Covid-19, l’Avvocato Luca Di Carlo si appella a Mattarella

Sono mesi in cui viviamo un’odissea continua a causa del Covid-19 e dei ritardi o meno nel combatterlo e sono anche giorni in cui l’Avvocato Luca Di Carlo è costantemente presente sui giornali online per la sua presa di posizione contro il Governo Italiano, a suo dire colpevole dei troppi ritardi nell’intervento in aiuto della popolazione o nel nascondere le notizie iniziali.

“L’Avvocato del Diavolo” si è da prima fatto portavoce verso lo Stato, perchè quest’ultimo si adoperasse ad aiutare i poveri durante questo periodo del Covid-19, successivamente si è mosso contro il Governo denunciando i milioni di euro spesi dallo stesso Governo a discapito dei poveri. Ora, a soli pochi giorni da questa denuncia arriva l’appello diretto al Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Ricordiamo che all’Avvocato Luca Di Carlo si sono uniti illustri giuristi italiani.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 27 marzo rivolgendosi agli italiani, in una parte del suo discorso, ha dichiarato: “Ho auspicato, e continuo a farlo, che questa emergenza possa essere il frutto di un impegno comune, fra tutti: soggetti politici, di maggioranza e di opposizione, soggetti sociali, governi dei territori”.

Ecco da queste parole l’Avvocato Luca Di Carlo, prende lo spunto, per fare un appello al Capo dello Stato: “Caro Presidente esorti i parlamentari a rinunciare o tagliare gli importi dello stipendio su tutti i giorni che sono stati assenti in Parlamento nel periodo del coronavirus. Tale importo diventi contributo di solidarietà in questo momento di gravissima crisi economica”.

Muore la penna – Codici segreti

Quando vedi, senti,
impari a scrivere le parole che non puoi dire,
cambia casa, cambia mano,
guida sempre in linea retta
pur facendo le rotonde,
che ti trovi in contromano.
Aspetta il verde
e scavalca il rosso sangue,
fino ad arrivare al foglio bianco,
che qualcuno leggerà
ed imparerà a capire il senso
di una bocca cucita
ed a strappare i suoi punti morti.
Cambierai città,
metterai il cappello...

...prima di vederti chiuso
dentro una cassa
di legno massello.

Il lupo e la lupara

Mi guardava, il lupo,
mi guardava da lontano,
con i denti bianchi in vista
ed il ringhio sempre all'erta.
Fermo ed impietrito ero io,
non avevo nulla da dire,
non avevo nulla da fare.
Fermo, immobile.
Aveva solo paura
e voleva solo mangiare.
Presi lentamente un panino dalla tasca,
lentamente, ma non troppo
e non troppo in fretta.
Lo gettai al lupo,
che d'istinto tornò ad essere cucciolo impaurito,
poi, sentito il profumo,
torno adulto altezzoso...
...con un sospiro di sollievo.
Poverino il mio lupetto,
perchè ora era anche mio,
come io il suo amicone.
Poi si allontanò da questa terra,
che non era di nessuno.
Passeggiavo per il bosco
e mi accorsi di essere nella terra di qualcuno,
quando mi trovai di fronte la lupara.
Mi guardava, la lupara,
mi guardava da lontano,
con la bocca bella in vista
e la stessa sempre all'erta.
Fermo ed impietrito
non avevo nulla da dire,
non avevo nulla da fare.
Fermo, immobile.
Aveva solo paura
che avessi visto qualche cosa.
Alzai le mani lentamente,
ma non troppo
e non troppo in fretta,
ma la lupara, quella si,
spara in fretta...
...Bammmmm
Il mio amico lupo
perde il suo amicone,
chiedendosi ancora una volta
chi fra tutti
è il vero figlio di cane.

“Sakè” è il meraviglioso abbraccio di Cincilla

E’ uscito il nuovo singolo di Pietro Milella, in arte CINCILLA.

“Siamo noi a dare un senso al mondo, non il contrario”.

In un mondo che non lascia tempo alle persone di dare un valore alle cose a volte si corre il rischio di perdersi: il brano “Sakè” invita a vivere il mondo come si vuole, senza perdersi dietro alle congetture degli altri e vivendo ogni momento per quello che è.

«“Sakè” rappresenta per me tante cose – racconta Cincilla a proposito del suo nuovo singolo – l’ho scritta in un momento in cui facevo fatica a capire fino in fondo quello che mi circondava e ne ero infastidito. Ho iniziato a comprendere il mondo rinunciando a molte risposte e a vedere le cose dalla prospettiva che mi andava di più, allegra o triste che fosse. Il testo di Sakè riassume tutto questo».

Il videoclip di “Sakè” è interamente ambientato a Venezia e riprende i luoghi dove è nato e cresciuto l’artista. La sequenza di immagini accompagna le parole della canzone: la prima parte mostra volti annoiati e luoghi malinconici; la seconda cattura quegli stessi scorci e quelle stesse facce in chiave ironica.

Pietro Milella, in arte Cincilla, è un musicista di Venezia. Suona e compone per anni pezzi che solo il suo pianoforte ha ascoltato. Nel 2019 conosce Pablo Davilla che ascolta alcune sue demo e lo porta in studio di registrazione. Il risultato della collaborazione tra i due è l’uscita del primo singolo di Cincilla, “Sakè”, che sarà in rotazione radiofonica dal prossimo 27 marzo e già disponibile in digitale dallo scorso 9 marzo. A questo primo singolo seguirà un EP di cinque brani dal titolo “Sogni In Saldo”.

Gli avvocati Taormina e Di Carlo contro il ministro Conte

Va avanti a colpi d’ira la battaglia contro il primo ministro Giuseppe Conte. Gli avvocati che hanno dichiarato apertamente battaglia per le azioni ed omissioni del governo ai tempi del COVID-19 sono l’avvocato Carlo Taormina e l’avvocato Luca Di Carlo celebre con lo pseudonimo “l’avvocato del diavolo”.

La denuncia a Conte è quella di disastro. La vicenda sta divento incandescente le adesioni sono moltissime. le accuse mosse dagli avvocati sono tante. Carlo Taormina aveva dichiarato:“migliaia di morti per le misure prese in ritardo” mentre Luca Di Carlo aveva dichiarato:“Sapevano dello stato di emergenza ma ci hanno mentito” “Il Governo Italiano non aiuta i poveri”. Insomma la linea accusatoria è la stessa. 

Oltre alla denuncia v’è anche la richiesta di apertura di una commissione parlamentare d’inchiesta e la richiesta affinché l’autorità penale compia le indagini con la perquisizione e sequestro probatorio al ministero della Salute al fine di determinare le responsabilità.

Ad incastrare Giuseppe Conte tra i tanti elementi probatori raccolti dai due illustri avvocati ci sarebbe anche la famosa delibera del consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020 Gazzetta Ufficiale  Serie Generale n. 26 del 01-02-2020. Il primo ministro Giuseppe Conte ed il Ministro della salute Roberto Speranza erano a conoscenza dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all’insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili.

Canzoni di carta

Io scrivo canzoni,
canzoni di carta,
che come carta pesta
fanno male alla testa.
Bussano un poco
e poi scappano via,
lasciando un messaggio in segreteria,
cosi la testa non fa più male
e nasce la poesia che mi fa pensare.
E' quella che voglio,
che cerco e aspettavo,
ma se prima guardavo,
ora scrivo, piango e rido.
Righe d'inchiostro, che manco mi conosce,
ma che resta indelebile
nella storia della vita,
della mia mente.
Scrivi canzone,
scrivimi addosso,
scrivimi dentro,
entra nel circolo per un momento,
poi vieni fuori e fatti vedere,
alza la testa e basta scappare.
Canzoni di carta,
che come carta pesta
fanno male alla testa...

La forza dell’Amore

Io, come un angelo solo,
con le sue ali spente,
ti aspetto in questa casa sperduta,
che aspetta, con me,
il ritorno delle sue note
e la musica che manca.
Non morirò solo,
lasciandoti sola.
Scende una lacrima spenta.
Si aprono le ali possenti
e scoppia la luce di dio
ad illuminare la strada.
Ora splende questa casa,
che assieme a me...ti aspetta