Raccomandata al Presidente Mattarella – Dimissioni

Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
c/o Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale
Castelli Calepio, 18 aprile 2016 00187 – Roma

Egregio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,

questa purtroppo non è una lettera di gentili saluti o di ringraziamenti, ma la sottlineatura come l’Italia non abbia più tempo da aspettare perchè la moralità ed il controllo sul mondo politico torni a regolare la politica stessa cosi da rendere maturi gli uomini che la compongono e porti di conseguenza maturità e responsabilità anche a tutta la Nazione.

Scrivo oggi a Lei, come figura più alta nel mondo della politica italiana, la figura che rappresenta il popolo, la Nazione. Se è vero che il Governo rappresenta l’elemento principale che approva o meno delle leggi in modo che venga governata la nazione e di conseguenza tutti i cittadini, Lei è indubbiamente, e non lo può smentire, la figura di rappresentanza Nazionale principale, cioè colui che porta nel mondo la figura della nazione e del suo popolo. Lei dovrebbe cioè intervenire nel caso la maggioranza del popolo dimostri malessere in qualcosa, soprattutto verso i governi stessi. Questo non vuol dire intromettersi nell’attività di governo, ma fare il proprio dovere.

Dagli anni ’80 in poi le istituzioni ci hanno portato ad scambiare le cose che non vanno come un”Uso e consuetudine”, cioè una cosa che va male per molto tempo non va curata, ma assorbita, perchè quella cosa che non va è una consuetudine che va avanti per molto tempo e quindi fa parte di noi. Non credo che non riesca a capire che faccio chiaro riferimento al mondo politico e al suo fare senza approvazione del popolo. Governi tecnici, ribaltoni, cambio di campo politico senza moralità alcuna, la continua presenza ed impunità dei pianisti in parlamento. Lei sa Presidente Mattarella che un cittadino che non vota per tre anni perde il diritto di voto, ma allora mi spiega perchè nel Parlamento, non dico a casa propria, dico il Parlamento, chi si rifiuta di votare è regolare? E tornando ai pianisti…ci si rende conto che con un voto in più fasullo si fanno passare delle leggi che colpiscono tutta la nazione. Oggi poi assistiamo addirittura ad un ex-capo di Stato, Giorgio Napolitano, che ha pubblicamente dichiarato che l’astensionismo è una cosa accettabile. Perchè non lo è quando si tratta di elezioni amministrative?

Non voglio entrare nello specifico delle cose, perchè ho collaborato molte volte con le varie istituzioni, soprattutto forze dell’ordine e avvocati, per capire che se parlo di cose troppo specifiche e non ne conosco la legge, pur avendo ragione, mi si fa passare per uno qualsiasi che si lamenta e si straccia il documento.

Torno quindi a sottolinearLe ancora una volta come manchi la morale ed il controllo nel nostro Governo e sul territorio e Lei, Presidente, non è assolutamente in grado di raffigurare un buon genitore che rende responsabili i propri figli.

Lei ha il dovere di entrare in Parlamento ed urlare di smetterla di fare comiche pubbliche  invece di fare quello che chiede il popolo. Non è un’intrusione che un Capo di Stato inviti il Governo a velocizzare o approvare una legge d’urgenza che annulli più o meno agevolazioni ai politici, perchè non è un’intrusione, lo ripeto, ma un atto dovuto che il Presidente della Repubblica deve ai suoi cittadini, al suo popolo.

Ma davvero devo arrivare ancora io a chiedere queste cose? Ancora sarà cestinata questa lettera o ancora una volta mi invierete una raccomandata dove mi scriverete l’ennesima frase che “Tutti gli organi di governo sono eletti democraticamente dal popolo dietro regolarti votazioni”. Ha letto la lettera che le ho allegato del Quirinale? Io mi preoccuperei.

La morale, Presidente, la morale, la responsabilità, manca un uomo che sia un genitore per il popolo, non per le istituzioni. Lei non lo fa, non è adatto, è in colpevole silenzio da molto tempo e questo non va bene.

La morale, il controllo. Se un genitore non insegna e non alza la voce per queste cose, cresce in maniera sbagliata un’intera generazione ed in palese colpa.
Presidente Mattarella la invito a dimettersi e a presentarsi alle Camere e alla Tv nazionale per invitare il Parlamento ad instituire delle nuove elezioni nel più breve tempo possibile per l’insaturazione di un normale Governo di volontà popolare e che annulli cosi i ribaltoni vari della politica ed il governo in carica non democraticamente eletto. Ricordo che le varie attività del Governo Renzi, sono regolarmente votate in aula e non seguono quindi percorsi illegali, ma lei sa benissimo che sono sempre state queste le scuse che i Governi non eletti hanno puntato per far passare come regolare la loro messa in carica.

Le ricordo che le ho allegato la lettera raccomandata del suo predecessore Giorgio Napolitano in cui sottolineava chiaramente come sia il popolo il primo elettore del parlamento, tramite regolari elezioni.

Lo so, quello che le ho scritto ora la farà sorridere o ridere, ma si ricordi che quello che la fa ridere è la cosa più brutta che le sta succedendo.

Seguira denuncia nei suoi confronti per omissione d’atti d’ufficio, denuncia che comunque sarà archiviata.

Nonostante questo Le chiedo comunque di poterla incontrare.

Distintamente.

Claudio Raccagni

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“La ragazza che inseguiva le stelle” di Arianna Frattini

Un discorso diretto, semplice, come un dialogo tra la scrittrice e il lettore stesso.
Il racconto diventa quindi più snello, concreto; raccontato con semplice trasparenza; comprensibile all’istante, proprio perchè l’autrice ha la capacità di illustrare l’essenziale già dalle prime righe.
Il lettore si trova quindi a vivere la lettura in modo leggero, interessante; spinto a continuare questo lungo dialogo solo ed esclusivamente per soddisfazione personale. Ecco la bravura dell’autrice……parlare al pubblico in modo semplice, come una loro amica; facendo partecipe il pubblico del libro stesso.

“La ragazza che inseguiva le stelle” da il titolo al romanzo di Arianna Frattini, e racchiude in sè tutta la storia di Anna, la protagonista. Inseguire le stelle:…rincorrere i propri sogni; la bellezza naturale; le proprie idee pulite, ma è anche il lato più commerciale del suo significato, cioè l’inseguire le “Stelle” della televisione, i Vip, il bello della vita commerciale, che ha un suo prezzo. Le stelle dello spettacolo, della moda; la bellezza delle sfilate: tutto quel mondo che in un modo o nell’altro può sporcare la vita, se rincorso senza freni e con le amicizie “sbagliate”. Il libro è realtà pura, quotidianamente nascosta, ma che illustra la debolezza della nostra giovane società.

La scrittrice Arianna Frattini
La scrittrice
Arianna Frattini

La protagonista parla in modo semplice, comportandosi seguendo sempre il proprio istinto e volere. Ecco che l’autrice ha il merito di rendere cosi uguale a noi il suo personaggio, che il lettore gode nel vivere la vita della protagonista e continua la lettura per seguirla nel suo percorso. Le si affianca come un amico timoroso per il viaggio verso i suoi sogni.

Viaggio che ha come scopo l’arrivare a “brillare”, ma verrà presto accompagnato dalla realtà sporca, spregiudicata, che tiene per mano molte giovani sognatrici.

Un libro dove il dubbio se il sesso sia sporco o un’attrazione fatale giustificata è sempre in primo piano. Un dubbio non semplice da risolvere e che porta il lettore a cercare continuamente delle risposte, perchè in effetti è facile giudicare, ma se ci pensiamo bene e ci immedesimiamo nella giovane Anna, ci rendiamo conto che se fossimo al suo posto forse faremmo lo stesso: situazioni istantanee, decisioni improvvise, amicizie sporche, solitudine reale, sbando totale e……..impegno reale per raggiungere il proprio traguardo.

Il romanzo infatti non racconta un’invenzione, ma racconta chiaramente la nostra realtà, senza nascondersi in vie di fughe, incontrando cosi la morbosità del pubblico che, nel leggersi, si ritrova quasi co-protagonista del romanzo stesso.

L’autrice sottolinea l’elemento costante e puro che è presente nella vita della protagonista….il ricordo della famiglia. Il suo insegnamento; la relazione semplice o complicata con i propri genitori, che restano la base del proprio carattere, anche se il dubbio dell’abbandono attanaglia sempre la protagonista stessa.
Arianna Frattini scrive in modo scorrevole, intrigante, essenziale; riesce cioè ha catturare il lettore all’istante, il quale si lascia coinvolgere in pieno da questa avventura e cresce insieme alla protagonista; rimane ferito da questo suo faticoso viaggio verso le stelle. Vive la storia di Anna come fosse la storia della propria sorella e ne soffre il finale in prima persona….in modo profondo e personale.

Il rap duro di MinaSeven Magdala

Adriana Perziano, in arte MinaSeven Magdala, è lei la rapper italiana che spopola sul web e che forse è la più nitida e pulita del mondo musicale italiano. Cantautrice, scrive e si propone al pubblico senza costume commerciale, ma con la lingua tagliente dei veri rapper cattivi e senza secondi fini.

 

MinaSeven Magdala è sicuramente un buon gettone per le case discografiche che dovrebbero investire su un tale valore musicale che non ha scadenza, perchè puro, geneticamente nato cosi. Artista autodidatta con un potenziale già dimostrato. Carattere tosto e donna con le palle. Fantastico ascoltare la melodia delle sue parole, che senza musica suonano da sole una perfetta guerra al mondo dei colletti bianchi anche musicalmente parlando. Se in italia esiste il rap si chiama MinaSeven e nulla più; lasciamo in disparte chi il rap lo usa come confusione mentale e facile guadagno. L’arte, la purezza del saper far musica, la cattiveria pura, quella è dei campioni. Minaseven indossa i guantoni, play e…ti stende.

In Wonderland 2012 e il nuovo Pin Rap, gli album da non mancare.

 

“Briciole sul mare”, l’album

La purezza della musica, la bellezza del suono della fisarmonica, la finezza della tromba, l’immancabile chitarra, la bellezza e l’allegria della musica partenopea, il ricordo dei balli serali in riva al mare. Il caldo sud torna al cinema nel film “Briciole sul mare” di Walter Nestola, attraverso le musiche e le canzoni di Loriana Lana inserite nell’omonimo album “Briciole sul mare”.

 

Se il film riporta in vita le emozioni pure di un tempo, la sua musica si tiene per mano, passato, presente, con le musiche classiche o la nuova dance dello stesso Nestola con la sua “Latido Bandido” o le immancabili canzoni d’amore e di ricordi malinconici. “Briciole sul mare” porta un frammento di musica che si stacca dalla solita musica attuale, ma riprende un suo spazio, quello puro, quello che non passa nel tempo, anzi….ci fa sorridere o lacrimare nel farci rivivere emozioni spesso dimenticate.

 

Brava Loriana Lana nel concentrare il tutto in questo album dal profumo dolce amaro, dall’immagine di due persone che si guardano e tornano a sorridere.

Un album particolare che la stessa paroliera Loriana Lana sottolinea con un ringraziamento speciale a Nino Chirco dello Studio Chirco Edizioni Musicali:” Ringrazio Nino Chirco perchè per il cinema avevo già scritto canzoni, ma lui mi ha dato l’opportunità di scrivere la mia prima colonna sonora.”

Loriana Lana - Foto by Gabriella Deodato
Loriana Lana – Foto by Gabriella Deodato

La musica e gli occhi profondi di Andrea Celeste…L’intervista

Andrea Celeste, la giovane cantautrice di origini toscane, che strega il pubblico con la sua ritmica particolare e la capacità di reinterpretare brani come Born to Be Alive di Patrick Hernandez in maniera tutta particolare.

La capacità genetica di fare musica  Andrea la sviluppa già da adolescente, quando appena 14enne condivide il palco con Mario Biondi. Si capisce cosi che la cantantautrice è indirizzata verso la world music, jazz pop, con una taratura tutta particolare.

La capacità artistica di Andrea  varca i confini e nel 2008 esce l’album jazz “My Reflection” che il sito americano All About Jazz definisce l’interpretazione degli standard “magistrale”.

Oggi abbiamo il piacere di parlarle di persona con Andrea in una semplice e particolare intervista.

Viste le capacità canore e di composizione esibite già all’età adolescienziale, possiamo dire che Andrea Celeste nasce artista?

Credo che tutti gli esseri umani nascano con delle capacità speciali. Io sono stata semplicemente fortunata nello scoprire presto questa particolare inclinazione e passione per la musica e sono stata ancora più fortunata nell’avere una famiglia che mi ha permesso di studiare e sviluppare le mie capacità.
A 11 anni inizi già una scuola di canto classico e pianoforte, seguita dal Maestro Vittorio Scali, che sottolinei come figura più importante della tua formazione e carriera artistica.

Hai qualche ricordo particolare delle tue lezioni di canto o pianoforte?

Mi ricordo tutti i proverbi e gli insegnamenti di vita che il Maestro mi regalava tra un vocalizzo e l’altro. Non solo il Maestro Scali è stata la persona che mi ha formata vocalmente, ma è stato un grande Maestro di vita e mi ha sempre spronata a fare la cosa giusta per l’arte e a non vendere mai la mia anima e le mie capacità.

Andrea, la tua biografia è tradotta anche in francese. La Francia come espressione di seduzione?

La Francia come espressione di libertà artistica e personale. Dei francesi amo la curiosità verso tutto ciò che è inconsueto e la voglia continua di sperimentare nuove vie in musica e nell’arte a 360° senza pregiudizi alcuni.

Il mondo del Gospel e Jazz la fa da padrone nella tua realtà professionale. E’ un segno indelebile delle collaborazioni giovanili con importanti protagonisti di questo genere musicale? Ricordiamo che hai collaborato come corista, correggimi se sbaglio, con la cantante statunitense Cheryl Porter e Mario Biondi.

In verità con Cheryl e Mario ci siamo incontrati proprio perchè siamo tutti amanti di questo mondo musicale. Io ho cominciato a cantare nel coro Gospel a dodici anni ed è proprio grazie al coro Gospel che ho potuto incontrare Cheryl intorno ai 14 anni.
Cheryl l’anno seguente mi invitò a cantare come ospite insieme a Mario Biondi per la cerimonia di apertura di Gospel in Castelbrando, un festival e seminario dedicato al Gospel organizzato da lei stessa, un’esperienza davvero incredibile ed emozionante.

 

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Tra il 2000 e il 2005 partecipi a tre edizioni del “Milano Gospel Festival” e al “Festival del Cinema di Roma”, quindi non ancora ventenne. Come hai vissuto queste importanti manifestazioni? Energia, ansia, preoccupazione………….o un magnifico gioco importante?

“Incoscienza” ed “entusiamo” sono i termini giusti. Pensa che ho cantato al Festival del Cinema di Roma proprio durante i giorni in cui avevo l’esame di maturità… Significa che ho fatto la spola in treno tra Pontedera e Roma durante i giorni della prima e della seconda prova!
La mia determinazione e l’amore che sento verso la musica mi hanno portato sempre a fare sacrifici senza sentirne il peso e senza ansia alcuna.

Nel 2007 esce il tuo primo album: “My Reflection” di cui sei autrice completa, musiche e testi.Andrea Celeste segue gli scritti di poesie?

Sono amante della letteratura, ma soprattutto della prosa. Mi piace poterer scavare a fondo nella psicologia dei personaggi o cogliere i particolari di un’immagine attraverso articolate descrizioni. In un certo senso anche le mie canzoni sono dei brevi racconti delle mie emozioni in parole e musica.

Nella primavera 2009 esce l’album “Enter Eyes” una rivisitazione di brani Jazz, in coppia con il pianista internazionale Andrea Pozza.
Nel 2010 c’è l’incontro con il Ministro della Gioventù On. Giorgia Meloni, che ti sceglie come una delle rappresentanti del talento giovanile Nazionale. Come ricordi quell’incontro?
Sono stata convocata telefonicamente dallo staff del Ministro Meloni, che ho avuto modo di conoscere poi durante il primo giorno di manifestazione. Mi ha fatto molto piacere notare che è una donna molto dinamica e appassionata, mi ha dato l’impressione di credere veramente nel potenziale dei giovani.
Le sarò sempre grata per avermi invitata e avermi dato la possibilità di conoscere decine e decine di coetanei incredibilmente talentuosi. Quando penso a loro mi sento fierissima di essere italiana.

Quando si nasce sensibili, ricettivi, dolci………si ama poi avere al proprio fianco anche degli animali. Andea ha nella sua Vita anche spazio per gli animali? L’affetto di un cane, la pigrizia di un gatto sornione?

Sono nata e cresciuta in piena campagna e inevitabilmente per me è stato naturale crescere a contatto con gli animali e innamorarmi della loro intelligenza ed empatia. Ho avuto molti gatti e cani, ma ho anche avuto a che fare con capre, conigli, galline(Sorride). In questo momento però vivo in città e sono sempre in giro per i miei concerti, purtroppo non posso adottare un animale perchè non potrei dargli tutto l’amore, il tempo e la pazienza che richiederebbe proprio perchè so cosa significa. Molte persone che non hanno mai avuto esperienza con gli animali adottano dei cuccioli senza prima documentarsi e quando sono stanchi se ne sbarazzano ingiustamente e con crudeltà. L’ abbandono è un crimine .. lasciare un animale libero per strada significa non solo mettere in pericolo la sua vita ma anche quella di chi per caso potrebbe investirlo.

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Nel mondo musicale italiano è conosciuto il problema della difficoltà a promuoversi sia internamente sia all’estero, a causa dei costi di produzione o di mancanza di collaborazioni. Tu hai vissuto questa difficoltà?
Come tutti gli artisti italiani (e non solo, visto che sono stata di recente a New York e posso testimoniare che anche lì è durissima), sto attraversando questo periodo di stallo e tutte le sue difficoltà cercando di non farmi prendere dal panico. L’importante è resistere, ma soprattutto “esistere” come realtà individuale e continuare a fare musica di qualità.

C’è una persona a cui devi molto?

Sicuramente devo tanto a mia madre che ha creduto in me fin dall’inzio e mi ha supportato in tutto e per tutto.
Poi devo tanto al mio produttore Roberto Vigo (che da 5 anni crede ciecamente nelle mie canzoni) e a tutte le persone con cui collaboro, le quali mi hanno aiutato a crescere molto umanamente e professionalmente. Senza di loro non sarei mai arrivata a questo nuovo terzo album dal titolo “Something Amazing” che è davvero “qualcosa di straordinario” per me, perchè racchiude in dieci brani il senso di libertà artistica che tanto amo e ricerco nella mia musica.

Andrea:…occhi di fuoco o occhi di ghiaccio?

Entrambi… Io credo nell’equilibrio.

“Briciole sul Mare”, il film caldo di Walter Nestola

Uscito il 6 aprile il film ha già riempito le sale cinematografiche.

Il film nasce dalla regia di Walter Nestola, attore e cantante, conosciuto  anche attraverso il tormentone estivo di qualche anno fa, ma ancora potente, “L’amore bastardo” cantato assieme a Paola Gruppuso, una delle voci del talent “The voice”.

Accompagnano il film le musiche della paroliera-musicista e cantante Loriana Lana.

“Briciole sul mare”, attraverso queste musiche, racchiude la tradizione meridionale legata al mare e la canzone napoletana profonda e danzatrice. La passione, la sofferenza del vivere, la fatica, ma anche l’allegria e l’accoglienza che solo il popolo del mare sa dare. Sudore, sorrisi e risa. Tutto conglomerato da infinite note musicali.

La colonna sonora principale scalda subito l’animo. La carezza del pianoforte che aumenta d’intensità fa tornare a galla la musica di qualità di cui l’Italia ha sempre bisogno.
Una musica che ha una sua indipendenza musicale. Nessun riferimento ad altre grandi musiche cinematografiche e questo dà un suo carattere al film stesso.

Una musica fragile, che rischia con la sua semplicità di commuovere fino alle lacrime, perchè capace di smuovere i ricordi dell’ascoltatore e di fagli rivivere il passato nella realtà attuale. Una carezza sempre voluta ed ora avverata tramite queste melodie bellissime. “Briciole sul mare” si vuole rivelare come una bellissima storia, che lascerà il segno.

Un’altra musica che il pubblico potrà ascoltare nel film sarà “Bedda Sicilia”, una musica che racchiude il calore dei balli intorno al fuoco, nelle serate del ritorno dei pescatori o delle famiglie con i loro racconti della giornata. Solarità e fatica mescolate dalla musica infinita di Loriana lana.

 
“Briciole sul mare” vedrà come protagonisti del film Walter Nestola, Lorena Noce, Guido Cerniglia, Enrico Chirico, Teruccia Zerilli, Giovanni Gerardi, Marcello Rimi, Pierpaolo Saraceno, Jonata Arata, Elena Pistillo, Giacomino La Vela, Stefano Martinelli, Alessandro Palermo, Giampiero Anastasi, Antonella Lusseri, Francesco Nannini, Vito Marchese, Giancarlo Tumbarello, Elisabetta Inguscio, Aurelio e Ilario Nestola, Dora Solini e tanti altri. Il film vede la presenza anche dell’attore produttore Nino Chirco, che ha prodotto il film attraverso lo Studio Chirco Crema.

Il film vede la partecipazione anche del simpaticissimo Sergio Friscia.