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Mille ci scalda il cuore col suo singolo “Animali”

Il brano “Animali” della cantante Mille è una bellissima carezza, che riporta agli anni 80-90, quando c’erano meno pensieri di oggi e l’amore era, forse, più puro.

Una voce cantata dolcemente, con la calma che ha il più bello sguardo del tuo amore.

Guardarsi vicino e sorridere. Guardarsi lontani, sapendo che ci siamo.

“Animali” è un ballo lento in una stanza dove la televisione trasmette il nostro film d’amore preferito.

E’ un viaggio lungo, accompagnato da questa canzone in radio. Un viaggio lungo, come la strada dell’amore puro. Una vita intera.

Un ballo emozionante, come un bacio al buio. Bello.

” Animali”, perché questo siamo. Ci si annusa e ci si riconosce, a prescindere dal tempo e da quello che accade intorno, con l’augurio di ritrovare la meraviglia di un sentimento anche

dopo una vita. Attraverso il suo ultimo singolo Elisa Pucci, in arte Mille, mira a comprendere maggiormente se stessa, trovando il punto di connessione tra ciò che è e ciò che desidera.

Spiega Mille a proposito del suo nuovo singolo: «Più il futuro spaventa e più si avverte il bisogno di codificarlo, quantomeno prevederlo. Ma se penso alle canzoni, e a quello che scrivo, credo che abbiano a che fare con la scia dell’entusiasmo, con l’istinto e con la mia faccia. Non andrei mai in disaccordo con queste tre cose. Per questo ho scelto “Animali” come primo singolo e ho voluto che il videoclip fosse pubblicato in questo periodo in cui l’entusiasmo è fondamentale: i bar sono chiusi per adesso, pensiamo a questi luoghi con malinconia, ma riapriranno e torneremo alla vita di tutti i giorni governata dall’eterna lotta tra istinto e ragione; siamo animali abituali».

È proprio sulla scia di questa interpretazione che è stato strutturato il videoclip di “Animali”, nel quale la sequenza di immagini è ambientata ed incentrata su un bar che ha conservato intatta la bellezza del primo giorno in cui è stato aperto, negli anni Ottanta. Non è cambiato nulla, si sono solamente aggiunti gli anni nel tempo, come è successo all’amore raccontato nella canzone.

Mille, nome d’arte di Elisa Pucci, è una cantautrice nata nella provincia di Roma e milanese d’adozione. Eye-liner, frangetta e gonne a vita alta, le stesse che amava vedere indossate dalla mamma negli anni della sua giovinezza, quando con i suoi lunghi capelli rosso rame cantava Caruso di Lucio Dalla. Considerata da bambina la garibaldina di casa per il suo temperamento (alla spedizione dei Mille deve il suo nome) falsifica la firma del papà per iscriversi allo Zecchino d’Oro, partecipandovi con una canzone scritta da Memo Remigi. Qualche giorno dopo aver discusso la tesi di Laurea nelle aule di Economia de “La Sapienza” di Roma entra a far parte di una compagnia teatrale come attrice. Nello stesso periodo fonda la band Moseek di cui diventa autrice e manager per booking e comunicazione. Conquista il cuore di Skin partecipando con la band all’edizione numero 9 di xFactor; gira l’Italia facendo concerti, fa un minitour in Inghilterra e calca il palco dello Sziget Festival a Budapest. “ Animali”, suo singolo d’esordio, è già disponibile sulle piattaforme digitali. Il video ufficiale sarà online su YouTube dal prossimo 9 aprile.

Anna Falchi abbracciata dal sole di Ischia

L’attrice Anna Falchi diventa l’immagine di un’Ischia fresca, meravigliosa, attraverso uno scatto fotografico d’autore.

L’attrice Anna Falchi si abbraccia mano nella mano con il paesaggio e la natura incontaminata di una costa dell’isola di Ischia.

La freschezza arriva dritta al cuore grazie al sorriso dell’attrice rivolto al sole, al mare in sottofondo, alla natura circostante e alla brezza nei capelli dell’attrice.

La meraviglia dei dolci raggi solari che accarezzano il viso della Falchi sono una carezza stessa a chi osserva l’immagine.

Un tutt’uno, perche’ la meraviglia di Ischia e’ conosciuta e la bellezza di Anna Falchi pure, ma accompagnate mano nella mano sono una bellezza unica….come questo scatto.

Eccola qui la semplicita’ naturale, legata a nulla, solo alla bellezza di essere liberi di volare.

Scrivimi quando mi sarai vicino

Le parole a volte passano col tempo,
anche se resistono molto di piu’ del suo valore.

Ricordo bene il suono delle parole d’amore,
le loro vibrazioni nel mio cuore
e tutto quello che hanno potuto fare.

E poi le lettere,
di quando si e’ lontani,
che fanno male o fanno bene,
restando comunque immortali
nei nostri diari infiniti.

Amore detto col cuore,
amore detto con le parole,
amore scritto su un pezzo di carta
con infinito amore.

Scrivimi quando mi sarai vicino,
io ti apriro’ all’istante

Frasi registrate…nel cuore

“Ieri, quando mi hai telefonato…”

Una telefonata per sentire
la tua voce.
Non ricordo cosa ti dissi,
ma ricordo il suono
della tua voce:…il suono dell’arpa.

“Ninna nanna amore, tienimi con te…”

Un dolce abbraccio
per far chiudere i tuoi occhi
in un dolce riposo
e cullare le paure,
perchè anche loro sono piccole bimbe da cullare
e far addormentare.

“Ora ti racconto una bella favola…”

Favole per me,
come l’amore
che si capisce troppo tardi.
Parole recitate con voce stridula,
rauca, potente, dolce, bimbesca.
Una sola voce amorevole…
…solo per me.

“Oggi è il 25 gennaio e in casa ci sono due nuovi inquilini…”

Due piccoli nuovi ospiti:
Pinco e pallino sono i loro nomi.
Due piccoli pesci rossi,
che il tuo cuore tenero
ha voluto adottare,
ma che non ha salvato
dalle malattie del commercio.
Pinco e Pallino…
…ora Angeli del mare.

“Grazie amore. Grazie di esistere…”

Grazie piccola.
Grazie di essere dentro di me…Per sempre.

Il carroarmato bianco

La donna carroarmato
avanzava come un carro;
andava avanti piano,
ma senza far rumore.
Era come vedere
un fiore tutto bianco,
scivolare lungo il letto di un giardino,
soffiato dal suo vento.

 
Il carroarmato bianco
evitava tutto e tutti,
l’importante era arrivare
dove gli altri non volevano arrivare.
Se davanti c’era un blocco
allora, il carroarmato bianco,
lo spazzava via pian piano:

…sempre dolcemente.

 
In questa lunga marcia
la dolcezza resta Lei.
La donna carroarmato
vedeva la sua mamma
inciampare su una scala
e sedersi su un gradino,
con le ossa mal ridotte.
Chi le passava accanto le diceva:
“Stia tranquilla; si riposi sul gradino,
che poi il male se ne andrà.”
Ma la figlia, avanti piano,
le metteva una mano sulla testa
e col suo sorriso aperto
l’aiutava a rialzarsi in piedi.

“Resta qui, attaccata a me,
anche solo per un pò,
l’importante è che non pensi,
che tutto quanto passa da se,
ma aiutandolo a passare……
……passo, dopo passo
e vedrai tornerai in piedi”.

 
Le gocce della pioggia
non riuscivano ad innondarla
e comunque, accanto a lei,
risplendevano la sua forma:
…la forza del mare.

 
La gente che passava, col suo pensiero spento,
e si trovava avanti il carroarmato bianco
esclamava con amore:
“Buongiorno signora; buongiorno signorina”
sapendo sempre e comunque
che lei non si fermava.

 
La donna carroarmato
ha occhi chiari
e capelli come quelli.
Le fu regalato un fiore,
bianco; resistente;
bello come il sole;
forte come lei……
……lei ce l’ha con sè!

Amore di donna

Dio,
fai fremere la donna
dal corpo dell’uomo
che lei vuole.

 
Fa che il suo corpo
si bagni e tremi
dal tremore dell’amore.
Dell’amore
che entra negli sguardi,
nel cuore,
nel respiro bloccato dall’emozione.
Dalle mani
che si tengono
con un sorriso.

 
Dio
fa che questo amore
sia amore di un uomo,
quell’uomo,
che entrando in lei
le faccia scoppiare il cuore
in mille scoppi di stelle…

 
…fino all’arcobaleno
del giorno dopo.

E’ l’Amore

Tu sei la mia piccolina
e mi sei sempre vicina.
Quando camminiamo assieme,
su queste strade, come un fiume in piena,
mi tieni per mano e mi porti lontano;
fino a un appiglio dove attaccarmi
e stare tranquillo.

Quando camminiamo assieme,
su queste strade, come lungo la marea,
mi tieni per mano e me la stringi piano,
come un volo di una nuvola
o il racconto di una favola,
che ci fanno sorridere e sognare.

E’ l’amore, l’amore,
piccolo angelo mio,
che come una diga incontrollata,
sprigiona l’acqua
che non può più essere rinchiusa.
Il suono violento del vento;
lo scoppio delle onde,
dietro il mio lamento.
L’ululato dei lupi;
la rabbia controllata di corpi nudi
e avvinghiati…

 
…ancora il mare calmo della sera.