Linda

Balla bimba,
balla su di me.
Balla, muovi,
urla fin che ce n’è.

Labbra piccole, si,
fanno per me,
perchè fanno di tutto tranne parlare.

Balla bimba,
balla sotto di me,
anzi no, lascia ballare me.
Lascia che porti
il passo dei porci.

Guardami negli occhi,
come a un cane bastardo,
che tu stai attenta
a dare solo uno sguardo,
ma tanto sono io a tenerti al guinzaglio,
con un paio di manette ed un membro cosi.

Balla bimba,
balla su di me,
piangi adesso
piangi fin che ce n’è.
Muoviti, piangi,
fai venire anche me.

Brutto l’orco
e le mani dell’orco,
che si spingono dentro
a cercare di più.

Brutto l’orco,
che ti guarda negli occhi,
e che il giorno dopo
esce col sorriso negli occhi.

Balla bimba,
balla sopra me.
Ti pago bene
se non dici chi sono;,
se invece parli

mi spiace ma ti meno….ti meno..e me lo meno.

Brava Linda,
fai una cosa bella:
non dirlo alla mamma,
che le regalo la tessera;
è una cosa bella,
molto meglio che fare la sguattera.

Balla bimba,
bimba di papà.
Lo sai che il tuo papà
gioca a scopa con l’orco…
…gioca a scopa con l’orco…….e gli regala la figlia.

Amico mio, facciamo una cosa,
dammi la figlia, che ti pago la dote.
E’ minorenne ed è una gran bella figa…
…a me del matrimonio non importa una sega.

Piccola bimba,
piccola Linda,
arrivo io
con le ferite nel cuore
che a questi mostri fanno sempre paura,
perchè le mie ferite sono più di una mannaia
in cerca tutti i giorni del lupo mannaro.

Mi scusi comandante, senatore, signore,
ma forse è molto meglio
che la chiami coglione.
Ho visto quella bimba
seduta sulla strada;
ho visto quella bimba, che non parla da un po’,
ho visto quella bimba…….ed è sempre cosi.

Vogliamo far qualcosa nel suo piccolo paese
prima ancora di svendere la poltrona a un puttaniere?
Ops…..mi scusi comandante, mi scusi senatore,
scusami no-global con la faccia da coglione,
che se c’è da far casino sei peggio di un cannone,
ma per una bimba stuprata perdi pure la voce.

Ops…..mi scusi comandante, mi scusi senatore,
forse ho parlato troppo
e offeso il vostro onore,
ma quella bimba mi guarda negli occhi
e stia sicuro non la lascio cadere…

…sarete voi a cadere nella cenere.

Balla Linda,
bella bimba,

torna a giocare e ballare come sai.

Pro Palazzolo, Vigilio Raccagni… IL PRESIDENTE

Vigilio Raccagni, Presidente storico della Pro Palazzolo, squadra calcistica bresciana, gestita dal suo lavoro professionale dalla fine degli anni ’70 al 1983, anno della sua morte.

Un uomo che ha costruito dal basso una squadra importante, ma che con la sua scomparsa si e’ visto rovinare molto del suo lavoro a causa di ambienti poco sportivi e molto di facciata.

Resta doveroso quindi inserire questo articolo ricordando la sua figura di riferimento per tutti gli sportivi di quegli anni e ricordare la figura negativa di chi invece ha volontariamente mancato di nominarlo e ricordarlo dopo la sua scomparsa.

Per la squadra palazzolese  Pro Palazzolo nel decennio 1970-80 si alternano momenti di grande prestigio ad altri di rilassamento, finche’ alla guida dei bianco celesti arriva un grande tifoso ed appassionato, il Sig. Vigilio Raccagni.

Egli riporta la squadra palazzolese ai limiti del professionismo, suscitando non solo nella popolazione cittadina un grande entusiasmo, ma anche estendendo l’interesse e la partecipazione ai paesi limitrofi, in cui numeroso diventa il seguito dei tifosi.

Nel 1982 la Pro Palazzolo arriva ad una finale di Coppa Italia dilettanti e contemporaneamente vince Campionato e spareggi contro Brembillese, Vigevano e Pro Sesto, accedendo cosi all’Interregionale.

Improvvisamente e prematuramente scompare pero’ il Presidente Vigilio Raccagni a soli 51 anni. E’ la perdita di una persona di levatura culturale e societaria non facilmente sostituibile.

La sua scomparsa suscita sgomento e tanta incredulita’ in chi stima ed apprezza le sue doti manageriali di appassionato e di composto tifoso. Il suo carisma non sara’ piu’ facilmente colmabile, soprattutto la sua moralita’ e purezza nel vivere lo sport.

La squadra della Pro Palazzolo percorrera’ successivamente percorsi instabili; la retrocessione in C2, la fusione col Telgate, Intim Helen. La nuova denominazione in Intim Helen Palazzolo e successivamente Grumellese Palazzolo sottolineano la difficolta’ nel rincorrere professionalmente obiettivi di purezza sportiva.

Anni in cui i tifosi palazzolesi hanno spesso criticato le azioni manageriuali della squadra.

Dal giugno 1992 inizia il ciclo piu’ negativo e meno glorioso della societa’. Dopo cinque campionati, alternativamente tra C1 e C2 inizia perentoriamente ed irreversibilmente la discesa catastrofica della squadra arrivando allo 0 assoluto in classifica.

Lascia perplessi che anche trofei della squadra siano poi spariti o venduti per saldare debiti personali dei dirigenti stessi della squadra. Trofei, che sono la vita ed il passato stesso di una squadra. Ricordi intoccabili. Memoria storica.

Il Presidente Vigilio Raccagni ha lasciato un vuoto incolmabile nella cittadinanza pulita di Palazzolo sull’Oglio e nei tifosi della sua Pro Palazzolo, mentre chi ha sfruttato il suo nome, dopo la sua morte, ha avuto forse troppa paura a portare avanti il suo ricordo e a nominare il suo nome.

Resta la sua famiglia, vera squadra di un padre meraviglioso, a chiamarlo sempre per nome:…Capitano mio Capitano!