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La sexy pornostar Luana Borgia:”Voglio andare all’Isola dei Famosi”

Intervista esclusiva rilasciata da Luana Borgia, una delle rare pornostar che ancora oggi infiammano il pubblico con i suoi spettacoli. Luana punta a sottolineare il valore del porno di un tempo e il suo sogno nel cassetto:…partecipare al reality di Mediaset “L’Isola dei Famosi 2020”, non nascondendo le sue voglie segrete.

Inizia la sua carriera facendo la modella; nel 1988 viene selezionata nel concorso di Miss Italia e l’anno successivo partecipa alle selezioni italiane per Miss Mondo.

Si trasferisce poi a Roma dove comincia a esibirsi in una serie di spettacoli sexy. Agli inizi degli anni novanta, prende contatto con Moana Pozzi e Rocco Siffredi e va affermandosi come una delle più importanti star del mondo del porno italiano, dove si guadagna l’appellativo di “Duchessa dell’hard”. Nel 1994 vince il premio Impulse d’oro come miglior attrice hardcore europea.

Oggi la provocante pornostar ci concede questa intervista esclusiva.

Luana, come ricordi il tuo primo film porno?

Guarda, diciamo che prima di tutto ho iniziato a fare spettacoli hard, poi ho avuto occasione d’incontrare la mitica Moana Pozzi, della quale ero una grandissima fan, e lei mi ha detto:

“Senti Luana, visto che tu fai già spettacoli hard, cosa ne pensi di provare a fare un film?”, cosi ho provato.

Sottolineo che ho fatto il mio primo film con Moana Pozzi e Rocco Siffredi, il top del porno, quindi per me è stata una bellissima esperienza. Poi univo l’utile al dilettevole, visto che sono una a cui piace fare sesso da quando ero ragazzina, ricordo che mi nascondevo con il giornalino “Le Ore” e mi guardavo le foto porno.

Come ti senti ad essere una pornostar conosciuta?

Mi piace essere il sogno erotico degli italiani.

Che differenza vedi fra le pornostar di allora e quelle di adesso?

Principlamente manca l’esperienza. Io, Rocco Siffredi, Moana Pozzi, Ilona Staller e molte altre star degli anni ’90 siamo personaggi chiave del porno, perchè abbiamo avuto alle spalle un’esperienza e una passione che ci ha reso grandi. Io ho partecipato a più di cento film.

Oggi basta che una ragazza faccia un primo film porno, o pubblichi video hard, o faccia uno spettacolo con degli oggetti, che già si reputa pornostar.

Uno spettacolo come si deve ha una coreografia buona, una musica adeguata, un abbiagliamento ad hoc per l’occasione.

Purtroppo l’evoluzione è ache questo, in tutte le cose, sia per il porno, la televisione, il cinema, la musica…..tutto oggi è una corsa frenetica all’ascolto, tralasciando troppo spesso la capacità vera del personaggio e la sua esperienza.

Hai parlato di musica. Vedi questo veloce cambiamento anche nella musica?

Si, non mi piace seguire le nuove tendenze come il trap o simili, anche rispettando il gusto di tutti. Io resto sulla musica classica per rilassarmi o la porto nei miei spettacoli per trasmettere erotismo. Devono farmi e far sognare.

In questo periodo sto facendo uno spettacolo dal titolo “La bella e la bestia”, con una coreografia e una musica adeguata, molto sul classico. Uno spettacolo hard non potrei farlo con della musica dance. Il fine ultimo di uno spettacolo è quello di far eccitare il pubblico.

Tu hai detto pubblicamente che vorresti partecipare all’Isola dei Famosi 2020, come mai questo desiderio?

Guarda, io nella mia vita mi sono realizzata in tutto: ho un lavoro che mi piace, ho vinto

quattro premi Oscar, ho una passione per i cavalli …..il mio sogno nel cassetto sarebbe quello di partecipare all’Isola, si!

Sarebbe una sfida per me. Io sono un’amante della natura, dello sport, infatti quando non faccio la trasgressiva nei locali, faccio una vita normale, sana, faccio palestra, vado a cavallo e faccio anche dei concorsi ippici.

Il mio sogno resta quello di poter partecipare all’Isola dei Famosi. Vorrei vivere sulla mia pelle il vivere su un’isola, totalmente isolata dal mondo.

Ma se tu vai sull’Isola, avresti problemi a spogliarti davanti ai concorrenti?

No, per nulla. Anzi, io amo la natura e prendere il sole nuda.

Vuoi dire che Mediaset con la tua presenza sull’Isola avrebbe un buon rientro di ascolti?

(Ride) Sicuramente. Certo…anche se c’è un limite a tutto.

Luana, hai detto che conosci Ilona Staller e siete amiche. Ultimamente il suo amico sexy avvocato Luca Di Carlo è stato confermato presente al Grande Fratello Vip 2020 e ha dichiarato di voler partecipare anche lui all’Isola dei Famosi. Tu lo conosci Luca Di Carlo?

Io Luca l’ho potuto conoscere solo per telefono. Lo sento spesso e continuo a digli:“Ci dobbiamo conoscere, ci dobbiamo conoscere” ed invece poi non ci si incontra mai. Lui è nei pressi di Roma, io nelle zone di Parma, poi siamo sempre occupati con il nostro lavoro, quindi per il momento non c’è stato il modo d’incontrarsi. Però devo dire che mi piace tanto e spero davvero di vederlo dal vivo.

Lo vorresti sull’Isola?

Certamente. Mi piace come uomo, è attraente,;ammetto che sull’Isola mi apparterei con lui dietro il sipario della natura (Ride).

Sul serio?

Beh, si…a me piace Luca.

Se tu dovessi avere accanto sull’Isola un tuo personaggio preferito chi sceglieresti?

A me piace molto come uomo, personaggio televisivo, come testa e non solo (Ride)…Paolo Del Debbio.

Guarda che io mando l’intervista a Mediaset!!!

(Ride), siiiii.

Tremenda Luana”, ti ringrazio per questa bella intervista e ti porto i saluti di tutti i tuoi fan.

Grazie a te Claudio, a Lf Magazine e a tutti i lettori. Un caldo abbraccio a tutti.

LUCA DI CARLO…L’AVVOCATO PIU’ TEMUTO

Ecco la lista degli avvocati più temuti. Tutto sembra un film per il cinema, ma esistono veramente. Mettete questi avvocati insieme e scatenano l’inferno.

Roy Marcus Cohn “l’avvocato Manipolatore”, Luca Di Carlo “L’avvocato del Diavolo”, Gilbert Collard “l’avvocato Money”, Sven Mary l’avvocato dei Delinquenti”, Keith Schilling “l’avvocato Rottweiler”.

Loro sono la perfezione, perfettamente persi negli abissi della follia, urlano, piangono, ridono, di- sprezzano, amano, fanno spettacolo e sono spettacolari senza saperlo, vanno oltre. Gli avvocati veri sono folli sono dei Joker come nel film Joker interpretato dall’attore statunitense Joaquin Phoenix diretto da Todd Phillips e prodotto da Warner Bros. Pictures e DC Comics.

Roy Marcus Cohn, avvocato degli Stati Uniti d’America, è il potere oscuro, per oltre un quarantennio l’avvocato più manipolatore e temuto d’America, da The New York Times, e il suo vantato disprezzo per la gente e per la legge, sono ben noti in patria.“Dov’è il mio Roy Cohn?” invocò ad alta voce Donald Trump presidente Stati Uniti d’America quando i federali avviarono l’indagine sulle interferenze rus- se nelle elezioni del 2016. Roy Marcus Cohn “avvocato manipolatore”.

Luca Di Carlo avvocato dell’Italia, celebre con lo pseudonimo “L’avvocato del Diavolo” è il più giovane e il più diabolico, esperto in diritto penale ed internazionale penale, è l’avvocato più pagato con dei cachet stellari, da Wall Street. Luca Di Carlo attualmente è ritenuto l’avvocato più po- tente e temuto tanto da guadagnarsi la fama ed il so- prannome di “L’Avvocato del Diavolo”. Qualcuno si domanda se è l’avvocato del diavolo o proprio il diavolo in persona. Ha difeso l’icona Ilona Staller ex attrice hard ed ex deputata al parlamento italiano, Jeff koons l’artista americano più pagato al mondo, i Clan più diffamati, ed tanti altri. Difensore dei diritti degli animali ha sempre affermato: ” La mia vita non è più importante delle altre vite”. Nota una sua frase: “I pugili migliori sono quelli che ven- gono dalla strada così come gli avvocati”.

Sven Mary avvocato del Belgio di Salah Abdeslam il più famoso terrorista d’Europa, un penalista molto conosciuto e discusso per aver difeso in passato anche altri jihadisti, da Libération. Sven Mary Si è guadagnato il soprannome di l’«avocat des crapules», “l’avvocato dei delinquenti”, dei peggiori tipi in circolazione, degli indifendibili.

Gilbert Collard “l’avvocato Money” della Francia ha preso i primi posti fra gli avvocati più pa- gati nel 2019, da People With Mo- ney, con un fattu- rato stimato di 58 milioni dollari.

Keith Schilling avvocato d’Inghilterra. Il legale sessantatreenne, per la veemenza con cui combatte in aula per difendere la privacy e la reputazione dei suoi clienti Vip, s’è guadagnato il soprannome di “avvocato rottweiler”, da Time e The Economist. Ha difeso la reputazione e la privacy di celebrity Meghan Markle il principe Harry della Royal Family d’In- ghilterra.

L’Avvocato del Diavolo verso il Quirinale-Luca Di Carlo

Luca Di Carlo, l’avvocato delle Star, fra cui Ilona Staller, Pamela Andérson, Paris Hilton, pizzicato in compagnia di un agente speciale. In discussione una lettera in partenza verso il Quirinale. Ma perchè la presenza dei servizi speciali?

Si è abituati a leggere articoli riguardanti l’Avvocato Luca Di Carlo quasi sempre legati al mondo dello spettacolo, ma questa volta l’avvocato è stato “beccato” nella cosidetta “zona rossa” in compagnia di una persona in divisa. Avvicinato dal nostro redattore, l’avvocato ha accennato ad una misteriosa lettera indirizzata al Quirinale.

Difficile vederlo a Roma….più facile incontrarlo a Milano, negli studi Mediaset, in compagnia di Barbara D’Urso a discutere di vitalizi o ,ultimamente, dei guai del figlio dell’icona del sesso ed ex-parlamentare Ilona Staller. L’avvocato era seduto in un bar di via XIV Maggio, proprio accanto a noi e dopo una discussione semplice con questo agente misterioso sentiamo più volte accennare al Quirinale e da qui interveniamo in modo garbato a “pizzicare” la situazione.

Il tema era una lettera che dovrebbe arrivare al Palazzo del Presidente della Repubblica. Dopo esserci presentati come Agorà Magazine ed aver iniziato la nostra breve interferenza, che sottolineava come avessimo sentito parlare i due protagonisti di questa vicenda, l’avvocato Di Carlo ha risposto cosi:

“Nulla di che, è solo un documento con una base importante al suo interno che invieremo al Capo dello Stato”.

Ma riguarda il Presidente della Repubblica?

“No, no, siete gentili, ma ho già risposto troppo”.

Possiamo solo sapere come mai la presenza di questo agente, che abbiamo capito facente parte di reparti speciali?

“No comment. Ripeto, siete gentilissimi e adoro come fate il vostro lavoro, ma adesso purtroppo sono impegnatissimo e non mi è possibile rispondere”.

Poi interviene brevemente l’agente con un secco:”Per favore!”

Una situazione meravigliosa:…l’avvocato del Diavolo, sempre attivo dietro le bellezze internazionali, in questo poeriodo interessato anche all’Isola dei Famosi, vederlo oggi in una situazione da Agente Segreto è davvero Top.

Il fatto che l’Avvocato Di Carlo sia dentro discussioni lontane dal mondo del gossip è già di per sé strano, ma vederlo serio e dentro ad argomenti legati ad alte istituzioni dello Stato rende sicuramente il fatto non trascurabile.

Rimangono sempre aperte due questioni:

1) Di cosa parla la lettera che dovrebbe arrivare al Capo dello Stato?

2) Come mai la presenza di un agente speciale?

3) La questione riguarda per caso anche l’Ungheria, città natale di Ilona Staller?

Resta comunque interessante trovare il cosiddetto “Avvocato del Diavolo” in una situazione del genere.

Il “Dolore” di Paola Lusuardi – Recensione

Basta solo un’occhiata per capire cosa si proverà ad osservare questo dipinto.
Sembra un gioco di parole, ma invece è la pura realtà. In questo lavoro Paola Lusuardi riporta il dolore che un uomo può portarsi dentro all’infinito, se non aiutato a superarlo. La sofferenza di un bambino, visto da un uomo adulto, o la sofferenza di un uomo, che rivede il suo passato sofferto da bambino, ma anche la sofferenza dell’adolescenza mondiale, dimenticata dall’uomo.

Sono molti gli aspetti che può prendere per mano quest’opera, sicuramente è molto forte e merita di essere sofferta.
Una piccola immagine riflessa, resa gigante dall’occhio che non può non vedere…..assorbire….ricordare tutto.
Un dipinto potente, che racchiude in sé tutto ciò che fa male e una richiesta d’aiuto.

Padre, madre, figlio, figlia, uomo, donna….un unico sguardo!

“Momenti Perfetti” – Recensione

Un viaggio in treno, da soli, a guardare la natura dal finestrino. Malinconia nel pensare al proprio amore. Il viaggio del proprio pensiero nell’universo.

Una colonna sonora fantastica, che accarezza l’ascoltatore in modo potente e delicato, come l’abbraccio migliore di tutta la vita.

L’amore che ti stringe e ti scalda, vissuto nella giusta maniera, con la sua parte felice e malinconica, cosi da renderlo il più maturo possibile.

La canzone è un viaggio mentale che l’ascoltatore non può non seguire, perchè viene catturato nell’immediato dalla canzone stessa, che lo porta a percorrere la sua storia d’amore migliore: i suoi “Momenti Perfetti”,

Bellissimo ascoltare questo brano di Giusy Ferreri, come un bacio di fine estate…..aspettando domani.

https://youtu.be/un3-652wk_E

Dj Elena Tanz accende la Dance

Intervista alla Dj Elena Tanz. Quando la migliore Dance si riprende il suo spazio è sempre una cosa fantastica. La Dance, quella che tiene per mano gli anni 90 a quelli attuali, accomuna tutti. Facciamola suonare a chi lo sa fare.

Elena Tanz, DJ e proprietaria della Label Epoque, società che si occupa di Musica, spettacoli e contenuti multimediali. Non una semplice Etichetta discografica, ma avvolge la musica quasi a 360°. Produce Elena Tanz, con impronta dance e italo dance, e CarpYcorn, label e format techno sperimentale. Ecco la sua esperienza nel mondo della Disco Dance.

Elena quando hai iniziato a mixare?

Avevo quasi 17 anni… Fino a quell’età avevo guardato con passione i dj della radio in cui lavoravo, che lo facevano, e sognavo di poterlo fare anche io un giorno… Poi, uno di loro, vedendo il mio interesse, decise di insegnarmelo, e da quel momento non ho più smesso.

Se dico “Technics”, cosa ti ricorda?

I giradischi, i 1210, quelli con cui ho iniziato e che tuttora posseggo. Sono delle vere e proprie macchine da combattimento, non si rompono mai!!!

Come hai vissuto il passaggio fra il mixaggio con i vinili e quello attuale?

In modo tragico!!! Ero già nel team artistico di Gigi D’Agostino, per un periodo ho continuato a suonare con i vinili, poi piano piano mi sono adeguata, più che altro per una questione logistica e per poter proporre Musica che esiste solo in file. Per fortuna anche i lettori digitali hanno la modalità “vinile” e quindi, anche se non è la stessa cosa, posso mantenere i vecchi rituali e la stessa gestualità.

L’analogico ha tutta un’altra “sensibilità”, e ammetto che non sia stato facile il passaggio ai cd e alle chiavette, decisamente più grossolano e scontato.

Quale genere disco ti piace di più?

Ascolto quasi tutti i generi e non amo classificare la Musica. Per me esistono le canzoni che emozionano e quelle che non mi lasciano il segno… a prescindere dal genere a cui appartengono. Ad ogni modo, se devo identificarmi in un genere, quello che amo, direi ad occhi chiusi la Musica Dance…. tutta, dal passato al presente.

Uscendo dal genere dance, quale cantante italiano ti piace di più?

Ce ne sono tanti. Mi piacciono molto i Tiromancino, sia per i testi che per il modo di cantare. Ultimamente mi sta prendendo anche Levante; trovo che le sue canzoni raccolgano dei bei significati e la sua Musica è molto particolare, e mi piace molto anche come si esprime sui social network. Ormai le varie piattaforme online sono diventate quasi complementari.

Cosa pensi del Rap-Trap italiano?

E’ un genere che non mi affascina. In generale mi annoia, lo trovo ripetitivo, con inglesismi usati a sproposito e con il male di vivere di base. La costante rivalsa o sfida non sono argomenti che mi attirano, quindi non lo seguo. La vita è bella e le difficoltà ne fanno parte, aiutano solo ad essere più sensibili.

Lavori anche all’estero, dove di solito?

Ho suonato spesso fuori confine… Austria, Francia, Spagna… negli ultimi anni sto concentrando i live soprattutto in Italia, ma la Musica che produco arriva un po’ dappertutto. Una cosa bella delle piattaforme digitali e di internet è scoprire che una tua canzone è stata streammata, ad esempio, in Guatemala o comprata in Cina, Downloadata in Sud Africa… insomma, è bello sapere che può arrivare cosi facilmente ovunque.

Le vacanze come le passi? Dove ti piace rilassarti?

Ho un concetto un po’ strano di vacanza. Faccio fatica a prendermi, che ne so, una settimana intera lontana dalla mia “Dimensione”. Non sono il tipo. Dopo due giorni lontana, tipo alle Maldive, credo che starei già malissimo. Diciamo che ho plasmato il mio quotidiano in modo tale da avere i giusti spazi di lavoro, relax e creatività. Abito in un posticino sul lago d’Iseo che è un paradiso, li mi ritaglio i miei momenti in cui trovo energie, colori, creatività, idee… insomma, tutto ciò che per me è equilibrio.

Sicuramente i miei due gatti Ettore e Vittoria sono una componente essenziale del mio benessere.

Un tuo sogno da realizzare?

Questa domanda mi ha messo in difficoltà, perché ne ho talmente tanti che potrei riempire pagine.

Sicuramente il Sogno a cui tengo di più è quello di potermi esprimere con la Musica, raccontare ciò che sento e riuscire a farlo veramente com’è nella mia testa. E’ una continua evoluzione, una crescita, molto lontana dal idea abituale di successo. Quindi diciamo che vivo dentro ad un sogno che è in costante divenire. E per questo ne sono grata.

Ti ringraziamo Elena per la tua disponibilità a farci partecipi della tua e nostra passione e per tenerla in alto come pochi sanno fare, senza correre dietro alle mode.

Grazie a tutti Voi.

Elena Tanz – il Video: https://youtu.be/VaoySiG7mqI

Halloween colpisce il Billabà

Bello, originale, breve e non monotono, è questo il primo video horror del web che scalda l’atmosfera del pre-Halloween. Il percorso oscuro, le immagini macabre di fantasmi mostruosi, scene orribili, che si manifestano negli occhi della gente. Non poteva mancare la suora assassina, la carnivora col crocefisso insanguinato.

Le canzoncine dei migliori film horror. Il video risulta il primo ad aprire la strada verso la notte bergamasca di Halloween. Inserita anche la presenza del clown IT .

E’ la zona bergamasca ad essere inserita nel video, nello specifico all’interno del Bar-Gelateria Billabà di Cavernago. Il video è girato e montato dal “regista” Francesco Pala, con la partecipazione di Ambra, Sonia, Marica Defendi ed Irene Valoti.

Lontano dai video amatoriali, questa produzione è un vero trailer vicino alla perfezione. Un invito a vivere la serata con paura, tensione, il giusto mix che ci dev’essere in una notte di macabre sorprese.

https://youtu.be/qelRu42bKb4

Sara Tommasi usata senza vergogna

Il nome di Sara Tommasi ritorna spesso nei titoli di magazine di spettacolo online o simili, ma guarda caso sono sempre articoli pilotati, pre-preparati dallo “staff” del blog di Debora Cattoni, la donna conoscente della stessa Sara Tommasi e di cui si dice manager.

Articoli che partono con notizie bomba tipo: “Sara Tommasi si è fidanzata. Sara Tommasi è incinta, poi no…..ha abortito. Sara Tommasi verso il matrimonio, no….ora è ancora single”, per poi cambiare subito argomento e parlare assolutamente della autoproclamatasi manager Debora Cattoni.

L’ultima notizia bomba, quella in cui si informava(ma informava chi se non interessa a nessuno?) che Sara Tommasi aveva rinunciato alla maternità, ha incontrato il forte dubbio del Magazine Dagospia il quale l’ha definita una possibile “caltagironata”, per attirare l’attenzione sull’articolo. E di chi parla l’articolo? E’ un’intervista alla Cattoni.

Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommani se poi si parla di se stessi?

Se Sara Tommasi non sta bene o si sta curando, perchè non la lasciamo in pace invece di sfruttare il suo nome per pubblicizzarsi?

Partendo dal presupposto che una manager non è manager perchè amica di qualcuno, ma deve saperlo fare questo lavoro, che consiste nel valorizzare la figura del suo assistito e le sue capacità e non utilizzare il nome del suo assistito per auto-elogiarsi. Questo è essere manager?

Il dubbio che qualcosa non andava in questo uso improprio della Tommasi è nato già qualche anno fa, quando uscivano articoli con il suo nome nel titolo, ma poi gli articoli non erano altro che un’intervista alla “manager”, la quale sottolineava sempre:“Sara si sta riprendendo grazie alla mia amicizia e a me che le sono da manager e questi sono i miei progetti….”

Si…non per la Tommasi, ma progetti per la Cattoni.

Basta inserire il nome di Sara Tommasi nei motori di ricerca per poter accorgersi che il nome di Debora Cattoni è presente in modo molto invasivo negli articoli a seguire.

E poi parliamo di manager? Ma un manager prepara e organizza la vita pubblica del suo assistito, non di se stesso. Da ricordare poi che quasi tutti gli articoli dove la manager Cattoni presenta le sue manifestazioni sono un fake atroce, assurdi, da basso rilievo; un falso di non autore. Qualche esempio?

05 Luglio 2019 “Debora Cattoni non è più la manager di Sara Tommasi”

18 Luglio 2019 “Sara Tommasi ha interrotto la gravidanza, lo rivela la sua manager Debora Cattoni”

Attenzione, articoli che poi risultano essere un’intervista alla Cattoni!

Come abbiamo detto anche Dagospia ha espresso il dubbio che queste notizie fossero un fake e la manager Cattoni non ha tardato a rispondere “Sara Tommasi non ha bisogno di pubblicità”

Qualcosa non torna. Ma se Sara Tommasi non ha bisogno di pubblicità, perchè si usa il suo nome a sproposito?

Un altro articolo falso è quello del 2017 (poi un silenzio di un anno, forse perchè non si sapeva inventare altro) dal titolo “Debora Cattoni e l’uomo segreto in casa sua. E’ forse l’attore Keanu Reeves?”-“La blogger ed attrice Debora Cattoni incontra Sara Tommasi, assieme al suo nuovo amore, nel suo appartamento in Umbria e scoppia………”

Un articolo falso, preparato per fare notizia, anche perchè l’ho scritto io ai tempi della mia breve collaborazione con la “manager” della Tommasi. Poi ho capito che qualcosa non andava.

Notare anche articoli d’intervista alla “manager”, ma che portano titoli che non c’entrano nulla col contenuto, tipo:

“Sara Tommasi si sposa. Debora Cattoni sarà la sua damigella”

Questo articolo risulta pure autoprodotto e scritto sul blog della Cattoni stessa – SelfieMadeGirl.

Luglio 2017 “Sara Tommasi e la manager Debora Cattoni al festival del cinema di Venezia”…..Peccato che Sara Tommasi non c’era. La Cattoni si.

Agosto 2019 “Sara Tommasi si lascia con il fidanzato e va a Venezia assieme alla sua manager Debora Cattoni”. Peccato che Sara Tommasi non c’era.

Luglio 2017 “Prova superata per la prova bikini di Sara Tommasi e Debora Cattoni”

Luglio 2017 “Feltre pronta ad esplodere sotto il rombo Lamborghini. Presenti Sara Tommasi ecc.” Evento mai avvenuto.

Ora ci si chiede davvero se sto nome SARA TOMMASI non sia davvero spudoratamente usato per i propri fini, senza vergogna, ma per farsi strada dove non è possibile entrare a causa di incompetenza in questo lavoro lavoro. Non si lavora per nome di amici, ma per capacità propria.

Ma a colpire il lettore, nel leggere gli articoli citati e molti altri, è anche il come si presenta la “manager” al pubblico. Partiamo dal presupposto che un manager con un minimo d’esperienza lavora dietro le quinte e il lavoro lo fa bene e il suo curriculum è vero.

Ora vediamo come si presenta chi usa sempre il nome SARA TOMMASI per farsi vedere:

Debora Cattoni si presenta sempre cosi nei “suoi” articoli:“La donna da ricercare, che nasconde i suoi contatti segreti, ma che ormai è chiaro sia un modello prezioso per il mondo dell’informazione e del gossip cinematografico e del mondo della moda. Attrice, manager, modella, blogger che ha fatto crescere il suo magazine in modo esponenziale al punto che tutte le personalità intervistate all’interno del magazine stesso sono Vip conosciuti personalmente e che giorno dopo giorno vogliono apparire nel magazine stesso, stiamo parlando di Selfie Made Girl.

Una delle poche manager italiane che si occupa di web reputation per grandi personaggi dello spettacolo. Sara Tommasi è nella sua scuderia. Ha trasformato la sua grande amicizia con Sara in un brillante rapporto di lavoro ed oggi infatti ne è la manager.”

Queste presentazioni le troviamo in articoli che portano nei titoli il nome Sara Tommasi.

Allora ci ri-chiediamo:”Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommasi nei titoli di notizie di spettacolo se poi si parla di se stessi? Non è un modo sfacciato di usare un nome altisonante per farsi vedere?”

Poi gli eventi fantasma di questa “manager”:

Dimenticavamo la notizia più trash e falsa che la manager Cattoni aveva fatto pubblicare dai suoi collaboratori, tra i quali io, che informava di una serata evento al Twiga di Flavio Briatore, notizia accompagnata già dalla stampa della locandina e dalla notizia degli ospiti, fra cui SARA TOMMASI.

Peccato che in quei giorni avevo preso contatto con la vera manager della presentatrice Adriana Volpe, per organizzare un’intervista, ma mi sentivo dire, tramite mail, che Adriana Volpe rifiutava la mia intervista in quanto aveva sentito telefonicamente Flavio Briatore, suo amico, il quale smentiva l’esistenza di un party nel suo locale e che non ne sapeva assolutamente nulla.

Avvertita la Cattoni di questa cosa e chieste spiegazioni arrivavano i primi tremori:”No, no, c’è stato un fraintendimento….cancellate gli articoli dal web.”

Si, perchè qui si rischiava una denuncia.

Poi il film con Mickey Rourke -“The cheat on the run” un film dichiarato Hollywoodiano e di cui la “manager” Debora Cattoni era presentata come la protagonista. Anche qui locandine pronte, esaltazione al massimo e……………….Il film non esiste.

Ma ci si chiede ancora”Ma cosa c’entra continuare a menzionare Sara Tommasi nei titoli di notizie fake di spettacolo se poi si parla di se stessi?”

La vogliamo smettere di usare la dolcissima e semplice Sara Tommasi per i propri giochini?

Alla fine si sentiranno più manager della “manager” i lettori di questo articolo.