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Uomini fate sentire la vostra voce:”Io canto…e tu?

Troppa violenza sulle donne. Uomini fate sentire la vostra voce

Come un titolo di una canzone e forse lo sarà:”Io canto…e tu?” Periodi, anzi anni, ma no  decenni, o forse ere intere di violenze maschili gratuite verso le donne. Cattiverie giustificate dall’uomo come giusto comportamento da colui che ha ragione, lui che è superiore di mentalità e ragione in quel momento. Non nascondiamo che l’uomo violento è condannato e sgridato dagli uomini vicini alla vittima, solo dopo aver consumato il suo gesto criminale, ma che prima ha avuto “carta bianca” dal mondo maschile, quasi non fosse “Cosa nostra”…ma forse “Cosa nostra” è roba più fine di queste cattiverie.
Giochi di parole che nascondono l’amarezza di essere in pochi uomini a soffrire per le violenze sulle donne, nel vedere piccole donne che non crescono, ma muoiono nella loro giovinezza. Vedere madri morire, sfregiando di colpo il loro sogno di vedere un bimbo crescere e bimbi morire bimbi ancora prima di essere uomini per la sola colpa di aver visto e segnato nei loro ricordi.

Io no, io mi schiero come allora e canto ora la mia canzone pesante agli uomini che ascoltano in silenzio e se ne stanno al bar a guardare la partita di pallone e che queste donne non sono stati capaci di sostenere.

Uomini, voi che leggete e capite il valore della vostra vita, affiancate la vostra vita a quella della donna che amate e capite che il valore è lo stesso e che l’amore per una donna deve essere esposto e non nascosto. Fate sentire la vostra voce, anche in piazza, perchè l’uomo non può più essere un disonore.

Invita i tuoi amici a cantare e cantarle agli uomini sbagliati…..

 

….torna uomo!

Miss Simpatia, “Moreno mi ha piacchiata e chiamato p……”

Duro scontro mediatico e fisico fra la rapper Sandra Piacentini (Miss Simpatia) ed il collega Moreno a causa di un violento litigio che la ragazza sotiene di aver avuto allo scalo aeroportuale di Madrid. Secondo Miss Simpatia i due, che erano di ritorno da un concerto a città del Messico, avrebbero avuto un diverbio sull’aereo che li stava portando a Madrid e ad un certo punto Moreno avrebbe alzato il tono di voce e pure le mani al punto da spingere la cantante a fare denuncia alle autorità spagnole.

Il tutto è esploso nel web dopo che la rapper ha portato a conoscenza del pubblico l’accaduto, postando una foto in cui appare con un occhio bendato e il suo racconto scioccante dell’accaduto:
“Qui non si tratta di RAP, di musica o gossip. Ma di V I O L E N Z A e tutela delle donne. È successo a me, ma poteva succedere a te. Poteva succedere a tua sorella, a tua moglie o alla tua ragazza. Ogni giorno succede a milioni di ragazze. E queste cose non devono succedere. Perché solo in Italia, se un personaggio pubblico aggredisce fisicamente una donna su un aereo, la minaccia di morte e di rapirle il figlio di 3 anni, vieni invitata a non denunciare il fatto. E se succede di nuovo? Se dovesse presentarsi sotto casa e picchiarmi? Se dovesse rapire mio figlio? Io devo denunciare. Devo. Devo perché a Madrid, se ho avuto il privilegio di essere protetta, ascoltata e tutelata, è perché altre donne prima di me hanno avuto il coraggio di denunciare, magari a rischio della propria vita. Devo perché è solo grazie a loro, che anche se uscivo terrorizzata dall’aereo, Moreno non abbia continuato ad offendermi, minacciarmi o picchiarmi, come aveva fatto sino a quel momento.
Ringrazio le autorità spagnole che mi hanno OBBLIGATA a denunciare l’accaduto in Spagna, perché solo ora riconosco che senza il loro aiuto, senza la legge, avrei ceduto alla paura che aveva pietrificato il mio senso civico, che è quella responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti dell’altro, in questo sistema che chiamiamo società. Ma che società è un posto dove ti dicono che è inutile denunciare, che le autorità non possono fare niente, che i gli avvocati e i media metteranno tutto a tacere. Forse c’è qualcosa che non va.Ho accettato mio malgrado per placare l’ira di Moreno, convincendo il management e gli organizzatori dell’evento, che si erano subito mostrati contrari, visto l’atteggiamento inquietante da lui mostrato nei loro confronti fin dal suo arrivo. Moreno si è comportato in maniera poco professionale con tutti compresa Barbara Fava. Barbara è una ragazza italiana che lavora a Città del Messico (modella attrice e atleta professionista). Grazie a lei siamo riusciti a girare un videoclip con una famosa casa di produzione del Mexico. La lite tra me e Moreno è scoppiata perché Barbara, stanca dei comportamenti di Moreno, ha telefonato in Universal Italia dove ha un conoscente e ha raccontato cosa combinava in Mexico Moreno.

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Ogni paese ha i suoi usi, costumi e vanno rispettati. Non si può andare all’estero e pensare di trattare o prendere in giro tutti come accade in Italia. Ad ogni modo Moreno pretendeva di essere difeso da me con Barbara perché aveva paura forse di ripercussioni lavorative. Io mi sono rifiutata al che (questo succedeva in aereo dal ritorno del viaggio in mexico) Moreno ha iniziato a dirmi “sei una puttana” “tuo figlio è un figlio di puttana” , “appena scendiamo dall’aereo ti ammazzo”, “meriti di essere stuprata” , “porto via tuo figlio”…. e cose peggiori che non riesco a ripetere.
Dopo giorni e giorni di insulti da parte di Moreno quando mi ha detto Puttana io ho risposto “tua madre” ovviamente non perché pensavo che la madre sia una puttana ma perché mi ha presa per sfinimento e sono caduta in basso nel rispondere. Questo ha scatenato l’aggressione fisica. Moreno mi ha strappato i capelli, ha cercato di spezzarmi le dita e mi ha infilato in bocca le dita cercando di lesionarmi la bocca. Sono giorni che io ho l’ansia, non riesco ad uscire sola di casa e la notte non dormo. Rivivo ogni momento quelle scene di violenza. Ma non è stato il dolore fisico ha farmi male ma le sue parole contro mio figlio.

E in tutto questo sono stata fortunata fossero successe in Italia queste cose Moreno non finiva in carcere. Anche se per poche ore. Mi ha aggredita poco prima dell’atterraggio allo scalo di Madrid, minacciandomi di morte in presenza di altri passeggeri (a bordo c’era un italiano Giorgio lo ricordo perfettamente seduto davanti a me… avevo dialogato con questa persona 10 minuti prima. Ha visto Moreno aggredirmi e da buon italiano… è fuggito. Mi ha aiutato invece una ragazza che ha intimato Moreno di smettere.) Il personale di bordo ha chiamato le forze di Polizia spagnole, che lo hanno tradotto in carcere ed interrogato per alcune ore, prima di rilasciarlo. So che in Italia si è più abituati a soprassedere su episodi di violenza sulle donne, ma per fortuna a Madrid c’è una maggiore intolleranza su questi temi.

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Sono rimasta una notte a Madrid e Moreno dopo essere stato rilasciato dal carcere è piombato nell’albergo dove mi trovavo e ha continuato a molestarmi con chiamate e messaggi nonostante l’avvocato di Moreno lo aveva intimato di smettere. Al mio arrivo in Italia l’Avvocato di Moreno mi ha inviato le scuse da parte di Moreno per il suo comportamento. Ma le scuse non bastano.
Questa cosa mi ha aperto gli occhi su quanto le donne non siano realmente tutelate in Italia. Ogni giorno una donna in Italia subisce una violenza fisica o psichica ma nessuno denuncia perché tanto sappiamo come vanno le cose. Io però ho deciso di denunciare i fatti. Detto questo il mio ultimo pensiero va al mercato discografico. Mi rendo conto che allo star system discografico italiano non servano artisti ma manichini da programmare secondo necessità, ma almeno verificate che il manichino funzioni correttamente. Io chiedo solo giustizia. Anche in Italia. Nel mio paese. Dove dovrei essere tutelata di più”.

Successivamente il rapper Moreno non ha potuto che replicare e smentire a suo modo l’accaduto, proteggendosi cosi dagli attacchi mediatici del pubblico, soprattutto perchè il caso è grave.  Il cantante rapper, vincitore del talent di Maria De Filippi “Amici” 2013,  replica pubblicamente alla collega in questo modo:

A seguito della pubblicazione di alcune notizie false e gravemente lesive sia del mio onore di uomo che della mia immagine di artista, intendo chiarire questa assurda vicenda (avendo già demandato alle sedi opportune l’individuazione delle relative responsabilità). Si, è vero, io e la Signora Piacentini siamo partiti per il Messico insieme e, al ritorno, durante lo scalo a Madrid, abbiamo litigato. La discussione è nata perché non ci siamo trovati all’appuntamento per andare in aeroporto. Ho sbagliato perché mi sono innervosito e sono volate parole di troppo. Dopo avermi offeso pesantemente, la Signora Piacentini mi ha spinto, io mi sono aggrappato a lei e le ho afferrato una mano per non cadere.

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Era il giorno dell’attentato a Bruxelles, c’era molto nervosismo intorno a noi e i toni della discussione hanno attirato l’attenzione della polizia aeroportuale: siamo stati fermati e interrogati entrambi. Ho appreso solo dopo che era stata sporta una denuncia contro di me. Non sono mai stato portato in carcere e dopo un paio di ore eravamo in giro per l’aeroporto, cercando un volo che ci portasse a casa. Non avendolo trovato, ognuno di noi ha prenotato un diverso albergo.
Ciononostante, la Signora Piacentini mi ha chiesto di raggiungerla in camera, dandomi l’indirizzo del suo albergo (singolare che abbia invitato in camera il suo aggressore! Strano anche che, vedendomi arrivare, non abbia chiamato la polizia o che mi abbia aperto la porta della camera, no?). In albergo da lei abbiamo parlato e abbiamo fatto pace (almeno lo pensavo).

 

Non ci sono state aggressioni, né violenze né occhi neri (come confermato dalla stessa Piacentini che ha provato prima a far credere di avere un occhio incerottato dovendo poi ricorrere ad attribuire la benda ad una congiuntivite improvvisa). Purtroppo non è la prima volta che la Signora Piacentini tira in ballo persone che lavorano nel settore della musica per attirare l’attenzione. Non sto al suo gioco e chiarisco che – contrariamente da quanto da lei dichiarato nella copia del verbale del quale ho appena appreso l’esistenza – non è in corso con la Signora Piacentini alcuna relazione sentimentale, come la stessa ha persino dichiarato. Ho dato mandato ai miei legali di tutelarmi in seguito a questo grave episodio di strumentale e studiata denigrazione nei miei confronti.”

La denuncia risulta essere stata depositata, come conferma la foto della stessa pubblicata dalla Piacentini, si attende ora lo sviluppo del caso. Sicuramente una brutta storia nel mondo musicale italiano.