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“CELLOPHANE” IL NUOVO SINGOLO DI MANUEL FINOTTI feat. ZODA

Disponibile in rotazione radiofonica “CELLOPHANE” (Universal Music Italia/Virgin/Avarello Music srl), il nuovo brano di MANUEL FINOTTI già disponibile su tutte le piattaforme di streaming che vede il featuring di ZODA.
“CELLOPHANE” feat. ZODA, nuovo brano di MANUEL FINOTTI, nasce dalle diverse visioni dell’artista stesso e Zoda riguardo l’amore e i suoi effetti collaterali. Il singolo si rivolge alle persone che hanno paura di buttarsi in una storia e non trovano il coraggio di rischiare, lasciando le proprie emozioni come incartate nel cellophane. La base strumentale con cassa dritta accompagnata da un’anima soul veste le barre tipicamente dark/trap di Zoda e le melodie più aperte del cantautore Manuel Finotti.
Ascolta “Cellophane” (feat. Zoda) su Spotify

ASCOLTA IL BRANO: https://open.spotify.com/track/5jLkdzf98Dle6K4ns8F3NM?si=AL9GskERR_aYhZpdzFUK6w&nd=1


Biografia
Manuel Finotti nasce il 21 marzo del 1995 a Roma; è un polistrumentista , cantautore e autore. Nonostante la giovane età i suoi testi hanno una poetica d’altri tempi, in cui ci si può ritrovare per la sincerità, punto di forza dell’artista romano. Tra le attività live ha all’attivo diversi concerti e manifestazioni in tutta Italia, dall’Auditorium Parco della Musica di Roma al Premio Lunezia, rassegna d’autore. Tra gli ultimi lavori nel 2019 ha collaborato con diversi artisti di fama nazionale, tra cui Giordana Angi, un sodalizio artistico che li vede scrivere insieme diversi brani pubblicati nell’album d’esordio “Casa” che ha conquistato due dischi d’oro e nella partecipazione al Festival di Sanremo 2020 con il brano “Come mia madre”.
Il nuovo brano di Manuel Finotti “Cellophane” (feat. Zoda) è disponibile in digitale dal 7 gennaio e in radio dal 19 febbraio 2021.

Maestro Pellegrini, arriva in radio “Francesco” il nuovo brano

Dal 18 dicembre sarà disponibile in rotazione radiofonica “FRANCESCO” (Blackcandy Produzioni), brano che vede il featuring di MOTTA ed estratto dal primo album solista di MAESTRO PELLEGRINI dal titolo “FRAGILE”.

FRANCESCO”, brano di MAESTRO PELLEGRINI in collaborazione con MOTTA, è la storia vera di un’amicizia lunga una vita da cui è scaturito nel corso del tempo un legame speciale, rafforzato dalla condivisione di un percorso artistico importante, un segno indelebile nella crescita di entrambi i protagonisti. Questa canzone è “una dedica in risposta a un’altra dedica”, una vera e propria lettera che mostra e dimostra come, a volte, solo le canzoni riescono a tirar fuori le più profonde emozioni: la musica stessa è una strada da percorrere fino in fondo per esprimere anche il non detto e, in qualche modo, sublimarlo.

«”Francesco” è il primo brano che ho scritto del disco. Lo ritengo il più importante ed è per questo che ho scelto di pubblicarlo come ultimo singolo: il cerchio si chiude e presto se ne aprirà un altro – spiega Maestro Pellegrini a proposito del brano – “Francesco” è un punto di snodo, è un brano di frontiera che ha sancito il passaggio da un momento personale artistico nel quale ho scelto di non espormi a quello che mi ha fatto cambiare idea facendomi rendere conto di quanto fosse fondamentale per me mettere in prima linea le mie emozioni e raccontarle al pubblico».


“Francesco” feat. Motta è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/3qBGZFy
 

Biografia

Francesco Pellegrini, in arte Maestro Pellegrini, è uno dei musicisti più influenti della musica pop/rock italiana. Polistrumentista, inizia la sua carriera con i pisani Criminal Jokers, insieme a Francesco Motta. Ha suonato con Nada come chitarrista, fagottista, voce e cori, ed ha registrato ed accompagnato dal vivo Andrea Appino (Zen Circus) per il suo secondo disco ‘Grande Raccordo Animale’. Ha inoltre inciso e collaborato con diversi altri artisti quali Enrico Gabrielli, Dardust, Bobo Rondelli, Motta, Il Pan del Diavolo. Attualmente suona in pianta stabile con gli Zen Circus con i quali, dal 2016, ha partecipato a due edizioni del Primo Maggio-Roma ed alla penultima edizione del Festival di Sanremo nella categoria Big. Comincia a lavorare al suo primo disco solista nella Primavera del 2018 in un momento importante di crescita personale. Dopo aver pubblicato “Fragile vol. 1” (Blackcandy Produzioni), disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 7 luglio, Maestro Pellegrini pubblica “Fragile vol. 2”, disponibile in digitale dall’11 settembre. Il progetto discografico full lenght dal titolo “Fragile” – costituito e anticipato dai due EP omonimi – è disponibile in formato fisico negli stores dal 30 ottobre e sulle piattaforme di streaming dal 27 novembre.

Arriva “CASA NOSTRA” il nuovo dolce-potente brano di LEINER

Il brivido è immenso e immediato. Una lettera pubblica, cantata come se fosse scritta al proprio amore. Ascoltare questo brano è una meraviglia. Una sonorità tranquilla, costante, che si fa cantare subito.
Un uomo cammina su una terra che non era sua, ma che è di tutti, è del mondo, e quindi deve essere protetta, perchè è la nostra casa.
L’ascoltatore entra subito in sintonia con il ritornello del brano e lo fa suo. Non solo la protezione di un uomo verso la sua libertà, la sua vita, ma lo sguardo di questo stesso uomo al cielo, a guardare Dio, sorridegli con ritrovata serenità, ringraziarlo e promettegli la sua lotta a proteggere questo dono.

Guarda il Video: https://www.youtube.com/watch?v=pmt3fKMpba4&feature=youtu.be

“Casa nostra” è un brano che nasce dalla spontanea necessità di Leiner di parlare della sua infanzia, in particolare del fatto che sia stato adottato. È una canzone che abbraccia vari generi musicali, passa dall’elettro-pop alla musica anni ‘80, con qualche influenza gospel.
Il titolo stesso descrive la cosa più bella che possa essergli capitata, ovvero avere una casa, che ha potuto definire sua e avere finalmente una nuova famiglia.


Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito: «Con questo brano spero di poter riportare gli ascoltatori indietro nel tempo, alla loro infanzia o a qualsiasi altro momento che abbia toccato la loro esistenza, generando così serenità e gratitudine. In questo modo le persone potranno conoscere quella parte vulnerabile e sensibile di me di cui non ho mai parlato.
Spero che a chiunque ascolti questa canzone arrivi un messaggio forte e chiaro: non sentitevi mai soli, il destino riserva sempre ad ognuno di noi una seconda possibilità».


Il videoclip ufficiale del brano diretto da Antonio de bonis con la direzione immagine di Elisa Marangon, negli anni Leiner ha avuto la cura di conservare un video a lui molto caro, ovvero quello dell’incontro con la sua famiglia adottiva, e dentro di lui sapeva che un giorno avrebbe avuto l’occasione di utilizzarlo.
Terminate le registrazioni del brano “Casa Nostra”, era chiaro che il momento era arrivato. Ma oltre alla sua testimonianza, e grazie a Manuel Bragonzi, anche lui adottato nonché presidente di varie associazioni legate al tema, sono riusciti a raccogliere altre testimonianze video di famiglie in Italia che hanno intrapreso il suo stesso percorso.


Grazie ad Antonio De Bonis ed Elisa Marangon alla regia, sono riusciti a trasmettere al meglio l’anima di questa canzone. Davvero molto interessante rivedersi nello stesso video diciassette anni dopo, ma con gli stessi occhi e la stessa voglia di rendere importante è sempre più piena questa “seconda” vita che gli è stata donata.

Biografia
Leiner (Apartado, Colombia, 23 giugno 1997) dimostra fin da piccolo una grande passione e inclinazione per la musica e il ballo. Entra a fare parte del gruppo vicentino di danza hip-hop “Brown Sugar”, con cui vince numerose gare internazionali e si aggiudica diversi riconoscimenti personali. Inizia fin da subito a studiare canto e pianoforte, oltre che a prendere lezioni di batteria.


Già dal 2013 l’artista inizia a scrivere e comporre canzoni proprie, prima in inglese, poi in italiano e spagnolo.
Nel mese di ottobre del 2014, Leiner passa le varie selezioni e partecipa all’ottava edizione del programma televisivo X Factor, riuscendo ad arrivare alle semi-finale della gara presentando il brano inedito dal titolo “Tutto quello che ci resta”, uscito come primo singolo per Sony Music.
Da settembre 2015 fino a marzo 2017 entra a fare parte come cantante del gruppo Dear Jack partecipando al Festival di Sanremo 2016 con il brano “Mezzo Respiro” e al “Mezzo Respiro” Tour in tutta Italia.


Nel novembre 2017 entra a far parte del Cast del Musical “Madagascar” e nel 2019 nel musical “Priscilla la regina del deserto”. Dal 2020 torna grazie all’etichetta GreyLight Records nelle scene musicali con il suo primo lavoro da solista.

L’esordio del rapper Crotti B con il brano “Clerville”

E’ uscito “Clerville”, il nuovo singolo dell’MC milanese Crotti B per Noise Symphony (distribuzione Pirames International), ispirato al mondo di Diabolik dal 27 novembre.

“Clerville” nasce dalla volontà di tornare ad essere il bambino che divorava Diabolik in spiaggia. Uno al giorno non bastava, ogni mattina ne comprava una nuova copia in edicola pronto a leggerlo sotto l’ombrellone.

In “Clerville”, il rapper milanese Crotti B, alter ego del 18enne Cristian Cavalli, racconta di quanto sia difficile avere la nomea del tipo rude. Il suo modo di abbigliarsi e di atteggiarsi sono mezzo di discriminazione in ambito lavorativo e talvolta anche con le ragazze con cui si approccia.

Nella città di Milano si sente osservato speciale, come il classico elemento che se non fa strada con la musica la sua fine sarà proprio la strada stessa e il suo futuro sarà simile a quello di Diabolik, ma con meno successo.

Ma il mondo ideale, anche ora che è diventato da poco maggiorenne, rimane proprio Clerville, quella cittadina di quel famoso ladro che veniva temuto e rispettato da tutti.

Anche Crotti è un ladro: di parole, di mode, di cuori e di pensieri. E per quanto Clerville sia un posto propriamente ed esclusivamente immaginario, lì c’è una villa dove progetta di svaligiare anche i tuoi pensieri attraverso la sua musica.

Per quanto il linguaggio del suo primo singolo sia semplice e le rime possano sembrare fatte apposta per “suonare bene” con un’aria da tormentone, “Clerville” è una parte fondamentale della sua storia che, insieme al percorso appena iniziato con l’etichetta romana Noise Symphony, saprà svelare gradualmente lasciando sempre un qualcosa che lasci il pubblico in attesa del prossimo pezzo, sul prossimo furto.

CROTTI B BIOGRAFIA

Crotti B è uno dei nomi con cui lo chiamano i suoi amici dall’infanzia. Da sempre ha avuto dei soprannomi, perché nel quartiere in cui è cresciuto è sempre stato quello che si atteggiava da rapper, dal modo di vestirsi al modo di parlare, al suo modo di fare un po’ burbero e fuori dalle righe.

Crotti B, alter ego musicale di Cristian Cavalli, nasce a Milano, città in cui trascorre l’infanzia con i nonni.

Crescendo dimostra subito un’attitudine verso la scrittura. Ha una piuma tatuata sul braccio che racchiude gli anni di adolescenza trascorsi nella solitudine dell’introversione. Quel suo primo tatuaggio lo fece a 13 anni e sta a significare che ogni parola ha un peso, così come nell’antichità gli egizi pesavano l’anima con una piuma, oltre ad essere il calamaio da cui attinge ogni volta che scrive. Una piuma che gli metterà le ali?

Cresciuto tra varie difficoltà in famiglia, la separazione dei genitori, la lontananza da sua sorella, il continuo viavai dagli ospedali, la dipendenza e la morte del nonno che lo ha segnato in modo indelebile, Crotti B cerca ogni giorno di solidificarsi più come rapper che come persona, “avendo più carisma su una base che nella realtà”.

Nel 2020 l’artista ha l’intuizione di inviare un suo brano all’etichetta romana Noise Symphony, tramite la piattaforma Indieffusione, e il suo talento per la scrittura e il beat viene immediatamente notato dal produttore Francesco Tosoni. Inizia subito una collaborazione che lo porta alla realizzazione di “Clerville”, il primo singolo di Crotti B disponibile dal 27 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali.

“NON PIANGERE STANOTTE” Ser feat. SAVAGE, il nuovo singolo del rapper toscano

Per me è SI. Ser mi porta subito al Rap italiano, quello bello. Non Rap troppo commerciale o trap, che “strappa” la musica. Il rap italiano deve essere italiano e non copiare l’estero. Qui c’è l’italiano bello.


Ser è italiano e Rap italiano puro. Bello. Ritmo vocale continuo, senza stonature o rallentamenti. Nessuna velocità assurda, ma una velocità legale per questo tipo di musica.
Si muove Ser, mosso dal ritmo del suono e della sua voce e non dalla volontà di muoversi. un ritmo istintivo, pulito, che rende bello tutto il video. Un movimento che cattura chi guarda e lo “smuove” dalla sua stabilità. Per me è SI.


Meravigliosa la collaborazione con la Dance di Savage, che porta cosi il brano di Ser nella strada dei graffiti di rabbia. Il cuore del Rap sempre in lotta contro questo mondo, ma sempre aperto al suo amore particolare, ribelle…….come “Una lama ficcata dentro a un cuore” capace di amare comunque e di lottare.


Ser e Savage è un colpo al cuore in più.


Guarda il Video: https://www.youtube.com/watch?v=otOZdXy9Y8w&feature=youtu.be

Grazie a questa traccia editata da Matt Joe, SER ha iniziato il suo viaggio nella wave Rap/Dance. Con “NON PIANGERE STANOTTE” feat. Savage, SER ha riscritto in chiave rap “Don’t Cry Tonight” di Savage, un grande classico della musica dance degli anni ’80. Lo stesso Savage, dopo aver sentito il brano scritto da Ser e arrangiata da EUGENE (Eugenio Valente) e Andy dei Bluvertigo, ha chiesto che fosse usata la sua voce nel ritornello.

«Abbiamo rivisitato in chiave rap un brano cult anni ’80 di Savage, che mi ha fatto scoprire aspetti della mia persona che ancora non conoscevo – racconta SER – In questo modo il passato e il presente si uniscono per creare un nuovo futuro»

Ser, Foto di Nicola Giannotti

Il videoclip, diretto da Matteo Caribotti, inizia con SER seduto nella metropolitana di Roma mentre ascolta “Don’t Cry Tonight” di Savage, ad un certo punto entra in un negozio vintage e così inizia il suo viaggio nel tempo fino ad arrivare nei meravigliosi anni ’80.

«Il video di Non Piangere Stanotte è un vero e proprio viaggio nel tempo – spiega SER – in cui gli anni 2000 e gli anni ’80 fuggono insieme come nelle più grandi storie d’amore»

Ser e Savage. Foto di Nicola Giannotti


SER, all’anagrafe Marco Di Lauro, è un rapper nato a Pietrasanta e cresciuto a Massa in Toscana. Ha iniziato a comporre a 16 anni per sfogare attraverso la scrittura le sue inquietudini, i suoi pensieri, per darsi forza ma anche per dare forza a chi avrebbe ascoltato la sua musica. Nei suoi testi parla di se stesso, del suo vissuto, delle sue lotte, ma anche del suo sogno, quello di fare del rap la sua professione, ispirandosi alla “Old School” del rap italiano e internazionale.


Ha deciso di intraprendere lo studio del canto alla scuola di musica PlayTheVoice di Massa con Elena Cirillo, per migliorare la sua tecnica vocale e in un secondo momento ha iniziato un percorso di produzione artistica con la supervisione della stessa Elena, conosciuta come vocalist/violinista di Francesco De Gregori. Sotto la sua guida, SER ha pubblicato il singolo “Sentimentale e Cinico”, con il quale si è qualificato finalista ad Area Sanremo 2019. SER ha ricevuto un bel riscontro dalla giuria formata da Petra Magoni, Andy Bluvertigo, Teresa De Sio, Vittorio De Scalzi e Gianni Testa, con la direzione artistica di Massimo Cotto. Con il singolo successivo, “Non Ho Tempo”, la collaborazione con Elena è diventata più attiva, componendo lei stessa la melodia del ritornello e suonando il pianoforte e il violino.

Il 18 aprile 2020 esce il suo ultimo singolo “Estraggo a Sorte”, la cui copertina è stata curata da Roby il Pettirosso, noto per la capacità di divulgare, attraverso il disegno, la cultura. Di “Estraggo a Sorte”, è stata realizzata anche una versione 8D.

Dodi Battaglia in “One Sky”, prima collaborazione con Al Di Meola

IL BRANO ANTICIPA IL NUOVO ALBUM DI INEDITI DI PROSSIMA USCITA!

One sky, one world, one you.
You’re the sun for me every morning.
You’re the sky that shines every evening.
You’re the one who puts everything in one.

È in radio e disponibile sulle piattaforme digitali “ONE SKY”, il brano di DODI BATTAGLIA inciso insieme al leggendario chitarrista americano AL DI MEOLA (https://backl.ink/143091120), di cui è online anche il video, con le riprese di Mimmo Fuggiano (Dodi Battaglia) ed Ehud Lazin (Al Di Meola) e il montaggio di Federico Rettondini: https://youtu.be/4IST7m492qo.

“One Sky” (Azzurra Music) è il primo interessante assaggio del nuovo disco di inediti di Dodi Battaglia, in uscita nei prossimi mesi!

«La gioia che accompagna l’uscita di questo brano realizzato con Al Di Meola, una vera icona del “chitarrismo” mondiale, mi fa vibrare per l’emozione e mi dà un grande stimolo per continuare nella realizzazione del mio nuovo disco in uscita per i primi mesi del 2021 – racconta Dodi Battaglia in merito a “One Sky” – Al ha colmato con il suo stile jazz-flamenco tutto il mondo chitarristico che io ho tracciato scrivendo questo brano con la chitarra elettrica».

Dall’uscita, il brano “One Sky” (Azzurra Music) ha ricevuto commenti positivi da pubblico e critica, attirando l’attenzione anche all’estero e mostrando così ancora una volta come la musica possa veramente considerarsi un linguaggio universale.

Sul sito www.azzurramusic.it è possibile acquistare una speciale edizione del brano in vinile 45 giri, in cui sul lato B si trova in esclusiva la versione extended di “One Sky”.

Dodi Battaglia e Al Di Meola, due chitarristi che collaborano per la prima volta in un brano dal sound inaspettato e sorprendente, forte dell’unione dei loro diversi background musicali.

Il primo, storico chitarrista dei Pooh e conosciuto a livello internazionale tra i più vitali e produttivi musicisti italiani. L’altro, jazzista di eccezionale talento, considerato uno dei più grandi interpreti della chitarra, che spazia da sempre dal jazz fusion alla world music.

Insieme, come una sorta di ponte naturale tra le loro diverse cifre stilistiche nell’ambito delle sei corde, hanno realizzato “One Sky”, a distanza di chilometri l’uno dall’altro, ma uniti dallo stesso amore per la musica e per il potere liberatorio che la stessa può esprimere.

Il risultato dell’unione delle loro chitarre è la perfetta rappresentazione dell’esperienza crossover, grazie all’interazione tra l’inconfondibile sound pop rock di Dodi Battaglia e il mondo del jazz con contaminazioni latine di Al Di Meola.

“CHE PECCATO”, il nuovo brano di Mouri

Disponibile in rotazione radiofonica “CHE PECCATO”, il nuovo brano di MOURI che vede il featuring di PRECIOUS.


“CHE PECCATO” feat. PRECIOUS è il nuovo inedito di MOURI ed è un brano che, attraverso giochi di parole prettamente Hip-Hop, incanta l’ascoltatore e lo conduce in un viaggio introspettivo, composto da istantanee riguardanti la vita privata e professionale dell’artista di Manduria.

Il tutto arricchito dalla collaborazione con Precious, regina della rap-queer ballroom scene di New York, e di Ferdinando Arnò, co-autore, produttore e arrangiatore del singolo.

Il pezzo è accompagnato anche da un videoclip onirico e visionario al tempo stesso, diretto da Mirko Dilorenzo e girato a Manduria.

Spiega l’artista: «È il racconto in chiave rap di un disagio esistenziale e personale che diventa metafora delle difficoltà dei giovani del sud ad esprimere il loro potenziale. In ambito artistico e non solo».


Guarda il Video: https://www.youtube.com/watch?v=_0kK_neWsvI&feature=emb_logo


Biografia

I suoi soprannomi sono Mister Master Monster o Il Principe dei Mostri. Ed effettivamente, Mouri da Manduria ha un qualcosa di mostruoso nel suo modo di fare freestyle, particolarmente originale e spesso inarrivabile. Uno stile unico e inimitabile, grazie al quale ha ottenuto un primo posto al Run2Glory in finale contro Nerone (2014), un secondo posto al prestigioso Tecniche Perfette in finale con Reiven (2016) e al Mic Tyson contro Morbo nello stesso anno e addirittura un secondo posto all’End Of the Weak internazionale a Londra (2013), che gli ha permesso di essere colto e apprezzato anche al di fuori dai confini italiani.

Ha anche partecipato alla seconda edizione di MTV Spit, venendo eliminato da Fred de Palma. Nonostante si sia apparentemente allontanato dalle battle (una “leggenda metropolitana”, secondo Mouri, che sottolinea come in realtà dipenda solo da un insieme di coincidenze) le sue vecchie performance sono ormai leggenda e ancora oggi ci si diverte a riguardarle.

“SIAMO VICINI”, il nuovo brano del cantautore Renato Torre

L’amore a distanza, baci mandati da un balcone all’altro per sentirsi più vicini: “SIAMO VICINI”, il nuovo brano di RENATO TORRE, racconta la storia di due ragazzi costretti alla distanza imposta dallo scorso periodo di lockdown. Una condizione totalmente inaspettata, una realtà alienante che ha messo alla prova anche i rapporti più forti e consolidati.


«“Siamo vicini” è un brano che ho scritto una mattina di maggio in poco più di venti minuti – spiega l’autore a proposito del suo nuovo singolo – Le emozioni che fino a quel momento avevo accumulato erano molte e confuse dall’inizio della quarantena, ma quel giorno, ricevuta la notizia dell’annullamento degli esami di maturità, riuscii a metterle facilmente su carta, dando vita al singolo. È un brano sincero, semplice e descrittivo. Non ci potrebbe essere momento migliore se non questo per pubblicarlo, visto la sua spiccata attualità».


Il videoclip ufficiale del brano, diretto dallo stesso autore, è una trasposizione fedele della storia narrata dalla canzone. Protagonisti principali della sequenza di immagini sono un ragazzo e una ragazza, inizialmente divisi, assorti nelle loro nuove abitudini, ed infine riuniti, l’uno nelle braccia dell’altro.

Instagram: https://www.instagram.com/renato.torre/?hl=it

Biografia


Renato Torre nasce a Milano il 19/05/2000. Nel 2004 si trasferisce a Comano (CH) iniziando lo studio del violino, che lo avvicinerà ad una delle sue più grandi passioni: la musica. Dopo alcuni anni, Renato, spinto dal maestro Roberto Scordia, inizia a suonare per alcuni eventi e saggi nell’orchestra MusicArte, fino a partecipare, nel 2012, ad un galà di beneficienza al Casinò di Campione d’Italia (“Rondò per l’Africa”).

Nel 2010 e nel2011 Renato consegue due esami di strumento e nel 2013 uno di teoria e solfeggio al conservatorio di Novara. Parallelamente allo studio della musica classica Renato sente il bisogno di cantare, per piacere e divertimento. Sempre nel 2013 inizia a prendere lezioni di canto, imparando e affinando via via col tempo molte tecniche di impostazione vocale, inizialmente di genere lirico, successivamente moderno. Renato inizia così a conoscere, oltre al mondo classico, anche quello Pop, dilettandosi successivamente con lo studio della chitarra elettrica ed acustica.

Con alcuni amici, nel 2015, decide di mettere insieme una band, che il 14 novembre dell’anno successivo lo accompagnerà ad un evento di beneficienza al Palazzo dei Congressi a Lugano, per il sesto World forum per la pace. Poco dopo la band si scioglie e Renato decide di continuare il suo percorso da solista che lo porterà a partecipare a diversi concorsi musicali fino ad approdare ad Area Sanremo nel 2017 e al palco di XFactor nel 2019.


Il nuovo singolo di Renato Torre, dal titolo “Siamo vicini”, sarà in radio e in digitale dal 6 novembre.

F.U.L.A. feat Mama Marjas, il nuovo brano

Disponibile in rotazione radiofonica e sulle piattaforme di streaming “TUTTI I COLORI” (LaPOP), il nuovo brano di F.U.L.A. che vede il featuring di MAMA MARJAS.


“TUTTI I COLORI” feat. MAMA MARJAS è il nuovo inedito di F.U.L.A ed è un brano che, attraverso la metafora del colore, invita l’ascoltatore a non giudicare gli altri dalle apparenze, da ciò che c’è fuori, ma a dare valore al background che ognuno di noi ha alle proprie spalle.


Un tappeto di suoni, creato da Yves the Male, che spazia dalla libertà dell’Afro Sound alla maggior crudezza degli 808 con una strofa di Mama Marjas che arricchisce il brano con forza e melodia.


Spiega l’artista a proposito del suo brano: «Quand’ero bambino coloravo fuori dai bordi. I miei disegni erano i peggiori perché non avevano una logica, usavo tutta la tavola degli acquerelli e non mi interessavo affatto alla linee. Credo che questo rifletta parecchio il mio stile di vita. Non sono una persona disordinata, semplicemente mi piace conoscere e mescolarmi, superarmi, stirare tra la gente e ascoltare chiunque. Non ho mai giudicato qualcuno per l’aspetto o per i propri gusti».

Biografia


F.U.L.A., aka Oumar Sall, artista italo-senegalese classe ’93, si innamora della musica dopo la scoperta di Youssou N’Dour (il cantante africano più celebre nel mondo, attuale ministro del turismo e della cultura in Senegal). Scocca così la sua passione soprattutto per l’Afro Music, a cui unisce nel 2006 l’esercizio della break dance. Dopo la scomparsa del fratello Malick in una traversata del Mediterraneo verso la Spagna, inizia comporre le sue prime rime, mentre si forma in lui il rifiuto di ogni convenzione sociale

Si trasferisce a Piacenza, dove trova nello sport un utile mezzo di integrazione, e nel 2017 si sposta a Milano per dedicarsi interamente alla musica e affinare le sue capacità liriche.

Multiformità e Multiculturalismo sono concetti integranti della sua evoluzione umana e musicale: dalle radici della musica africana agli intenti dei vari cultori Blues, Soul, Reggae, Rap, Jazz, Pop, Rock. Quello che la sua musica esprime si avvicina al codice dei Samurai: Onestà e Giustizia, Compassione, Gentil Cortesia, Completa Sincerità, Onore, Dovere e Lealtà. Nelle sue canzoni si rispecchiano la spensieratezza consapevole e la voglia di rivalsa perenne.