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Sognando “Caressing dream”: l’opera di Walter Girotto

Camminavo normalmente, col pensiero confuso, come un giovane infante che non sa dove va. Forse troppi pensieri. Troppi, per essere limpidi. Mi accorsi comunque che l’aria attorno a me era pulita; una cosa mai sentita prima. Mi voltai d’istinto, come se una mano mi si fosse posata sulla spalla a chiamarmi.

Lei era li, una donna stupenda, sdraiata nel lenzuolo chiaro appoggiato sull’erba del campo accanto. Nulla era più semplice e viva di lei. La vita pura.

Semplice, pulita, calda di emozioni. Il frutto proibito che si scioglie nella sua semplicità e diventa frutto libero, non più proibito, ma aperto al farsi vedere, sentire da lontano, sfiorare.

La bellezza era lei, quella donna. Nulla mi aveva mai trasmesso questo vivere interiore. I brividi mi assalirono in modo pulito, senza pensieri sporchi, ma con la piena libertà di vivere quell’immagine all’infinito.

Anche il profumo attorno a me era di libera natura pulita.

Le forme, quelle si, se le osservavo nello specifico. Se le percorrevo piano piano, erano una voglia matta di fare l’amore, di assaporare le meravigliose onde del piacere. Fare l’amore…molto diverso che fare del sesso.

Ma ancora prima sentivo una cosa fantastica, che quasi mi faceva piangere di gioia…….il bacio di un’Opera Prima.

L’unica cosa che mi fece male, allora come oggi, fu quella di allontanarmi da lei. Io piccolo uomo mortale, lei:”Meraviglia infinita”.

“Caressing Dream” – Opera di Walter Girotto

Il “Dolore” di Paola Lusuardi – Recensione

Basta solo un’occhiata per capire cosa si proverà ad osservare questo dipinto.
Sembra un gioco di parole, ma invece è la pura realtà. In questo lavoro Paola Lusuardi riporta il dolore che un uomo può portarsi dentro all’infinito, se non aiutato a superarlo. La sofferenza di un bambino, visto da un uomo adulto, o la sofferenza di un uomo, che rivede il suo passato sofferto da bambino, ma anche la sofferenza dell’adolescenza mondiale, dimenticata dall’uomo.

Sono molti gli aspetti che può prendere per mano quest’opera, sicuramente è molto forte e merita di essere sofferta.
Una piccola immagine riflessa, resa gigante dall’occhio che non può non vedere…..assorbire….ricordare tutto.
Un dipinto potente, che racchiude in sé tutto ciò che fa male e una richiesta d’aiuto.

Padre, madre, figlio, figlia, uomo, donna….un unico sguardo!

I disegni di Ramy

I disegni di Ramy, come il titolo di un bel film, ma qui parliamo di arte, l’arte dell’artista e redattrice Ramona Allegri.

Conosciuta sul web per il suo blog “Il mondo di Ramy”, l’artista Ramona Allegri non nasconde  il suo lato artistico figurativo, esprimendo la sua arte anche attraverso disegni perfetti, al limite del cartone animato, tanto e’ forte l’emozione che procurano all’istante.

Figure mitologiche, guerriere o seducenti.  L’artista non manca di inserire ogni particolare che rende l’immagine perfettamente viva. L’arciera, con le sue dita tese e pronte a sferrare l’attacco ed il suo sguardo intento a prendere la mira.

Un bianco e nero che non toglie i particolari come la piccola brezza nei capelli, che porta ancor piu’ bellezza alla protagonista del disegno.

Ramona passa poi a giocare con la sensualita’ delle donne procaci dei cartoni manga. Figure disegnate col giusto atteggiamento provocante, seguendo gli schemi perfetti di chi le ha create, inserendo poi pochi colori che accendono l’immagine al punto giusto.

Ramona Allegri

Ramona Allegri si rivela cosi al pubblico sotto un’altro aspetto, da scrittrice, redattrice a disegnatrice perfetta, portando in un caso o nell’atro sempre l’energia e la carica interiore che contraddistingue sempre e solo gli artisti puri.

Francesca del Frate

Nelle opere di Francesca del Frate ogni dettaglio e’ un’opera a se’. Ogni piccolo inserimento esalta la figura principale dandole lo splendore di cui ha bisogno o la forza necessaria per entrare in contatto con il pubblico.

Colori mai fortissimi, ma inseriti come una piccola carezza di classe. I volti dipinti da Francesca emanano l’emozione giusta per cui sono stati creati, la dolcezza elegante e timida di una Geisha o la durezza di un corpo che si contorce nelle sue emozioni piu’ forti.

L’importante e’ far esplodere in maniera fine o piu’ marcata la sensazione di vivere l’opera da parte dello spettatore, perche’ il fine ultimo di un lavoro fatto con maestria e’ proprio quello di far portare lo spettatore stesso a dire:”Lo voglio, lo sento mio, perche’ fa parte di me”.

Aurora Manfredi

La normalità viene scombussolata dal tremore dell’ignoto o dall’avvicinarsi di una profezia, che ribalterà gli equilibri esistenti. La schematicità dei segni trema sotto l’effetto del’imprevisto, come una catastrofe naturale scuote la tranquillità terrena.

Aurora Manfredi dipinge sensazioni personali attuali, difficili da esprimere a parole, perché sensazioni di pensiero puro, istintivo . L’opera esprime una vibrazione di preoccupazione. Colori opachi, scuri, agitati, che portano tremore al pubblico, che percepisce all’istante questo disagio.

Uno spiraglio di salvezza, di ritorno alla normalità, dato dalla purezza dell’acqua versata, è la parte dell’opera, che porta sollievo.

Opere di Aurora Manfredi

Aurora Manfredi è una delle poche artiste che ho avuto piacere di seguire e vedere il forte cambiamento artistico.
Dalle opere colorate, coperte da nebbie positive, ai colori più netti, ma con soggetti molto più spigolosi, come le sue figure geometriche, che riportano al mistero, alla scoperta dell’ignoto.
L’artista ha seguito una strada predefinita, per poi avere il coraggio di seguire il proprio inconscio, le proprie sensazioni prime.

Cosi Aurora Manfredi descrive il suo cambiamento nel tempo:”Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza: fulcro dell’umano vivere. Tali virtù si configurano nelle quattro influenze del sole ( Oriente, Occidente, Mezzogiorno, Settentrione), che passando per lo zodiaco dona e illumina la vita sulla terra; e nonostante che l’uomo possegga scienze e saperi, senza virtù non avrebbe quella luce morale che lo illumina nel proprio divenire.

La variazione della vita: dal terrore degli accadimenti al sogno stesso della vita. Paura; illusione; smarrimento e poi tranquillità assoluta. L’opera dell’artista riesce in pochi centimetri a percorrere un’intera vita o, se si parla dei sogni stessi dell’artista, si percorre in un istante il passaggio tra sogno ed incubo. Al centro l’essenza della vita, che può essere il “Dio” o la serenità e la bontà che ognuno sa esistere in una vita futura, oltre la vita stessa. Il valore delle opere si ha proprio nell’esprimere in pochi secondi emozioni diverse e concrete.

Opere diverse, di periodi definiti, ma che non mancano mai di evidenziare l’eleganza dell’artista stessa, nel comporle.
Aurora è cresciuta. Le sue opere sono la nascita di nuove creature, nuovi figli, che raccontano di lei. Opere femminili, che stringono la mano alla forza della parte maschile. Un unico lavoro completo.
Partita da lavori calmi, introspettivi, ora Aurora ha dato via libera alla ricerca, alla strada sensoriale del suo essere.


Le opere di Giancarlo Martelli

Le opere dei primi periodi di Giancarlo Martelli sono un enorme conglomerarsi di colori, di elementi, che costruiscono un’immagine viva, che respira in pieno.

Non immagini di natura pura, ma la natura stessa si muove nel suo dipinto.
I giardini verdi ,coperti dalle migliaia di foglie ,che resistono nell’attesa della primavera, che non soffocano l’erba sottostante, ma è un vivere unico.

Lo spettatore percepisce il respiro della natura ed il semplice venticello che l’accarezza senza disturbare, anzi, quasi fosse una carezza finalmente arrivata.

Pieni,gli alberi;fusti robusti,sani.Tutto è sano in queste opere.Nulla soffre. Anche nei dipinti invernali la natura fa il suo percorso senza sofferenza. Un letargo naturale ,che non porta malinconia,ma sempre un sorriso e calore interno.

Cambio di percoso, più introspetivo, si nota immediatamente in opere come “Viaggio inquietante”, in cui i colori spenti, cupi, la natura spezzata, monca, dichiarano espressione non di preoccupazione, ma vera ansia anticipatoria o certezza del dramma che verrà.

L’inquietudine resta nelle opere dell'”Uomo di carta” .L’ artista parla chiaramente con le sue opere. Si espone di più. Esce il suo pensiero ,il suo carattere, forse paure. Un piccolo sentore di panico.
L’Uomo in gabbia;l’uomo che,involontariamente,resta sfigurato. Figure che lasciano il segno,lasciando pensare al loro messaggio a cui lo spettatore non può esimersi dall’assorbire.

Ecco opere che inchiodano lo spettatore in modo assoluto. L’Uomo di carta è quasi un uomo dal passato naturale,che soffre,soffoca,si innervosisce,nel vedere la nuova realtà tecnologica,il pensiero moderno,la mancanza di controllo o valore del presente,che in fondo…..lo fanno morire.

Bravo Martelli nell’esprimersi con tecniche al di fuori della normalità.

Torna ET grazie a Cosimo Allera

ET, la creatura di Carlo Rambaldi, torna a noi tramite una scultura dell’Artista Cosimo Allera, inaugurata 19/10/2012 accanto al Municipio del comune di Zagarise, in ricordo del Maestro Rambaldi, mito internazionale.

L’emozione più grande, per un genitore, è vedere lo sguardo del proprio figlio sorridegli e ringraziarlo per la Vita che gli si è data e l’emozione di questi giorni è vedere gli sguardi della famiglia Rambaldi abbracciare quello del “nostro” ET, piccolo tesoro internazionale, e vedere in questo….l’abbraccio allo sguardo di Carlo Rambaldi.

La semplicità dell’Amore riunisce in modo forte un’unica famiglia ed il ricordo stesso di tutto un popolo.Impressionante la sottile linea tra realtà e fantasia, che l’opera di Allera riesce a trasmettere.

ET non risulta scultura, ma essere vivente, con la forza interna di portare subito un’emozione forte al pubblico.

Se la scomparsa
di Carlo Rambaldi, avvenuta il 10 Agosto 2012, doveva portare il suo ricordo più forte, gli sguardi abbracciati della moglie di Rambaldi, Bruna, della figlia Daniela, e del loro “piccolo figlio” ET, è stato il regalo più grande che abbiamo potuto vedere.

E tutti assieme, alziamo gli occhi al cielo…….indicando l’infinito.