Si riparte con il”Francavilla è Jazz”

Il 3,4 e 5 settembre, a Francavilla Fontana, la VII edizione con eccellenze del jazz nazionale e internazionale. Nel doveroso rispetto di tutte le misure di sicurezza anti Covid, da giovedì 3 settembre, alle 21:00 , si accenderanno i riflettori sulla settima edizione del “Francavilla è Jazz” di Francavilla Fontana.
Quest’anno, rispetto alla consueta location Largo San Marco, sarà Piazza Giovanni XXIII la cornice dell’evento di spicco dell’estate francavillese, nonché vero e proprio punto di riferimento per tutti i jazzofili provenienti dalla Puglia. L’idea di ospitare la VII edizione del festival in piazza, con lo sfondo della Basilica Pontificia Minore del Santissimo Rosario , gioiello dell’architettura barocca e importantissimo simbolo storico della città, nasce
sia dal profondo legame dei cittadini francavillesi con questo luogo, sia dalla necessità di individuare una location ad hoc per garantire al 100% l’osservanza del protocollo relativo al Coronavirus.

Il sipario si aprirà giovedì 3, alle 21:00 (orario d’inizio previsto per tutti i concerti), con Nico Morelli–Arthur Henn–Jeff Ballard Trio , nuova e interessantissima formazione nata da una brillante idea dell’eccellente pianista pugliese ma parigino d’adozione, composta da tre formidabili musicisti: Nico Morelli (pianoforte), Arthur Henn (contrabbasso) e Jeff Ballard (batteria).
Punta di diamante del trio, lo strepitoso jazzista statunitense Jeff Ballard, attualmente uno fra i migliori batteristi al mondo, già al fianco di Chick Corea , Pat Metheny, Bobby
Hutcherson, Gary Burton, Brad Mehldau, Avishai Cohen, Mike Stern , Kurt Rosenwinkel, Joshua Redman , Mark Turner, Danilo Pérez, solo per citarne alcuni.

Il repertorio prevede standard jazz, composizioni originali siglate da Morelli orientate in direzione contemporary jazz e alcuni brani appartenenti alla tradizione folk/mediterranea rigorosamente (ri)arrangiati in chiave jazzistica. La serata seguente sarà la volta di Cinzia Tedesco – Verdi e Puccini in Jazz, elegante quintetto costituito da Cinzia Tedesco (voce), Giovanna Famulari(violoncello), Stefano Sabatini (pianoforte e arrangiamenti), Luca Pirozzi (contrabbasso), Pietro Iodice (batteria). Si tratta di un progetto improntato su una commistione di due dischi ( Verdi’s Mood pubblicato nel 2016 e Mister Puccini in Jazz nel 2019) prodotti da Sony Classica ( catalogo Jazz), assai apprezzati dalla critica specializzata e da moltissimi appassionati del genere.

La sopraffina cantante Cinzia Tedesco , accompagnata dalla talentuosa violoncellista Giovanna Famulari e da una sezione ritmica consolidata e affiatata, dall’indiscutibile valore, presenterà alcuni tra i brani più rappresentativi composti da Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini tratti da entrambe le realizzazioni discografiche, riletti attraverso un mood moderno con i raffinati arrangiamenti di Stefano Sabatini, in pieno solco jazzistico. Il sipario calerà con Giovanni Scasciamacchia Quartet meets Fabrizio Bosso , spumeggiante formazione composta da Daniele Scannapieco (sax), Alfonso Deidda (pianoforte), Paolo Benedettini (contrabbasso) e Giovanni Scasciamacchia (batteria).

A questo notevole quartetto formato da musicisti fra i più stimati e attivi della scena jazzistica nazionale, si aggiunge come special guest uno dei trombettisti jazz italiani più blasonati e acclamati degli ultimi vent’anni: Fabrizio Bosso .
Il repertorio del gruppo diretto da Giovanni Scasciamacchia, batterista richiestissimo per il suo naturale senso dello swing e per la sua solidità ritmica, comprende brani originali autografati dallo stesso Scasciamacchia tratti dal suo nuovo album Oriente licenziato da Abeat Records (nel 2019), un disco radicato nel mainstream, ma impreziosito da sgargianti
colorazioni latin jazz , oltre a diversi standard appartenenti alla tradizione jazzistica.

Come consuetudine, anche questa edizione del Francavilla è Jazz si contraddistingue per una proposta artistica dall’inestimabile qualità. Questo è dovuto al buongusto, alla competenza e all’oculatezza delle scelte del direttore artistico Alfredo Iaia, alla lungimiranza e alla sensibilità del Comune di Francavilla Fontana e al contributo di capitale importanza da parte degli sponsor privati. Soprattutto quest’anno, segnato dalla drammaticità riguardante il​ Coronavirus, l’unione ha fatto la forza.

Perché grazie a un elogiabile impegno collettivo, Francavilla Fontana
e il Francavilla è Jazz hanno dato segno tangibile che arte, cultura e musica non muoiono letteralmente mai.

VASCO e“COLPA D’ALFREDO” a 40 anni dalla pubblicazione

DAL 27 NOVEMBRE IL COFANETTO DEL 3° ALBUM DI VASCO ROSSI
CON L’AUDIO RIMASTERIZZATO PER LA PRIMA VOLTA CON LA COPERTINA
PROGETTATA E VOLUTA (ALLORA) DA VASCO.

“COLPA D’ALFREDO – R>PLAY Edition 40th”, in uscita il 27 novembre, è disponibile in preorder da oggi, giovedì 6 agosto, al link:

https://smi.lnk.to/VASCOROSSI_COLPADALFREDO

Sulla pagina ufficiale facebook di Vasco Rossi viene presentatata cosi l’uscita del brano:


“Tra gli anni Settanta e Ottanta, in Italia, il rock – tranne qualche rarissima eccezione – era soltanto americano o inglese. Nessuno credeva sarebbe mai potuto diventare anche italiano, perché si riteneva che la lingua italiana fosse “strutturalmente incompatibile” con il rock. Dopo due anni di sperimentazione artistica e dopo due dischi ancora sospesi tra accenni “rockettari” e musica leggera, Vasco Rossi invece capì che, malgrado l’opinione contraria allora dominante, fare rock in Italia e con testi in italiano non solo sarebbe stato possibile, ma sarebbe venuto anche bene. E lo avrebbe dimostrato a tutti. Iniziò a farlo sul serio proprio nel 1980 con “Colpa D’Alfredo”, il suo terzo album registrato in studio: il primo vero disco rock di Vasco e anche il primo nella storia della canzone italiana. Osteggiato dalle politiche censorie delle emittenti pubbliche, sia televisive che radiofoniche, per l’eccessiva crudezza dei testi e per l’approccio a dir poco “politicamente scorretto” di ogni singola canzone del disco, “Colpa D’Alfredo” non ebbe certo “vita facile”. D’altro canto, se la musica o la vita di Vasco fossero mai state facili…”

https://wetransfer.com/downloads/3f9266c5c203fe2c0b383e4f473b992c20200806064038/cc3461


In una confezione tutta nuova, sarà presentata, finalmente e per la prima volta, la copertina come era stata progettata e voluta allora da Vasco: il suo primo piano con l’occhio nero e il volto tumefatto, truccato come se fosse stato pestato. Nel disco originale, per un colpo di mano dell’ultimo momento del discografico, la foto era stata utilizzata come retro e in copertina uno scatto dello stesso servizio, ma di spalle.


“COLPA D’ALFREDO – R>PLAY Edition 40th” è un preziosissimo COFANETTO DELUXE da collezione, in edizione limitata numerata, che includerà l’LP, il 45 giri “Non l’hai mica capito/Asilo Republic”, il CD e la musicassetta, tutti con l’audio rimasterizzato da Maurizio Biancani a 24bit/192Khz, la migliore definizione attualmente possibile, partendo dei nastri master analogici di studio.
Inoltre, “COLPA D’ALFREDO – R>PLAY Edition 40th” conterrà un libro cartonato, scritto dal giornalista e critico musicale Marco Mangiarotti, con i racconti dello stesso Vasco e le testimonianze dei musicisti che hanno partecipato alla realizzazione dell’album, con molte foto e contenuti inediti ed esclusivi. Come ormai da tradizione della collezione, ci sarà anche un gadget che riproduce una parte della copertina (stavolta si tratta della maschera di cartone del viso di Vasco con l’occhio nero).


Tutte le grafiche e le parti del cofanetto sono state restaurate digitalmente e riproducono fedelmente quelle originali della prima pubblicazione nel 1980.
La grande novità di quest’anno è il video in animazione di “Anima fragile”, un vero cortometraggio per celebrare una delle canzoni più amate di Vasco che sarà pubblicato in autunno. Ai tempi della pubblicazione dell’album “Colpa d’Alfredo”, non era stato realizzato alcun videoclip.
Il lavoro è scritto e diretto da Arturo Bertusi, disegnato da Rosanna Mezzanotte e prodotto da Chiaroscuro Creative, che ha curato la progettazione e la grafica del cofanetto e che da tanti anni si occupa dei progetti editoriali e dell’immagine di Vasco.

“The Lion King: The Gift”…Torna BEYONCÉ

Beyoncè torna con “The Lion King: The Gift (Deluxe Edition)”

colonna sonora del nuovo visual album “Black Is King”

“The Lion King: The Gift (Deluxe Edition)”, colonna sonora del visual album “Black Is King”, è composto dai 14 brani dell’album “The Lion King: The Gift”, pubblicato lo scorso anno, e due bonus tracks: “BLACK PARADE” (pubblicato a giugno) e il remix del brano “FIND YOUR WAY BACK”.

“Black is King”esce ad un anno dal debutto cinematografico del fenomeno globale Disney, “Il Re Leone”, e contiene i videoclip dei brani “Brown Skin Girl”, “Mood 4 Eva” e “My Power”. La produzione del visual album, durata un anno, si avvale di un variegato team creativo che vede i registi Emmanuel Adjei (“Shahmaran”), Blitz Bazawule (“The Burial of Kojo”), Pierre Debusschere (che ha diretto i video di Beyoncé “Mine” e “Ghost”), Jenn Nkiru (“BLACK TO TECHNO”), Ibra Ake (direttore creativo e produttore del video “This is America” di Childish Gambino), Dikayl Rimmasch (“CACHAO, UNO MAS”), Jake Nava (che ha diretto i video “Crazy in Love”, “Single Ladies”, “Partition” di Beyoncé) e Kwasi Fordjour, l’aiuto regista e da tempo collaboratore dell’artista.

Nel visual album compaiono diversi personaggi del mondo dello spettacolo tra cui le modelle Aweng Ade-Chuol e Adut Akech, la top model Naomi Campbell, la madre di Beyoncé Tina Knowles-Lawson, l’autrice e attrice vincitrice di un Premio Oscar Lupita Nyong’o e i cantanti Kelly Rowland, Pharrell Williams e JAY-Z. Insieme a loro ci sono anche molti artisti che hanno collaborato all’album “The Lion King: The Gift”. Girato in diverse location, la fotografia del visual album cattura la bellezza delle persone e dei paesaggi attraverso i continenti, da New York a Los Angeles, al Sud Africa, all’Africa Occidentale, fino a Londra e al Belgio. Lo straordinario cast di attori e ballerini è originario di tutti questi luoghi e ha influenzato il ricco quadro del visual album e la vibrante coreografia.

Questa la tracklist dell’album: “BIGGER”, “FIND YOUR WAY BACK”, “DON’T JEALOUS ME”, “JA ARA E”, “NILE”, “MOOD 4 EVA”, “WATER”, “BROWN SKIN GIRL”, “KEYS TO THE KINGDOM”, “ALREADY”, “OTHERSIDE”, “MY POWER”, “SCAR”, “SPIRIT” (From Disney’s “The Lion King”) e le bonus tracks “BLACK PARADE” e “FIND YOUR WAY BACK (Remix)”.

Sognando “Caressing dream”: l’opera di Walter Girotto

Camminavo normalmente, col pensiero confuso, come un giovane infante che non sa dove va. Forse troppi pensieri. Troppi, per essere limpidi. Mi accorsi comunque che l’aria attorno a me era pulita; una cosa mai sentita prima. Mi voltai d’istinto, come se una mano mi si fosse posata sulla spalla a chiamarmi.

Lei era li, una donna stupenda, sdraiata nel lenzuolo chiaro appoggiato sull’erba del campo accanto. Nulla era più semplice e viva di lei. La vita pura.

Semplice, pulita, calda di emozioni. Il frutto proibito che si scioglie nella sua semplicità e diventa frutto libero, non più proibito, ma aperto al farsi vedere, sentire da lontano, sfiorare.

La bellezza era lei, quella donna. Nulla mi aveva mai trasmesso questo vivere interiore. I brividi mi assalirono in modo pulito, senza pensieri sporchi, ma con la piena libertà di vivere quell’immagine all’infinito.

Anche il profumo attorno a me era di libera natura pulita.

Le forme, quelle si, se le osservavo nello specifico. Se le percorrevo piano piano, erano una voglia matta di fare l’amore, di assaporare le meravigliose onde del piacere. Fare l’amore…molto diverso che fare del sesso.

Ma ancora prima sentivo una cosa fantastica, che quasi mi faceva piangere di gioia…….il bacio di un’Opera Prima.

L’unica cosa che mi fece male, allora come oggi, fu quella di allontanarmi da lei. Io piccolo uomo mortale, lei:”Meraviglia infinita”.

“Caressing Dream” – Opera di Walter Girotto

Renzo Arbore festeggia i 50 anni di “Alto Gradimento”

Cinquant’anni fa, era esattamente il 7 luglio del 1970, debuttava in radio AltoGradimento, la trasmissione cult che ha cambiato la storia dello spettacolo italiano.Era un format brillante, nuovo e fresco che mescolava chiacchiere in libertà,canzoni e incursioni di personaggi paradossali ed esilaranti, in un’atmosfera digrande allegria.

Renzo Arbore ricorda cosi la nascita della trasmissione:

«Io e Gianni Boncompagni, insieme a Mario Marenco e Giorgio Bracardi, abbiamorinnovato una radiofonia che in quel periodo sembrava destinata a essere prevaricatadalla tv.

A maggio di 50 anni fa salutammo per sempre Bandiera gialla, programma con cui dimostrammo che la radio poteva continuare a essere la beniamina dei giovani. Ma con Alto gradimento l’operazione di rinnovamento fu ancora più importante perché fece capire che la radiofonia era e restava il media più veloce, versatile e virale».

Dj Elena Tanz distrugge il Covid-19 con la sua nuova Fast Track

E’ uscita in questo periodo la 26^ Fast Track 2020 della Dj dance Elena Tanz.

Se è vero che il Covid-19 ha quasi ucciso la musica dal vivo, è anche vero che la musica non solo ha vinto la sua battaglia aumentando la sua trasmissione radiofonica come non mai, ma riparte alla grande grazie ai cantanti che ora iniziano i loro live a distanza o a Dj come Elena Tanz, che oggi ci fa rinascere con la sua Tracklist.

E’ meraviglia unica ripartire con la dance dopo mesi di fermo. Energia pura, che rivitalizza la voglia di ripartire. I nostri mix preferiti, assieme ad un bel caffè virtuale o a un aperitivo online sono la cosa migliore che poteva succedere ora.

Qui non parliamo di musica dance, ma di emozione suonata e ballata, grazie anche all’intoduzione della voce della Dj.

Vivere oggi, ripartendo anche dalla spinta della migliore dance.

Elena Tanz, Dj, musicista, produttrice e CEO della Label Epoque, la sua etichetta indipendente che si occupa di musica, spettacoli e contenuti multimediali.

Nata a udine ha vissuto in mezzo alla musica fin da bambina. Come dice lei”…alla Musica” in maiuscolo.

Il padre, nella seconda metà degli anni 80, assieme ad un socio, aveva dato vita alla radio privata Rete Nord Est e proprio da lì Elena inizia a legarsi ai vinili.

Unica ragazza Dj in Friuli, in quei tempi, Elena diventa Dj resident della regione. Nel 2004 conosce Gigi D’Agostino con cui inizia a collaborare.

Nel 2017 Elena Tanz dà vita alla sua etichetta indipendente Label Epoque, con la quale produce la sua musica, gli spettacoli ed i contenuti multimediali che pubblica sui suoi canali.

“T’amerei uguale”, il nuovo singolo di Zoizi

Arriva “T’AMEREI UGUALE” (EVE), nuovo inedito del cantautore JODY ZOJZI, in arte ZOIZI.

Una canzone da ascoltare camminando a piedi nudi sulla spiaggia: “T’AMEREI UGUALE” è il titolo del nuovo singolo di ZOIZI, ed è una canzone che si fa fotografia di momenti di libertà e di gioia condivisa con la persona amata, attimi semplici e bellissimi come il mare.

Così Zoizi racconta la genesi decisamente romantica del suo nuovo brano:

«Durante un viaggio di ritorno da Milano verso Modena, ricordo che un tizio seduto vicino a me non ha smesso un secondo di urlare al telefono lamentandosi di non avere campo. Ho pensato “Metti giù, no?”. Io avrei fatto così. Pioveva forte e, non so perché, ho cominciato a scrivere una canzone che parlasse di mare. E poi durante il viaggio è uscito un sole pazzesco. Le cose semplici sono le più vere. Sono nostre. Sono quelle che raccontano di noi. Ecco, ho scritto “T’ amerei uguale” pensando alla semplicità di un momento che sa di mare».

Biografia

Jody Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e viene adottato dopo un anno di vita da mamma Italia. Tanti traslochi con la sua famiglia in giro per il nord, per poi finire a Modena nel 2000. Lì nasce e cresce la sua passione musicale che culmina a 13 anni grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l’ artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti. Nel 2019 pubblica il suo singolo d’ esordio: “PAZZO DI TE”. Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “ODORE” (EVE). Agli inizi di maggio pubblica il singolo “BENZINA AL CUORE” (EVE). Dal 26 giugno è disponibile sui digital stores e in rotazione radiofonica il nuovo brano di Zoizi dal titolo “T’ AMEREI UGUALE” (EVE).

NEK:”Sulle corde della chitarra”

Quest’estate, NEK Filippo Neviani torna a suonare dal vivo. Saranno poche date speciali, che lo vedranno sul palco da solo, chitarra e voce, per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti.

“SOLO: CHITARRA E VOCE”: è questo il nome di questi concerti, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.

I compensi dell’Artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di MUSIC INNOVATION HUB, un’impresa Sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.

Così Nek ha annunciato queste date attraverso un post sui social:

«Quest’estate dovevo fare un tour vero e proprio, ma abbiamo dovuto rimandare tutto, non c’era altra via.Mi sono poi arrivate alcune proposte per suonare, naturalmente in condizioni diverse, e mi sono detto: “perché no?”.

Ho voluto coinvolgere Music Innovation Hub, una realtà che sta dando sostegno ai professionisti del mondo della musica attraverso un fondo dedicato, a cui darò anch’io un mio contributo, con i miei compensi di queste date.Non sarà un tour, saranno poche occasioni speciali che mi faranno vivere il palcoscenico in una dimensione intima, semplice, essenziale.

Niente band, niente scenografie.Vi guarderò negli occhi solo io con la mia chitarra.Non a caso, questi appuntamenti, ho deciso di chiamarli “Solo: chitarra e voce”.Non è facile oggi mettere in piedi dei concerti, e infatti resteranno pochi eventi, ma dove c’è la possibilità, io vado.Oggi, poter dire di tornare a suonare sul palco per me è bellissimo. Ci vediamo in giro, se vorrete».

ph Andrea Brusa

Arriva in radio “SSSHH!!!”, il nuovo singolo di Nek estratto dal disco di inediti “IL MIO GIOCO PREFERITO – parte seconda” (distribuito da Warner Music Italy), scritto da Nek, Andrea Bonomo e Luca Chiaravalli, e prodotto da Nek e Float.

Sui suoi social Nek lo ha presentato così: «Ssshh!!! è una canzone che racconta del nostro tempo, quello delle parole, a volte troppe, a volte affilate come lame, che spesso dovrebbero lasciare spazio al silenzio e al contatto umano».

Covid-19: I potenti ci hanno ucciso? L’intervista shock

Si può morire di Coronavirus o si può essere uccisi per averlo contratto? E’ un virus o un contratto mondiale?Una domanda tremenda, difficile da fare, pericolosa nel farla, ma la pandemia scoppiata quest’anno ha aperto scenari specifici, di cui non si può far finta di non vedere.

Esperti di farmaci, ricercatori farmacologici, che con esperienze decennali studiano ed hanno studiato i farmaci di tutto il mondo e come combatterli, hanno capito da subito che il Covid-19 non provocava una particolare polmonite, ma che i sintomi erano più simili a una trombosi polmonare. Ma allora cosa è successo? Perchè si sono curati i malati come fosse una polmonite, causando cosi in moltissimi casi un peggioramento e la morte degli stessi ricoverati?

Ma come? Lo sanno gli esperti ricercatori farmacologici, qualunque medico specialista, come si sarebbe dovuto curare il Covid-19 da subito e non lo sapeva l’OMS? L’Organo Mondiale di sanità non lo sapeva? Non lo sa ancora?

I microtrombi si possono prevenire senza problemi. Basta un’iniezione di eparina nella pancia. Naturalmente detta cosi, in modo semplice, è facile, ma in effetti la cura della trombosi polmonare non è di certo traumatica. L’intervista a fine articolo precisa nel dettaglio questo elemento. ASCOLTATELA CON ATTENZIONE.

Un altro elemento che fa pensare, o confermare, che qualcosa di programmato ci sia stato nel provocare o sfruttare il Covid-19 è il fattore mascherine.

Parlare di far portare le mascherine ai bambini a scuola è grave, pericoloso. Danni gravi, acidosi, alta possibilità di ospitale alcune malattie, compreso il cancro. La semplice mascherina spinge a respirare anidride carbonica e un eccesso di anidride carbonica nel sangue vuol dire far ricevere alle cellule un loro rifiuto. Una contraddizione.

Questi principi sono principi assolutamente di base. Chiunque medico lo sa… l’OMS non lo sa? L’Organizzazione mondiale di sanità non sa queste cose? Cos’è tutto il business che è girato attorno alle forniture di mascherine?

La mascherina non evita di prendere il Covid-19. Dire il contrario è una falsità, cosi come detto dagli esperti ricercatori dei farmaci, eppure il decreto ministeriale obbligava all’uso della mascherina o di un semplice panno, come sostituto della stessa. Le mascherine, o un panno generale , sono una assurdità. Il virus è composto da particelle cosi minuscole che passano attraverso questo tipo di tessuti.

Già il 25 febbraio 2020, durante la sua prima uscita pubblica da consulente del ministro Speranza, il consigliere dell’Oms professor Walter Ricciardi spiegava: “Le mascherine per le persone sane non servono a niente”, ma poi non lo disse più.

https://www.youtube.com/watch?v=r0jEa7xjfGw

Perchè questo successivo silenzio e l’obbligo di portare la mascherina?

Poi arriva la bomba del vaccino., che, come conferma l’intervista seguente, non può essere che nocivo. Affermazione mai smentita dagli addetti ai lavori.

Chi studia i vaccini? Ricercatori farmacologici che studiano da più di 100 anni le micronanopolveri e le micronanoparticelle. Gli stessi studiosi possono confermare che i vaccini contengono tutti inquinanti in maniera diversa. Dipende cosa c’è nel vaccino e dal caso. Ci sono frammenti di piombo, titanio, acciaio, che vengono iniettati nel corpo delle persone. Queste cose se arrivano al cervello possono portare a enormi danni, come l’autismo che è comune nelle persone che sono state soggette ai vaccini. Le stesse ditte che fabricano i vaccini menzionano questo pericolo attraverso il bugiardino.

Ma come? Lo sanno i ricercatori esperti di farmaci che i vaccini sono più nocivi che utili e non lo sa l’OMS? Riparte cosi il grande business mondiale del vaccino?

Come mai questo silenzio assurdo dei grandi potenti? Ma davvero il Covid-19 è un uccisione di massa programmata?

Nell’intervista di seguito si sottolinea come, per esempio , molto spesso i banconi su cui si lavorano i vaccini sono sporchi. Ditte luride, sporchissime. L’OMS non lo sa? Lo sanno i dottori di tutto il mondo, ma l’OMS, l’organizzazione mondiale di sanità, non lo sa?

Perchè, se ogni dottore, ricercatore in merito, sa queste cose, le organizzazioni nate per il controllo dei medicinali tacciono su queste cose? Lo stesso Robert Kennedy Jr ha confermato che da più di 30 anni non si fanno controlli sulle ditte farmaceutiche. In pratica non si produce un farmaco, ma si producono malattie.

Le ditte produttrici di vaccini, producono cose inutili, spesso dannose, al cui interno ci sono residui pericolosissimi di metalli, e non vengono controllate. Perchè? Forse perchè il guadagno è cosi stratosferico che chiunque ci guadagna a stare zitto?

Sapete che la Formaldeide è una sostanza vietata dal 2004, nell’ambito farmacologico, ma è presente nei vaccini? L’OMS non lo sa?

L’alluminio ha dei dosaggi limitati,tanto che il Ministero della salute italiana scrive di vietarli anche nei semplici deodoranti…..ma viene iniettato direttamente nei bambini. Un bambino arriva a iniettarsi 30.000 volte il limite di alluminio fissato per un adulto. Un’assurdità. Un crimine nascosto.

Molti bambini sani arrivano distrutti dopo aver fatto il vaccino.

Perchè sapendo tutte queste cose viene imposta, o si vuole imporre, l’obbligatorietà del vaccino?

Col Coronavirus ci sono stati migliaia di morti, ma dallo studio effettuato dagli stessi ricercatori del farmaco viene evidenziato che i territori maggiormente copiti dal virus sono stati quelli con più inquinamento atmosferico e, ATTENZIONE, quelli dove si è effettuata una vaccinazione a tappeto contro l’influenza e la meningite.

Questo non lo si dice? Si sta facendo tutto per distruggere gli umani e viene nascosto da tutti i responsabili governativi?

Come mai il Ministero della salute manda una circolare in cui consiglia la cremazione dei cadaveri, se secondo i ricercatori non serve a nulla? Perchè si distruggono i cadaveri? Si distruggono le prove? L’OMS non sa queste cose?

L’Ente di statistica nazionale americano ed inglese hanno registrato la mortalità delle malattie infettive e si è visto chiaramente (dati alla mano) dai grafici che la mortalità scende ogni anno, questo perchè migliora l’igiene, il cibo, la qualità di vita. Poi arriva il vaccino per le malattie infettive e la curva non cambia affatto, anzi, alcuni sono deleteri, ad esempio la Mongolia ha il 98% di copertura vaccinale sul vaccino, ma c’è stata un epidemia di morbillo. L’india ha miliardi di abitanti ed aveva una quarantina di casi di polliomelite, poi Bill Gates porta i vaccini e i casi salgono a 400.000 l’anno. Da 40 a 400.000 dopo il vaccino.

Ci sono le ricerche che confermano queste cose, ma allora perchè si corre a produrre i vaccini?

Cos’è USV40? L’OMS non lo conosce?

Se vi siete fatti delle domande e volete delle risposte, guardate con calma la seguente intervista al ricercatore Stefano Montanari, dove si trovano affermazioni sconcertanti, mai smentite da altri, ma solo taciute.

Covid-19, Storie di coraggio e resistenza

L’emergenza coronavirus ha messo il luce la nostra totale mancanza di controllo, su noi stessi e su quello che accade, quel controllo che grazie al progresso pensavamo di aver acquisito, si trova drammaticamente messo in discussione. Abbiamo incentrato il nostro esistere attorno al concetto di lavoro, e una volta sospeso, bloccato, ci siamo trovati spaesati.

Cos’era la nostra vita se non lavoro e distrazione? Tolto il lavoro, tolte le distrazioni il mondo si è fermato, immobilizzato. Siamo esseri fragili e il virus lo ha messo in luce. Abbiamo perso il senso di essere all’altezza di queste grandi sfide, trincerati nel nostro egoismo. La salvezza, la soluzione, è la solidarietà, l’aiuto reciproco. Nasce cosi questa raccolta di racconti. Scrittori, medici, infermieri o semplici cittadini da tutta Italia hanno raccontato le loro esperienze e, tutti insieme, per un bene comune, fare del bene.Questa raccolta nasce con l’unico obiettivo di fare del bene, poiché l’intero incasso verrà dirottato in un fondo per aiutare gli Ospedali, le associazioni e i semplici cittadini in difficoltà.

Il libro “Covid-19, Storie di coraggio e resistenza” è cosi un pezzo di vita quotidiana di varie figure professionali della nostra nazione, fra cui anche la scrittrice Simona Poerio, conosciuta qualche anno fa grazie al suo libro “Dietro alle sbarre”.

Chiediamo proprio a Simona Poerio di spiegarci meglio il senso di questo nuovo libro dell’editore Jacopo Lupi.

Simona, com’è nato questo libro?

Durante i mesi traumatici che ci hanno visti obbligati a restare a casa mentre le persone intorno a noi o a noi care morivano da sole di questo virus apparso dal nulla e non compreso, il mio editore Jacopo Lupi della Lupieditore ha avuto questa iniziativa #iorestoacasaescrivo . Ci è stato chiesto a noi scrittori di scrivere un racconto riguardo il covid . Su come stavamo vivendo la situazione , si cosa provavamo e pensavamo . Non ci sono stati messi limiti , liberi di esprimerci e di esprimere in qualunque modo ciò che tenevamo dentro . Questa l’iniziativa dell’editore per poter dare un contributo .

“Storie di coraggio e resistenza” per combattere il Coronavirus e fare beneficenza!

Ci è stata inviata una mail chiedendoci di raccontare una storia, vera o di fantasia, sulla situazione che stavamo vivendo, su come sarebbe potuta cambiare l’Italia e il Mondo. Immaginando il futuro, o raccontando il presente, in poche parole :resta a casa e scrivi.

Ho deciso di partecipare per amore della scrittura , perché per me scrivere significa respirare . Ho deciso di farlo mentre molte persone a me care morivano sole , mentre io stessa non stavo bene ed ero stata a contatto con persone ricoverate , alcune delle quali non si sono salvate .

Ho dato sfogo a ciò che vivevo e provavo sperando di poter far parte di quegli autori che avrebbero contribuito a devolvere alle strutture ospedaliere sopratutto della mia regione , la Lombardia , la più colpita . Il mio racconto è passato e sono molto orgogliosa di aver partecipato e di essere stata pubblicata , sperando che chi mi segue acquisti il libro , certa che uniti riusciremo a raccogliere più fondi possibili , col timore che questo virus non solo non si fermi, ma torni ad attaccarci drasticamente. Se accadesse vorrei che ci trovasse più preparati , vorrei che coloro che rischiano le loro vite possano farlo senza ritrovarsi carenti di attrezzature per mancanza di fondi . Come ho scritto nel racconto :” Prevenire è meglio che morire “.

Ho partecipato come molti altri spontaneamente perché ho creduto subito all’iniziativa di Jacopo Lupi , editore di grande spessore intellettuale , culturale e con un cuore grande . Una persona che ama la vita e trasmette altruismo non a parole ma con i fatti ed oggi l’uscita di ” Covid-19 Storie di coraggio e resistenza “ ne è la prova . Invito tutti ad acquistare questo libro che vede il mio racconto in apertura , ricordando che il mare è fatto di tante piccole gocce e che insieme amando si sconfigge il male e si può andare un po’ più lontano. Si può con amore e coraggio resistere di più .

Sono stata definita molte volte la nuora di Franco Trovato definito in un passato lontano un boss , ma oggi, sebbene ancora detenuto in 41 bis , è dottore in legge ed è a lui che vorrei dedicare il mio racconto . Ricordando alla regione Lombardia che la moglie di Trovato Emiliano ha fatto la sua parte insieme ad altri autori per la sua regione , e continuo a farla dato che, per ogni copia del mio libro, devolvo dall’inizio di questa pandemia un euro in beneficenza.

Giudicare è molto semplice ma chi giudica non conosce . Oggi forse grazie al mio editore ho potuto dimostrare che aldilà degli articoli di cronaca che continuano a perseverare additandoci esiste una donna che ama le persone e che la vita delle persone è la cosa più preziosa del mondo e va difesa , ognuno di noi dovrebbe fare quel che può per aiutare il prossimo , con amore , amando .