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Intervista ad Asia Gianese, l’influencer monella

Balzata agli onori della cronaca per la sua “passeggiata” in auto sul sagrato del Duomo di Milano, la giovane Asia Gianese si è rivelata un personaggio tosto, una modella provocante e un’influencer seguitissima.

Il suo profilo Instagram è stato dichiarato come un concentrato di scatti esplosivi e followers ed è proprio sui social che Asia Gianese si è ritagliata una fetta sempre più consistente di ammiratori.

Oggi incontriamo Asia Gianese per conoscerla un po’ di più.


Asia, come ti sei costruita il lavoro sui social?

Ho iniziato a farmi delle foto da sola e a postarle sui social, sono piaciute e cosi il mio profilo ha iniziato a funzionare. Ho fatto anche delle sfilate come modella, ma diciamo che sono partita principalmente già come influencer.

Ti piace fare l’influencer?

Moltissimo. Certo, devi essere sottoposta a moltissime sollecitazioni, ma se ti piace lo accetti.

Come vieni contattata per fare un’ospitata o un servizio fotografico?

Diciamo che oggi funzionano tanto i social, principalmente Instagram. Chi mi vuole contattare di norma mi manda un messaggio su Instagram, poi ci può essere uno scambio di numeri di cellulare tra clienti che mi hanno conosciuto e cosi a volte vengo contattata direttamente sul cellulare. Un esempio è la mia partecipazione allo scherzo che hanno fatto le Iene al calciatore Stefano Sensi. Sono stata contattata direttamente su Wathsapp. Non sapevo chi fosse a chiamarmi ne come avesse potuto avere il mio numero.

Ti piace apparire?

Diciamo che mi piace vedere in faccia le persone, quindi sono un tipo da sfilate, gossip, essere influencer. Non riuscirei a lavorare dietro le quinte. Se per apparire s’intende quello che faccio ora, si, mi piace.

Sappiamo che sei iscritta all’Università. Cosa stai studiando?

Comunicazione politica, al terzo anno.

In televisione ti abbiamo vista molto sicura e combattiva, nel senso che rispondi a chi ti attacca con molta sicurezza e calma.

Si, è vero, ma diciamo che anche questo è un modo di recitare, nel senso che quando sei in televisione sei un personaggio e quindi devi mantenere fede alla figura che interpreti. Se mi attaccano per la famosa bravata del Duomo di Milano, non posso litigarci….l’ho fatta e me ne prendo le responsabilità. Logico che se vado in televisione come influencer a parlare dei social non mi si deve attaccare per altre cose. Li si, rispondo a tono. Diciamo che sono anche un po’ cinica, nel senso che non vado a litigare, ma punzecchio il mio interlocutore all’infinito (Ride, Ndr)

Ti hanno dato fastidio tutte quelle critiche?

Diciamo che inizialmente sapevo di essere in televisione per quella bravata, quindi ero preparata a ricevere delle critiche. Facevo la parte anche della “Diavioletta”, poi col passare del tempo ho visto che continuavano ad attacarmi, anche in trasmissioni dove si parlava di altro; la mia reazione è stata il rispondere a tono, spegnere le persone criticone. Comunque tutto questo fa anche parte dello spettacolo e la mia figura non ne ha risentito, anzi, vengo spesso chiamata in trasmissioni Tv.

Guadagni con Instagram?

Si, instagram è la mia vetrina. Da li partono tutti gli inviti.

Hai seguito Sanremo 2020? Cosa pensi dello scandalo di Morgan e Bugo?

Ah…tutto preparato. E’ stato tutto costruito, perchè erano ultimi. Non li avrebbe cag…i nessuno ed invece cosi si sono fatti pubblicità.

Qual’è la tua musica preferita?

Io ascolto molto Rock e Hip hop. Amo anche la Techno.

Fai sport?

Quando riesco ad andarci si. Mi piace fare tante camminate all’aria aperta, esercizi a corpo libero. Non amo tanto i pesi. Tempo fa ho praticato atletica leggera, mezzo fondo, gli 800 i 1000 metri. Sono arrivata anche seconda alla competizione delle scuole regionali.

Ti piacciono gli animali? Hai cani o gatti in casa?

Io adoro i gatti, ho proprio una passione per loro. Ho un gatto diavolo come me, vuole sempre fare il padrone(Ride, Ndr)

Asia, sei single?

Si.

Come dev’essere un uomo per piacerti?

Io sono un diavolo (Ride, Ndr), cosi dicono tutti i miei amici. Mi piacciono i ragazzi con i tatuaggi, i piercing, con un carattere forte….l’importante è che abbia l’ironia. Se è bello ma senza ironia allora non è che mi attira molto.

Grazie Asia per la tua gentile collaborazione. Speriamo di vederti sempre di più con le tue foto bellissime e sensuali.

Grazie a voi. Ciao a tutti.

La modella Martina Ragozza: “Bella con l’anima”

Martina Ragozza, la giovanissima modella ed attrice nei video dei seguitissimi iPantellas. Una modella simpatica, allegra, vivace, attraente, seguita in Instagram da più di 140.000 follower, eppure una personalità tutta sua, lontana dall’apparire, ma con il sogno dello spettacolo…nascosto.

Oggi incontriamo Martina Ragozza per un’intervista speciale. Uno scoprire i lati oscuri di questa modella, al di la della bellezza. Un’intervista che lascerà a bocca aperta.

Martina, come ti sei costruita il lavoro sui social?

Io ho iniziato seguendo tre profili di altrettante ragazze molto seguite e cercavo di imitare le loro foto. Ho fatto cosi per una dozzina di volte e mi sono accorta che le mie foto piacevano e avevano molti like, iniziavano a contattarmi sulle pagine. Il mio profilo era attivo. Se avevo anche solo 300 followers, erano 300 attivi. Ogni giorno mi seguivano e commentavano, mi scivevano, quindi mi sono resa conto che il mio profilo funzionava bene, piaceva e piace.

Ricordo che ho postato un video dove figuravo interista e quel video li ha spaccato di brutto, al punto da venire contattata dai iPantellas per collaborare con loro.

Ti piace fare l’influencer?

Diciamo che amo di più recitare. Ho iniziato da giovanissima a fare recitazione e teatro e ho frequentato un corso di dizione all’Università. Mi piacerebbe lavorare in radio o fare la doppiatrice. Più che apparire mi piace lavorare dietro le quinte. Piace a tutte stare davanti allo schermo e io sono quella rara a cui piace stare dietro (Ride, Ndr).

Come vieni contattata per fare un’ospitata o un servizio fotografico?

Oggi funziona tanto Instagram. Mi inviano un messaggio con la proposta e poi ci si sente telefonicamente, ma tutto parte molto dai social. Una volta sono stata contattata direttamente su Wathsapp…non so come avessero potuto avere il mio numero, ma è successo.

Sappiamo che sei iscritta all’Università. Cosa stai studiando?

Comunicazione politica.

Tu sei stata in America. Ti è piaciuta?

Più che l’America, mi è piaciuta l’esperienza che ho fatto per quattro mesi, come baby sitter. Ho conosciuto un’altra ragazza che mi ha seguito in Costa Rica per due settimane, sempre a fare le baby sitter. E’ stato un bel vivere, un altro mondo, un’altra visione.

Hai detto che ti piacerebbe lavorare in radio, stai già facendo qualcosa?

Ho iniziato proprio adesso a seguire questo sogno, quindi non posso ancora dire nulla. Diciamo che mi piacerebbe lavorarci. Ripeto, mi piace lavorare con la voce, quindi radio e doppiaggio. Speriamo vada in porto questo progetto.

Guadagni con Instagram?

Si, con le sponsorizzazioni, però io lavoro tramite un’agenzia di produzione. Anzi, spero anche nel futuro di avere un programma di cucina tutto mio.

Certo che sei tutta particolare. Sei una bellissima ragazza che fa la modella, è seguita sui social, potresti fare l’influencer anche con il gruppo dei iPantellas ed invece ami lavorare in radio, fare la doppiatrice o presentare un programma di cucina.

Si, io amo cucinare. Poi io mangio vegetariano…vegano, però il pesce non manca mai. Sono strana lo so.

Che squadra tifi?

Io sono interista.

Sei interista?

Si, si.

E come la mettiamo che sei anche Miss Juventus Domo?

No, no (Ride, Ndr), il Miss Juventus Domo l’ho vinto nel 2015, come miss, ma io sono interistaaaaaa.

Hai seguito Sanremo 2020? Quale canzone ti è piaciuta di più?

Mi sono piaciute quella di Diodato e Albero Urso.

E lo scandalo di Morgan e Bugo?

Ah…tutto preparato. Erano sotto in classifica e hanno costruito tutto per far parlare di Bugo, far parlare di lui, o avrebbe finito li.

Qual’è la tua musica preferita?

Io ascolto molto Hip hop e Regaetton.

Martina, sei single?

Si.

Come dev’essere un uomo per piacerti?

Diciamo che mi piaciono i tipi dolci, un po’ riservati, coccoloni.

Bene, adesso inizierà l’attacco dei followers calorosi. (Si ride, Ndr)

Grazie Martina per questa bella intervista. Ci vedremo in futuro, magari con te dietro il microfono di una radio.

Speriamo. Grazie a voi.

bianca-al-sestriere/

Raccagni contro Massimo Giletti – Il brano Rap

Giletti invita all’Arena un giovane delinquentello che si proclama cantante trapper, dandogli cosi una pubblicità mediatica, scatenandomi il nervoso

Non bastava aver portato sull’altare della musica italiana Achille Lauro, presentandolo a Sanremo 2018 con il suo pezzo cocainomane Roll Royce. Non è bastato rincorrere e pubblicizzare il rapper Sfera Ebbasta, con le sue canzoni da scopatore, con le sue esibizioni dove mostra il cazzo. Non è bastato nemmeno arrivare al culmine presentando a Sanremo Junior Cally, dopo aver pubblicamente descritto i suoi testi violenti ed il suo essere delinquente. Non è bastato, no…..perchè il culmine si è verificato a “Non è l’Arena” di Massimo Giletti, dove il presentatore ha presentato, quasi in modo soddisfatto l’autodefinitosi trapper: Jordan Jeffrey Baby.

Il giovane nessuno incontra cosi, per la prima volta, il palco televisivo, la fama nazionale, grazie all’ospitata di Giletti.

Un’ospitata che non mi è piaciuta e alla quale rispondo con una provocazione….la mia canzone rap.

Ma cosa mi ha fatto infuriare?

L’esaltare la delinquenza al punto da farne spettacolo, spingendo indirettamente i giovani a seguirne l’esempio. Fare diventare protagonista un “nessuno”.

“Potevo lasciar passare che un tipo come Achille Lauro fosse presentato al Festival di sanremo 2018 con un testo che tutti giudicavano ineggiante alla droga, ma quando ho iniziato a vedere che col tempo si è continuato a rincorrere l’auditel promuovendo e facendo grandi sul web dei delinquentelli capaci di far nulla…allora no.

Jordan Jeffrey Baby ha fatto cose da nascondere alla televisione, se farla vedere vuol dire pubblicizzare il ragazzo. Saltare sopra un’auto dei Carabinieri è un oltraggio a chi fa rispettare la legge e sputagli contro esalta la violenza contro le forze dell’ordine.

Si chiama in studio il ragazzo e lo si presenta come ospite cantante, per poi far vedere che urina anche sui verbali della Polizia.

Ma si, portiamo in televisione la merda umana. Potevo aspettarmi di tutto dalla televisione trash italiana, ma non che una trasmissione come “Non è l’Arena” ed un presentatore come Massimo Giletti, che reputo un grande fra i grandi, potesse fare un errore del genere.

E’ un errore grave. Succede a tutti di fare degli errori e questa volta credo che Massimo Giletti abbia fatto un grande sbaglio.

Beh, allora adesso chiedo di essere invitato come star della televisione e presento io un bel brano top rap. Mi rivolgo direttamente alla Rai, a Mediaset, alle reti private di alto livello. Io ora sono un cantante e ve le suono.”

Bene…ops…raga mi sto trasformando….minchia oh…arrivo io. Mi fa troppo sangue

Minchia raga ho fatto un.pezzo trap che s-trap-pa la musica. Vai di lemo.

Ehi raga….iooooo

“T’inchiodo al muro”

Bella la tua figa, raga

mandala da me

tanto è tutta tette

la dá pure a me.

Oggi faccio un salto

alla brico con la ex

la spingo contro il muro

la sego in due per me

Minchia raga…mi fa troppo fuoco

Fumo tanto ed ho il cervello arrosto.

È come quando me lo sparavo a mano

e tutte quante a dire…

…”Dai che te lo succhio piano”

Sono andato in chiesa

per scappare dalla Pola,

ho trovato la suorina

me la son fatta dietro l’aiuola

Lei muta come un pesce

ma il pesce l ha voluto

e porco…..

io sono venuto.

Io sono uno

che si mette un proiettile nel culo

e se ti scoreggio, ti giuro,

ci vado giù duro.

Io sono Luca

ma non sono lo stesso.

non sono Barbarossa,

ma canto lo stesso

Minchia raga…mi fa troppo fuoco

Fumo tanto ed ho il cervello arrosto.

Da Giletti vado e non sto muto

e con il grano mi ci faccio un buco.

Ti fa brivido cantare con me?

Cazzi tua..mi ci hai voluto te.

Io adesso scopo…spendo…e rigo

e se mi sparli me ne frego

Resto dove mi ci hai portato

sull’altare dei media

dove ci ho sborrato

Ora sono sul palco

e posso fare il duro

e come con la mia ex

ora vi inchiodo al muro.

Tieeeeeeeeee

(Testo di Claudio Raccagni)

Tavo e la sua “Annabelle”-Recensione

Tavo è sicuramente un ritmo che si distingue dal resto della musica italiana. Senza offesa per i grandi, ma potrebbe inseguire la strada di Franco Battiato, cioè un artista che non copia qualcuno o assomiglia a qualcuno, ma segue la sua strada ed è una bella strada piena di melodia e sentimento.

“Annabelle” è un pezzo da cantare col cuore ed urlare con con tutta la voglia di seguire la sua musica. Un brano che non può non smuovere nemmeno l’ascoltatore più immobile…no…”Annabelle” si fa ascoltare, cantare, ballare. Un pezzo che nell’era moderna in cui la musica italiana ha perso molto ha un valore importante: confermare che la stessa musica italiana, quella bella, c’è ancora.

Questo il commento dell’artista:”Il brano è spirato da una lettera del 1800 trovata nella mia vecchia casa.Leggendo tutta la lettera sono venuto a conoscenza di una storia d’amore che poi ho romanzato. Seppure scritta quasi duecento anni fa, tra le righe ho trovato, sentimenti, paure e volontà molto attuali. Tutti vogliamo tornare indietro per cancellare un errore commesso nel passato convinti di avere sempre tempo. Ma il tempo non è mai generoso. Mi è sembrato bello poter ridare voce a due persone ormai dimenticate che come tutti noi hanno amato, sognato e sperato“.

Francesco Taverna, in arte  TAVO, è un cantautore alessandrino classe ‘93 che figura tra gli artisti emergenti del panorama indie pop italiano. Dopo il suo primo concerto, al Circolo Ohibò di Milano, TAVO trova presto spazio su palchi come Rocket club (Linoleum), Spaghetti Unplugged, Le Mura, Tendenze Festival, Radical Sheep Festival, Arezzo Wave e molti altri ottenendo riconoscimenti come Miglior performance live e Roster artista rappresentante Soundreef. Viene definito su riviste di settore (Stormi, RUMORE, ExitWell) come “Uno dei profili più interessanti del panorama indie italiano è con il suo album d’esordio “Funambolo”(Noize Hills Records, 2018), una raccolta di melodie leggere e testi falsamente ironici che dipingono situazioni di vita dall’equilibrio instabile. Il suo ultimo singolo “Annabelle”.

“Davvero” di benedetta Raina-Recensione

Benedetta Raina ci fa ascoltare le sue canzoni con la sua voce particolare, unica, come quella di Francesca Michielin, Annalisa, sonorità personali, che entrano dentro l’asoltartore e si fanno ricordare.

La voce femminile è sempre stata la forza della musica italiana, ma quando la vocalità ha questi suoni particolari, le emozioni del pubblico si esaltano e accompagnano la cantante nel suo viaggio infinito.

“Davvero” è un pezzo con un ritmo da ballare come una trottola su una spiaggia. Bellissima melodia. Ottima per la nostra musica. La colonna sonora in un film in cui i protagonisti giocano assieme. Un vivere la quotidianità, mentre nello stesso istante si stanno formando i passi futuri della vita, del giorno dopo.

E’ in radio e sulle piattaforme digitali “DAVVERO” (Noize Hills Records), il nuovo singolo di BENEDETTA RAINA.

Un invito semplice ma non banale, un invito a capirsi e ad accettarsi, a prendere la vita alla giornata e a dimenticarsi un po’ di tutto. “Davvero” parla di questo e per questo. Con un ascolto più attento si coglie l’intenzione da parte dell’artista di comunicare una realtà che nasconde molte insidie: la realtà di quei problemi apparentemente lievi che fatichiamo ad ignorare e ci ostacolano. Piccolo e grande, leggero e pesante, reale e irreale: questi contrasti caratterizzano “Davvero” sia per sonorità, che per tematiche cantate.

Come dice la stessa cantautrice:”Davvero è assolutamente autobiografica, e rappresenta quell’equilibrio ideale che credo ognuno di noi cerchi di raggiungere. Mi ha sempre colpito una frase di John Lennon: la vita è quello che ti accade mentre sei occupato a fare altri piani. L’intento era proprio di riflettere questo, prendere la vita alla giornata per quanto non sia facile e ci siano quotidianamente un sacco di sfide

Benedetta Rainaè una cantautrice classe 2001 di Alessandria, collocabile nel panorama musicale dell’indie-pop italiano. Fin da piccola coltiva una grande passione per la musica e nei primi anni delle superiori inizia a scrivere i primi testi e a comporre le prime vere canzoni, prima in inglese e poi, più tardi, in italiano affrontando le tematiche di un’adolescente della generazione z, in bilico tra speranza e sconforto e alla continua ricerca di conferme negli altri. Alla fine del 2018 inizia a collaborare con l’etichetta Noize Hills Records e nel 2019 pubblica “Basta, il suo singolo di debutto. La canzone nasce proprio come il primo esperimento in italiano, come una pronta denuncia di sé, finalmente senza lo schermo di una lingua straniera. Il nuovo singolo “Davvero”.

L’icona della moda Anna Dello Russo si racconta

L’icona della moda Anna Dello Russo è la prima super ospite del nuovo format Fashion in Star curato dal Maiorano Magazine in collaborazione con Marialessia Sforza. La direttrice creativa di Vogue Japan e icona di moda affronta tanti importanti temi di estrema attualità ai microfoni del nuovo fashion project condotto da Vincenzo Maiorano.

La fashion brand ambassador e scientific director dell’Istituto Maragoni ripercorre alcune tappe significative della sua formidabile carriera costellata di successi: dal suo primo colloquio di lavoro con la compianta “Signora della Moda” Franca Sozzani al volume che spiega la moda ai bambini tramite immagini evocative e favole denominato “AdR Book: Beyond Fashion” edito da Phaidon fino ai preziosi e utilissimi consigli agli studenti e ai giovani che vogliono entrare nel mondo della moda grazie ai nuovi social media.

GLI INIZI DELLA SUA CARRIERA – «Franca Sozzani è stata il mio mentore – afferma Anna Dello Russo a Fashion in Star -. Ho iniziato tutto grazie a lei e per lei. Mentre stavo frequentando un master alla Domus Academy di Milano, l’allora direttore creativo dell’Academy di moda Gianfranco Ferré mi disse: “Tu devi assolutamente incontrare Franca Sozzani”. Mi fece fare questo colloquio con Franca, che in quel momento aveva preso Vogue Italia e stava cercando un team tutto nuovo. Tutto è partito da lì. È stato il primo colloquio della mia vita e ho cominciato a lavorare il giorno dopo. Da lei ho imparato tutto, il mio mestiere, e soprattutto l’audacia con la quale affrontava le sfide. C’era una grandissima cura della qualità negli anni Novanta grazie alle collaborazioni con i fotografi di fama mondiale. C’era un diverso approccio al lavoro. Erano anni in cui c’era grande rispetto dell’istituzione, c’erano delle rigide regole etiche e deontologiche. Nel nostro lavoro non è importante essere solo stylist o editor – prosegue la vampira della moda, ma è raccontare la storia della moda attraverso le immagini, come i giornalisti attraverso la penna, quindi svolgere un lavoro di giornalismo. Oggi tutto ciò sembrerebbe non servire più in quanto la quantità di opportunità di nuovi lavori ha un po’ screditato questo mestiere. Ma l’eccellenza di certi lavori internazionali non va dimenticata. La cura e la fatica con cui si arrivava a certi progetti e a certi traguardi, non penso che debbano essere sottovalutate, soprattutto se vuoi durare».

Anna dello Russo

I CONSIGLI AI GIOVANI«Oggi è vero che hai mille opportunità nella modernità, ma così come hai mille opportunità e centomila concorrenze, alla prima pressione crolli. Quindi consiglio ai miei studenti dell’Istituto Marangoni di far durare il più possibile il periodo di formazione, senza accelerare i tempi, ma bisogna tesaurizzare le conoscenze e gli approfondimenti culturali. La cultura è una chiave di sapere e disciplina, che ti aiuta a sopportare la pressione del lavoro. Quindi spalle larghe, elasticità mentale, grande spirito di osservazione ma soprattutto classici alla mano perché lì troviamo le risposte a tante domande. Pertanto consiglio ai giovani di studiare finché possono, perché è stupendo. Poi disciplina assoluta sul lavoro. Più sei disciplinato, più sei creativo. Praticamente l’opposto del detto genio e sregolatezza».

IL MONDO DELLA MODA OGGI – «Il mondo della moda è cambiato dagli anni Ottanta a oggi – sottolinea la direttrice creativa di Vogue Japan -. Le carriere della moda sono universali, atemporali e infinite. Le carriere ti portano ad aggiornare sempre il database ed esercitare e disciplinare il tuo sapere attraverso delle pratiche fisiche, sportive, meditative e ovviamente l’assoluta esperienza del lavoro. Sono luoghi privilegiati e meravigliosi di approfondimento alle conoscenze e al sapere della vita che ti consentono di galleggiare nello tzunami del tempo moderno. Il linguaggio della moda è inclusivo, internazionale e privo di barriere. Oggi è tutto digitale. Alle 5 del mattino inizio subito a lavorare in tempo reale su WhatsApp. Il mondo analogico è una ricchezza per chi ce l’ha. Non mi manca nulla del passato. Si guarda sempre avanti e al futuro, non si guarda mai indietro tranne che per raccontare la storia. Le innovazioni e i cambiamenti sono meravigliosi».

IL RAPPORTO CON I SOCIAL – «Ho iniziato a usare il social già 15 anni fa – rivela l’icona di moda -, quando c’erano i primi fashion blogger e siti. Nessuno prevedeva questo cambiamento epocale. Per me è stato un normale e ulteriore strumento per mettersi alla prova, comunicare, condividere e aggiornare anche il mio modo di lavorare. Sono davvero tanti i vantaggi dei social. Ci hanno permesso di diventare cittadini del mondo, apolidi e bidimensionali. Per il tridimensionale sono sempre indispensabili gli approfondimenti, l’odore dei libri e le biblioteche».

Gli scatti sono stati realizzati dal fotografo Vito Luisi. Il video è stato curato da Buzz Creative.

Sharon Stone su un sito d’incontri…ed è vero

Sharon Stone si iscrive sul sito d’incontri Bumble, ma viene vista come un fake e dopo un po’ di segnalazioni il sito blocca il suo profilo. L’attrice ha una reazione degna del suo eterno fascino.

Dopo quasi trent’anni dal suo accavallamento di gambe in “Basic Instinct” la sempre fascinosa attrice Sharon Stone non ha mai smesso di illuminarci con la sua bellezza e la sua dolcezza nel proporsi.

Dopo due matrimoni alle spalle e tre figli, la sexy Sharon si è iscritta al sito Bumble per conoscere e magari frequentare qualche bell’uomo. Un segno particolare che l’attrice ha messo nel sito è quello che l’uomo da lei cercato deve essere un uomo alto. E via che gli interessati si sono fatti avanti a visionare il profilo della bella donna, ma per la bellissima Sharon non dev’essere stato un fine anno felice sotto questo profilo, infatti in molti hanno pensato che il profilo fosse un fake: “Possibile che sia davvero Sharon Stone quella presente su Bumble?” e cosi sono partite le segnalazioni e la sua pagina è stata bloccata.

Appena accortasi del blocco l’attirice non ha mancato di inserire un post su twitter, datato 30/12/2019 con la sua lamentela:

“Sono andata sulla visita degli appuntamenti di Bumble e mi hanno chiuso l’account.Alcuni utenti hanno segnalato che non potrei essere io!Ehi Bumble, essere me stessa è un’esclusione? Che ne dici?

Non mi chiudere fuori dall’alveare.”

Sara Tommasi usata senza vergogna

Il nome di Sara Tommasi ritorna spesso nei titoli di magazine di spettacolo online o simili, ma guarda caso sono sempre articoli pilotati, pre-preparati dallo “staff” del blog di Debora Cattoni, la donna conoscente della stessa Sara Tommasi e di cui si dice manager.

Articoli che partono con notizie bomba tipo: “Sara Tommasi si è fidanzata. Sara Tommasi è incinta, poi no…..ha abortito. Sara Tommasi verso il matrimonio, no….ora è ancora single”, per poi cambiare subito argomento e parlare assolutamente della autoproclamatasi manager Debora Cattoni.

L’ultima notizia bomba, quella in cui si informava(ma informava chi se non interessa a nessuno?) che Sara Tommasi aveva rinunciato alla maternità, ha incontrato il forte dubbio del Magazine Dagospia il quale l’ha definita una possibile “caltagironata”, per attirare l’attenzione sull’articolo. E di chi parla l’articolo? E’ un’intervista alla Cattoni.

Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommani se poi si parla di se stessi?

Se Sara Tommasi non sta bene o si sta curando, perchè non la lasciamo in pace invece di sfruttare il suo nome per pubblicizzarsi?

Partendo dal presupposto che una manager non è manager perchè amica di qualcuno, ma deve saperlo fare questo lavoro, che consiste nel valorizzare la figura del suo assistito e le sue capacità e non utilizzare il nome del suo assistito per auto-elogiarsi. Questo è essere manager?

Il dubbio che qualcosa non andava in questo uso improprio della Tommasi è nato già qualche anno fa, quando uscivano articoli con il suo nome nel titolo, ma poi gli articoli non erano altro che un’intervista alla “manager”, la quale sottolineava sempre:“Sara si sta riprendendo grazie alla mia amicizia e a me che le sono da manager e questi sono i miei progetti….”

Si…non per la Tommasi, ma progetti per la Cattoni.

Basta inserire il nome di Sara Tommasi nei motori di ricerca per poter accorgersi che il nome di Debora Cattoni è presente in modo molto invasivo negli articoli a seguire.

E poi parliamo di manager? Ma un manager prepara e organizza la vita pubblica del suo assistito, non di se stesso. Da ricordare poi che quasi tutti gli articoli dove la manager Cattoni presenta le sue manifestazioni sono un fake atroce, assurdi, da basso rilievo; un falso di non autore. Qualche esempio?

05 Luglio 2019 “Debora Cattoni non è più la manager di Sara Tommasi”

18 Luglio 2019 “Sara Tommasi ha interrotto la gravidanza, lo rivela la sua manager Debora Cattoni”

Attenzione, articoli che poi risultano essere un’intervista alla Cattoni!

Come abbiamo detto anche Dagospia ha espresso il dubbio che queste notizie fossero un fake e la manager Cattoni non ha tardato a rispondere “Sara Tommasi non ha bisogno di pubblicità”

Qualcosa non torna. Ma se Sara Tommasi non ha bisogno di pubblicità, perchè si usa il suo nome a sproposito?

Un altro articolo falso è quello del 2017 (poi un silenzio di un anno, forse perchè non si sapeva inventare altro) dal titolo “Debora Cattoni e l’uomo segreto in casa sua. E’ forse l’attore Keanu Reeves?”-“La blogger ed attrice Debora Cattoni incontra Sara Tommasi, assieme al suo nuovo amore, nel suo appartamento in Umbria e scoppia………”

Un articolo falso, preparato per fare notizia, anche perchè l’ho scritto io ai tempi della mia breve collaborazione con la “manager” della Tommasi. Poi ho capito che qualcosa non andava.

Notare anche articoli d’intervista alla “manager”, ma che portano titoli che non c’entrano nulla col contenuto, tipo:

“Sara Tommasi si sposa. Debora Cattoni sarà la sua damigella”

Questo articolo risulta pure autoprodotto e scritto sul blog della Cattoni stessa – SelfieMadeGirl.

Luglio 2017 “Sara Tommasi e la manager Debora Cattoni al festival del cinema di Venezia”…..Peccato che Sara Tommasi non c’era. La Cattoni si.

Agosto 2019 “Sara Tommasi si lascia con il fidanzato e va a Venezia assieme alla sua manager Debora Cattoni”. Peccato che Sara Tommasi non c’era.

Luglio 2017 “Prova superata per la prova bikini di Sara Tommasi e Debora Cattoni”

Luglio 2017 “Feltre pronta ad esplodere sotto il rombo Lamborghini. Presenti Sara Tommasi ecc.” Evento mai avvenuto.

Ora ci si chiede davvero se sto nome SARA TOMMASI non sia davvero spudoratamente usato per i propri fini, senza vergogna, ma per farsi strada dove non è possibile entrare a causa di incompetenza in questo lavoro lavoro. Non si lavora per nome di amici, ma per capacità propria.

Ma a colpire il lettore, nel leggere gli articoli citati e molti altri, è anche il come si presenta la “manager” al pubblico. Partiamo dal presupposto che un manager con un minimo d’esperienza lavora dietro le quinte e il lavoro lo fa bene e il suo curriculum è vero.

Ora vediamo come si presenta chi usa sempre il nome SARA TOMMASI per farsi vedere:

Debora Cattoni si presenta sempre cosi nei “suoi” articoli:“La donna da ricercare, che nasconde i suoi contatti segreti, ma che ormai è chiaro sia un modello prezioso per il mondo dell’informazione e del gossip cinematografico e del mondo della moda. Attrice, manager, modella, blogger che ha fatto crescere il suo magazine in modo esponenziale al punto che tutte le personalità intervistate all’interno del magazine stesso sono Vip conosciuti personalmente e che giorno dopo giorno vogliono apparire nel magazine stesso, stiamo parlando di Selfie Made Girl.

Una delle poche manager italiane che si occupa di web reputation per grandi personaggi dello spettacolo. Sara Tommasi è nella sua scuderia. Ha trasformato la sua grande amicizia con Sara in un brillante rapporto di lavoro ed oggi infatti ne è la manager.”

Queste presentazioni le troviamo in articoli che portano nei titoli il nome Sara Tommasi.

Allora ci ri-chiediamo:”Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommasi nei titoli di notizie di spettacolo se poi si parla di se stessi? Non è un modo sfacciato di usare un nome altisonante per farsi vedere?”

Poi gli eventi fantasma di questa “manager”:

Dimenticavamo la notizia più trash e falsa che la manager Cattoni aveva fatto pubblicare dai suoi collaboratori, tra i quali io, che informava di una serata evento al Twiga di Flavio Briatore, notizia accompagnata già dalla stampa della locandina e dalla notizia degli ospiti, fra cui SARA TOMMASI.

Peccato che in quei giorni avevo preso contatto con la vera manager della presentatrice Adriana Volpe, per organizzare un’intervista, ma mi sentivo dire, tramite mail, che Adriana Volpe rifiutava la mia intervista in quanto aveva sentito telefonicamente Flavio Briatore, suo amico, il quale smentiva l’esistenza di un party nel suo locale e che non ne sapeva assolutamente nulla.

Avvertita la Cattoni di questa cosa e chieste spiegazioni arrivavano i primi tremori:”No, no, c’è stato un fraintendimento….cancellate gli articoli dal web.”

Si, perchè qui si rischiava una denuncia.

Poi il film con Mickey Rourke -“The cheat on the run” un film dichiarato Hollywoodiano e di cui la “manager” Debora Cattoni era presentata come la protagonista. Anche qui locandine pronte, esaltazione al massimo e……………….Il film non esiste.

Ma ci si chiede ancora”Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommasi nei titoli di notizie fake di spettacolo se poi si parla di se stessi?”

La vogliamo smettere di usare la dolcissima e semplice Sara Tommasi per i propri giochini?

Alla fine si sentiranno più manager della “manager” i lettori di questo articolo.