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Maestro Pellegrini, arriva in radio “Francesco” il nuovo brano

Dal 18 dicembre sarà disponibile in rotazione radiofonica “FRANCESCO” (Blackcandy Produzioni), brano che vede il featuring di MOTTA ed estratto dal primo album solista di MAESTRO PELLEGRINI dal titolo “FRAGILE”.

FRANCESCO”, brano di MAESTRO PELLEGRINI in collaborazione con MOTTA, è la storia vera di un’amicizia lunga una vita da cui è scaturito nel corso del tempo un legame speciale, rafforzato dalla condivisione di un percorso artistico importante, un segno indelebile nella crescita di entrambi i protagonisti. Questa canzone è “una dedica in risposta a un’altra dedica”, una vera e propria lettera che mostra e dimostra come, a volte, solo le canzoni riescono a tirar fuori le più profonde emozioni: la musica stessa è una strada da percorrere fino in fondo per esprimere anche il non detto e, in qualche modo, sublimarlo.

«”Francesco” è il primo brano che ho scritto del disco. Lo ritengo il più importante ed è per questo che ho scelto di pubblicarlo come ultimo singolo: il cerchio si chiude e presto se ne aprirà un altro – spiega Maestro Pellegrini a proposito del brano – “Francesco” è un punto di snodo, è un brano di frontiera che ha sancito il passaggio da un momento personale artistico nel quale ho scelto di non espormi a quello che mi ha fatto cambiare idea facendomi rendere conto di quanto fosse fondamentale per me mettere in prima linea le mie emozioni e raccontarle al pubblico».


“Francesco” feat. Motta è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/3qBGZFy
 

Biografia

Francesco Pellegrini, in arte Maestro Pellegrini, è uno dei musicisti più influenti della musica pop/rock italiana. Polistrumentista, inizia la sua carriera con i pisani Criminal Jokers, insieme a Francesco Motta. Ha suonato con Nada come chitarrista, fagottista, voce e cori, ed ha registrato ed accompagnato dal vivo Andrea Appino (Zen Circus) per il suo secondo disco ‘Grande Raccordo Animale’. Ha inoltre inciso e collaborato con diversi altri artisti quali Enrico Gabrielli, Dardust, Bobo Rondelli, Motta, Il Pan del Diavolo. Attualmente suona in pianta stabile con gli Zen Circus con i quali, dal 2016, ha partecipato a due edizioni del Primo Maggio-Roma ed alla penultima edizione del Festival di Sanremo nella categoria Big. Comincia a lavorare al suo primo disco solista nella Primavera del 2018 in un momento importante di crescita personale. Dopo aver pubblicato “Fragile vol. 1” (Blackcandy Produzioni), disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 7 luglio, Maestro Pellegrini pubblica “Fragile vol. 2”, disponibile in digitale dall’11 settembre. Il progetto discografico full lenght dal titolo “Fragile” – costituito e anticipato dai due EP omonimi – è disponibile in formato fisico negli stores dal 30 ottobre e sulle piattaforme di streaming dal 27 novembre.

Arriva “CASA NOSTRA” il nuovo dolce-potente brano di LEINER

Il brivido è immenso e immediato. Una lettera pubblica, cantata come se fosse scritta al proprio amore. Ascoltare questo brano è una meraviglia. Una sonorità tranquilla, costante, che si fa cantare subito.
Un uomo cammina su una terra che non era sua, ma che è di tutti, è del mondo, e quindi deve essere protetta, perchè è la nostra casa.
L’ascoltatore entra subito in sintonia con il ritornello del brano e lo fa suo. Non solo la protezione di un uomo verso la sua libertà, la sua vita, ma lo sguardo di questo stesso uomo al cielo, a guardare Dio, sorridegli con ritrovata serenità, ringraziarlo e promettegli la sua lotta a proteggere questo dono.

Guarda il Video: https://www.youtube.com/watch?v=pmt3fKMpba4&feature=youtu.be

“Casa nostra” è un brano che nasce dalla spontanea necessità di Leiner di parlare della sua infanzia, in particolare del fatto che sia stato adottato. È una canzone che abbraccia vari generi musicali, passa dall’elettro-pop alla musica anni ‘80, con qualche influenza gospel.
Il titolo stesso descrive la cosa più bella che possa essergli capitata, ovvero avere una casa, che ha potuto definire sua e avere finalmente una nuova famiglia.


Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «Con questo brano spero di poter riportare gli ascoltatori indietro nel tempo, alla loro infanzia o a qualsiasi altro momento che abbia toccato la loro esistenza, generando così serenità e gratitudine. In questo modo le persone potranno conoscere quella parte vulnerabile e sensibile di me di cui non ho mai parlato.
Spero che a chiunque ascolti questa canzone arrivi un messaggio forte e chiaro: non sentitevi mai soli, il destino riserva sempre ad ognuno di noi una seconda possibilità».


Il videoclip ufficiale del brano diretto da Antonio de bonis con la direzione immagine di Elisa Marangon, negli anni Leiner ha avuto la cura di conservare un video a lui molto caro, ovvero quello dell’incontro con la sua famiglia adottiva, e dentro di lui sapeva che un giorno avrebbe avuto l’occasione di utilizzarlo.
Terminate le registrazioni del brano “Casa Nostra”, era chiaro che il momento era arrivato. Ma oltre alla sua testimonianza, e grazie a Manuel Bragonzi, anche lui adottato nonché presidente di varie associazioni legate al tema, sono riusciti a raccogliere altre testimonianze video di famiglie in Italia che hanno intrapreso il suo stesso percorso.


Grazie ad Antonio De Bonis ed Elisa Marangon alla regia, sono riusciti a trasmettere al meglio l’anima di questa canzone. Davvero molto interessante rivedersi nello stesso video diciassette anni dopo, ma con gli stessi occhi e la stessa voglia di rendere importante è sempre più piena questa “seconda” vita che gli è stata donata.

Biografia
Leiner (Apartado, Colombia, 23 giugno 1997) dimostra fin da piccolo una grande passione e inclinazione per la musica e il ballo. Entra a fare parte del gruppo vicentino di danza hip-hop “Brown Sugar”, con cui vince numerose gare internazionali e si aggiudica diversi riconoscimenti personali. Inizia fin da subito a studiare canto e pianoforte, oltre che a prendere lezioni di batteria.


Già dal 2013 l’artista inizia a scrivere e comporre canzoni proprie, prima in inglese, poi in italiano e spagnolo.
Nel mese di ottobre del 2014, Leiner passa le varie selezioni e partecipa all’ottava edizione del programma televisivo X Factor, riuscendo ad arrivare alle semi-finale della gara presentando il brano inedito dal titolo “Tutto quello che ci resta”, uscito come primo singolo per Sony Music.
Da settembre 2015 fino a marzo 2017 entra a fare parte come cantante del gruppo Dear Jack partecipando al Festival di Sanremo 2016 con il brano “Mezzo Respiro” e al “Mezzo Respiro” Tour in tutta Italia.


Nel novembre 2017 entra a far parte del Cast del Musical “Madagascar” e nel 2019 nel musical “Priscilla la regina del deserto”. Dal 2020 torna grazie all’etichetta GreyLight Records nelle scene musicali con il suo primo lavoro da solista.

Intervista al gruppo musicale degli OVERTURE

Uscito da pochi giorni “SONO COME NON PENSAVI TU”, il nuovo brano della band “OVERTURE”, ha già incontrato il consenso del pubblico.

Prendendo spunto dalla dichiarazione di Davide Boveri, frontman della band, a proposito del nuovo singolo, abbiamo preso spunto per un’interessante intervista: «Questa canzone l’ho scritta partendo dai miei soliti sbalzi d’umore e picchi di bipolarismo. Mi sono chiesto: “agli occhi degli altri sono sempre io?”. Contestualizzando poi questo quesito all’interno di una relazione, ho cercato di descrivere come l’amore può nascondere i difetti e valorizzare i pregi che riguardano noi, ma anche l’altra persona. All’inizio sembra sempre tutto rose e fiori, ma è l’abitudine che permette di assottigliare la differenza tra la realtà e la menzogna».

Davide, allora “Sono come non pensavi tu” parte da un vissuto personale?

Ciao Claudio, dunque si, è il risultato di un’esperienza personale
molto vecchia, che un giorno mi è ritornata in mente e che io ho
messo su carta, è stata anche una sorta di liberazione mettere per
esteso tutti quei pensieri, che tanti anni fa non sono riuscito a
esprimere.

Quando hai pensato a questo brano?

Questo brano sarà scontato dirlo, ma l’ho pensato in piena
quarantena, che tra l’altro mi ha aiutato a scrivere moltissimo come
anche gli altri membri della band nelle produzioni.

E’ un anno difficile, gestito dal Covid. Come lo state vivendo?

La stiamo vivendo diciamo “bene”, anche perché ci sta dando il
tempo di allenarci molto di più.Infatti non vediamo l’ora che arrivi il
momento di poter suonare di nuovo live, dove possiamo dare il
nostro meglio.

Ci pensereste a fare un brano rap cattivo contro il virus, come se fosse un alieno cattivo?

Grazie per questa domanda, molto particolare.
Perché no, probabilmente la copertina sarebbe piena di parental
advisory, per le troppe parolacce!!!
A parte gli scherzi, sarebbe interessante ricreare una sorta di
personificazione del virus, magari ci buttiamo anche un super eroe
in mezzo!

Nel vostro nuovo brano c’è la visione più pulita dell’amore, ma alla fine…..l’amore cos’è?

Per noi l’amore è come quando si dice in napoletano “Sta senz
pensier” . Ovvero quando trovi una persona che ti fa stare bene a tal
punto di non farti preoccupare di nulla quando sei con lei.

Come vedete i cantanti Rap-Trap italiani? Si esagera? Si può migliorare o va bene cosi?

In genere sul discorso rap/trap le testate giornalistiche o anche i TG
a volte parlano male, prendendo effettivamente in caso gente che
artisticamente parlando fa ben poco, e quindi è scontato vedere
questo accanimento da parte dei media. Ora come ora la musica
secondo noi si è abbassata di livello e quindi l’orecchio si è abituato
a sentire sempre cose più semplici, quindi è ovvio che il ragazzino
di oggi, dia credito a questi “fenomeni da views” senza farsi
domande, perché la sente come cosa normale e vede soprattutto.
Non tutto il rap/trap ovviamente è pieno di questi “fenomeni”,
infatti ci sono moltissimi artisti importanti come Salmo, Lazza, e per
citarne ancora due oltre oceano “Anderson Paak e Drake”.

Grazie ragazzi per la vostra disponibilità. Un grosso augurio per il vostro lavoro.

Grazie a voi.

CRISTALLO presenta “PIANO B”, il nuovo EP

Dall’8 dicembre sarà disponibile su tutte le piattaforme di streaming “PIANO B” (Blackcandy Produzioni), il nuovo EP di CRISTALLO.
Quante volte nel corso degli ultimi mesi ci siam trovati a dover pensare ad un “PIANO B”? Il nuovo EP di CRISTALLO nasce così, frutto di tutte le difficoltà che quest’anno ci siamo trovati ad affrontare. Il filo conduttore che intercorre tra le cinque tracce dell’EP è legato al confronto con l’altro, alle relazioni e al concetto di prossimità e fa perno sul binomio presenza/assenza.

Guardarsi nella proiezione che l’altro ha di noi tentando di farla nostra; la possibilità di prendersi il giusto tempo per domandarsi cosa si desidera davvero: queste sono le tematiche sentite, scelte e, infine, cantate da Cristallo nel suo nuovo lavoro discografico. Il sound dell’EP è una commistione di acustico e digitale con rimandi che vanno dagli anni ‘60 agli ‘80 per intingersi di contemporaneità negli intrecci di bassi funky, synth e fiati.


«Piano B è la mia risposta al 2020 – spiega Cristallo – La sospensione dall’attività del live mi ha portato a dovere scegliere in che modo proseguire il percorso artistico iniziato pochi mesi fa. Ho così deciso di condividere col pubblico parte dei brani destinati al disco la cui uscita era prevista per la scorsa primavera ma che, come accaduto a molti altri colleghi, al momento è sospesa. Ho scelto di non fermare la musica e al contempo di adattarmi al momento che tutti stiamo vivendo».

Di seguito la tracklist di “Piano B”: “Dei due”, “Casa di vetro”, “Cosa c’è”, “Falena”, “Cuore nero”.

Biografia
Cristallo è Francesca Pizzo. Dopo l’esperienza nel duo Melampus, inaugura il progetto solista in lingua italiana a nome Cristallo. A fine 2019 pubblica i singoli “Cosa C’è” e “Falena”, mentre a maggio del 2020 pubblica “Casa di Vetro”.
Anticipato nel corso dell’ultimo anno da quattro dei cinque brani che lo compongono, il nuovo EP di Cristallo si intitola “Piano B” (Blackcandy Produzioni) ed è disponibile in digitale dall’8 dicembre.

“ARIA DI CODOGNO”,l’opera di Claudio Raccagni riceve il riconoscimento “Luxembourg Art Prize 2020”

Nata inconsciamente, poco prima che si proclamasse la pandemia del Covid-19, l’opera artistica “ARIA DI CODOGNO”, del Redattore-Poeta bresciano Claudio Raccagni, rappresenta a tutti gli effetti forse l’unica opera, nata in primis, legata alla pandemia stessa.

L’artista fa nascere l’opera, rappresentata da una bottiglia di vetro con la dicitura “ARIA DI CODOGNO”, per fissare nel tempo la data storica del 02/02/2020, cercando di illustrare il pensiero emotivo di quella data, l'”Aria” che si respirava in quel momento.

Erano i giorni della forte malattia del Covid-19, detto Coronavirus, che in quegli istanti stava colpendo città lombarde, come Nembro, Codogno, Alzano Lombardo, ma ancora non era chiara la sua potenza, pur avendo toccato di netto la paura della popolazione.

Pochi giorni dopo la famosa data del 02/02/2020 venne proclamata la pandemia.

L’11 marzo 2020 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che “Il focolaio internazionale di infezione da nuovo Coronavirus Sars-CoV-2 può essere considerato una pandemia, ma che, nonostante questa definizione, può essere ancora controllata”.

L’opera del Raccagni resta forse l’opera più vicina al rappresentare l’attacco del Virus nel nostro paese.

Redattore da anni per alcuni Magazine online, Raccagni racconta cosi il senso della sua “creatura”:

“L’opera è nata per rappresentare la data del 02/02/2020. Vivendo nella zona Brescia-Bergamo si era sentito il brutto momento che stava attraversando la città di Codogno e per rappresentare il momento del 02/02/2020 ho scelto di immortalare l’aria del momento. Non era ancora scoppiato il terrore della pandemia. L’opera è nata cosi involontariamente come simbolo del Coronavirus, ma ne rappresenta

in tutti gli effetti l’aria vera e propria di quel periodo”.

Presentata al “Luxembourg Art Prize 2020” l’opera ha incontrato l’interesse della commissione della Pinacoteca, che all’inizio di Dicembre 2020 ha inviato al Raccagni il meritato riconoscimento.

La Pinacoteca è un museo privato senza scopo di lucro situato nel Granducato di Lussemburgo. E’ diretta dal suo fondatore Hervé Lancelin, uno dei collezionisti d’arte più influenti d’Europa.

L’esordio del rapper Crotti B con il brano “Clerville”

E’ uscito “Clerville”, il nuovo singolo dell’MC milanese Crotti B per Noise Symphony (distribuzione Pirames International), ispirato al mondo di Diabolik dal 27 novembre.

“Clerville” nasce dalla volontà di tornare ad essere il bambino che divorava Diabolik in spiaggia. Uno al giorno non bastava, ogni mattina ne comprava una nuova copia in edicola pronto a leggerlo sotto l’ombrellone.

In “Clerville”, il rapper milanese Crotti B, alter ego del 18enne Cristian Cavalli, racconta di quanto sia difficile avere la nomea del tipo rude. Il suo modo di abbigliarsi e di atteggiarsi sono mezzo di discriminazione in ambito lavorativo e talvolta anche con le ragazze con cui si approccia.

Nella città di Milano si sente osservato speciale, come il classico elemento che se non fa strada con la musica la sua fine sarà proprio la strada stessa e il suo futuro sarà simile a quello di Diabolik, ma con meno successo.

Ma il mondo ideale, anche ora che è diventato da poco maggiorenne, rimane proprio Clerville, quella cittadina di quel famoso ladro che veniva temuto e rispettato da tutti.

Anche Crotti è un ladro: di parole, di mode, di cuori e di pensieri. E per quanto Clerville sia un posto propriamente ed esclusivamente immaginario, lì c’è una villa dove progetta di svaligiare anche i tuoi pensieri attraverso la sua musica.

Per quanto il linguaggio del suo primo singolo sia semplice e le rime possano sembrare fatte apposta per “suonare bene” con un’aria da tormentone, “Clerville” è una parte fondamentale della sua storia che, insieme al percorso appena iniziato con l’etichetta romana Noise Symphony, saprà svelare gradualmente lasciando sempre un qualcosa che lasci il pubblico in attesa del prossimo pezzo, sul prossimo furto.

CROTTI B BIOGRAFIA

Crotti B è uno dei nomi con cui lo chiamano i suoi amici dall’infanzia. Da sempre ha avuto dei soprannomi, perché nel quartiere in cui è cresciuto è sempre stato quello che si atteggiava da rapper, dal modo di vestirsi al modo di parlare, al suo modo di fare un po’ burbero e fuori dalle righe.

Crotti B, alter ego musicale di Cristian Cavalli, nasce a Milano, città in cui trascorre l’infanzia con i nonni.

Crescendo dimostra subito un’attitudine verso la scrittura. Ha una piuma tatuata sul braccio che racchiude gli anni di adolescenza trascorsi nella solitudine dell’introversione. Quel suo primo tatuaggio lo fece a 13 anni e sta a significare che ogni parola ha un peso, così come nell’antichità gli egizi pesavano l’anima con una piuma, oltre ad essere il calamaio da cui attinge ogni volta che scrive. Una piuma che gli metterà le ali?

Cresciuto tra varie difficoltà in famiglia, la separazione dei genitori, la lontananza da sua sorella, il continuo viavai dagli ospedali, la dipendenza e la morte del nonno che lo ha segnato in modo indelebile, Crotti B cerca ogni giorno di solidificarsi più come rapper che come persona, “avendo più carisma su una base che nella realtà”.

Nel 2020 l’artista ha l’intuizione di inviare un suo brano all’etichetta romana Noise Symphony, tramite la piattaforma Indieffusione, e il suo talento per la scrittura e il beat viene immediatamente notato dal produttore Francesco Tosoni. Inizia subito una collaborazione che lo porta alla realizzazione di “Clerville”, il primo singolo di Crotti B disponibile dal 27 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali.

La melodia di Federico Mecozzi torna con “KINETIC”

In anteprima su Vogue il videoclip ufficiale di “KINETIC” (regia di Daniele Quadrelli), brano estratto dall’ultimo progetto discografico full lenght di FEDERICO MECOZZI, violinista e polistrumentista da dieci anni al fianco di Ludovico Einaudi.

“Kinetic” vuole descrivere il generarsi e il diffondersi della pura energia fisica che nasce dal suono e si trasferisce nel nostro corpo, attraversandolo con una potenza incalcolabile, superiore alla nostra comprensione. E’ l’energia della musica…”

Quella raccontata nel videoclip ufficiale di “KINETIC” è una delle piccole, preziose storie racchiuse da FEDERICO MECOZZI nel suo ultimo album “Awakening” (prodotto da Cristian Bonato), un vero e proprio viaggio sonoro che racchiude e sintetizza le esperienze, i gusti e le contaminazioni sperimentate dall’autore in diversi anni di attività musicale, collaborazioni e viaggi. Un risveglio anche molto personale: con questo lavoro Federico  Mecozzi  vuole esprimere la totalità più intima della sua personalità artistica, attraverso un linguaggio che intreccia sonorità pop, etniche, classiche ed elettroniche.
  
«”Awakening”  – sottolinea l’artista –  è un risveglio in luoghi e tempi diversi, lontani ma vicini. È anche un po’ la mia soggettiva concezione di musica, priva di confini, categorie, etichette. Ogni brano rappresenta per me un momento o un luogo, o più momenti o più luoghi: sono storie, esattamente come le canzoni, che vorrebbero invitare chi ascolta a viaggiare, con la mente ma anche col corpo, attraverso ritmi ora ampi ora incalzanti». 

A causa dell’emergenza COVID-19, l’Awakening Tour di Mecozzi programmato per l’anno corrente è stato annullato. Ma il desiderio di vicinanza emotiva con gli ascoltatori e di condivisione del proprio universo musicale ha spinto Federico Mecozzi a ideare un format di esibizioni online dal titolo “EXPLORATIONS”, un vero e proprio tour virtuale che andrà in onda sulle pagine social dell’artista a cadenza settimanale. Il primo appuntamento live è previsto per il prossimo 9 dicembre.

L’album “Awakening” è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/3pWV0NJ

Biografia

Federico  Mecozzi  nasce a Rimini nel 1992. La predisposizione e l’approccio con la musica sono precoci: all’età di sei anni inizia a suonare la chitarra, di cui si serve fin da subito per scrivere canzoni. Partecipa giovanissimo ad alcuni prestigiosi concorsi cantautoriali, ottenendo notevoli risultati. A 12 anni intraprende il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove studia violino sotto la guida del M° Domenico Colaci e, pochi anni dopo, intraprende gli studi di direzione d’orchestra guidato dal M° Gianluca Gardini; partecipa in seguito a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione sotto la guida del M° Piero  Bellugi. 

Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera (pop), classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, a partire dal 2009 collabora stabilmente con il celebre compositore e pianista Ludovico Einaudi, che affianca tuttora dal vivo in lunghe tournée nei più prestigiosi teatri e arene del mondo oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e  assistente musicale.

In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde  Redhead, Remo  Anzovino, Filippo Graziani, Andrea  Mingardi.  Negli ultimi due anni, ha parallelamente lavorato a  “Awakening”, il  suo primo album da solista (come violinista, compositore, polistrumentista),  disponibile dal  25 gennaio  2019.  Inoltre,  è stato il più giovane direttore d’orchestra del Festival di Sanremo  2019  e uno dei più giovani di tutti i tempi. Ha diretto sul palco dell’Ariston l’orchestra di Sanremo nell’esecuzione del brano “Nonno Hollywood”, del cantautore Enrico Nigiotti, in gara fra i big dopo il successo a X Factor. 

Intervista all’attrice-modella Stefania Visconti:…I Pooh, il Cinema, la fotografia

Stefania Visconti, modella, attrice teatrale e televisiva già sotto l’occhio dei nostri riflettori per le sue interpretazioni in lavori come “Distretto di Polizia2” e “Ris2”, di Canale 5, fino al film Horror del 2015 “Violent Shit”, diretto da Luigi Pastore. Grande è stato il successo del cortometraggio “Undercover Mistress” (regia Giulio Ciancamerla), che la vede protagonista.Cortometraggio vincitore del Premio Best Horror all’”Outalntacon Film Festival 2016” di Atlanta in Georgia; il Premio Miglior Corto Horror per “L’Aquila Horror Film Festival 2016”; il Premio Best Film al “Liberty massacre (Part-3) Horror Short Film Fest 2016” a Philadelphia Pennsylvania (Stati Uniti); vincitore del Premio Best Director Short Film al “Mac Underground Film Festival 2016” a Manaus (Brasile).

Stefania Visconti è presente anche nel cortometraggio “Walter Treppiedi” del 2019 fino al recente corto “The Hidden Payback 2”.

Continua anche il suo progetto fotografico “Stefania Visconti Imposing Diva”

Oggi reincontriamo Stefania per aggiornarci delle sue numerose passioni.

Ciao Stefania, ci siamo visti al tempo della tua presenza come protagonista nel video dei Pooh “Pierre”, come stai oggi? Come vivi questo periodo di Covid?

Sono passati alcuni anni dalla mia interpretazione di “Pierre” nel videoclip dei Pooh. Quella bellissima esperienza mi ha spalancato molte porte e mi ha permesso di avere una grande visibilità. Le occasioni lavorative che ne sono seguite mi hanno fatto crescere professionalmente e sarò sempre legata ai Pooh che considero come dei “papà artistici”. Doveroso per me ricordare uno di loro ovvero Stefano D’Orazio che purtroppo come tutti sappiamo ci ha lasciato da poco. Una perdita straziante per tutti coloro che lo amavano e per il grande popolo dei Pooh.

Nonostante il periodo, c’erano molte persone al suo funerale e anch’io ho deciso di andare a dargli l’ultimo saluto. Stiamo vivendo un momento storico difficile ma sono fiduciosa e spero che la situazione mondiale migliori al più presto. Nonostante tutto ho avuto un anno pieno dal punto di vista lavorativo, ho collaborato con tantissimi artisti come fotografi, illustratori, ritrattisti, pittori e attori. Ho cercato comunque di mantenere sempre dei rapporti anche a distanza. Fondamentali sono stati i social per comunicare e non rimanere isolati.

Guarda il video “Pierre”: https://www.youtube.com/watch?v=jagYRyghqCM&feature=emb_logo

Non ti sei mai fermata, ci parli del tuo progetto fotografico “Stefania Visconti Imposing Diva”?

Dal punto di vista fotografico ho continuato a elaborare idee con la collaborazione di tanti artisti. Il mio progetto “Stefania Visconti Imposing Diva” è nato appena ho visto un outfit pazzesco in un negozio che amo, “La Divina Costumi Roma”. Il resto ho potuto realizzarlo grazie alle fantastiche parrucche di Baldoria’s Crazy Wigs, al fotografo Cesare Colognesi e alla makeup artist Azzurra Cogotti. Mi piace molto creare le sinergie tra i vari “artigiani” dell’arte e fare confluire tutto in un unico lavoro. Questo mi ha permesso di rimanere concentrata sulla mia professione e mi ha fatto evadere dalla difficile realtà attuale. 

Sono state pubblicate queste fotografie?

Un elevato numero di fotografie sono state pubblicate in questi mesi su vari magazine ed editoriali internazionali. Altri shooting bellissimi a cui tengo molto saranno in arrivo a breve.

Ti piace fare la modella?

Posare come modella mi permette di sperimentare la mia capacità di trasformazione e giocare sui ruoli, personaggi e stili. Il mio percorso artistico è indirizzato ormai principalmente sulla fotografia, sulla performance art e nell’arte in generale.

E fare l’attrice?

Ovviamente se mi dovesse capitare un’offerta nel cinema o nel teatro non potrei assolutamente rifiutare perché sono stati da sempre i miei primi amori indiscussi.

Il cinema è un “sogno” e senza sogni non si può vivere. Sembrerà una frase fatta ma è una verità assoluta. La magia che crea la macchina da presa è inspiegabile, mi è sempre piaciuto esprimere le mie emozioni davanti ad essa.

Sei nel cast del film “The Idden Pay Back 2”? Come è iniziata questa avventura cinematografica?

Ho avuto l’occasione di entrare nel cast di “The Hidden Payback 2” perché mi è stata fatta la proposta dal produttore e protagonista, nonché mio caro amico Anis Gharbi. Abbiamo girato il cortometraggio la scorsa estate in provincia di Brescia sul Lago di Garda e per me tornare sul set dopo un lungo periodo di lockdown è stato commovente. Un corto con tanta azione e sparatorie, pieno di colpi di scena a ripetizione. Invito gli appassionati del genere a vederlo assolutamente e a scaricarlo.

Qual’è la tua figura all’interno del film?

Il mio personaggio è una figura spietata, sadica e priva di scrupoli ma a tratti sentimentale e quasi innamorata di un altro losco individuo. Sono state fatte due proiezioni per presentare il lavoro, una a Roma e l’altra a Milano. Speriamo che presto ci sarà data nuovamente la possibilità di tornare nei cinema. 

Facciamo allora un invito a tutti a visionare le tue foto ed il cortometraggio “The Hidden Payback 2”, mentre noi ti salutiamo facendoti gli auguri per lo sviluppo dei tuoi progetti.

Grazie a tutti voi. Un abbraccio e a presto.

Dodi Battaglia in “One Sky”, prima collaborazione con Al Di Meola

IL BRANO ANTICIPA IL NUOVO ALBUM DI INEDITI DI PROSSIMA USCITA!

One sky, one world, one you.
You’re the sun for me every morning.
You’re the sky that shines every evening.
You’re the one who puts everything in one.

È in radio e disponibile sulle piattaforme digitali “ONE SKY”, il brano di DODI BATTAGLIA inciso insieme al leggendario chitarrista americano AL DI MEOLA (https://backl.ink/143091120), di cui è online anche il video, con le riprese di Mimmo Fuggiano (Dodi Battaglia) ed Ehud Lazin (Al Di Meola) e il montaggio di Federico Rettondini: https://youtu.be/4IST7m492qo.

“One Sky” (Azzurra Music) è il primo interessante assaggio del nuovo disco di inediti di Dodi Battaglia, in uscita nei prossimi mesi!

«La gioia che accompagna l’uscita di questo brano realizzato con Al Di Meola, una vera icona del “chitarrismo” mondiale, mi fa vibrare per l’emozione e mi dà un grande stimolo per continuare nella realizzazione del mio nuovo disco in uscita per i primi mesi del 2021 – racconta Dodi Battaglia in merito a “One Sky” – Al ha colmato con il suo stile jazz-flamenco tutto il mondo chitarristico che io ho tracciato scrivendo questo brano con la chitarra elettrica».

Dall’uscita, il brano “One Sky” (Azzurra Music) ha ricevuto commenti positivi da pubblico e critica, attirando l’attenzione anche all’estero e mostrando così ancora una volta come la musica possa veramente considerarsi un linguaggio universale.

Sul sito www.azzurramusic.it è possibile acquistare una speciale edizione del brano in vinile 45 giri, in cui sul lato B si trova in esclusiva la versione extended di “One Sky”.

Dodi Battaglia e Al Di Meola, due chitarristi che collaborano per la prima volta in un brano dal sound inaspettato e sorprendente, forte dell’unione dei loro diversi background musicali.

Il primo, storico chitarrista dei Pooh e conosciuto a livello internazionale tra i più vitali e produttivi musicisti italiani. L’altro, jazzista di eccezionale talento, considerato uno dei più grandi interpreti della chitarra, che spazia da sempre dal jazz fusion alla world music.

Insieme, come una sorta di ponte naturale tra le loro diverse cifre stilistiche nell’ambito delle sei corde, hanno realizzato “One Sky”, a distanza di chilometri l’uno dall’altro, ma uniti dallo stesso amore per la musica e per il potere liberatorio che la stessa può esprimere.

Il risultato dell’unione delle loro chitarre è la perfetta rappresentazione dell’esperienza crossover, grazie all’interazione tra l’inconfondibile sound pop rock di Dodi Battaglia e il mondo del jazz con contaminazioni latine di Al Di Meola.

LUCIANO LIGABUE DUETTA CON ELISA IN “VOLENTE O NOLENTE”

LUCIANO LIGABUE DUETTA CON ELISA IN “VOLENTE O NOLENTE”, UNO DEI 7 BRANI INEDITI CONTENUTI NEL DISCO “7” E NELLA RACCOLTA “77+7” (ENTRAMBI IN USCITA IL 4 DICEMBRE), PRIMO VERO DUETTO TRA I DUE ARTISTI E NUOVO SINGOLO IN RADIO DA VENERDÌ 20 NOVEMBRE.

Pochi minuti fa LUCIANO LIGABUE ha svelato via social che è ELISA l’artista con cui duetta nel brano “VOLENTE O NOLENTE”unico featuring contenuto nel disco di inediti “7” e nella raccolta “77+7” (in uscita il 4 dicembre), primo duetto tra i due artisti ad essere inserito in un suo album di inediti e suo prossimo singolo in radio da venerdì 20 novembre.

Era il 2006 quando Ligabue ed Elisa si sono trovati insieme in studio per incidere il brano “Gli Ostacoli del Cuore”, brano scritto da Luciano per Elisa, in cui le voci dei due artisti si uniscono per la prima volta sul finale della canzone.

Ora, a 14 anni di distanza, le loro voci tornano di nuovo insieme per emozionare il pubblico sulle note di “Volente o nolente”, il primo vero duetto tra i due artisti.

“Volente o nolente” è uno degli inediti contenuti nell’atteso disco “7”, che contiene 7 brani, spunti che Luciano ha ritrovato, riscritto e prodotto ricavandone 7 nuove eccezionali canzoni, e nell’imperdibile raccolta “77+7”, con i 77 singoli che hanno fatto la storia del Liga, rimasterizzati nel 2020. 

Una doppia uscita discografica per celebrare 30 anni di una straordinaria carriera!