Sognando “Caressing dream”: l’opera di Walter Girotto

Camminavo normalmente, col pensiero confuso, come un giovane infante che non sa dove va. Forse troppi pensieri. Troppi, per essere limpidi. Mi accorsi comunque che l’aria attorno a me era pulita; una cosa mai sentita prima. Mi voltai d’istinto, come se una mano mi si fosse posata sulla spalla a chiamarmi.

Lei era li, una donna stupenda, sdraiata nel lenzuolo chiaro appoggiato sull’erba del campo accanto. Nulla era più semplice e viva di lei. La vita pura.

Semplice, pulita, calda di emozioni. Il frutto proibito che si scioglie nella sua semplicità e diventa frutto libero, non più proibito, ma aperto al farsi vedere, sentire da lontano, sfiorare.

La bellezza era lei, quella donna. Nulla mi aveva mai trasmesso questo vivere interiore. I brividi mi assalirono in modo pulito, senza pensieri sporchi, ma con la piena libertà di vivere quell’immagine all’infinito.

Anche il profumo attorno a me era di libera natura pulita.

Le forme, quelle si, se le osservavo nello specifico. Se le percorrevo piano piano, erano una voglia matta di fare l’amore, di assaporare le meravigliose onde del piacere. Fare l’amore…molto diverso che fare del sesso.

Ma ancora prima sentivo una cosa fantastica, che quasi mi faceva piangere di gioia…….il bacio di un’Opera Prima.

L’unica cosa che mi fece male, allora come oggi, fu quella di allontanarmi da lei. Io piccolo uomo mortale, lei:”Meraviglia infinita”.

“Caressing Dream” – Opera di Walter Girotto

Renzo Arbore festeggia i 50 anni di “Alto Gradimento”

Cinquant’anni fa, era esattamente il 7 luglio del 1970, debuttava in radio AltoGradimento, la trasmissione cult che ha cambiato la storia dello spettacolo italiano.Era un format brillante, nuovo e fresco che mescolava chiacchiere in libertà,canzoni e incursioni di personaggi paradossali ed esilaranti, in un’atmosfera digrande allegria.

Renzo Arbore ricorda cosi la nascita della trasmissione:

«Io e Gianni Boncompagni, insieme a Mario Marenco e Giorgio Bracardi, abbiamorinnovato una radiofonia che in quel periodo sembrava destinata a essere prevaricatadalla tv.

A maggio di 50 anni fa salutammo per sempre Bandiera gialla, programma con cui dimostrammo che la radio poteva continuare a essere la beniamina dei giovani. Ma con Alto gradimento l’operazione di rinnovamento fu ancora più importante perché fece capire che la radiofonia era e restava il media più veloce, versatile e virale».