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Claudio Baglioni, esce il nuovo album “IN QUESTA STORIA CHE E’ LA MIA”

Venerdì 4 dicembre uscirà “IN QUESTA STORIA CHE È LA MIA”, il nuovo attesissimo album di CLAUDIO BAGLIONI, sedicesimo disco – realizzato in studio – della sua cinquantennale, straordinaria, carriera, a sette anni da “ConVoi”.

«“In questa storia che è la mia” è un invito. Una spinta a rileggere la nostra storia. La storia di ciascuno di noi, di queste pagine di musica e parole, che abbiamo scritto e vissuto insieme, e di questo tempo che – sebbene non si leggano – porta anche le nostre firme» racconta CLAUDIO BAGLIONI.

14 brani, 1 ouverture, 4 interludi piano e voce, 1 finale: un “concept” che disegna la parabola dell’amore, sia personale che universale, riflettendo sul modo nel quale questa forza straordinaria che tutti viviamo senza conoscerla mai veramente, travolga le nostre esistenze, rendendole esperienze uniche e sempre degne di essere vissute. Una vita in quattordici storie che le passano attraverso.

«Un album ideato e composto come una volta – spiega CLAUDIO BAGLIONI – Vero, sincero, fatto a mano e interamente suonato. È un progetto al quale ho dedicato tutto me stesso, a partire dalla scrittura, strutturata come non accadeva da tempo, su linee melodiche e processi armonici che la musica popolare, sembra offrire sempre meno. Le sonorità sono tutte vere – nel senso di “acustiche” – basso, batteria, pianoforte, chitarre, archi, fiati, voce e cori – e il ricorso all’elettronica è stato dedicato, esclusivamente, alla cura degli effetti suono e delle atmosfere. Ne sono venuti fuori quattordici pezzi suonati dalla prima all’ultima nota, da un gruppo di musicisti straordinari, che fanno quello che ci si aspetta da loro: suonare con tutta la creatività, l’invenzione, l’energia e la passione – in una parola: la musicalità – che hanno dentro».

Io non sono lì. Esserci o non esserci. Esserci e non esserci. Il compositore, il musicista, l’interprete che si avvicendano e si sovrappongono per diventare uno stesso personaggio: l’unico solitario protagonista di una storia che gira, suonando senza tempo, tra i leggii di un’orchestra di ricordi: questo il racconto del video, da un’idea dello stesso CLAUDIO BAGLIONI.

Giovedì 3 dicembre alle ore 21.00 CLAUDIO BAGLIONI presenterà in anteprima il suo nuovo album “In questa storia che è la mia” in diretta videostreaming su RaiPlay, in diretta su Rai Radio2 (in differita anche su Rai Italia) e in diretta streaming audio su RaiPlayRadio, e sugli account social di Rai Radio2, Facebook, Instagram, Twitter e Telegram. Sarà una serata speciale condotta da Malcom Pagani, che ripercorrerà insieme all’artista i momenti della composizione e della realizzazione dell’album.

CLAUDIO BAGLIONI tornerà sulle scene live nel 2021 con lo spettacolo “DODICI NOTE, in cui la musica e le parole del cantante e compositore italiano si fonderanno in una dimensione live di pop-rock sinfonico che unirà grande orchestra classica, coro lirico, big band e voci moderne.

DODICI NOTE” partirà dalle Terme di Caracalla di Roma, dal 4 al 18 giugno 2021: 12 serate con l’orchestra sinfonica, il coro lirico, il suo gruppo di solisti e coristi.

A questi 12 concerti, seguiranno 4 appuntamenti live in due teatri luoghi d’arte unici al mondo: il 16 e 17 luglio al Teatro Greco di Siracusa e l’11 e 12 settembre all’Arena di Verona.

Queste le date di “DODICI NOTE”, prodotte e organizzate da Friends & Partners, in collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma per le date alle Terme di Caracalla (per la prima volta in assoluto la stagione estiva dell’Opera di Roma alle Terme di Caracalla ospiterà dodici serate consecutive dello stesso artista):

   4 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero    6 giugno 2020)

   5 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero    7 giugno 2020)

   6 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero    8 giugno 2020)

   8 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero    9 giugno 2020)

   9 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  10 giugno 2020)

10 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  11 giugno 2020)

12 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  13 giugno 2020)

13 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  14 giugno 2020)

14 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  15 giugno 2020)

15 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  16 giugno 2020)

17 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  17 giugno 2020)

18 giugno 2021 – Terme di Caracalla – ROMA (recupero  18 giugno 2020)

16 luglio 2021 – Teatro Greco di SIRACUSA (recupero 17 luglio 2020)

17 luglio 2021 – Teatro Greco di SIRACUSA

 11 settembre 2021 – Arena di VERONA (recupero 18 settembre 2020)

12 settembre 2021 – Arena di VERONA

I biglietti sono disponibili su TicketOne.it, nei punti vendita e nelle prevendite abituali.

I biglietti già acquistati per le date inizialmente previste per il 2020 rimangono validi per le nuove date corrispondenti. Per informazioni: www.friendsandpartners.it e www.ticketone.it

Radio Italia è radio partner delle date.

TIM è sponsor unico del tour.

In diretta streaming lo spettacolo “Turandò Zona Rossa” dei MUSICA NUDA

DOMENICA 6 DICEMBRE ALLE ORE 21:00 IN DIRETTA STREAMING LO SPETTACOLO “TURANDÒ ZONA ROSSA” PER LA RASSEGNA DI EVENTI ONLINE “NEL SALOTTO CON”.

Nelle Favole e nel Presente le Principesse si sposano sempre. Turandot, da un favolistico regno cinese, rappresenta un’eccezione: non vuole essere la moglie di nessuno. Costretta dal padre Imperatore, decide di accettare come consorte solo colui che riuscirà a risolvere tre difficili indovinelli. Per chi fallisce c’è la decapitazione. Questa storia comincia con una testa che rotola. L’ennesima. Al fine di raccontare questa favola in chiave musicale, due sovrani del panorama artistico, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, moltiplicano i loro talenti per alimentare il vero soggetto di questo racconto: l’enigma.

Dopo aver dovuto rinunciare ad ospitare la “Turandò” scritta e diretta da Marta Dalla Via per il duo MUSICA NUDA – composto da Petra Magoni e Ferruccio Spinetti – lo scorso 29 febbraio, lo staff del Teatro Superga di Nichelino ha deciso di invitare la compagnia in teatro per una ripresa professionale dello spettacolo, ribattezzato per l’occasione con il nome “Turandò Zona Rossa”. L’esibizione sarà trasmessa in diretta streaming il prossimo 6 dicembre a partire dalle ore 21:00.

L’esibizione sarà trasmessa in diretta al seguente link: https://nelsalottocon.it/
Info e biglietti disponibili qui: https://bit.ly/3maGRu8

Biografia

Un incontro fortuito voluto dal destino quello tra Petra Magoni (voce) e Ferruccio Spinetti (contrabbasso), duo che risponde al nome di MUSICA NUDA. Cantante solista con all’attivo già quattro album, nel gennaio 2003 Petra Magoni aveva in programma un minitour in alcuni piccoli club della “sua” Toscana con un amico chitarrista.

Proprio il giorno del loro primo concerto, quest’ultimo si ammala. Petra, invece di annullare la data, chiede a Ferruccio, già contrabbassista degli Avion Travel, di sostituirlo all’ultimo minuto. Il concerto ottiene un tale successo che i due protagonisti di questo “Voice’n’bass” combo, nel giro di qualche settimana, mettono insieme un intero repertorio composto dalle canzoni che più amano e di slancio registrano in una sola giornata il loro primo album “Musica Nuda”, titolo che darà poi il nome anche al loro duo. In sedici anni di intensa attività concertistica in tutto il mondo, Musica Nuda ha collezionato riconoscimenti prestigiosi vantando nel proprio palmarès la “Targa Tenco 2006” nella categoria interpreti, il premio per “Miglior Tour” al Mei di Faenza 2006 e “Les quatre clés de Télérama” in Francia nel 2007. Nel corso degli anni, Ferruccio e Petra hanno portato il loro progetto in giro per il mondo, riuscendo a raggiungere anche spazi prestigiosi tra cui l’Olympia di Parigi, l’Hermitage di San Pietroburgo.

Inoltre, sono stati ospiti del Tanz Wuppertal Festival di Pina Bausch e, sempre in Germania, hanno aperto i concerti di Al Jarreau. Nel marzo 2014 sono stati gli unici ospiti musicali della “Giornata Mondiale del Teatro” che si è celebrata all’interno del Senato della Repubblica, alla presenza del Presidente Pietro Grasso. Nel 2015 e 2016, il “Little Wonder Tour” ha ottenuto successi in tutto il mondo, partendo dall’Europa, passando dagli Stati Uniti al Perù, fino ad arrivare in Giappone. Nel 2017 esce “Leggera”, disco di brani inediti a cui seguirà un lungo Tour internazionale. Nel 2018 si esibiscono alla Camera dei deputati in occasione delle celebrazioni per il centenario dell’Aula di Montecitorio. In quasi 18 anni di attività, Petra e Ferruccio hanno realizzato più di 1400 concerti, prodotto otto dischi in studio, tre dischi live e un dvd.

ROBBIE WILLIAMS, fuori il nuovo singolo “CAN’T STOP CHRISTMAS”

È uscito oggi, venerdì 20 novembre “Can’t Stop Christmas” (Columbia Records/Sony Music), il nuovo singolo di Robbie Williams contenuto nella versione deluxe dell’album “The Christmas Present”

Pensata per riaccendere lo spirito natalizio, “Can’t Stop Christmas”, nuova versione dell’omonimo classico, è caratterizzata da un testo divertente che riflette su un 2020 senza precedenti; l’artista descrive il 2020 con Facetimes e Zoom, calzini e disinfettanti per le mani come regali di Natale perfetti, shopping online e distanziamento sociale: “Santa’s on his sleigh, but now he’s two metres away”. Il brano è reso ancora più interessante da una melodia allegra contraddistinta dal tintinnio dei campanelli tipico di questo periodo. Robbie immagina il Natale 2020 per tutti noi; cercando di sostituire la paura con la speranza

Il nuovo singolo vede Robbie lavorare ancora una volta con i produttori Guy Chambers e Richard Flack. ed è contenuto della versione deluxe dell’album acclamato dalla critica ‘The Christmas Present’, il suo primo disco natalizio. Il doppio album è caratterizzato da un mix tra canzoni originali e speciali cover natalizie in duetto con guest star: Rod Stewart, Bryan Adams, Jamie Cullum, e Tyson Fury.

L’album, il 13esimo in studio dell’artista, lo scorso dicembre ha debuttato al #1 della classifica nel Regno Unito, e questo gli ha permesso di eguagliare il record di Elvis Presley come artista solista con il maggior numero di album alla #1.

Ecco la tracklist di “The Christmas Present” in versione deluxe:

Disc 1: Christmas Past

  1. Winter Wonderland *
  2. Merry Xmas Everybody featuring Jamie Cullum *
  3. Let It Snow! Let It Snow! Let It Snow! *
  4. The Christmas Song (Chestnuts roasting on an open fire) *
  5. Coco’s Christmas Lullaby
  6. Rudolph
  7. Yeah! It’s Christmas
  8. It’s A Wonderful Life featuring Poppa Pete
  9. Let’s Not Go Shopping
  10. Santa Baby featuring Helene Fischer *
  11. Best Christmas Ever
  12. One Last Christmas
  13. Coco’s Christmas Lullaby Reprise

Disc 2: Christmas Future

  1. Can’t Stop Christmas
  2. Time For Change
  3. Idlewild
  4. Darkest Night
  5. Fairytales featuring Rod Stewart
  6. Christmas (Baby Please Come Home) featuring Bryan Adams *
  7. Bad Sharon featuring Tyson Fury
  8. Happy Birthday Jesus Christ
  9. New Year’s Day
  10. Snowflakes
  11. Home
  12. Soul Transmission
  • Bonus tracks
  1. I Believe in Father Christmas *
  2. Not Christmas
  3. Merry Kissmas
  4. It Takes Two featuring Rod Stewart *

L’esordio del rapper Crotti B con il brano “Clerville”

E’ uscito “Clerville”, il nuovo singolo dell’MC milanese Crotti B per Noise Symphony (distribuzione Pirames International), ispirato al mondo di Diabolik dal 27 novembre.

“Clerville” nasce dalla volontà di tornare ad essere il bambino che divorava Diabolik in spiaggia. Uno al giorno non bastava, ogni mattina ne comprava una nuova copia in edicola pronto a leggerlo sotto l’ombrellone.

In “Clerville”, il rapper milanese Crotti B, alter ego del 18enne Cristian Cavalli, racconta di quanto sia difficile avere la nomea del tipo rude. Il suo modo di abbigliarsi e di atteggiarsi sono mezzo di discriminazione in ambito lavorativo e talvolta anche con le ragazze con cui si approccia.

Nella città di Milano si sente osservato speciale, come il classico elemento che se non fa strada con la musica la sua fine sarà proprio la strada stessa e il suo futuro sarà simile a quello di Diabolik, ma con meno successo.

Ma il mondo ideale, anche ora che è diventato da poco maggiorenne, rimane proprio Clerville, quella cittadina di quel famoso ladro che veniva temuto e rispettato da tutti.

Anche Crotti è un ladro: di parole, di mode, di cuori e di pensieri. E per quanto Clerville sia un posto propriamente ed esclusivamente immaginario, lì c’è una villa dove progetta di svaligiare anche i tuoi pensieri attraverso la sua musica.

Per quanto il linguaggio del suo primo singolo sia semplice e le rime possano sembrare fatte apposta per “suonare bene” con un’aria da tormentone, “Clerville” è una parte fondamentale della sua storia che, insieme al percorso appena iniziato con l’etichetta romana Noise Symphony, saprà svelare gradualmente lasciando sempre un qualcosa che lasci il pubblico in attesa del prossimo pezzo, sul prossimo furto.

CROTTI B BIOGRAFIA

Crotti B è uno dei nomi con cui lo chiamano i suoi amici dall’infanzia. Da sempre ha avuto dei soprannomi, perché nel quartiere in cui è cresciuto è sempre stato quello che si atteggiava da rapper, dal modo di vestirsi al modo di parlare, al suo modo di fare un po’ burbero e fuori dalle righe.

Crotti B, alter ego musicale di Cristian Cavalli, nasce a Milano, città in cui trascorre l’infanzia con i nonni.

Crescendo dimostra subito un’attitudine verso la scrittura. Ha una piuma tatuata sul braccio che racchiude gli anni di adolescenza trascorsi nella solitudine dell’introversione. Quel suo primo tatuaggio lo fece a 13 anni e sta a significare che ogni parola ha un peso, così come nell’antichità gli egizi pesavano l’anima con una piuma, oltre ad essere il calamaio da cui attinge ogni volta che scrive. Una piuma che gli metterà le ali?

Cresciuto tra varie difficoltà in famiglia, la separazione dei genitori, la lontananza da sua sorella, il continuo viavai dagli ospedali, la dipendenza e la morte del nonno che lo ha segnato in modo indelebile, Crotti B cerca ogni giorno di solidificarsi più come rapper che come persona, “avendo più carisma su una base che nella realtà”.

Nel 2020 l’artista ha l’intuizione di inviare un suo brano all’etichetta romana Noise Symphony, tramite la piattaforma Indieffusione, e il suo talento per la scrittura e il beat viene immediatamente notato dal produttore Francesco Tosoni. Inizia subito una collaborazione che lo porta alla realizzazione di “Clerville”, il primo singolo di Crotti B disponibile dal 27 novembre in radio e su tutte le piattaforme digitali.

“POWER UP”, il nuovo album degli AC/DC

“POWER UP”, il nuovo album degli AC/DC, è entrato direttamente al #1 nelle classifiche di 18 Paesi, Italia compresa, dove ha conquistato il primo posto degli album e dei vinili (FIMI/GfK), e al #1 nella Billboard Top 200, vendendo oltre 117 mila copie solo nella prima settimana.


“POWER UP” è il sesto album della band a raggiungere il #1 nella classifica degli album più venduti in Australia, confermando gli AC/DC come unica band australiana ad aver ottenuto un disco al #1 in ogni decennio degli ultimi 50 anni, dopo “Back In Black” (anni ‘80), “Ballbreaker Live” (anni ‘90), “Black Ice” (anni 2000) e “Rock Or Bust” (anni 2010). In Germania, l’album è il più venduto di tutto il 2020 a una settimana dall’uscita ed è il disco internazionale più venduto degli ultimi 4 anni in una settimana.

Nel Regno Unito il più venduto nel minor tempo di tutto il 2020 e quello che ha venduto il maggior numero di copie quest’anno nella prima settimana.
I 18 Paesi in cui è entrato al primo posto sono: Australia, Austria, Belgio, Canada, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Nuova Zelanda, Norvegia, Portogallo, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Stati Uniti.


Per “POWER UP”, il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano!

TRACKLIST:

  1. Realize
  2. Rejection
  3. Shot In The Dark
  4. Through The Mists Of Time
  5. Kick You When You’re Down
  6. Witch’s Spell
  7. Demon Fire
  8. Wild Reputation
  9. No Man’s Land
  10. Systems Down
  11. Money Shot
  12. Code Red

Gli AC/DC sono una delle più influenti rock band di tutti i tempi con oltre 200 milioni di album venduti in tutto il mondo, di cui ben 71,5 milioni sono negli USA. Con 40 anni di leggendaria carriera alle spalle, continuano a riempire gli stadi di tutto il mondo, vendendo ogni anno milioni di dischi e generando miliardi di streaming! “Back in Black”, doppio disco di diamante, è stato definito «bestselling album by any band ever» e «third bestselling album by any artist» con oltre 50 milioni di copie vendute. Sono stati inseriti nella Rock and Roll Hall of Fame® nel 2003. Nel 2010 hanno vinto il loro primo GRAMMY® Award nella categoria “Best Hard Rock Performance” per “War Machine”.

La melodia di Federico Mecozzi torna con “KINETIC”

In anteprima su Vogue il videoclip ufficiale di “KINETIC” (regia di Daniele Quadrelli), brano estratto dall’ultimo progetto discografico full lenght di FEDERICO MECOZZI, violinista e polistrumentista da dieci anni al fianco di Ludovico Einaudi.

“Kinetic” vuole descrivere il generarsi e il diffondersi della pura energia fisica che nasce dal suono e si trasferisce nel nostro corpo, attraversandolo con una potenza incalcolabile, superiore alla nostra comprensione. E’ l’energia della musica…”

Quella raccontata nel videoclip ufficiale di “KINETIC” è una delle piccole, preziose storie racchiuse da FEDERICO MECOZZI nel suo ultimo album “Awakening” (prodotto da Cristian Bonato), un vero e proprio viaggio sonoro che racchiude e sintetizza le esperienze, i gusti e le contaminazioni sperimentate dall’autore in diversi anni di attività musicale, collaborazioni e viaggi. Un risveglio anche molto personale: con questo lavoro Federico  Mecozzi  vuole esprimere la totalità più intima della sua personalità artistica, attraverso un linguaggio che intreccia sonorità pop, etniche, classiche ed elettroniche.
  
«”Awakening”  – sottolinea l’artista –  è un risveglio in luoghi e tempi diversi, lontani ma vicini. È anche un po’ la mia soggettiva concezione di musica, priva di confini, categorie, etichette. Ogni brano rappresenta per me un momento o un luogo, o più momenti o più luoghi: sono storie, esattamente come le canzoni, che vorrebbero invitare chi ascolta a viaggiare, con la mente ma anche col corpo, attraverso ritmi ora ampi ora incalzanti». 

A causa dell’emergenza COVID-19, l’Awakening Tour di Mecozzi programmato per l’anno corrente è stato annullato. Ma il desiderio di vicinanza emotiva con gli ascoltatori e di condivisione del proprio universo musicale ha spinto Federico Mecozzi a ideare un format di esibizioni online dal titolo “EXPLORATIONS”, un vero e proprio tour virtuale che andrà in onda sulle pagine social dell’artista a cadenza settimanale. Il primo appuntamento live è previsto per il prossimo 9 dicembre.

L’album “Awakening” è disponibile su Spotify al seguente link: https://spoti.fi/3pWV0NJ

Biografia

Federico  Mecozzi  nasce a Rimini nel 1992. La predisposizione e l’approccio con la musica sono precoci: all’età di sei anni inizia a suonare la chitarra, di cui si serve fin da subito per scrivere canzoni. Partecipa giovanissimo ad alcuni prestigiosi concorsi cantautoriali, ottenendo notevoli risultati. A 12 anni intraprende il percorso accademico presso l’Istituto Musicale “G. Lettimi” di Rimini, dove studia violino sotto la guida del M° Domenico Colaci e, pochi anni dopo, intraprende gli studi di direzione d’orchestra guidato dal M° Gianluca Gardini; partecipa in seguito a corsi di perfezionamento nell’ambito della direzione sotto la guida del M° Piero  Bellugi. 

Oltre all’intensa attività concertistica, si dedica da anni alla composizione e all’arrangiamento nell’ambito della musica leggera (pop), classica contemporanea e minimalista. Interpreta, inoltre, musica celtica e folklorica (della tradizione bretone, irlandese e scozzese). Polistrumentista, a partire dal 2009 collabora stabilmente con il celebre compositore e pianista Ludovico Einaudi, che affianca tuttora dal vivo in lunghe tournée nei più prestigiosi teatri e arene del mondo oltre che nella realizzazione dei dischi come musicista e  assistente musicale.

In studio di registrazione ha lavorato anche con e per Pacifico, Angelo Branduardi, Blonde  Redhead, Remo  Anzovino, Filippo Graziani, Andrea  Mingardi.  Negli ultimi due anni, ha parallelamente lavorato a  “Awakening”, il  suo primo album da solista (come violinista, compositore, polistrumentista),  disponibile dal  25 gennaio  2019.  Inoltre,  è stato il più giovane direttore d’orchestra del Festival di Sanremo  2019  e uno dei più giovani di tutti i tempi. Ha diretto sul palco dell’Ariston l’orchestra di Sanremo nell’esecuzione del brano “Nonno Hollywood”, del cantautore Enrico Nigiotti, in gara fra i big dopo il successo a X Factor. 

“NON PIANGERE STANOTTE” Ser feat. SAVAGE, il nuovo singolo del rapper toscano

Per me è SI. Ser mi porta subito al Rap italiano, quello bello. Non Rap troppo commerciale o trap, che “strappa” la musica. Il rap italiano deve essere italiano e non copiare l’estero. Qui c’è l’italiano bello.


Ser è italiano e Rap italiano puro. Bello. Ritmo vocale continuo, senza stonature o rallentamenti. Nessuna velocità assurda, ma una velocità legale per questo tipo di musica.
Si muove Ser, mosso dal ritmo del suono e della sua voce e non dalla volontà di muoversi. un ritmo istintivo, pulito, che rende bello tutto il video. Un movimento che cattura chi guarda e lo “smuove” dalla sua stabilità. Per me è SI.


Meravigliosa la collaborazione con la Dance di Savage, che porta cosi il brano di Ser nella strada dei graffiti di rabbia. Il cuore del Rap sempre in lotta contro questo mondo, ma sempre aperto al suo amore particolare, ribelle…….come “Una lama ficcata dentro a un cuore” capace di amare comunque e di lottare.


Ser e Savage è un colpo al cuore in più.


Guarda il Video: https://www.youtube.com/watch?v=otOZdXy9Y8w&feature=youtu.be

Grazie a questa traccia editata da Matt Joe, SER ha iniziato il suo viaggio nella wave Rap/Dance. Con “NON PIANGERE STANOTTE” feat. Savage, SER ha riscritto in chiave rap “Don’t Cry Tonight” di Savage, un grande classico della musica dance degli anni ’80. Lo stesso Savage, dopo aver sentito il brano scritto da Ser e arrangiata da EUGENE (Eugenio Valente) e Andy dei Bluvertigo, ha chiesto che fosse usata la sua voce nel ritornello.

«Abbiamo rivisitato in chiave rap un brano cult anni ’80 di Savage, che mi ha fatto scoprire aspetti della mia persona che ancora non conoscevo – racconta SER – In questo modo il passato e il presente si uniscono per creare un nuovo futuro»

Ser, Foto di Nicola Giannotti

Il videoclip, diretto da Matteo Caribotti, inizia con SER seduto nella metropolitana di Roma mentre ascolta “Don’t Cry Tonight” di Savage, ad un certo punto entra in un negozio vintage e così inizia il suo viaggio nel tempo fino ad arrivare nei meravigliosi anni ’80.

«Il video di Non Piangere Stanotte è un vero e proprio viaggio nel tempo – spiega SER – in cui gli anni 2000 e gli anni ’80 fuggono insieme come nelle più grandi storie d’amore»

Ser e Savage. Foto di Nicola Giannotti


SER, all’anagrafe Marco Di Lauro, è un rapper nato a Pietrasanta e cresciuto a Massa in Toscana. Ha iniziato a comporre a 16 anni per sfogare attraverso la scrittura le sue inquietudini, i suoi pensieri, per darsi forza ma anche per dare forza a chi avrebbe ascoltato la sua musica. Nei suoi testi parla di se stesso, del suo vissuto, delle sue lotte, ma anche del suo sogno, quello di fare del rap la sua professione, ispirandosi alla “Old School” del rap italiano e internazionale.


Ha deciso di intraprendere lo studio del canto alla scuola di musica PlayTheVoice di Massa con Elena Cirillo, per migliorare la sua tecnica vocale e in un secondo momento ha iniziato un percorso di produzione artistica con la supervisione della stessa Elena, conosciuta come vocalist/violinista di Francesco De Gregori. Sotto la sua guida, SER ha pubblicato il singolo “Sentimentale e Cinico”, con il quale si è qualificato finalista ad Area Sanremo 2019. SER ha ricevuto un bel riscontro dalla giuria formata da Petra Magoni, Andy Bluvertigo, Teresa De Sio, Vittorio De Scalzi e Gianni Testa, con la direzione artistica di Massimo Cotto. Con il singolo successivo, “Non Ho Tempo”, la collaborazione con Elena è diventata più attiva, componendo lei stessa la melodia del ritornello e suonando il pianoforte e il violino.

Il 18 aprile 2020 esce il suo ultimo singolo “Estraggo a Sorte”, la cui copertina è stata curata da Roby il Pettirosso, noto per la capacità di divulgare, attraverso il disegno, la cultura. Di “Estraggo a Sorte”, è stata realizzata anche una versione 8D.

“Vivi a domani”, il primo singolo della band abruzzese Sirente

La band propone un pop attuale e immediato che non trascura, in pieno stile it-pop, di attingere dalla tradizione cantautorale: la forza delle melodie è incorniciata da una produzione sia tradizionale nel suo essere “suonata” che moderna nell’utilizzo dei synth; un sound attuale con testi semplici concepiti per immagini e di facile immedesimazione anche grazie ad un canto che unisce perfettamente spinta e controllo.

Jonathan Di Felice (voce), Matteo Fontana (batteria) e i fratelli Valerio (chitarra) e Riccardo Giuliani (basso) sono quattro ragazzi abruzzesi profondamente legati alle proprie radici: la passione per la musica e il sentimento comune verso l’appartenenza al territorio li porta ad incontrarsi e a formare la band, ispirandosi alla forza e alla resilienza della terra dalla quale provengono. Il Sirente, la vetta più alta del gruppo montuoso che sovrasta la loro città di provenienza – L’Aquila – si fa così guardiano silenzioso e imponente che veglia su di una ripartenza non solo materiale ma soprattutto emotiva dopo gli accadimenti storici che nel 2009 hanno segnato la città.

“Vivi a domani” parla di quel futuro che ci è sembrato venire a mancare sin da piccoli” – scrive Riccardo Giuliani, componente più giovane della band e autore del brano- “Avevamo fra i 9 e i 14 anni quando siamo stati colpiti dal terremoto e tutto si è sospeso, come se il futuro per noi, non avesse potuto più arrivare. La “Lei” del brano non è una donna, è la musica, che ha continuato a volerci bene e proporci un possibile futuro, prossimo e tangibile”. Prima di grandi soluzioni c’è un domani immediato che ci aspetta quindi, una nuova generazione di ragazzi con in mano le chiavi per costruire un futuro che si possa intravedere solo se ci si tiene stretti a partire dal presente.

FLEBO RECORDS nasce nel 2019 con l’intento di allineare la produzione artistica al mercato contemporaneo e alle tendenze del sound nazionale e internazionale. Con la direzione artistica di Ioska Versari (musicista e produttore, già producer di Mara Maionchi nelle edizioni dal 2017 al 2019 di XFactor) e il project management di Faro Entertainment, Flebo è la nuova fase di un’esperienza radicata tanto nella musica quanto nel continuo aggiornamento dei mezzi produttivi e gestionali, la forma completa di un’attività che esiste da anni e che, finalmente con identità indipendente, basa il proprio lavoro sulla trasformazione continua. Sirente: Jonathan Di Felice (voce) Valerio Giuliani (chitarra) Riccardo Giuliani (basso) Matteo Fontana (batteria).

Valentina Gullace, dai Musical ad “All together Now”. L’intervista alla poliedrica artista.

Riparte alla grande la trasmissione musicale “Hall together now”,condotta dalla esuberante Michelle Hunziker, e tra gli spalti del cosiddetto Muro Umano, composto da cento giurati tra cantanti, musicisti e volti noti dello spettacolo, siede anche Valentina Gullace, cantautrice e musical performer.

Oggi Valentina Gullace è presente con noi per raccontarci questa avventura.

Valentina, ti ascoltiamo da Luglio con il singolo “Respirare”, hai in programma un nuovo album?

“Respirare” è stato l’ultimo singolo estratto dal mio primo album, “La mia stanza segreta”, uscito il 17 settembre 2019. La genesi dell’album è stata abbastanza tormentata perché ho iniziato a scrivere i miei primi brani solo per me stessa, senza il proposito di far ascoltare al mondo la mia musica. Temevo molto il giudizio degli altri e così per tantissimo tempo ho tenuto le mie canzoni della “stanza segreta”.

Ora sto lavorando a dei brani nuovi ma non ho l’impellenza di pubblicare immediatamente un nuovo disco. Sicuramente lo farò quando sentirò di aver chiuso un cerchio e di aver espresso esattamente ciò che sento alla luce della donna e dell’artista che sono oggi. 

“Respirare” era già in programmazione prima dell’emergenza Covid o c’entra qualcosa con questo Lockdown?

L’uscita del brano era già stata decisa molto tempo prima ma ho atteso un mese in più prima di pubblicarlo perché mi sono chiesta se fosse opportuno parlare di leggerezza in un momento invece così pesante; ho poi capito che proprio perché stiamo tutti vivendo una fase molto complessa, cantare un inno alla semplicità può essere bello e utile, così a luglio è uscito il brano, su cui ho come special guest il grande Fabrizio Bosso alla tromba.

Come stai passando professionalmente questo periodo di Covid?

È molto difficile non poter fare il mio lavoro pienamente. Questa estate ho potuto fare alcuni concerti e ne avrei avuti altri in programma, ma la chiusura dei teatri e delle sale da concerto ha bloccato tutto. Sono anche un’insegnante di canto e proseguo il mio lavoro di educazione di giovani voci in modalità “smart working”. Continuo a studiare e a progettare nuove cose, sperando si possa tornare presto a concretizzarle.

Ora però passiamo a notizie belle. E’ ripartita la trasmissione musicale “All together now”, la trasmissione in assoluto che fa cantare il pubblico televisivo. Tu sei rientrata per la seconda volta nel programma come una dei giurati nel famoso “MURO”…Come hai vissuto la notizia della tua selezione?

È la seconda volta che partecipo al programma, infatti sono stata nel muro dei 100 giudici anche nella prima edizione del programma, l’anno scorso. Non avevo mai fatto nulla di simile, in tv ci ero andata per promuovere i miei spettacoli teatrali e per condurre un programma su Rai Scuola, “Easy genius”. Quando la redazione di All together now mi ha contattata sono stata molto contenta perché avevo proprio il desiderio di misurarmi con una nuova esperienza, diversa dalle precedenti.

Ci racconti la prima puntata di quest’anno? Ti sei divertita?

La prima puntata di questa terza edizione è stata davvero pazzesca! Poter condividere la musica in questo momento storico così brutto è un privilegio e una gioia immensa. Decisamente mi sto divertendo di più in questa terza edizione rispetto alla prima, anche perché sono maggiormente a mio agio con questo ruolo di giurata e ho preso confidenza con le dinamiche televisive.

J-Ax, Anna Tatangelo, Rita Pavone e Francesco Renga, questi sono i giudici Vip di “All together now”. Quattro grandi personaggi del mondo musicale messi assieme. Com’è il tuo rapporto con loro? 

A causa delle rigide regole anti covid non ci è possibile andare troppo in giro per gli studi televisivi. Veniamo tutti regolarmente tamponati, ma la produzione ci tiene ugualmente a non farci creare assembramenti e contatti non necessari fra noi. Sono riuscita a scambiare due parole con la grande Rita Pavone e devo dire che è una di una gentilezza disarmante! Lei mi ha davvero colpita, non l’avevo mai sentita cantare dal vivo ed è una forza della natura!

Chi è il tuo preferito fra i quattro?

Come forse avrai intuito, Rita Pavone! Però anche Anna Tatangelo, perché l’ho trovata molto centrata nel suo modo di dare i giudizi ai concorrenti e soprattutto è sempre molto empatia con loro e li rispetta, cosa per nulla scontata.

Ti piacerebbe partecipare come concorrente?

Decisamente no! Non amo competere, sebbene il mio lavoro per definizione sia competitivo. Diciamo che non mi sentirei tanto a mio agio nei panni della concorrente.

Com’è collaborare con Michelle Hunziker? 

Avevo già lavorato con Michelle nel 2007 nel musical “Cabaret”, della Compagnia della Rancia. Già in quella occasione avevo potuto constatare la grande serietà di Michelle e la sua disponibilità con tutti, ma ritrovarla ad All together now mi ha fatto estremamente piacere, perché è una conduttrice impeccabile e molto simpatica!

Hai accennato ai Musical, ti mancano? Hai in programma qualcosa?

Mi manca infinitamente. Quando è arrivato il covid a bloccarci tutti, ero in scena col musical “The Full Monty” al Sistina di Roma, avevamo già fatto parecchi mesi di tournée e ancora ne mancava almeno un altro. Purtroppo non si sa esattamente quando sarà possibile riprendere col teatro, quindi vivo sospesa sperando che questa pandemia venga debellata al più presto.

Grazie Valentina per la tua disponibilità. Un saluto da tutti i tuoi fan e un augurio per la tua professione.

Grazie a voi! Un bacione a tutti.

Valentina Gullace. Foto di Valentina Naselli.

Biografia

Cantautrice, attrice, performer di musical, Valentina Gullace inizia la sua carriera nel 2006 debuttando in teatro col ruolo di Maria Maddalena nel Jesus Christ Superstar della Compagnia della Rancia. In pochi anni diventa una delle interpreti italiane di musical più apprezzate ed è fra i protagonisti di spettacoli come: High School Musical, La febbre del sabato sera, Operazione San Gennaro, Aladin, Cabaret, A Bronx tale. Nel 2015 vince l’Oscar italiano del Musical per la sua interpretazione del ruolo di Inga in Frankenstein Junior. Nell’ultima stagione teatrale è nel cast di The Full Monty, in tour in tutta Italia e al Teatro Sistina di Roma. Conduce una trasmissione su Rai Scuola, Easy Genius, ed è uno dei 100 giudici nella prima edizione del programma di Canale 5 All Togheter Now, condotto da Michelle Hunziker. Parallelamente alla carriera teatrale svolge un’intensa attività live nel jazz club di tutta Italia, esibendosi nel repertorio swing e jazz. Il 27 settembre 2019 pubblica il suo primo disco da cantautrice: “La mia stanza segreta” (Filibusta Records), album impreziosito dalla presenza di Fabrizio Bosso alla tromba. Il disco viene presentato dal vivo al Festival Lucca Jazz Donna e alla Casa del Jazz a Roma.

POOH, esce “LE CANZONI DELLA NOSTRA STORIA” 1966-2016

Esce la prima raccolta celebrativa di 50 anni di carriera dei Pooh.
Contiene l’inedito “Meno male”, provino originale e con un testo totalmente diverso di “Tanta voglia di lei”, il brano con cui iniziava la vera storia del gruppo.

“Le canzoni della nostra storia” (Tamata/Sony Music) è il progetto discografico celebrativo dell’incredibile percorso artistico dei Pooh, in uscita il 20 novembre. Per la prima volta in un’unica raccolta, le loro più belle canzoni, dall’esordio nel 1996 fino allo scioglimento nel 2016. Il cofanetto sarà disponibile in tutti i negozi e store digitali in due versioni: 4 CD contenenti 72 brani e 3 LP contenenti 36 brani. Disponibile anche in streaming e download.

“Le canzoni della nostra storia” è il riconoscimento dell’enorme successo di un gruppo tra i più importanti e amati nella storia della musica italiana, e ripercorre per la prima volta in assoluto, attraverso i più grandi successi, i cinque decenni di attività della band, sebbene sia molto difficile raccogliere in un’unica pubblicazione il meglio di un percorso artistico così prolifico e costellato di hit.

La raccolta si apre con l’inedito “Meno male” (una vera e propria chicca), il primo provino in assoluto di “Tanta voglia di lei”: una versione totalmente diversa del brano (prima ancora del loro approdo in CBS), che difatti porta un titolo e un testo completamente diverso da quello comparso poi nell’album Opera Prima del 1971. Il brano è stato recuperato grazie a Giancarlo Lucariello, storico produttore e figura chiave del gruppo (produsse 5 album tra il 1971 e il 1975, nel periodo d’oro dei Pooh).

Commenta Lucariello “Quando decisi che quella composizione musicale di Roby avrebbe aperto la nostra strada, Valerio (Negrini, ndr) si mise subito al lavoro per completarla con il testo ma non fu semplice arrivare a ‘Tanta voglia di lei’. I primi vari tentativi non mi convincevano assolutamente, comunque si decise di fare un provino dal titolo ‘Meno male’, anche se non era il testo giusto. Con ‘Tanta voglia di lei’ e la scelta ponderata di farla cantare a Dodi, cominciò la vera storia dei Pooh”

Ne “Le canzoni della nostra storia” ci sono i brani più famosi e amati dal pubblico (moltissimi dei quali diventati dei veri e propri evergreen) registrati durante l’intero arco della vita musicale dei Pooh (alcune versioni sono live, altre riproposte in versione ‘collection’): Tanta voglia di lei, Piccola Katy, Pensiero, Noi due nel mondo e nell’anima, Dammi solo un minuto, Notte a sorpresa, Io sono vivo, Chi fermerà la musica, Uomini soli, 50 primavere, Amici per sempre, Mi manchi, solo per citare alcuni titoli.

“Quando la Sony ci ha proposto di pubblicare una raccolta dei nostri più grandi successi abbiamo pensato che per la prima volta avremmo potuto farlo spaziando nelle canzoni della nostra vita” hanno dichiarato i Pooh. “1966-2016, un arco di tempo durante il quale è racchiuso tutto il mondo Pooh: i brani che meglio hanno rappresentato 50 anni di carriera, tutti i sogni, le speranze, i progetti, i successi e le delusioni, gli obiettivi raggiunti, la nostra amicizia e soprattutto un filo rosso che ci lega e ci legherà per sempre ai nostri fan. Il nostro pubblico, che è cresciuto insieme a noi ed ha sofferto nei nostri momenti difficili e gioito in quelli felici, rimanendo sempre al nostro fianco”.

“Da parecchio tempo Sony Music lavorava a questo progetto discografico e Stefano D’Orazio ha avuto un ruolo fondamentale nella stesura e nella ideazione del prodotto. D’altronde è sempre stata la ‘mente’ strategica del gruppo e nei miei vent’anni di lavoro insieme posso contare innumerevoli riunioni insieme in cui lui si presentava con il dettaglio di ogni singolo progetto. Quante discussioni, quanta professionalità e quante risate. Purtroppo questo destino terribile non ha voluto far partecipare Stefano all’uscita di questo disco, ma la sua musica e le sue parole rimarranno per sempre. Questo disco è dedicato a lui” ha dichiarato Andrea Rosi, Presidente & Ceo di Sony Music Entertainment Italy.

“Parlare di musica in questo momento di devastante dolore per l’improvvisa scomparsa di Stefano non è per niente facile” ha dichiarato Paolo Maiorino, Direttore Catalago International & Special Projects di Sony Music Entertainment Italy, che della raccolta è l’ideatore e curatore. “L’idea di realizzare questa nuova raccolta mi era venuta dopo il grande successo dell’iniziativa in edicola che riproponeva tutta la discografia dei Pooh. La scorsa estate, la assemblai nel giro di un mese e mezzo circa, tra le difficoltà oggettive di dover comprimere in quattro cd e tre vinili 50 anni di bellissime canzoni, e l’entusiasmo per il ritrovamento del primo provino di ‘Tanta voglia di lei’ da parte di Giancarlo Lucariello. Una sequenza infinita di confronti ed aggiustamenti perché tutto il lavoro fatto con i Pooh è stato sempre improntato alla massima precisione e professionalità possibile. Nel rispetto dei fan che non hanno ancora metabolizzato la fine di una storia meravigliosa. In quei giorni tra la fine di luglio e agosto completai finalmente le tracklist e mi confrontai, me ne rendo conto solo ora, per l’ultima volta con Stefano per assicurarmi che fosse tutto a posto. Non avrei mai immaginato quello che è successo appena pochi giorni fa. Non si può dire molto perché le parole escono a fatica. Sento solo di ricordare Stefano D’Orazio per ciò che è sempre stato, uno straordinario professionista ed un uomo sincero e con un gran senso dell’umorismo, sempre pronto a sdrammatizzare ed a risolvere i problemi. In questo momento il mio pensiero va a Lui ed il mio abbraccio ideale alla sua famiglia e a Roby, Dodi, Red e Riccardo”

Il 30 dicembre 2016, i Pooh terminavano ufficialmente la propria avventura musicale, ma il loro legame con il pubblico è ancora vivissimo. Ne è la prova l’incredibile successo della recente iniziativa editoriale legata alla loro discografia.

I Pooh sono davvero un caso unico nella storia musicale del nostro paese: sono stati non solo uno dei complessi più longevi ma anche quello con numeri di vendita record, superando i 100 milioni di copie di dischi. Una band amatissima dal pubblico che ha lasciato un segno, ancora tangibile, nella discografia italiana. Con questa raccolta i fan potranno finalmente celebrare i loro beniamini.