Archivi tag: Spettacolo

Lo “Stato di Natura” di Francesca Michielin e i Maneskin

“Stato di Natura”, la riuscita di un esperimento Forte, unico. Rap femminile potente e fluido. Tutt’altra cosa dei soliti rap commerciali e troppo veloci rispetto al suono che li accompagnano. Francesca Michielin mi accende un fuoco interno, come se sentissi per la prima volta una forza musicale cosi potente.

Francesca Michielin abbraccia i Maneskin e ne esce una stretta forte e bellissima.

Un bum bum vocale con cui Francesca Michielin ti schiaccia contro il muro. Un ritornello gridato che fa sentire il “vile” come un verme schiacciato.

Una lotta di decenni racchiusa con maestria in poco più di due minuti, si, perchè qui non è solo alzare la voce, qui è cantarvela.

Un brano bellissimo, da cantare e ballare, seguendo senza problemi il tutto. Musica, testo. Un progetto nuovo riuscito benissimo, perchè non sono solo urla, ma un liberare il pensiero delle persone, degli ascoltatori.

Francesca Michielin ha rincorso e voluto fortemente la collaborazione con i Maneskin sia per donare una sonorità “rock” al brano, ma anche per rendere più forte il suo significato. Francesca lancia un forte messaggio contro la violenza verbale (presente nella quotidianità dei nostri tempi) sulle donne e non solo.

Francesca rivela:“I Maneskin hanno fornito un punto di vista diverso nel testo, quello maschile del quale avevo bisogno per questo brano”

Tavo e la sua “Annabelle”-Recensione

Tavo è sicuramente un ritmo che si distingue dal resto della musica italiana. Senza offesa per i grandi, ma potrebbe inseguire la strada di Franco Battiato, cioè un artista che non copia qualcuno o assomiglia a qualcuno, ma segue la sua strada ed è una bella strada piena di melodia e sentimento.

“Annabelle” è un pezzo da cantare col cuore ed urlare con con tutta la voglia di seguire la sua musica. Un brano che non può non smuovere nemmeno l’ascoltatore più immobile…no…”Annabelle” si fa ascoltare, cantare, ballare. Un pezzo che nell’era moderna in cui la musica italiana ha perso molto ha un valore importante: confermare che la stessa musica italiana, quella bella, c’è ancora.

Questo il commento dell’artista:”Il brano è spirato da una lettera del 1800 trovata nella mia vecchia casa.Leggendo tutta la lettera sono venuto a conoscenza di una storia d’amore che poi ho romanzato. Seppure scritta quasi duecento anni fa, tra le righe ho trovato, sentimenti, paure e volontà molto attuali. Tutti vogliamo tornare indietro per cancellare un errore commesso nel passato convinti di avere sempre tempo. Ma il tempo non è mai generoso. Mi è sembrato bello poter ridare voce a due persone ormai dimenticate che come tutti noi hanno amato, sognato e sperato“.

Francesco Taverna, in arte  TAVO, è un cantautore alessandrino classe ‘93 che figura tra gli artisti emergenti del panorama indie pop italiano. Dopo il suo primo concerto, al Circolo Ohibò di Milano, TAVO trova presto spazio su palchi come Rocket club (Linoleum), Spaghetti Unplugged, Le Mura, Tendenze Festival, Radical Sheep Festival, Arezzo Wave e molti altri ottenendo riconoscimenti come Miglior performance live e Roster artista rappresentante Soundreef. Viene definito su riviste di settore (Stormi, RUMORE, ExitWell) come “Uno dei profili più interessanti del panorama indie italiano è con il suo album d’esordio “Funambolo”(Noize Hills Records, 2018), una raccolta di melodie leggere e testi falsamente ironici che dipingono situazioni di vita dall’equilibrio instabile. Il suo ultimo singolo “Annabelle”.

“Davvero” di benedetta Raina-Recensione

Benedetta Raina ci fa ascoltare le sue canzoni con la sua voce particolare, unica, come quella di Francesca Michielin, Annalisa, sonorità personali, che entrano dentro l’asoltartore e si fanno ricordare.

La voce femminile è sempre stata la forza della musica italiana, ma quando la vocalità ha questi suoni particolari, le emozioni del pubblico si esaltano e accompagnano la cantante nel suo viaggio infinito.

“Davvero” è un pezzo con un ritmo da ballare come una trottola su una spiaggia. Bellissima melodia. Ottima per la nostra musica. La colonna sonora in un film in cui i protagonisti giocano assieme. Un vivere la quotidianità, mentre nello stesso istante si stanno formando i passi futuri della vita, del giorno dopo.

E’ in radio e sulle piattaforme digitali “DAVVERO” (Noize Hills Records), il nuovo singolo di BENEDETTA RAINA.

Un invito semplice ma non banale, un invito a capirsi e ad accettarsi, a prendere la vita alla giornata e a dimenticarsi un po’ di tutto. “Davvero” parla di questo e per questo. Con un ascolto più attento si coglie l’intenzione da parte dell’artista di comunicare una realtà che nasconde molte insidie: la realtà di quei problemi apparentemente lievi che fatichiamo ad ignorare e ci ostacolano. Piccolo e grande, leggero e pesante, reale e irreale: questi contrasti caratterizzano “Davvero” sia per sonorità, che per tematiche cantate.

Come dice la stessa cantautrice:”Davvero è assolutamente autobiografica, e rappresenta quell’equilibrio ideale che credo ognuno di noi cerchi di raggiungere. Mi ha sempre colpito una frase di John Lennon: la vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri piani. L’intento era proprio di riflettere questo, prendere la vita alla giornata per quanto non sia facile e ci siano quotidianamente un sacco di sfide

Benedetta Rainaè una cantautrice classe 2001 di Alessandria, collocabile nel panorama musicale dell’indie-pop italiano. Fin da piccola coltiva una grande passione per la musica e nei primi anni delle superiori inizia a scrivere i primi testi e a comporre le prime vere canzoni, prima in inglese e poi, più tardi, in italiano affrontando le tematiche di un’adolescente della generazione z, in bilico tra speranza e sconforto e alla continua ricerca di conferme negli altri. Alla fine del 2018 inizia a collaborare con l’etichetta Noize Hills Records e nel 2019 pubblica “Basta, il suo singolo di debutto. La canzone nasce proprio come il primo esperimento in italiano, come una pronta denuncia di sé, finalmente senza lo schermo di una lingua straniera. Il nuovo singolo “Davvero”.

Licia Nunez al GF Vip 2020

E cosi Licia Nunez va al Grande Fratello Vip. Per lo meno ora potremo dire che un vero Vip c’è. Non un vecchio ricordo del passato, ormai smarrito nel dimenticatoio e portato in Tv per far galleggiare un programma, ma un vero Vip che a un programma può dare freschezza, vitalità, bellezza, interesse.  

Licia Nunez, la controversa Elena Monforte della fiction di canale 5 “Le Tre Rose di Eva”, varcherà la porta della casa più famosa d’Italia nella quarta edizione del Gf Vip l’ 8 gennaio 2020.

Licia Nunez, grazie al suo carattere forte e deciso, sarà un concorrente di grande interesse. Non è da nascondere anche la sua forma fisica sempre sotto gli occhi dei telespettatori. Licia Nunez ha iniziato, non a caso, a lavorare come fotomodella già all’eta di 17 anni. Successivamente si è data agli studi d’arte drammatica e negli anni ha partecipato a trasmissioni come “Incantesino”, la soap opera “Vivere” e al reality di Milly Carlucci “Ballando con le stelle” assieme al ballerino Dmitry Pakhom.

Licia Nunez si prepara ad essere una delle concorrenti più votate del reality condotto da Alfonso Signorini. Dall’8 gennaio si aprono le sfide.

La sexy pornostar Luana Borgia:”Voglio andare all’Isola dei Famosi”

Intervista esclusiva rilasciata da Luana Borgia, una delle rare pornostar che ancora oggi infiammano il pubblico con i suoi spettacoli. Luana punta a sottolineare il valore del porno di un tempo e il suo sogno nel cassetto:…partecipare al reality di Mediaset “L’Isola dei Famosi 2020”, non nascondendo le sue voglie segrete.

Inizia la sua carriera facendo la modella; nel 1988 viene selezionata nel concorso di Miss Italia e l’anno successivo partecipa alle selezioni italiane per Miss Mondo.

Si trasferisce poi a Roma dove comincia a esibirsi in una serie di spettacoli sexy. Agli inizi degli anni novanta, prende contatto con Moana Pozzi e Rocco Siffredi e va affermandosi come una delle più importanti star del mondo del porno italiano, dove si guadagna l’appellativo di “Duchessa dell’hard”. Nel 1994 vince il premio Impulse d’oro come miglior attrice hardcore europea.

Oggi la provocante pornostar ci concede questa intervista esclusiva.

Luana, come ricordi il tuo primo film porno?

Guarda, diciamo che prima di tutto ho iniziato a fare spettacoli hard, poi ho avuto occasione d’incontrare la mitica Moana Pozzi, della quale ero una grandissima fan, e lei mi ha detto:

“Senti Luana, visto che tu fai già spettacoli hard, cosa ne pensi di provare a fare un film?”, cosi ho provato.

Sottolineo che ho fatto il mio primo film con Moana Pozzi e Rocco Siffredi, il top del porno, quindi per me è stata una bellissima esperienza. Poi univo l’utile al dilettevole, visto che sono una a cui piace fare sesso da quando ero ragazzina, ricordo che mi nascondevo con il giornalino “Le Ore” e mi guardavo le foto porno.

Come ti senti ad essere una pornostar conosciuta?

Mi piace essere il sogno erotico degli italiani.

Che differenza vedi fra le pornostar di allora e quelle di adesso?

Principlamente manca l’esperienza. Io, Rocco Siffredi, Moana Pozzi, Ilona Staller e molte altre star degli anni ’90 siamo personaggi chiave del porno, perchè abbiamo avuto alle spalle un’esperienza e una passione che ci ha reso grandi. Io ho partecipato a più di cento film.

Oggi basta che una ragazza faccia un primo film porno, o pubblichi video hard, o faccia uno spettacolo con degli oggetti, che già si reputa pornostar.

Uno spettacolo come si deve ha una coreografia buona, una musica adeguata, un abbiagliamento ad hoc per l’occasione.

Purtroppo l’evoluzione è ache questo, in tutte le cose, sia per il porno, la televisione, il cinema, la musica…..tutto oggi è una corsa frenetica all’ascolto, tralasciando troppo spesso la capacità vera del personaggio e la sua esperienza.

Hai parlato di musica. Vedi questo veloce cambiamento anche nella musica?

Si, non mi piace seguire le nuove tendenze come il trap o simili, anche rispettando il gusto di tutti. Io resto sulla musica classica per rilassarmi o la porto nei miei spettacoli per trasmettere erotismo. Devono farmi e far sognare.

In questo periodo sto facendo uno spettacolo dal titolo “La bella e la bestia”, con una coreografia e una musica adeguata, molto sul classico. Uno spettacolo hard non potrei farlo con della musica dance. Il fine ultimo di uno spettacolo è quello di far eccitare il pubblico.

Tu hai detto pubblicamente che vorresti partecipare all’Isola dei Famosi 2020, come mai questo desiderio?

Guarda, io nella mia vita mi sono realizzata in tutto: ho un lavoro che mi piace, ho vinto

quattro premi Oscar, ho una passione per i cavalli …..il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di partecipare all’Isola, si!

Sarebbe una sfida per me. Io sono un’amante della natura, dello sport, infatti quando non faccio la trasgressiva nei locali, faccio una vita normale, sana, faccio palestra, vado a cavallo e faccio anche dei concorsi ippici.

Il mio sogno resta quello di poter partecipare all’Isola dei Famosi. Vorrei vivere sulla mia pelle il vivere su un’isola, totalmente isolata dal mondo.

Ma se tu vai sull’Isola, avresti problemi a spogliarti davanti ai concorrenti?

No, per nulla. Anzi, io amo la natura e prendere il sole nuda.

Vuoi dire che Mediaset con la tua presenza sull’Isola avrebbe un buon rientro di ascolti?

(Ride) Sicuramente. Certo…anche se c’è un limite a tutto.

Luana, hai detto che conosci Ilona Staller e siete amiche. Ultimamente il suo amico sexy avvocato Luca Di Carlo è stato confermato presente al Grande Fratello Vip 2020 e ha dichiarato di voler partecipare anche lui all’Isola dei Famosi. Tu lo conosci Luca Di Carlo?

Io Luca l’ho potuto conoscere solo per telefono. Lo sento spesso e continuo a digli:“Ci dobbiamo conoscere, ci dobbiamo conoscere” ed invece poi non ci si incontra mai. Lui è nei pressi di Roma, io nelle zone di Parma, poi siamo sempre occupati con il nostro lavoro, quindi per il momento non c’è stato il modo d’incontrarsi. Però devo dire che mi piace tanto e spero davvero di vederlo dal vivo.

Lo vorresti sull’Isola?

Certamente. Mi piace come uomo, è attraente,;ammetto che sull’Isola mi apparterei con lui dietro il sipario della natura (Ride).

Sul serio?

Beh, si…a me piace Luca.

Se tu dovessi avere accanto sull’Isola un tuo personaggio preferito chi sceglieresti?

A me piace molto come uomo, personaggio televisivo, come testa e non solo (Ride)…Paolo Del Debbio.

Guarda che io mando l’intervista a Mediaset!!!

(Ride), siiiii.

Tremenda Luana”, ti ringrazio per questa bella intervista e ti porto i saluti di tutti i tuoi fan.

Grazie a te Claudio, a Lf Magazine e a tutti i lettori. Un caldo abbraccio a tutti.

“Momenti Perfetti” – Recensione

Un viaggio in treno, da soli, a guardare la natura dal finestrino. Malinconia nel pensare al proprio amore. Il viaggio del proprio pensiero nell’universo.

Una colonna sonora fantastica, che accarezza l’ascoltatore in modo potente e delicato, come l’abbraccio migliore di tutta la vita.

L’amore che ti stringe e ti scalda, vissuto nella giusta maniera, con la sua parte felice e malinconica, cosi da renderlo il più maturo possibile.

La canzone è un viaggio mentale che l’ascoltatore non può non seguire, perchè viene catturato nell’immediato dalla canzone stessa, che lo porta a percorrere la sua storia d’amore migliore: i suoi “Momenti Perfetti”,

Bellissimo ascoltare questo brano di Giusy Ferreri, come un bacio di fine estate…..aspettando domani.

https://youtu.be/un3-652wk_E

Sara Tommasi usata senza vergogna

Il nome di Sara Tommasi ritorna spesso nei titoli di magazine di spettacolo online o simili, ma guarda caso sono sempre articoli pilotati, pre-preparati dallo “staff” del blog di Debora Cattoni, la donna conoscente della stessa Sara Tommasi e di cui si dice manager.

Articoli che partono con notizie bomba tipo: “Sara Tommasi si è fidanzata. Sara Tommasi è incinta, poi no…..ha abortito. Sara Tommasi verso il matrimonio, no….ora è ancora single”, per poi cambiare subito argomento e parlare assolutamente della autoproclamatasi manager Debora Cattoni.

L’ultima notizia bomba, quella in cui si informava(ma informava chi se non interessa a nessuno?) che Sara Tommasi aveva rinunciato alla maternità, ha incontrato il forte dubbio del Magazine Dagospia il quale l’ha definita una possibile “caltagironata”, per attirare l’attenzione sull’articolo. E di chi parla l’articolo? E’ un’intervista alla Cattoni.

Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommani se poi si parla di se stessi?

Se Sara Tommasi non sta bene o si sta curando, perchè non la lasciamo in pace invece di sfruttare il suo nome per pubblicizzarsi?

Partendo dal presupposto che una manager non è manager perchè amica di qualcuno, ma deve saperlo fare questo lavoro, che consiste nel valorizzare la figura del suo assistito e le sue capacità e non utilizzare il nome del suo assistito per auto-elogiarsi. Questo è essere manager?

Il dubbio che qualcosa non andava in questo uso improprio della Tommasi è nato già qualche anno fa, quando uscivano articoli con il suo nome nel titolo, ma poi gli articoli non erano altro che un’intervista alla “manager”, la quale sottolineava sempre:“Sara si sta riprendendo grazie alla mia amicizia e a me che le sono da manager e questi sono i miei progetti….”

Si…non per la Tommasi, ma progetti per la Cattoni.

Basta inserire il nome di Sara Tommasi nei motori di ricerca per poter accorgersi che il nome di Debora Cattoni è presente in modo molto invasivo negli articoli a seguire.

E poi parliamo di manager? Ma un manager prepara e organizza la vita pubblica del suo assistito, non di se stesso. Da ricordare poi che quasi tutti gli articoli dove la manager Cattoni presenta le sue manifestazioni sono un fake atroce, assurdi, da basso rilievo; un falso di non autore. Qualche esempio?

05 Luglio 2019 “Debora Cattoni non è più la manager di Sara Tommasi”

18 Luglio 2019 “Sara Tommasi ha interrotto la gravidanza, lo rivela la sua manager Debora Cattoni”

Attenzione, articoli che poi risultano essere un’intervista alla Cattoni!

Come abbiamo detto anche Dagospia ha espresso il dubbio che queste notizie fossero un fake e la manager Cattoni non ha tardato a rispondere “Sara Tommasi non ha bisogno di pubblicità”

Qualcosa non torna. Ma se Sara Tommasi non ha bisogno di pubblicità, perchè si usa il suo nome a sproposito?

Un altro articolo falso è quello del 2017 (poi un silenzio di un anno, forse perchè non si sapeva inventare altro) dal titolo “Debora Cattoni e l’uomo segreto in casa sua. E’ forse l’attore Keanu Reeves?”-“La blogger ed attrice Debora Cattoni incontra Sara Tommasi, assieme al suo nuovo amore, nel suo appartamento in Umbria e scoppia………”

Un articolo falso, preparato per fare notizia, anche perchè l’ho scritto io ai tempi della mia breve collaborazione con la “manager” della Tommasi. Poi ho capito che qualcosa non andava.

Notare anche articoli d’intervista alla “manager”, ma che portano titoli che non c’entrano nulla col contenuto, tipo:

“Sara Tommasi si sposa. Debora Cattoni sarà la sua damigella”

Questo articolo risulta pure autoprodotto e scritto sul blog della Cattoni stessa – SelfieMadeGirl.

Luglio 2017 “Sara Tommasi e la manager Debora Cattoni al festival del cinema di Venezia”…..Peccato che Sara Tommasi non c’era. La Cattoni si.

Agosto 2019 “Sara Tommasi si lascia con il fidanzato e va a Venezia assieme alla sua manager Debora Cattoni”. Peccato che Sara Tommasi non c’era.

Luglio 2017 “Prova superata per la prova bikini di Sara Tommasi e Debora Cattoni”

Luglio 2017 “Feltre pronta ad esplodere sotto il rombo Lamborghini. Presenti Sara Tommasi ecc.” Evento mai avvenuto.

Ora ci si chiede davvero se sto nome SARA TOMMASI non sia davvero spudoratamente usato per i propri fini, senza vergogna, ma per farsi strada dove non è possibile entrare a causa di incompetenza in questo lavoro lavoro. Non si lavora per nome di amici, ma per capacità propria.

Ma a colpire il lettore, nel leggere gli articoli citati e molti altri, è anche il come si presenta la “manager” al pubblico. Partiamo dal presupposto che un manager con un minimo d’esperienza lavora dietro le quinte e il lavoro lo fa bene e il suo curriculum è vero.

Ora vediamo come si presenta chi usa sempre il nome SARA TOMMASI per farsi vedere:

Debora Cattoni si presenta sempre cosi nei “suoi” articoli:“La donna da ricercare, che nasconde i suoi contatti segreti, ma che ormai è chiaro sia un modello prezioso per il mondo dell’informazione e del gossip cinematografico e del mondo della moda. Attrice, manager, modella, blogger che ha fatto crescere il suo magazine in modo esponenziale al punto che tutte le personalità intervistate all’interno del magazine stesso sono Vip conosciuti personalmente e che giorno dopo giorno vogliono apparire nel magazine stesso, stiamo parlando di Selfie Made Girl.

Una delle poche manager italiane che si occupa di web reputation per grandi personaggi dello spettacolo. Sara Tommasi è nella sua scuderia. Ha trasformato la sua grande amicizia con Sara in un brillante rapporto di lavoro ed oggi infatti ne è la manager.”

Queste presentazioni le troviamo in articoli che portano nei titoli il nome Sara Tommasi.

Allora ci ri-chiediamo:”Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommasi nei titoli di notizie di spettacolo se poi si parla di se stessi? Non è un modo sfacciato di usare un nome altisonante per farsi vedere?”

Poi gli eventi fantasma di questa “manager”:

Dimenticavamo la notizia più trash e falsa che la manager Cattoni aveva fatto pubblicare dai suoi collaboratori, tra i quali io, che informava di una serata evento al Twiga di Flavio Briatore, notizia accompagnata già dalla stampa della locandina e dalla notizia degli ospiti, fra cui SARA TOMMASI.

Peccato che in quei giorni avevo preso contatto con la vera manager della presentatrice Adriana Volpe, per organizzare un’intervista, ma mi sentivo dire, tramite mail, che Adriana Volpe rifiutava la mia intervista in quanto aveva sentito telefonicamente Flavio Briatore, suo amico, il quale smentiva l’esistenza di un party nel suo locale e che non ne sapeva assolutamente nulla.

Avvertita la Cattoni di questa cosa e chieste spiegazioni arrivavano i primi tremori:”No, no, c’è stato un fraintendimento….cancellate gli articoli dal web.”

Si, perchè qui si rischiava una denuncia.

Poi il film con Mickey Rourke -“The cheat on the run” un film dichiarato Hollywoodiano e di cui la “manager” Debora Cattoni era presentata come la protagonista. Anche qui locandine pronte, esaltazione al massimo e……………….Il film non esiste.

Ma ci si chiede ancora”Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommasi nei titoli di notizie fake di spettacolo se poi si parla di se stessi?”

La vogliamo smettere di usare la dolcissima e semplice Sara Tommasi per i propri giochini?

Alla fine si sentiranno più manager della “manager” i lettori di questo articolo.