L’Avvocato Luca Di Carlo pronto allo scontro col Governo

“Il Governo non aiuta i poveri”, parte da qui la lotta dell’Avvocato Luca Di Carlo contro il Governo italiano che, secondo molti italiani, non ha tutelato economicamente i più poveri da questa epidemia del Corona-Virus.

Migliaia le adesioni da tutta l’Italia per lo sciopero contro il Governo. L’Avvocato Luca Di Carlo è incaricato da migliaia di gente a capeggiare lo sciopero di massa innanzi al Parlamento.

Il governo non è intervenuto da subito a salvaguardare il diritto alla vita contro l’emergenza sanitaria epidemica e non ha tutelato l’interesse pubblico preminente della vita omettendo e rallentando la messa in sicurezza di tutta l’Italia e non è stato capace di tutelare le migliaia di persone che rischiano di morire di fame.

Il governo ha emesso ordini che privano la libertà personale senza garantire e dare gli aiuti di sostentamento a queste persone che rischiano di morire di fame, di conseguenza in stato di necessità siamo costretti a far valere il diritto alla sciopero generale per il diritto di vivere o sopravvivere”.

Le famiglie che sono state messe agli arresti domiciliari dal Governo non possono lavorare e non hanno nulla da mangiare. Il primo ministro sapeva da gennaio dell’emergenza e non ha fatto nulla”.

L’Avvocato Luca Di Carlo:“Uno stato civile deve difendere il diritto alla vita e tutte le azioni ed omissioni contrarie sono crimini contro l’umanità”.

Con atto d’urgenza il Governo, come ha privato del diritto di libertà il popolo italiano, doveva anche provvedere ad aiutare il popolo italiano a sopravvivere”.

Iniziate a tagliare gli stipendi e gli indennizzi a tutti i dipendenti e parlamentari che navigano nell’oro per un contributo di solidarietà in un momento di gravissima crisi economica. Il popolo povero non hanno più nulla da vivere ma hanno la voglia di continuare a lottare”.

Luca Di Carlo, ritenuto l’avvocato più temuto è famoso con lo pseudonimo di “l’Avvocato del Diavolo” ha difeso l’icona, Ilona Staller in arte Cicciolina, ex attrice hard ed ex deputata al parlamento italiano, i Clan più diffamati, e tanti altri, difensore dei diritti degli animali, Jeff Koons, l’artista americano più pagato al mondo, che ha inaugurato poco tempo fa l’opera d’arte Bouquet of Tulips costata 3,5 milioni di euro, gigantesca scultura realizzata per commemorare gli attacchi terroristici del 2015 opera istallata a Parigi presso il Petit Palais, nell’area dell’avenue des Champs-Elysées.

“Nell’ombra della notte” Il CoronaVirus nel 2010

LA PROFEZIA DEL CORONA VIRUS RISALE AL 2010

Risale all’anno 2010 la prima uscita del romanzo “Nell’ombra della notte” e rappresenta la profezia dell’attuale disastro mondiale causato dal virus covid 19 “corona virus”.

Nel romanzo scritto da Alessandro Bartolomeoli si denunciano apparati militari e industrie farmaceutiche capaci di creare armi varali. Il nazzismo non è morto con Hitler è tenuto vivo da strutture segrete al fine di eliminare i più deboli gli indesiderati (termine nazzista). Il progetto del covid 19 infatti colpisce anziani e malati. oltre il libro “nell’ombra della notte” parla di scienziati del genoma umano morti dopo l’attentato alle torri gemelle del 2001 in seguito a incidenti sospetti riconducibili collegati in qualche modo a potenti società finanziarie di copertura finalizzate alla creazione di armi di distruzione di massa che non facessero rumore realizzate e diffuse in sordina. il crollo delle borse di tutto il mondo come sta avvenendo ora era la scusa per rastrellare quanto più denaro possibile il tutto finalizzato alla realizzazione di un nuovo ordine costituito, potenti senza scrupoli… un mondo oscuro… un nuovo ordine… un nuovo ranch millenario.

Alessandro Bartolomeoli è un romanziere e saggista nato il 10 giugno 1974 a Porto San Giorgio provincia di Fermo. Ha collaborato con l’artista Alain Feral (nipote di Jean Cocteau), con Gianni Golfera massimo esperto al mondo sulla funzionalità e sviluppo della memoria e con Andrea Vitali, storico del simbolismo e presidente dell’Associazione Le Tarot, organismo accademico di studi storico-simbolici. L’ultimo romanzo che segue allo straordinario successo di “Cui Prodest” (Aiep Edizioni, 2009) è “Nell’ombra della notte” di cui un tratto:

“Preferiva il buio della notte e la luce soffusa dei lampioni. Chiuse gli occhi ma non dormì. La mente lo riportò alla solita immagine. ‘Ma che cosa significa…’ pensò. ‘E’ possibile che nessuno sappia dirmi niente?’”.

Viviamo in un mondo in cui l’illegalità è la regola, e i poteri forti sono troppo radicati e potenti per essere smantellati da un’operazione di polizia che riporti la situazione alla legalità.

L’ambientazione contemporanea e attuale di “Nell’ombra della notte” (Bastogi Editrice, 2010), fa da sfondo all’ultima fatica letteraria di Alessandro Bartolomeoli. Le lobby dell’industria farmaceutica, le armi batteriologiche, la crisi economica internazionale, una storia d’amore e l’umanità dei protagonisti segnano un testo di denuncia contro “i mostri della scienza”, gli scienziati di eugenetica e del mondo che circonda tale scienza, spesso fatto di complotti e classi di potere.

I protagonisti del romanzo sono Paul Osborne, braccio destro del presidente degli Stati Uniti e probabile candidato alla Casa Bianca, sua moglie Mary, presidente di una delle più importanti industrie farmaceutiche, la “Hildemberg Pharm Company”, il tenente Wilson, della polizia di New York. “Non sono eroi ma personaggi molto umani – aggiunge Bartolomeoli –. Il libro è uno specchio della società contemporanea e delle cupole di potere che la caratterizzano”.

. Alessandro Bartolomeoli. Nell’ombra della notte.

Lo “Stato di Natura” di Francesca Michielin e i Maneskin

“Stato di Natura”, la riuscita di un esperimento Forte, unico. Rap femminile potente e fluido. Tutt’altra cosa dei soliti rap commerciali e troppo veloci rispetto al suono che li accompagnano. Francesca Michielin mi accende un fuoco interno, come se sentissi per la prima volta una forza musicale cosi potente.

Francesca Michielin abbraccia i Maneskin e ne esce una stretta forte e bellissima.

Un bum bum vocale con cui Francesca Michielin ti schiaccia contro il muro. Un ritornello gridato che fa sentire il “vile” come un verme schiacciato.

Una lotta di decenni racchiusa con maestria in poco più di due minuti, si, perchè qui non è solo alzare la voce, qui è cantarvela.

Un brano bellissimo, da cantare e ballare, seguendo senza problemi il tutto. Musica, testo. Un progetto nuovo riuscito benissimo, perchè non sono solo urla, ma un liberare il pensiero delle persone, degli ascoltatori.

Francesca Michielin ha rincorso e voluto fortemente la collaborazione con i Maneskin sia per donare una sonorità “rock” al brano, ma anche per rendere più forte il suo significato. Francesca lancia un forte messaggio contro la violenza verbale (presente nella quotidianità dei nostri tempi) sulle donne e non solo.

Francesca rivela:“I Maneskin hanno fornito un punto di vista diverso nel testo, quello maschile del quale avevo bisogno per questo brano”

“La solitudine dei numeri primi” – recensione

“Mattia pensava che lui e Alice erano cosi, due primi gemelli, soli e perduti, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero. A lei non l’aveva mai detto”

Un libro potente, che già dalle prime righe dà una prima immagine del protagonista principale, anche se poi i protagonisti sono molti di più. Ognuno con una sua particolarità che non può che ferire l’animo del lettore.

E’ questo il primo romanzo di Paolo Giordano, torinese, anno 1982.

Non un semplice racconto, ma la realtà di alcune persone, che raramente conosciamo, ma che a leggerne la vita ci rendiamo conto di come abbiamo potuto conoscerne durante il nostro cammino.

La sofferenza, il rimorso, il dolore, la lacerazione dell’animo, la meraviglia di un cervello evoluto e il suo isolamento da quelli scadenti….l’Amore.

Il lettore vive intensamente queste storie, grazie ad uno scritto semplice e a dei paragrafi brevi.

Sicuramente non manchera, credo, il disaccordo del lettore verso la decisione presa da una protagonista……parlare o non parlare?

“No, non dovevi farlo”, sarà questa una delle frasi che il lettore urlerà dietro a lei, “Non farlo. Perchè? Non è giusto!”

Un libro unico; una storia che rispecchia la realtà dei “Numeri primi”, questi uomini e donne dal carattere unico. Un racconto che si fonde col nostro io e, sicuramente, ci farà capire molte cose.

  Due ragazzini di Torino, Mattia e Alice, imparano sin da giovani che cosa sia il dolore. Mattia è un bambino solitario, appassionato alla matematica e con una sorella che ha una grave forma di ritardo mentale. Alice, figlia unica, ha un incidente sugli sci, da cui non riesce a riprendersi fisicamente. I due, diventati amici, condividono le difficoltà dell’adolescenza e, nonostante le differenze, incrociano spesso i loro percorsi di vita.