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“How To Fall In Love”, il video da Oscar di Pamela Andérson

No, non eravamo preparati ad un video rétro italian-stile con l’intramontabile sexy star Pamela Andérson come protagonista. Il cortometraggio, voluto proprio dall’attrice, è un omaggio anche ai grandi della cinematografia mondiale.

Una meraviglia visiva e sonora da Oscar. Eccellenza fotografica che non poteva esistere senza la presenza sensuale e maliziosa della bellissima Pamela Andérson.

L’attrice viene intervistata su questo cortometraggio da ODDA Magazine una rivista biennale di moda e cultura contemporanea con sede a New York e fondata dall’attuale direttore creativo ed editore capo David Martin nell’aprile 2012.

Pamela Anderson, attrice, fotografa e attivista per i diritti degli animali di fama internazionale racconta quindi del suo ultimo progetto, arrivando sotto forma di un cortometraggio intitolato “How To Fall In Love”. Diretto dal regista canadese Brock Newman.

Ci descrivi la storia che si svolge in “How To Fall In Love”?

Credo che questa sia la domanda del nostro tempo.

Come ci si innamora? Siamo “robot dell’amore”? C’è spazio per il vero amore in un mondo moderno?

Sto aprendo la mia mente, il mio cuore e vivendo in uno stato costante di essere “innamorata”. Non di una persona, di un luogo o di una cosa, ma della lotta romantica stessa.

Essere impegnati nel mondo e leggere; andare nei musei e vedere l’arte, la natura, la tecnologia. Credo che questo sia il modo di amare. Sono ancora alla ricerca.

È la sopravvivenza come persona romantica. La poesia è la chiave di tutti i dilemmi della vita. Le pagine di Playboy prendono vita.

Com’è nato questo progetto? Quanto sei stata coinvolta nella storia del suo personaggio?

Volevo rendere omaggio ai miei preferiti, come Brigitte Bardot in “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard, Anita Ekberg in “La Dolce Vita” di Fellini, Sophia Loren in “Boccaccio ’70”, in “Sunset boulevard”; Playboy nel suo periodo più celebrato, tra gli anni ’70 e ’90, e anche mia madre. Solo qualche accenno… qua e là.

Descrivi il motivo per cui sentivi che era il momento per far uscire questo racconto.

È un momento difficile da esprimermi solo a parole. Più strumenti possiamo usare, meglio è. È un cortometraggio sull’amore.

Inoltre, mi piace tutto quello che c’è nel film, dalle camere d’albergo ai corsetti, alle sciarpe e ai guanti.

Com’è cambiato il tuo processo di collaborazione nel corso degli anni, dopo aver lavorato con tanti team iconici, e quale elemento porta in una produzione l’essere creativi in prima persona?

Mi piace lavorare con nuovi artisti e talenti. E non è necessario vivere a Los Angeles, New York o Parigi per essere un grande regista.

Brock (Newman; il regista di “How To Fall In Love”) è un giovane canadese di grande talento. Abbiamo deciso di collaborare sul posto…

Ha fatto tutto da solo. È stato rinfrescante non avere una grande troupe. Lui è come una one-man band. Come potete vedere in questa foto di lui che mi ha fotografato con la Corvette di suo fratello; vero stile canadese.

Come è cambiato nel corso della tua carriera il modo in cui porti l’emozione e la realizzazione di un personaggio?

Mi comporto come farei tra amici intimi. Facciamo tutti parte della performance art.

Il senso di fiducia in se stessi e la consapevolezza delle proprie capacità cambia nel tempo in qualche modo?

Non ne sono sicura. Mi sento insicura e sicura in momenti diversi. Il senso di fiducia in se stessi si crea lavorando duramente; lasciando che il pensiero voli in mille pensieri ogni momento..

Ho accettato la mia routine… scrivere, leggere, diventare qualcosa di nuovo ogni giorno, cercare di fare la differenza… e sostenere i miei amici: intellettuali, artisti, combattenti per la libertà. Tutti si sono sacrificati, tutti sono incredibili.

Le mie influenze sono Vivienne Westwood, suo marito Andreas (Kronthaler), Julian Assange, Richard Prince, Edward Ruscha e David LaChapelle… I miei ragazzi Brandon e Dylan sono i miei più grandi amori e muse.

Una musa può anche essere una cotta o un’amicizia sexy. Sono sempre molto ispirata, a quanto pare. Il mio corpo è sempre in fiamme.

Come entra la fiducia nell’esperienza dell’amore?

La fiducia è tutto. Mi fido anche delle persone inaffidabili, fino all’ultimo respiro. È qui che sta il bello… amare qualcuno in ogni caso.

Cosa significa “innamorarsi”, personalmente, per te? E come è cambiata nel tempo questa comprensione?

Si tratta di diventare vulnerabili, di sentirsi a disagio, di trovare un nuovo spazio… C’è un mondo nuovo in ogni persona. Ancora non lo so. È tutto un mistero. La seduzione, il divertimento, l’essere selvaggiamente disinibiti; bisogna essere coraggiosi per essere un buon amante. Mi piace imparare a conoscere qualcuno. Mi spingo sempre oltre i limiti.

Sotto quale aspetto vuoi che veda, questo film, lo spettarore?

Mi piacerebbe che le persone pensassero solo a come appare loro l’amore, per non dimenticare l’innocenza, la giocosità delle nuove connessioni.

Come fotografa, com’è cambiato il tuo rapporto con il cinema? Dove può portarti questa intuizione come creativa?

Ho fotografato Dylan, mio figlio, per l’ODDA. Era una copertina di lui che galleggiava nell’acqua. Mi piace fare fotografie. Penso che la mia forza sia quella di fotografare gli uomini, prendendo nuovi spunti da loro.

Sono curiosa di conoscere la psicologia maschile, che permette agli uomini di essere cavallereschi, di non aver paura di abbassare la guardia.

Spero di avere presto una mostra. Presenterò il bianco e nero, l’emotivo e il sensuale, i nudi e i semi-nudi. Il corpo maschile è ancora così tabù da guardare. Voglio mostrare alla gente quello che vedo in un bell’uomo, dal punto di vista di una donna dal sangue caldo. Potrebbe sorprendervi.

L’intervista originale: https://oddamagazine.com/project/pamela-anderson/

Luca Di Carlo:”Michael Jackson è stato ucciso”

L’avvocato delle Star, Luca Di Carlo, dopo la fama in Italia viene ora pubblicato anche sui magazine bulgari, fra cui il celebre 24 chasa.bg – Nell’intervista anche uno scoop:”Michael Jackson, secondo la figliastra, è stato ucciso”

Luca Di Carlo, il famoso “Avvocato del Diavolo” è stato intervistato dal magazine bulgaro 24 chasa.bg, che l’ha trattenuto non poco a confessarsi per i lettori.

L’avvocato è famoso in Bulgaria, per essere l’avvocato dell’ex-pornostar Ilona Staller, ricordata come un’ex spia che portava il nome di “Coccinella”. L’intervista viene infatti preceduta da una descrizione di Di Carlo, che spiega la sua vicinanza legale ed affettiva a “Cicciolina”, sia per averla difesa contro l’ex marito Jeff koons e per l’attuale battaglia per difenderla dal taglio del vitalizio, come ex-parlamentare del Parlamento italiano.

ILONA STALLER – CICCIOLINA – COCCINELLA

Nel suo racconto al giornale bulgaro Luca Di Carlo non può non ricordare il suo passato da legionario:”Ho trascorso più di 4 anni in Legione; mi mancano le missioni i Africa, Russia, da ogni parte”.

Attraverso Ilona Staller l’avvocato del Diavolo prende contatto con la figliastra del leggendario Michael Jackson, la quale gli confida di credere che Michael sia stato ucciso. Nell’intervista non si va oltre, non si sa se per motivi di sicurezza o altro, ma la notizia sarebbe da approfondire.

Poi Luca Di Carlo si ritrova a raccontare al giornale 24 chasa.bg del suo rapporto amoroso con la prorompente attrice Pamela Andérson:”Con Pamela è stata un’attrazione fatale…è una donna di eccessi”.

A confermare questa trasgressione emotiva è stata la stessa Pamela Andérson che sul settimanale Tutto ha dichiarato come, assieme all’avvocato Di Carlo, abbiano raggiunto la cascata della trasgressione, situata sotto al Gran Sasso e…”Abbiamo gettato la chiave e fatto sesso tutto il giorno, fra mutande sparse ovunque”.

Insomma, Luca Di Carlo si ritrova ora anche sotto l’attenzione della stampa Ungherese.

Claudio Raccagni e Luca Di Carlo sul New York Times

http://www.agoramagazine.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=36663:l-avvocato-luca-di-carlo-hot-sul-new-york-times&Itemid=492

L’Avvocato italiano delle Star internazionali Luca Di Carlo, il famoso “Avvocato del Diavolo” si è ritrovato sul New York Times grazie alla ripubblicazione di un’intervista del redattore bresciano Claudio Raccagni alla sexy ex-bagnina di “Baywatch”, Pamela Andérson.

Il sexy avvocato di Cicciolina batte Balottelli. A Roma a 300 Km/h

Luca Di Carlo è il “sexy” tenebroso  che nella periferia di Roma nord a notte fonda corre in auto a 300 km/h. La vita esagerata del sexy avvocato ribelle e rubacuori ed i legami con Pamela Anderson, l’icona Ilona Staller, Paris Hilton ispirano un film per il grande cinema. Il fatto accertato risale a qualche giorno fa, quando delle auto sono state notate correre nella periferia nord di Roma in un’area abbandonata e chiusa al pubblico, inaccessibile. Qualcuno ha subito riconosciuto l’auto Mustang dell’avvocato in stile Fast and Furious. Tempo addietro aveva detto “se non fossi diventato avvocato, forse sarei diventato pilota di F1 …” Luca Di Carlo è l’Al Pacino entrato nella scena del film da ” l’avvocato del diavolo ” di Taylor Hackford a quella di “ scarface ”  di Oliver Stone … è l’avvocato innovativo … rivoluzionario che è riuscito a trasformare la scandalosa legge dei pregiudizi mediatici in un trionfo perché sono proprio questi pregiudizi che hanno accresciuto il personaggio. Luca Di Carlo è l’avvocato della strada  … è uno che vive negli eccessi. Ma il suo essere esuberante non può essere motivo di pregiudizi.

LUCA DI CARLOLui ha il coraggio di osare gli altri no, ed è per questo che molti vorrebbero ma non possono indossare le sue vesti. Ha detto in altre interviste “qualcuno ha cercato di strapparmi quella toga ma alla fine chi ha  tentato di farla propria si è illuso …”. È un avvocato nell’orbita della “trasgressione”, del sesso, e della genialità … Luca Di Carlo è stato l’unico avvocato che sul banco dei processi è riuscito a mettere K.O. l’ex marito di Ilona Staller. Luca Di Carlo fu assoldato dall’ex deputata al Parlamento italiano Ilona Staller, contro l’esercito degli avvocati dell’ex marito artista americano Jeff Koons ed ha vinto a giovanissima età il processo di diritto internazionale penale più famoso e complicato di Ilona Staller, facendola assolvere dalla Corte d’Appello di Roma dalle accuse di avere impedito all’ex coniuge di incontrare il figlio, e vincendo anche sulla richiesta risarcitoria milionaria. Luca Di Carlo ha sempre detto: “ i pugili migliori sono quelli che vengono dalla strada così come gli avvocati ”.  

LUCA DI CARLO ILONA STALLER

Dipinto di Ilona Staller “l’angelo e il diavolo”