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Romina Power: “La nebbia per apprezzare di più il sole”

Romina Power: Dietro l’ombra del destino.

mercoledì 5 settembre 2012 – di Claudio Raccagni

Con una biografia copiosa, Romina Power si dimostra energia pura e di sostanza. Caparbia e di capacità artistica studiata e provata. Animo ribelle, che si espande, per necessità, a varie attività artistiche, come ogni artista completo fà.

Un’impronta incancellabile dello spettacolo italiano ed internazionale, Romina Power resta l’icona di un periodo musicale e televisivo ben definito, ed intramontabile personaggio pubblico, a cui la gente si è legata con affetto.

Nata a Los Angeles nel 1951, conosce presto il territorio italiano, a cui regalerà la parte maggiore del suo repertorio artistico, segnandolo con canzoni quali: “Quando gli angeli cambiano le piume; La mia solitudine;Sharazan; Felicità; Ci sarà; Nostalgia canaglia; Libertà”e molti altri titoli.

Lo stesso con la filmografia ampia e diversificata, passando dal giallo “Nero Wolfe” ai romantici “Mezzanotte d’amore” e “Pensando a te (tenerissimo); ai più provocatori come “Justine……”.
Partecipa anche alla rivisitazione umoristica dei “Promessi sposi”, del 1985, con il Quartetto Cetra, interpretando Lucia.

Nel “Il ritorno di Sandokan”(1996) ha lavorato con attori quali: Kabir Bedi; Fabio Testi; Vittoria Belvedere; Franco Nero; Randi Ingerman. Cosa ricorda di quell’esperienza?

E’ stata la prima volta che sono andata in India. Quel paese mi ha catturata dal primo momento:….la sua gente, i suoi paesaggi , i suoi sapori. E’ come se li conoscessi da sempre.
Quel viaggio mi ha trasformata. Non tanto l’esperienza come attrice, quanto il fatto che incominciai a scrivere quello che sarebbe diventato il mio primo romanzo,”Ho sognato Don Chisciotte”(Bompiani 2000).
Prima non ero mai soddisfatta di ciò’ che scrivevo.Dopo l’India, non ho mai smesso di scrivere.

Anche sotto l’aspetto editoriale ha potuto esprimersi attraverso libri come “Cercando mio padre” o “Kalifornia”, ma il più recente “Upaya” non è solo la storia di Hans e del suo viaggio in India, per consegnare una lettera, ma una parte del libro è un vero e proprio diario personale, scritto durante la lavorazione del film, che riporta lo stesso titolo del libro.Cosa ricorda di quell’esperienza?

Bellissima! Non solo perché’ stavo trasportando una mia storia sullo schermo, ma perché’ lavoravo con mio figlio, Yari Carrisi-Power.
Con lui l’intesa era perfetta. Un ragazzo dolce e creativo. Esperto dei viaggi in India ed esperto sia dietro la cinepresa sia in fase di montaggio del film nonché’ perfetto anche per la colonna sonora del film.
La sua collaborazione e’ stata essenziale per la riuscita del film.

In “La mia solitudine” parte del testo recita: “Solitudine, sei scesa su di me come nebbia all’improvviso…”; senza entrare in situazioni precise, la vita è come le stagioni: c’è la nebbia, necessaria ad apprezzare di più il Sole. E’ d’accordo con questa espressione?

Certo, tutti attraversiamo dei periodo di nebbia nella nostra vita. Avendo perso mio padre all’eta’ di sette anni.Per me e’ arrivato presto. Non ho scritto quella canzone, pero’ la trovavo molto suggestiva.

Lei ha iniziato giovanissima a fare l’attrice. Negli ultimi anni si è dedicata anche allo yoga e alla meditazione. Come si è avvicinata a queste discipline?Naturalmente. Gia’ dagli anni ’60 ero attratta dalle filosofie orientali e leggevo Kahlil Gibran , Rabrindranath Tagore e Mahatma Gandhi. Quando mi sono separata non riuscivo più’ a fare vacanze “tradizionali” in alberghi dove vedevo coppie e famiglie, così’ ho scoperto gli Ashram di Shivananda con tavole comunali senza discriminazioni ne’ formalismi. Così’ ho iniziato a praticare Yoga e meditazione.

Ha praticato qualche sport da bambina?

Si, molti, palla a volo, softball, atletica leggera, nuoto, Judo, equitazione, scherma….

La sua figura di donna energica, allegra, vivace, scherzosa, l’ha avvicinata in fretta al nostro pubblico, cosi’ come il pubblico stesso, credo, le sia stato vicino nei momenti tristi della sua vita. Che rapporto ha con i suoi fan?

Ottimo! Nei tre anni e mezzo in cui ho accudito mia madre, loro mi hanno tenuto molta compagnia attraverso Facebook. Altrimenti mi sarei sentita molto più’ isolata!

Romina Power è anche pittrice, altra attività che permette di esprimere quello che non si riesce a parole o a gesti. L’arte pittorica è la parola dell’io: “Il pensiero si fa vivo”. La pittura la completa?

Si, la pittura mi da modo di esprimere il subconscio, I sogni, le mie visioni future. E’ una grande valvola di espressione!

Noi conosciamo l’artista Romina Power, ma meno, giustamente, la persona privata. Com’è Romina Power in compagnia dei suoi amici?

Simpatica! e anche presente nei momenti del bisogno.

Signora Power, lei ha la patente! “Donne al volante, pericolo costante?”

Anche uomo al volante! il pericolo sta nel volante , non nel sesso di chi guida!

In Italia il mondo musicale sta vivendo un suo risorgimento, attraverso nuovi giovani talenti come Francesca Michielin ; Alessandra Amoroso; Emma; Marco Mengoni; Jessica Brando e altri giovani artisti.
Qual’è la sua musica preferita? Ed il cantante (italiano od internazionale)?

La musica che ascolto, prevalentemente quando sono a casa, e’ la musica Brasiliana, sia quella tradizionale di Joao Gilberto, Gilberto Gil, sia quella più’ attuale di Bebel Gilberto .
Ascolto anche musica indiana e a volte Mozart e Bach .
In macchina mi può’ capitare di ascoltare successi contemporanei, Adele, Black eyed peas, Jack Johnson, oppure rock classico degli Eagles e successi degli anni 60-80,che qui suonano spesso .

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Abbiamo già sottolineato come il suo curriculum artistico sia copioso proprio perchè vario e portato avanti, costantemente, per molti anni, cosi da lasciare il suo segno indelebile nella storia dello spettacolo. Cosa pensa delle attrici istantanee, le cosidette “stelle comete”? Il commercio televisivo la fa da padrone?

Io non etichetterei mai nessuno come “stella cometa” quella persona ha ancora fino alla fine della sua vita per redimere la sua carriera. A volte non dipende da lei. Non e’ sempre facile trovare il ruolo adatto ed il casting che ti sceglie.

L’11 settembre 2001: il giorno dell’attentato alle Torri gemelle. Come ha vissuto quegli attimi? Era in America?

Ero a Roma. Avevo il televisore acceso con il volume spento. Mi sembrava di vedere una scena di un film.
Penso che ci dovrebbe essere un processo contro chi ha architettato quello scempio e provocato tutte quelle morti.
Ci sono ancora oggi molte domande senza risposta e moltissime discrepanze su ciò’ che viene reso pubblico e ciò’ che non ci viene raccontato.

L’episodio è stato cosi’ traumatico che molta gente si ricorda esattamente cosa stava facendo in quei momenti di vita. Lei si ricorda dov’era e cosa stava facendo quando ha saputo dell’attacco terroristico?

Preferisco non parlare più’ di questo argomento. Dico solo che molta gente,qui in America vuole sapere la verità’. Troppe persone hanno perso la vita .Troppe domande sono rimaste senza risposta.
La testimonianza dei sopravvissuti non combacia con le notizie forniteci dai media. Ripeto; ci vorrebbe un processo .

Gli eventi tragici ci fanno anche rivalutare il passato buono, gli attimi di serenità che si ricercano per tutta la vita. Cosa ne pensa?

Quando gli eventi tragici sono naturali sono molto più’ accettabili di quando sono provocati dall’uomo .
E’ l’ingiustizia , la sopraffazione del potere e l’avidità’ che fanno rabbia. Come , per esempio le scie chimiche che ci inondano di virus ,malattie e veleni di ogni genere. Non e’ un caso il fatto che il cancro stia aumentando nel mondo .


Così’ come altre malattie strane ed inspiegabili. Ora hanno iniziato a spruzzarle anche in Italia, non più’ solo qui in America.
Un altro argomento che sta molto a cuore agli americani e’ la correlazione tra vaccini e autismo. Qui sono aumentati in egual misura e proporzione.
Qui, appena nasce un bambino, non fa in tempo a fare il primo vagito, che viene subito vaccinato. Non fa nemmeno in tempo a sviluppare le sue difese immunitarie.


E del danno che stanno provocando all’ambiente con le trivellazioni per il petrolio ? Ne vogliamo parlare di come stanno distruggendo popolazioni indigene e provocando danni irreversibili in mare? Cosi come e’ successo nel Golfo del Messico un paio di anni fa. Nessuno ne parla , ma il danno continua.

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Non solo al mare ma anche alle persone che abitano lungo quelle coste. Hanno ancora delle malattie incurabili.Ora stanno per iniziare a trivellare nell’artico, mettendo a repentaglio specie di animali in via di estinzione. Se ci dovessero essere una fuoriuscita di petrolio , sarebbe difficilissimo fermarla a migliaia di chilometri dal porto più’ vicino.
Esistono tantissime soluzioni alternative di energia pulita , addirittura sono state progettate delle macchine ad acqua, ma torniamo al discorso di avidità’, arricchimento immediato a discapito dell’umanità’, della natura e di un futuro sano.

Ci sarebbero tante cose di cui parlare, gli allevamenti crudeli di bestiame, per vendere carne macinata……gli animali che vengono usati per esperimenti chimici ,per testare medicine, che comunque provocano danni all’uomo, le foreste che vengono eliminate a favore di scatole di cartone per vendere fast food, riducendo popolazioni indigene senza risorse naturali……che senso ha la guerra in Afghanistan?
E come se non bastasse già’ l’ingiusta guerra, la sparatoria si estende anche sui civili. Potrei andare avanti per parecchio su l’argomento dell’ingiustizia perpetuata contro l’umanità’ e contro la natura . E’ un argomento che mi tocca molto.

Faccio parte di Amnesty International, e nel mio piccolo cerco di fare ciò’ che posso. Ho aderito ad iniziative di Greenpeace e gli Animalisti Italiani contro gli animali usati come pellicce nella moda. Ho aderito a “Comix per Africa”, collaborando nella costruzione di un ospedale in Tanzania.
Mi batto per mantenere il mare del Salento pulito, scrivendo, recentemente una lettera aperta a Nichi Vendola,il presidente della regione Puglia per impedire la costruzione di un depuratore che dovrebbe scaricare in mare le acque nere “trattate” vicino a Porto Cesareo.
E’ bene che la popolarità’ non venga usata come fine a se stessa , ma sia al servizio di chi e’ stato meno fortunato in questa vita.

Si, è vero! La distruzione del pianeta o dell’essere umano è portata aventi dall’avidità di chi vuole gestire il tutto. Lei ha fatto riferimento alle scie chimiche ed è solo di pochi giorni fa un articolo uscito su Libero.it, in cui si sottolineano i continui e più assidui esperimenti climatici, per riuscire a gestire il clima terrestre. Nello specifico si legge:”… i primi test risalgono addirittura agli anni ’40, quando la United Fruit Company, oggi Chiquita, tentò di condizionare il clima dell’Honduras…”
Tutto questo per arrivare ad una guerra climatica.

Forse è anche per le cose cattive della Vita che un giorno scrissi:”Dio, fammi tornare come allora a giocar sull’altalena”. Cosa le ispira questa frase? Quali sono stati i suoi giochi da bambina?

Ero una bambina piuttosto solitaria. Ho passato gran parte della mia infanzia in collegio di suore. Questo ha fatto si che si esaltasse la mia natura contemplativa. Passavo molte ore da sola o con mia sorella,Taryn. Sia in giardino, in camera, o in piscina, e al mare quando potevo. Pregavo e parlavo con mio padre. A 9 anni volevo farmi suora.

Poi……piccole donne crescono.

Signora Power, io, la redazione, e il pubblico, la ringraziamo per questa intervista, che ci ha permesso, di conoscerla ancora di più. Una lettura, di Lei, che è sempre un insegnamento nuovo.

Grazie a Voi, gentilissimi.

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