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Si riparte con il”Francavilla è Jazz”

Il 3,4 e 5 settembre, a Francavilla Fontana, la VII edizione con eccellenze del jazz nazionale e internazionale. Nel doveroso rispetto di tutte le misure di sicurezza anti Covid, da giovedì 3 settembre, alle 21:00 , si accenderanno i riflettori sulla settima edizione del “Francavilla è Jazz” di Francavilla Fontana.
Quest’anno, rispetto alla consueta location Largo San Marco, sarà Piazza Giovanni XXIII la cornice dell’evento di spicco dell’estate francavillese, nonché vero e proprio punto di riferimento per tutti i jazzofili provenienti dalla Puglia. L’idea di ospitare la VII edizione del festival in piazza, con lo sfondo della Basilica Pontificia Minore del Santissimo Rosario , gioiello dell’architettura barocca e importantissimo simbolo storico della città, nasce
sia dal profondo legame dei cittadini francavillesi con questo luogo, sia dalla necessità di individuare una location ad hoc per garantire al 100% l’osservanza del protocollo relativo al Coronavirus.

Il sipario si aprirà giovedì 3, alle 21:00 (orario d’inizio previsto per tutti i concerti), con Nico Morelli–Arthur Henn–Jeff Ballard Trio , nuova e interessantissima formazione nata da una brillante idea dell’eccellente pianista pugliese ma parigino d’adozione, composta da tre formidabili musicisti: Nico Morelli (pianoforte), Arthur Henn (contrabbasso) e Jeff Ballard (batteria).
Punta di diamante del trio, lo strepitoso jazzista statunitense Jeff Ballard, attualmente uno fra i migliori batteristi al mondo, già al fianco di Chick Corea , Pat Metheny, Bobby
Hutcherson, Gary Burton, Brad Mehldau, Avishai Cohen, Mike Stern , Kurt Rosenwinkel, Joshua Redman , Mark Turner, Danilo Pérez, solo per citarne alcuni.

Il repertorio prevede standard jazz, composizioni originali siglate da Morelli orientate in direzione contemporary jazz e alcuni brani appartenenti alla tradizione folk/mediterranea rigorosamente (ri)arrangiati in chiave jazzistica. La serata seguente sarà la volta di Cinzia Tedesco – Verdi e Puccini in Jazz, elegante quintetto costituito da Cinzia Tedesco (voce), Giovanna Famulari(violoncello), Stefano Sabatini (pianoforte e arrangiamenti), Luca Pirozzi (contrabbasso), Pietro Iodice (batteria). Si tratta di un progetto improntato su una commistione di due dischi ( Verdi’s Mood pubblicato nel 2016 e Mister Puccini in Jazz nel 2019) prodotti da Sony Classica ( catalogo Jazz), assai apprezzati dalla critica specializzata e da moltissimi appassionati del genere.

La sopraffina cantante Cinzia Tedesco , accompagnata dalla talentuosa violoncellista Giovanna Famulari e da una sezione ritmica consolidata e affiatata, dall’indiscutibile valore, presenterà alcuni tra i brani più rappresentativi composti da Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini tratti da entrambe le realizzazioni discografiche, riletti attraverso un mood moderno con i raffinati arrangiamenti di Stefano Sabatini, in pieno solco jazzistico. Il sipario calerà con Giovanni Scasciamacchia Quartet meets Fabrizio Bosso , spumeggiante formazione composta da Daniele Scannapieco (sax), Alfonso Deidda (pianoforte), Paolo Benedettini (contrabbasso) e Giovanni Scasciamacchia (batteria).

A questo notevole quartetto formato da musicisti fra i più stimati e attivi della scena jazzistica nazionale, si aggiunge come special guest uno dei trombettisti jazz italiani più blasonati e acclamati degli ultimi vent’anni: Fabrizio Bosso .
Il repertorio del gruppo diretto da Giovanni Scasciamacchia, batterista richiestissimo per il suo naturale senso dello swing e per la sua solidità ritmica, comprende brani originali autografati dallo stesso Scasciamacchia tratti dal suo nuovo album Oriente licenziato da Abeat Records (nel 2019), un disco radicato nel mainstream, ma impreziosito da sgargianti
colorazioni latin jazz , oltre a diversi standard appartenenti alla tradizione jazzistica.

Come consuetudine, anche questa edizione del Francavilla è Jazz si contraddistingue per una proposta artistica dall’inestimabile qualità. Questo è dovuto al buongusto, alla competenza e all’oculatezza delle scelte del direttore artistico Alfredo Iaia, alla lungimiranza e alla sensibilità del Comune di Francavilla Fontana e al contributo di capitale importanza da parte degli sponsor privati. Soprattutto quest’anno, segnato dalla drammaticità riguardante il​ Coronavirus, l’unione ha fatto la forza.

Perché grazie a un elogiabile impegno collettivo, Francavilla Fontana
e il Francavilla è Jazz hanno dato segno tangibile che arte, cultura e musica non muoiono letteralmente mai.

VASCO e“COLPA D’ALFREDO” a 40 anni dalla pubblicazione

DAL 27 NOVEMBRE IL COFANETTO DEL 3° ALBUM DI VASCO ROSSI
CON L’AUDIO RIMASTERIZZATO PER LA PRIMA VOLTA CON LA COPERTINA
PROGETTATA E VOLUTA (ALLORA) DA VASCO.

“COLPA D’ALFREDO – R>PLAY Edition 40th”, in uscita il 27 novembre, è disponibile in preorder da oggi, giovedì 6 agosto, al link:

https://smi.lnk.to/VASCOROSSI_COLPADALFREDO

Sulla pagina ufficiale facebook di Vasco Rossi viene presentatata cosi l’uscita del brano:


“Tra gli anni Settanta e Ottanta, in Italia, il rock – tranne qualche rarissima eccezione – era soltanto americano o inglese. Nessuno credeva sarebbe mai potuto diventare anche italiano, perché si riteneva che la lingua italiana fosse “strutturalmente incompatibile” con il rock. Dopo due anni di sperimentazione artistica e dopo due dischi ancora sospesi tra accenni “rockettari” e musica leggera, Vasco Rossi invece capì che, malgrado l’opinione contraria allora dominante, fare rock in Italia e con testi in italiano non solo sarebbe stato possibile, ma sarebbe venuto anche bene. E lo avrebbe dimostrato a tutti. Iniziò a farlo sul serio proprio nel 1980 con “Colpa D’Alfredo”, il suo terzo album registrato in studio: il primo vero disco rock di Vasco e anche il primo nella storia della canzone italiana. Osteggiato dalle politiche censorie delle emittenti pubbliche, sia televisive che radiofoniche, per l’eccessiva crudezza dei testi e per l’approccio a dir poco “politicamente scorretto” di ogni singola canzone del disco, “Colpa D’Alfredo” non ebbe certo “vita facile”. D’altro canto, se la musica o la vita di Vasco fossero mai state facili…”

https://wetransfer.com/downloads/3f9266c5c203fe2c0b383e4f473b992c20200806064038/cc3461


In una confezione tutta nuova, sarà presentata, finalmente e per la prima volta, la copertina come era stata progettata e voluta allora da Vasco: il suo primo piano con l’occhio nero e il volto tumefatto, truccato come se fosse stato pestato. Nel disco originale, per un colpo di mano dell’ultimo momento del discografico, la foto era stata utilizzata come retro e in copertina uno scatto dello stesso servizio, ma di spalle.


“COLPA D’ALFREDO – R>PLAY Edition 40th” è un preziosissimo COFANETTO DELUXE da collezione, in edizione limitata numerata, che includerà l’LP, il 45 giri “Non l’hai mica capito/Asilo Republic”, il CD e la musicassetta, tutti con l’audio rimasterizzato da Maurizio Biancani a 24bit/192Khz, la migliore definizione attualmente possibile, partendo dei nastri master analogici di studio.
Inoltre, “COLPA D’ALFREDO – R>PLAY Edition 40th” conterrà un libro cartonato, scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti, con i racconti dello stesso Vasco e le testimonianze dei musicisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, con molte foto e contenuti inediti ed esclusivi. Come ormai da tradizione della collezione, ci sarà anche un gadget che riproduce una parte della copertina (stavolta si tratta della maschera di cartone del viso di Vasco con l’occhio nero).


Tutte le grafiche e le parti del cofanetto sono state restaurate digitalmente e riproducono fedelmente quelle originali della prima pubblicazione nel 1980.
La grande novità di quest’anno è il video in animazione di “Anima fragile”, un vero cortometraggio per celebrare una delle canzoni più amate di Vasco che sarà pubblicato in autunno. Ai tempi della pubblicazione dell’album “Colpa d’Alfredo”, non era stato realizzato alcun videoclip.
Il lavoro è scritto e diretto da Arturo Bertusi, disegnato da Rosanna Mezzanotte e prodotto da Chiaroscuro Creative, che ha curato la progettazione e la grafica del cofanetto e che da tanti anni si occupa dei progetti editoriali e dell’immagine di Vasco.

“The Lion King: The Gift”…Torna BEYONCÉ

Beyoncè torna con “The Lion King: The Gift (Deluxe Edition)”

colonna sonora del nuovo visual album “Black Is King”

“The Lion King: The Gift (Deluxe Edition)”, colonna sonora del visual album “Black Is King”, è composto dai 14 brani dell’album “The Lion King: The Gift”, pubblicato lo scorso anno, e due bonus tracks: “BLACK PARADE” (pubblicato a giugno) e il remix del brano “FIND YOUR WAY BACK”.

“Black is King”esce ad un anno dal debutto cinematografico del fenomeno globale Disney, “Il Re Leone”, e contiene i videoclip dei brani “Brown Skin Girl”, “Mood 4 Eva” e “My Power”. La produzione del visual album, durata un anno, si avvale di un variegato team creativo che vede i registi Emmanuel Adjei (“Shahmaran”), Blitz Bazawule (“The Burial of Kojo”), Pierre Debusschere (che ha diretto i video di Beyoncé “Mine” e “Ghost”), Jenn Nkiru (“BLACK TO TECHNO”), Ibra Ake (direttore creativo e produttore del video “This is America” di Childish Gambino), Dikayl Rimmasch (“CACHAO, UNO MAS”), Jake Nava (che ha diretto i video “Crazy in Love”, “Single Ladies”, “Partition” di Beyoncé) e Kwasi Fordjour, l’aiuto regista e da tempo collaboratore dell’artista.

Nel visual album compaiono diversi personaggi del mondo dello spettacolo tra cui le modelle Aweng Ade-Chuol e Adut Akech, la top model Naomi Campbell, la madre di Beyoncé Tina Knowles-Lawson, l’autrice e attrice vincitrice di un Premio Oscar Lupita Nyong’o e i cantanti Kelly Rowland, Pharrell Williams e JAY-Z. Insieme a loro ci sono anche molti artisti che hanno collaborato all’album “The Lion King: The Gift”. Girato in diverse location, la fotografia del visual album cattura la bellezza delle persone e dei paesaggi attraverso i continenti, da New York a Los Angeles, al Sud Africa, all’Africa Occidentale, fino a Londra e al Belgio. Lo straordinario cast di attori e ballerini è originario di tutti questi luoghi e ha influenzato il ricco quadro del visual album e la vibrante coreografia.

Questa la tracklist dell’album: “BIGGER”, “FIND YOUR WAY BACK”, “DON’T JEALOUS ME”, “JA ARA E”, “NILE”, “MOOD 4 EVA”, “WATER”, “BROWN SKIN GIRL”, “KEYS TO THE KINGDOM”, “ALREADY”, “OTHERSIDE”, “MY POWER”, “SCAR”, “SPIRIT” (From Disney’s “The Lion King”) e le bonus tracks “BLACK PARADE” e “FIND YOUR WAY BACK (Remix)”.

Dj Elena Tanz distrugge il Covid-19 con la sua nuova Fast Track

E’ uscita in questo periodo la 26^ Fast Track 2020 della Dj dance Elena Tanz.

Se è vero che il Covid-19 ha quasi ucciso la musica dal vivo, è anche vero che la musica non solo ha vinto la sua battaglia aumentando la sua trasmissione radiofonica come non mai, ma riparte alla grande grazie ai cantanti che ora iniziano i loro live a distanza o a Dj come Elena Tanz, che oggi ci fa rinascere con la sua Tracklist.

E’ meraviglia unica ripartire con la dance dopo mesi di fermo. Energia pura, che rivitalizza la voglia di ripartire. I nostri mix preferiti, assieme ad un bel caffè virtuale o a un aperitivo online sono la cosa migliore che poteva succedere ora.

Qui non parliamo di musica dance, ma di emozione suonata e ballata, grazie anche all’intoduzione della voce della Dj.

Vivere oggi, ripartendo anche dalla spinta della migliore dance.

Elena Tanz, Dj, musicista, produttrice e CEO della Label Epoque, la sua etichetta indipendente che si occupa di musica, spettacoli e contenuti multimediali.

Nata a udine ha vissuto in mezzo alla musica fin da bambina. Come dice lei”…alla Musica” in maiuscolo.

Il padre, nella seconda metà degli anni 80, assieme ad un socio, aveva dato vita alla radio privata Rete Nord Est e proprio da lì Elena inizia a legarsi ai vinili.

Unica ragazza Dj in Friuli, in quei tempi, Elena diventa Dj resident della regione. Nel 2004 conosce Gigi D’Agostino con cui inizia a collaborare.

Nel 2017 Elena Tanz dà vita alla sua etichetta indipendente Label Epoque, con la quale produce la sua musica, gli spettacoli ed i contenuti multimediali che pubblica sui suoi canali.

“T’amerei uguale”, il nuovo singolo di Zoizi

Arriva “T’AMEREI UGUALE” (EVE), nuovo inedito del cantautore JODY ZOJZI, in arte ZOIZI.

Una canzone da ascoltare camminando a piedi nudi sulla spiaggia: “T’AMEREI UGUALE” è il titolo del nuovo singolo di ZOIZI, ed è una canzone che si fa fotografia di momenti di libertà e di gioia condivisa con la persona amata, attimi semplici e bellissimi come il mare.

Così Zoizi racconta la genesi decisamente romantica del suo nuovo brano:

«Durante un viaggio di ritorno da Milano verso Modena, ricordo che un tizio seduto vicino a me non ha smesso un secondo di urlare al telefono lamentandosi di non avere campo. Ho pensato “Metti giù, no?”. Io avrei fatto così. Pioveva forte e, non so perché, ho cominciato a scrivere una canzone che parlasse di mare. E poi durante il viaggio è uscito un sole pazzesco. Le cose semplici sono le più vere. Sono nostre. Sono quelle che raccontano di noi. Ecco, ho scritto “T’ amerei uguale” pensando alla semplicità di un momento che sa di mare».

Biografia

Jody Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e viene adottato dopo un anno di vita da mamma Italia. Tanti traslochi con la sua famiglia in giro per il nord, per poi finire a Modena nel 2000. Lì nasce e cresce la sua passione musicale che culmina a 13 anni grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l’ artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti. Nel 2019 pubblica il suo singolo d’ esordio: “PAZZO DI TE”. Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “ODORE” (EVE). Agli inizi di maggio pubblica il singolo “BENZINA AL CUORE” (EVE). Dal 26 giugno è disponibile sui digital stores e in rotazione radiofonica il nuovo brano di Zoizi dal titolo “T’ AMEREI UGUALE” (EVE).

NEK:”Sulle corde della chitarra”

Quest’estate, NEK Filippo Neviani torna a suonare dal vivo. Saranno poche date speciali, che lo vedranno sul palco da solo, chitarra e voce, per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti.

“SOLO: CHITARRA E VOCE”: è questo il nome di questi concerti, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.

I compensi dell’Artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di MUSIC INNOVATION HUB, un’impresa Sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.

Così Nek ha annunciato queste date attraverso un post sui social:

«Quest’estate dovevo fare un tour vero e proprio, ma abbiamo dovuto rimandare tutto, non c’era altra via.Mi sono poi arrivate alcune proposte per suonare, naturalmente in condizioni diverse, e mi sono detto: “perché no?”.

Ho voluto coinvolgere Music Innovation Hub, una realtà che sta dando sostegno ai professionisti del mondo della musica attraverso un fondo dedicato, a cui darò anch’io un mio contributo, con i miei compensi di queste date.Non sarà un tour, saranno poche occasioni speciali che mi faranno vivere il palcoscenico in una dimensione intima, semplice, essenziale.

Niente band, niente scenografie.Vi guarderò negli occhi solo io con la mia chitarra.Non a caso, questi appuntamenti, ho deciso di chiamarli “Solo: chitarra e voce”.Non è facile oggi mettere in piedi dei concerti, e infatti resteranno pochi eventi, ma dove c’è la possibilità, io vado.Oggi, poter dire di tornare a suonare sul palco per me è bellissimo. Ci vediamo in giro, se vorrete».

ph Andrea Brusa

Arriva in radio “SSSHH!!!”, il nuovo singolo di Nek estratto dal disco di inediti “IL MIO GIOCO PREFERITO – parte seconda” (distribuito da Warner Music Italy), scritto da Nek, Andrea Bonomo e Luca Chiaravalli, e prodotto da Nek e Float.

Sui suoi social Nek lo ha presentato così: «Ssshh!!! è una canzone che racconta del nostro tempo, quello delle parole, a volte troppe, a volte affilate come lame, che spesso dovrebbero lasciare spazio al silenzio e al contatto umano».

“WASTED ON YOU” – Il ritorno degli Evanescence

Tornano gli Evanescence! Da oggi in digitale “WASTED ON YOU”, il primo singolo estratto da “THE BITTER TRUTH”, il nuovo album di inediti della band dopo 9 anni, in uscita nel 2020. UNICA DATA ITALIANA il 29 settembre al Mediolanum Forum di Assago.

A nove anni dall’ultimo omonimo disco di inediti, gli EVANESCENCE annunciano il loro nuovo album “THE BITTER TRUTH” (Sony Music/Columbia Germany), in uscita nel 2020.

Il video di “WASTED ON YOU” è stato girato durante il periodo di quarantena con gli iPhone dei componenti della band, la cantautrice e pianista Amy Lee, il bassista Tim McCord, il batterista Will Hunt, e i chitarristi Troy McLawhorn e Jen Majura.

Diretto da P.R. Brown in collaborazione con il gruppo, il video mostra lo scompiglio e l’intorpidimento emotivo di questo momento storico, rappresentando gli alti e i bassi che ognuno di noi sta vivendo quotidianamente. Rispecchiando alla perfezione gli stati d’animo di disconnessione dal mondo e di mancanza di controllo e di senso che molti di noi stanno vivendo, il video mostra i membri della band soli nelle proprie case e con le proprie famiglie, mentre passano il tempo e cercano di costruire qualcosa in un mondo e per un pubblico che appare più piccolo che mai.

Il ritornello, grazie alla straordinaria voce di Amy Lee e al sound rock da sempre firma della band, risulta incredibilmente attuale ed universale.

«Stavamo registrando questa canzone finché non siamo potuti più andare in studio, così l’abbiamo finita lavorando in remoto attraverso condivisione di file e chiamate – spiega Amy Lee – Stiamo ancora scrivendo e abbiamo ancora molto lavoro da fare per questo album, ma questa volta volevamo pubblicare le canzoni singolarmente, mentre le stiamo ancora creando, per vivere più intensamente il momento insieme ai nostri fan. “Wasted On You” non era la canzone che avevamo intenzione di pubblicare per prima, ma poi tutto è cambiato e il mondo è entrato in questo indefinito lockdown, e questo brano rendeva bene le sensazioni e il significato di ciò che volevamo dire adesso. Non ho scritto il testo in vista di quello che stiamo attraversando, ma in qualche modo le parole della canzone esprimono esattamente questo momento.

Questo è considerato un brutto momento per una release, ma crediamo che le persone abbiano bisogno di musica adesso più che mai. Quindi eccoci, non vediamo l’ora di condividere questa canzone, perché chissà che cosa ci riserverà il futuro. E chissà se ci sarà mai, un futuro?».

«Dopo aver visto il video – aggiunge il regista P.R. Brown – mi è stato chiaro che i membri della band stessero attraversando momenti simili. Ho iniziato a creare un montaggio vedendo quegli scenari che si ripetevano continuamente e li ho collegati per raccontare le loro storie».

A differenza del passato, la band farà uscire in progressione una serie di singoli, per arrivare infine alla pubblicazione dell’intero album.

Se le condizioni lo permetteranno, gli Evanescence saranno in concerto in Italia martedì 29 settembre al Mediolanum Forum di Milano.

Vincitori di due Grammy Award, gli Evanescence sono una band che ha avuto un grandissimo impatto sulla musica mondiale. Il famoso album di debutto “Fallen” (2003), con i popolari singoli “Bring me to life” e “My Immortal”, ha venduto oltre 17 milioni di copie in tutto il mondo. Dopo vari tour mondiali, il secondo album “The Open Door” ha registrato oltre 5 milioni di copie vendute, seguito dall’omonimo album “Evanescence”, che ha debuttato al primo posto nella classifica Billboard.

In seguito, la cantautrice e pianista Amy Lee, il bassista Tim McCord, il batterista Will Hunt, il chitarrista principale Troy McLawhorn, e il chitarrista Jen Majura, hanno intrapreso percorsi nuovi e familiari per il loro quarto e più ambizioso album “Synthesist”, a cui nell’ottobre del 2017 ha fatto seguito il tour mondiale “Synthesis Live”, che li ha visti esibirsi nelle loro intense performances live e nelle loro canzoni senza tempo accompagnati da un’incredibile orchestra dal vivo.

Mille ci scalda il cuore col suo singolo “Animali”

Il brano “Animali” della cantante Mille è una bellissima carezza, che riporta agli anni 80-90, quando c’erano meno pensieri di oggi e l’amore era, forse, più puro.

Una voce cantata dolcemente, con la calma che ha il più bello sguardo del tuo amore.

Guardarsi vicino e sorridere. Guardarsi lontani, sapendo che ci siamo.

“Animali” è un ballo lento in una stanza dove la televisione trasmette il nostro film d’amore preferito.

E’ un viaggio lungo, accompagnato da questa canzone in radio. Un viaggio lungo, come la strada dell’amore puro. Una vita intera.

Un ballo emozionante, come un bacio al buio. Bello.

” Animali”, perché questo siamo. Ci si annusa e ci si riconosce, a prescindere dal tempo e da quello che accade intorno, con l’augurio di ritrovare la meraviglia di un sentimento anche

dopo una vita. Attraverso il suo ultimo singolo Elisa Pucci, in arte Mille, mira a comprendere maggiormente se stessa, trovando il punto di connessione tra ciò che è e ciò che desidera.

Spiega Mille a proposito del suo nuovo singolo: «Più il futuro spaventa e più si avverte il bisogno di codificarlo, quantomeno prevederlo. Ma se penso alle canzoni, e a quello che scrivo, credo che abbiano a che fare con la scia dell’entusiasmo, con l’istinto e con la mia faccia. Non andrei mai in disaccordo con queste tre cose. Per questo ho scelto “Animali” come primo singolo e ho voluto che il videoclip fosse pubblicato in questo periodo in cui l’entusiasmo è fondamentale: i bar sono chiusi per adesso, pensiamo a questi luoghi con malinconia, ma riapriranno e torneremo alla vita di tutti i giorni governata dall’eterna lotta tra istinto e ragione; siamo animali abituali».

È proprio sulla scia di questa interpretazione che è stato strutturato il videoclip di “Animali”, nel quale la sequenza di immagini è ambientata ed incentrata su un bar che ha conservato intatta la bellezza del primo giorno in cui è stato aperto, negli anni Ottanta. Non è cambiato nulla, si sono solamente aggiunti gli anni nel tempo, come è successo all’amore raccontato nella canzone.

Mille, nome d’arte di Elisa Pucci, è una cantautrice nata nella provincia di Roma e milanese d’adozione. Eye-liner, frangetta e gonne a vita alta, le stesse che amava vedere indossate dalla mamma negli anni della sua giovinezza, quando con i suoi lunghi capelli rosso rame cantava Caruso di Lucio Dalla. Considerata da bambina la garibaldina di casa per il suo temperamento (alla spedizione dei Mille deve il suo nome) falsifica la firma del papà per iscriversi allo Zecchino d’Oro, partecipandovi con una canzone scritta da Memo Remigi. Qualche giorno dopo aver discusso la tesi di Laurea nelle aule di Economia de “La Sapienza” di Roma entra a far parte di una compagnia teatrale come attrice. Nello stesso periodo fonda la band Moseek di cui diventa autrice e manager per booking e comunicazione. Conquista il cuore di Skin partecipando con la band all’edizione numero 9 di xFactor; gira l’Italia facendo concerti, fa un minitour in Inghilterra e calca il palco dello Sziget Festival a Budapest. “ Animali”, suo singolo d’esordio, è già disponibile sulle piattaforme digitali. Il video ufficiale sarà online su YouTube dal prossimo 9 aprile.

“Sakè” è il meraviglioso abbraccio di Cincilla

E’ uscito il nuovo singolo di Pietro Milella, in arte CINCILLA.

“Siamo noi a dare un senso al mondo, non il contrario”.

In un mondo che non lascia tempo alle persone di dare un valore alle cose a volte si corre il rischio di perdersi: il brano “Sakè” invita a vivere il mondo come si vuole, senza perdersi dietro alle congetture degli altri e vivendo ogni momento per quello che è.

«“Sakè” rappresenta per me tante cose – racconta Cincilla a proposito del suo nuovo singolo – l’ho scritta in un momento in cui facevo fatica a capire fino in fondo quello che mi circondava e ne ero infastidito. Ho iniziato a comprendere il mondo rinunciando a molte risposte e a vedere le cose dalla prospettiva che mi andava di più, allegra o triste che fosse. Il testo di Sakè riassume tutto questo».

Il videoclip di “Sakè” è interamente ambientato a Venezia e riprende i luoghi dove è nato e cresciuto l’artista. La sequenza di immagini accompagna le parole della canzone: la prima parte mostra volti annoiati e luoghi malinconici; la seconda cattura quegli stessi scorci e quelle stesse facce in chiave ironica.

Pietro Milella, in arte Cincilla, è un musicista di Venezia. Suona e compone per anni pezzi che solo il suo pianoforte ha ascoltato. Nel 2019 conosce Pablo Davilla che ascolta alcune sue demo e lo porta in studio di registrazione. Il risultato della collaborazione tra i due è l’uscita del primo singolo di Cincilla, “Sakè”, che sarà in rotazione radiofonica dal prossimo 27 marzo e già disponibile in digitale dallo scorso 9 marzo. A questo primo singolo seguirà un EP di cinque brani dal titolo “Sogni In Saldo”.

Lo “Stato di Natura” di Francesca Michielin e i Maneskin

“Stato di Natura”, la riuscita di un esperimento Forte, unico. Rap femminile potente e fluido. Tutt’altra cosa dei soliti rap commerciali e troppo veloci rispetto al suono che li accompagnano. Francesca Michielin mi accende un fuoco interno, come se sentissi per la prima volta una forza musicale cosi potente.

Francesca Michielin abbraccia i Maneskin e ne esce una stretta forte e bellissima.

Un bum bum vocale con cui Francesca Michielin ti schiaccia contro il muro. Un ritornello gridato che fa sentire il “vile” come un verme schiacciato.

Una lotta di decenni racchiusa con maestria in poco più di due minuti, si, perchè qui non è solo alzare la voce, qui è cantarvela.

Un brano bellissimo, da cantare e ballare, seguendo senza problemi il tutto. Musica, testo. Un progetto nuovo riuscito benissimo, perchè non sono solo urla, ma un liberare il pensiero delle persone, degli ascoltatori.

Francesca Michielin ha rincorso e voluto fortemente la collaborazione con i Maneskin sia per donare una sonorità “rock” al brano, ma anche per rendere più forte il suo significato. Francesca lancia un forte messaggio contro la violenza verbale (presente nella quotidianità dei nostri tempi) sulle donne e non solo.

Francesca rivela:“I Maneskin hanno fornito un punto di vista diverso nel testo, quello maschile del quale avevo bisogno per questo brano”