L’aquilone

Gli occhi si alzavano
e con loro il viso,
acceso dalla luce del sorriso
e lo stupore di un grande uomo indeciso:
…cadere o no nel rimpianto di ragazzino?
Chiude gli occhi per un istante
l’uomo che cade nel cotone del cuore
che poche volte nella vita
fa cadere chi lo sa volere.
Soffice carezza
di sconosciuto amore.
Vento fresco
a scivolare
come ghiaccio su ghiaccio
in un eterno brivido
o un eterno amore.
Un uomo guarda un aquilone.

Io sono Linda

Io sono Linda
la piccola bimba;
giocavo a scuola,
giocavo con l’elastico
e quando tornavo
giocavo in mezzo alle lenzuola.
Prima saltavo,
tenendo bene in mente
la filastrocca
e cosa dovevo fare,
o pagavo la penale
e toccava alla mia amica
giocare con l’elastico.
In mezzo alle lenzuola
mi portava l’uomo nero,
che era pure amico di papà
e papà questo lo sapeva,
perchè anche lui ci giocava a fare scopa.
Io tiravo i calci,
volevo andare via,
ma poi tutto si è spento
e la mia vita è diventata buia.

Batteva la testa
e tutto attorno,
tutto quanto moriva.
Poi ho conosciuto un uomo
che chiamavo il lupo buono
perchè di lui non si sapeva niente.
Bello il lupo buono,
mi piace un sacco,
mi fa le coccole,
mi tiene in braccio.
Mi tiene per mano,
mi fa parlare
e mi fa tornare e ridere.
Il mio papà
ora deve starmi lontano
e l’uomo nero gioca solo al solitario,
dentro ad un carcere
in cui forse morirà.
La mia mamma ha stracciato la tessera;
lavora sempre dentro quelle quattromura,
ma ora sa che la sua bimba non è sola,
che sta crescendo e fra poco sarà donna.
Io sono Linda,
la piccola bimba,
che ha ritrovato il sorriso della vita
anche se dentro è rimasto un quadro nero,
ma altri quadri ora sono colorati
con la mia forza
e l’aiuto di quell’uomo,
che come un lupo
è ritornato in mezzo al bosco.
Io sono Linda,
la piccola bimba,
ho visto il mostro
e l’ho sentito pure addosso,
ma ho pure visto
il lupo buono delle favole,
che mi ha insegnato
a guardare il lupo nero,
che sia uomo o sia mannaro non importa
l’importante è riuscire a dire basta.

Amico mio
lo sai ti voglio bene
è sempre qui la storia che ti racconta:
dentro il mio cuore,
dentro le mie parole.
Mi hai guardato negli occhi,
non mi hai fatto cadere,
e come dicevi tu:…
…sono stati loro a cadere nella cenere.
Io sono Linda…
…ora vi parlo con in in braccio la mia bimba.