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Anna Falchi abbracciata dal sole di Ischia

L’attrice Anna Falchi diventa l’immagine di un’Ischia fresca, meravigliosa, attraverso uno scatto fotografico d’autore.

L’attrice Anna Falchi si abbraccia mano nella mano con il paesaggio e la natura incontaminata di una costa dell’isola di Ischia.

La freschezza arriva dritta al cuore grazie al sorriso dell’attrice rivolto al sole, al mare in sottofondo, alla natura circostante e alla brezza nei capelli dell’attrice.

La meraviglia dei dolci raggi solari che accarezzano il viso della Falchi sono una carezza stessa a chi osserva l’immagine.

Un tutt’uno, perche’ la meraviglia di Ischia e’ conosciuta e la bellezza di Anna Falchi pure, ma accompagnate mano nella mano sono una bellezza unica….come questo scatto.

Eccola qui la semplicita’ naturale, legata a nulla, solo alla bellezza di essere liberi di volare.

Dj4Enemy spacca con il brano Ninja-Return

Dj4Enemy gioca con un video, ma si porta a casa l’interesse di case discografiche.

 

Il misterioso Dj sembra rilassarsi nello sperimentare una base musicale su un video all’apparenza scherzoso, ma poi ne esce un suono potente, allucinogeno, che attira il divertimento del pubblico, ma ancor piu’ l’interesse da parte di una casa discografica di primo livello, ma resta il Top Secret.

Dj4Enemy, gia’ incontrato per aver scritto la colonna sonora del mio testo drammatico LINDA, si ripresenta ora con un pezzo musicale che ha letteralmente ipnotizzato l’ascoltatore.

A colpire nel segno e’ l’intero lavoro, che racconta l’influenza potente del destino sulla razionalita’ umana. La vita che ci accompagna con una potente scossa musicale.

Ballare, ballare, ma in fondo non siamo altro che accompagnati…dall’ombra del destino.

Pro Palazzolo, Vigilio Raccagni… IL PRESIDENTE

Vigilio Raccagni, Presidente storico della Pro Palazzolo, squadra calcistica bresciana, gestita dal suo lavoro professionale dalla fine degli anni ’70 al 1983, anno della sua morte.

Un uomo che ha costruito dal basso una squadra importante, ma che con la sua scomparsa si e’ visto rovinare molto del suo lavoro a causa di ambienti poco sportivi e molto di facciata.

Resta doveroso quindi inserire questo articolo ricordando la sua figura di riferimento per tutti gli sportivi di quegli anni e ricordare la figura negativa di chi invece ha volontariamente mancato di nominarlo e ricordarlo dopo la sua scomparsa.

Per la squadra palazzolese  Pro Palazzolo nel decennio 1970-80 si alternano momenti di grande prestigio ad altri di rilassamento, finche’ alla guida dei bianco celesti arriva un grande tifoso ed appassionato, il Sig. Vigilio Raccagni.

Egli riporta la squadra palazzolese ai limiti del professionismo, suscitando non solo nella popolazione cittadina un grande entusiasmo, ma anche estendendo l’interesse e la partecipazione ai paesi limitrofi, in cui numeroso diventa il seguito dei tifosi.

Nel 1982 la Pro Palazzolo arriva ad una finale di Coppa Italia dilettanti e contemporaneamente vince Campionato e spareggi contro Brembillese, Vigevano e Pro Sesto, accedendo cosi all’Interregionale.

Improvvisamente e prematuramente scompare pero’ il Presidente Vigilio Raccagni a soli 51 anni. E’ la perdita di una persona di levatura culturale e societaria non facilmente sostituibile.

La sua scomparsa suscita sgomento e tanta incredulita’ in chi stima ed apprezza le sue doti manageriali di appassionato e di composto tifoso. Il suo carisma non sara’ piu’ facilmente colmabile, soprattutto la sua moralita’ e purezza nel vivere lo sport.

La squadra della Pro Palazzolo percorrera’ successivamente percorsi instabili; la retrocessione in C2, la fusione col Telgate, Intim Helen. La nuova denominazione in Intim Helen Palazzolo e successivamente Grumellese Palazzolo sottolineano la difficolta’ nel rincorrere professionalmente obiettivi di purezza sportiva.

Anni in cui i tifosi palazzolesi hanno spesso criticato le azioni manageriuali della squadra.

Dal giugno 1992 inizia il ciclo piu’ negativo e meno glorioso della societa’. Dopo cinque campionati, alternativamente tra C1 e C2 inizia perentoriamente ed irreversibilmente la discesa catastrofica della squadra arrivando allo 0 assoluto in classifica.

Lascia perplessi che anche trofei della squadra siano poi spariti o venduti per saldare debiti personali dei dirigenti stessi della squadra. Trofei, che sono la vita ed il passato stesso di una squadra. Ricordi intoccabili. Memoria storica.

Il Presidente Vigilio Raccagni ha lasciato un vuoto incolmabile nella cittadinanza pulita di Palazzolo sull’Oglio e nei tifosi della sua Pro Palazzolo, mentre chi ha sfruttato il suo nome, dopo la sua morte, ha avuto forse troppa paura a portare avanti il suo ricordo e a nominare il suo nome.

Resta la sua famiglia, vera squadra di un padre meraviglioso, a chiamarlo sempre per nome:…Capitano mio Capitano!

Uomini fate sentire la vostra voce:”Io canto…e tu?

Troppa violenza sulle donne. Uomini fate sentire la vostra voce

Come un titolo di una canzone e forse lo sarà:”Io canto…e tu?” Periodi, anzi anni, ma no  decenni, o forse ere intere di violenze maschili gratuite verso le donne. Cattiverie giustificate dall’uomo come giusto comportamento da colui che ha ragione, lui che è superiore di mentalità e ragione in quel momento. Non nascondiamo che l’uomo violento è condannato e sgridato dagli uomini vicini alla vittima, solo dopo aver consumato il suo gesto criminale, ma che prima ha avuto “carta bianca” dal mondo maschile, quasi non fosse “Cosa nostra”…ma forse “Cosa nostra” è roba più fine di queste cattiverie.
Giochi di parole che nascondono l’amarezza di essere in pochi uomini a soffrire per le violenze sulle donne, nel vedere piccole donne che non crescono, ma muoiono nella loro giovinezza. Vedere madri morire, sfregiando di colpo il loro sogno di vedere un bimbo crescere e bimbi morire bimbi ancora prima di essere uomini per la sola colpa di aver visto e segnato nei loro ricordi.

Io no, io mi schiero come allora e canto ora la mia canzone pesante agli uomini che ascoltano in silenzio e se ne stanno al bar a guardare la partita di pallone e che queste donne non sono stati capaci di sostenere.

Uomini, voi che leggete e capite il valore della vostra vita, affiancate la vostra vita a quella della donna che amate e capite che il valore è lo stesso e che l’amore per una donna deve essere esposto e non nascosto. Fate sentire la vostra voce, anche in piazza, perchè l’uomo non può più essere un disonore.

Invita i tuoi amici a cantare e cantarle agli uomini sbagliati…..

 

….torna uomo!