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Gli Abba Show: la grande musica che abbraccia il cuore

Gli Abba Show sono un gruppo nato nel 2005 come tributo agli Abba e che da allora porta avanti l’enorme emozione che la musica degli Abba ha sempre procurato nel pubblico mondiale.

Musica fine, dance, folk, rock, un’infinita di tonalita’ sonore che creano dall’inizio alla fine del concerto una favola infinita.

Richiesti a livello internazionale gli Abba Show sono un esempio di come la musica ben fatta sia un potente richiamo per il pubblico e senza tempo.

Gruppo formato daAlberto Bertapelle, Alessandro Viola, Andrea Ghion, Cristian Colusso, Deborah Conforti, Federica Basile, Giulio Mior

Un nuovo gruppo che si fa adorare anche dal pubblico che non seguiva molto gli Abba originali, proprio perche’ riesce a portare colori, vivacita’ e divertimento negli spettacoli.

Oggi la cantante Deborah Conforti ci racconta le difficolta’ iniziali, i cambiamenti, la caparbieta’ nel continuare a suonare e l’abbraccio costante del loro pubblico.

Partiamo dalla serata del 31 al Teatro Nuovo a Milano, dove festeggerete Halloween con uno spettacolo speciale. Ce ne parlate?

Il Teatro Nuovo è un teatro che ha una storia ed è meraviglioso ogni volta lavorarci! Abbiamo già avuto l’esperienza “Halloween” proprio in questa location ed è stato un successone. Secondo noi chi sceglie di andare a teatro il 31 ottobre e vivere uno spettacolo leggero, divertente, ma fatto professionalmente, fa benissimo.

Saranno due ore di musica, coreografie, cambi costume, tutto rigorosamente Abba, infatti noi AbbaShow riproponiamo la band svedese in maniera molto fedele, fin nei minimi dettagli! Il palco del teatro ci permette di svolgere al meglio il nostro lavoro, grazie alle quinte che rendono agevoli i cambi costume, al suo palco che ci ospita ampiamente! Insomma vederci in un teatro sicuramente è vederci al meglio delle nostre possibilità!

E non è detto che non si possa ballare, anzi ogni volta che ci esibiamo al “Nuovo” di Milano si crea una magia che prende tutto il nostro pubblico fino a coinvolgerlo ad alzarsi e saltare o tenere il tempo ballando con noi!

Ricordiamo che la musica degli Abba ci permette di spaziare in più generi, dal pop di “Mamma Mia”, alla dance di “Dancing Queen”, dal folk di “Fernando”, al rock di “Does your mother Know”

Il pubblico vi segue numeroso, perche’ e’ fantastico come ricreate un atmosfera di successo sia del passato sia attuale, nel senso che siete unici ed atmosfere del genere fanno bene anche oggi. Quando e’ nato il vostro gruppo?

Il gruppo nasce nel 2005 da una mia idea e dell’allora produttore discografico Alberto Bertapelle. Cantavamo già insieme ma in “ospitate” in due, e dopo l’esperienza discografica Alberto decide di mettere in scena uno spettacolo. Perché proprio quello voleva, non un semplice concerto di musica dal vivo, ma qualcosa che colpisse anche visivamente chi veniva a sentirci. Dalla sua esperienza all’estero e soprattutto con nomi importanti come ad es.  Kilye Minogue, Sined O’Connor, Boy George, il nostro fondatore voleva creare anche in Italia quel tipo di spettacolo che ancora non c’era, soprattutto basato sulle musiche degli Abba.

Insieme  abbiamo cercato i componenti e dopo un anno di prove e preparazione, nasce quello che oggi dopo 11 anni gira tutta Italia e non solo con il nome di AbbaShow the first italian abba tribute band

Il lavoro di preparazione è stato notevole, infatti sebbene chi pensa agli Abba ha in mente delle “canzonette”, a livello di suoni, di arrangiamenti, di voci, non è affatto semplice. I musicisti seguiti e diretti dal produttore hanno riprodotto fedelmente le sonorità attraverso tastiere, effetti per chitarra, effetti per basso, all’inizio addirittura ricordo un sinth tastiera che il bassista suonava con i piedi oltre che suonare il suo basso, naturalmente con le mani. Le cantanti hanno studiato, oltre che naturalmente le voci, anche le due cantanti della band originale nei minimi dettagli, dalle movenze fino al trucco del viso!

Si trattava di riprodurre in 6 e rigorosamente dal vivo, quello che gli Abba facevano in 20 sul palco, o ad esempio di scegliere tra le 6, 8, alle volte di più, melodie vocali registrate nei loro dischi che rendessero meglio il brano, in  2 o 4 voci dal vivo.

La fortuna di AbbaShow è stata di avere un fondatore, Alberto con la sua grande capacità artistica ed esperienza.

E’ stato difficile creare l’armonia giusta fra voi? Ci sono stati cambiamenti col passare del tempo?

Volenti o nolenti ci sono stati cambiamenti in questi quasi ormai 12 anni di attività. Nel 2006 siamo partiti con una formazione. Non eravamo amici, o meglio alcuni di noi sì, eravamo professionisti attirati da Alberto a fare qualcosa di nuovo in ambito musicale.

Quando nel 2008 siamo passati a farlo professionalmente, con una mole di concerti molto maggiore rispetto agli anni precedenti, il batterista che aveva iniziato questa esperienza lavorativa con noi ha dovuto abbandonare la band, per problemi di lavoro, avendo già una principale attività, e per lo stesso motivo anche il tastierista nel 2011.

Il cambiamento più grosso però lo abbiamo avuto l’anno scorso quando la voce femminile che ricopriva il ruolo di Frida, ha deciso di cambiare vita e lasciare la band dopo 10 anni, e il nostro fondatore Alberto è venuto a mancare il novembre dello stesso anno.

Ci siamo fermati per riflettere. E’ stato un duro colpo per noi. Alla fine ho deciso che non poteva finire qui. Alberto non lo avrebbe voluto, questo spettacolo era veramente tutta la sua vita! Ci siamo rimboccati le maniche, fedeli alle indicazioni che ci aveva lasciato, siamo ripartiti con quelli che adesso  scherzosamente chiamiamo “AbbaShow 2.0”.

Quando arrivi da esperienze diverse, ma sei un artista professionista e sai salire sul palco e divertirti l’armonia giusta la trovi sempre. Sono bastati un paio di concerti per riaffiatare la band ed ora siamo di nuovo richiesti sui migliori palchi d’Italia e non solo e ne siamo fieri e contenti.

 

Cosa ricordate delle prime serate?

In realtà non molto! E’ passato tanto tempo!! Ma spesso ci piace ricordare gli aneddoti. Ogni anno ha le sue esperienze stravaganti, i suoi tormentoni estivi. Essendo uno spettacolo live che trova spazio soprattutto nelle piazze, il tour che ci trova più impegnati è quello estivo, dove stiamo a contatto tra di noi quasi tutti i giorni nei mesi di giugno, luglio e agosto, e normale che nascano quelle piccole cose, scherzi, ecc… che poi si trasformano in un vero e proprio tormentone che ci accompagna per tutti i nostri viaggi! Uno di questi di qualche anno fa era chiamarci per nome e quando l’altro rispondeva dirgli “niente – niente”!! Sono cose che magari non fanno ridere, ma vi assicuro che alla lunga tra di noi creano quel feeling che anche solo pensarlo ci fa scendere le lacrime dalle risate!

Avete cantato anche all’estero. Come siete stati accolti?

Ci esibiamo spesso all’estero. Fuori dall’Italia c’è l’ “Abba-mania”. Una vera e propria malattia per gli Abba.

Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, in questi paesi la band svedese ha avuto un successo maggiore che nel nostro paese e lo riscontriamo ai nostri concerti. L’ultimo è stato a settembre in Svizzera canton tedesco. Vi faccio un esempio. C’è un brano che quest’anno noi suoniamo che si intitola “As good as new”. E’ una canzone un po’ funky che a noi piace moltissimo, ma purtroppo non è una delle più famose, quindi sfidando la sorte l’abbiamo suonata comunque al nostro pubblico italiano. Il brano piace perché è orecchiabile e bello, ma chi non è un forte appassionato di Abba, spesso non la conosce. Siamo rimasti sbalorditi quando il pubblico svizzero dopo aver ballato e cantato con noi “Mamma mia”, “Chiquitita”, insomma i brani più famosi, ha continuato a cantare anche “As good as new. E’ stata un emozione grande perché abbiamo potuto condividere quel qualcosa che in Italia purtroppo non eravamo ancora riusciti a fare.

Una delle esperienze più belle è stata suonare a Berlino durante il “Festival del Cinema Internazionale”, per la premiazione del noto attore e non solo Cristian De Sica. Abbiamo potuto visitare Berlino, vedere non solo come al città accoglie questo grande evento, ma anche le sue importanti “impronte” storiche, ad esempio dove passava il “muro”.

Artista De Sica che poi abbiamo ritrovato in altre occasioni, come alla Capannina di Forte dei Marmi, dove era presente durante un nostro concerto, per festeggiare il suo compleanno. Sembra quasi uno scherzo della sorte, ogni volta che ci chiamano a suonare per qualche nome noto, lui c’è!

Da italiani non ci fa onore, ma di solito i paesi esteri accolgono con un po’ più di rispetto chi fa il nostro mestiere. Prima di tutto capiscono ch’è un vero e proprio lavoro. Secondo, sono anche molto esigenti e premiano la qualità, cosa che purtroppo in Italia viene un po’ messa da parte. Dispiace dire questo, ma l’ambiente “live” qui da noi vive purtroppo un momento non troppo felice. Ci riferiamo soprattutto al troppo play back. Purtroppo finchè chi ascolta non fa distinzione, permette che questo accada. Noi siamo sostenitori sin dall’inizio, dal 2005, della musica suonata e cantata rigorosamente dal vivo, e lo sottolineiamo a tutti i nostri concerti. L’errore che suonando non con una base si può fare, ci stà, invece “fingere di suonare”, quando sotto c’è un supporto registrato… beh noi non ci crediamo.

 

Siete stati presenti al programma “Stella Gemella” condotto da Lorella Cuccarini su Canale 5. Cosa ricordate di quell’esperienza?

E’ stata sicuramente una delle esperienze più belle.

Prima di tutto ricordo che passava in televisione l’inserzione che diceva “se sei un cantante e vuoi interpretare il tuo idolo chiama…”, noi non abbiamo chiamato. Siamo invece stati chiamati dalla produzione per un provino e poi portati in trasmissione.

Prima di partire, le telecamere di canale 5 sono venute nel Veneto, la nostra sede, a fare un breve “reportage” su di noi, dalle nostre famiglie, alle nostre abitudini, fino a riprendere una parte del nostro concerto.

Siamo rimasti a Roma per 9 giorni, per varie riprese che la produzione voleva fare, fino alla diretta televisiva. Abbiamo avuto modo di conoscere e viere questa esperienza con altri artisti provenienti da tutta Italia, con i quali siamo ancora in contatto.

La giornata della diretta è stata impressionante, soprattutto per le cantanti! Trucco e parrucco hanno tempi e ritmi estenuanti a cui chi fa televisione è abituato. Diciamo che la frenesia di quella giornata, la stanchezza che poi ci ha lasciato ha fatto passare ogni dubbio di qualcuno di noi che pensava di voler lavorare in televisione.

E’ stato comunque molto bello e ricordo che nel viaggio di ritorno il giorno successivo, ricevevamo di continuo telefonate di lavoro, ci chiedevano di andarci ad esibire per loro! Da lì siamo partiti e non ci siamo più fermati

Parliamo degli spettacoli: come vi organizzate? Avete delle scalette prefissate?

Nei primi mesi invernali ogni anno modifichiamo lo show. Prepariamo nuovi brani, diamo un “tocco di novità” ai brani che naturalmente non si possono non eseguire. Entriamo in sala prove per circa un mese. La costumista nel frattempo ci prepara i nuovi costumi. Studiamo le nuove coreografie, e una volta pronto il nuovo spettacolo si va in scena! Abbiamo una scaletta prefissata quindi,  un vero e proprio show che riproponiamo nelle varie piazze.

Nel 2011 ci siamo anche cimentati in uno spettacolo creato apposta per i teatri “AbbaShow presenta Abba the Story”. Per un paio di anni lo abbiamo proposto con davvero molto successo.

Preferiamo avere uno show unico e non dover cambiare ad ogni serata perché questo ci permette di non dover pensare a cosa proporre quella sera, ma di concentrarci sul pubblico. Quando la “scaletta” dopo 4 o 5 concerti di rodaggio l’abbiamo fatta nostra, allora possiamo “dare”, di emozioni, sensazioni, ecc.. e soprattutto possiamo divertirci che è la chiave per far divertire chi viene ai nostri concerti.

 

Quali saranno le prossime date del tour?

Ci aspettano diversi teatri, dal Teatro Arcobaleno  di Torrebelvicino a novembre, al Teatro Super di Valdagno a marzo, ma poi anche locali come il “Re di Mezzo” a Due Carrare, al Fuori Orario di Reggio Emlia… e quest’estate ci aspettano le piazze!

Qual’e’ il miglior complimento che avete ricevuto?

Il miglior complimento non è come pensano tutti “avete suonato bene” o “avete cantato bene”, ma è “grazie per la bella serata, ci avete fatto proprio passare due ore di divertimento e allegria”, come ci hanno detto proprio ieri sera dopo la nostra esibizione al “Corallo” di Reggio Emilia. Perché cantare e suonare è il nostro lavoro e cerchiamo di dare sempre il meglio, ma quando quello che farlo ci da a noi, cioè divertimento e gioia, arriva anche al pubblico e lo condivide con noi divertendosi… ecco questo è il più bel complimento.

Ieri sera un ragazzo ci ha detto, non mi piace la musica degli Abba, ma mi sono talmente divertito con voi che tornerò a trovarvi!!

Avete mai pensato di proporvi per un film-documentario sugli Abba?

Sinceramente non ci avevamo mai pensato, grazie del suggerimento!

 

Ora non ci resta che seguirvi nel tour e ballare e cantare con voi.
Ragazzi, ragazze, ringraziamo tutti per la vostra gentilezza e meraviglioso gruppo. Vi salutiamo portandovi l’abbraccio di tutti i vostri fan.

 

Grazie a voi, vi aspettiamo numerosi.

L’in-Canto di Lidia Malgieri. La bellissima intervista

Domenica 14 ottobre 2012 di Claudio Raccagni

La Danza; il Canto, l’Opera. Il progetto de ” I Dieci Comandamenti”.
La bellezza di avvolgere il pubblico…in tutti i sensi.

Impegno continuo e tutt’altro che facile, quello di Lidia Malgieri, che accompagna il pubblico in molte occasioni: dal canto, al ballo, al video; sia questo televisivo, pubblicitario o cinematografico.
L’Artista presenta un curriculum di spessore, che sintetizziamo, con non poca difficoltà, in poche righe.

Lidia studia ballo, spaziando però in vari stili: Classico; modern-funky, flamenco, modern-fusion, jazz.

Studia canto e recitazione. Quest’ultima indirizzata al cinema, al teatro, e alla fiction.

Dal 1992 al 2010 sfrutta la sua capacità canora partecipando a varie manifestazioni Nazionali ed internazionali di spessore, tra i quali: “Notte blu-Mediaset”; “Fantastica Italiana-Rai1”; “Domenica In-Rai1″; corista per Amedo Minghi”; “Zodiaco-Rai1”; “Tira e molla-mediaset”; “Ciao Darwin-mediaset”; “Campioni di ballo-mediaset”.

Queste sono alcune partecipazioni televisive, ma sottolineiamo anche l’impegno teatrale-musical con: “Anima Rock”; “I dieci comandamenti”; “Rugantino”; “Odissea”; “Angelo nero”.

Collabora quindi con Società ed Artisti del calibro di Massimo Ranieri; Amedeo Minghi; Maestro G.Oddi; Maestro G.Mazza; fratelli G. e M. De Angelis; Little Tony; Sony Music e molti altri, senza contare i contatti diretti con Rai e Mediaset.

Lidia Malgieri è anche figura pubblicitaria in “Fiat Punto”; “Mercedes Classe C”; “Trenta ore per la Vita, con il video “Sclerosi multipla”; “Le ricette di Suor Germana”; e molte altre ancora.

Nel cinema è invece presente a non pochi titoli conosciutissimi al pubblico, tra i quali: “Giovani e belli”; “Vacanze di Natale”; “Italiani”; “Vite strozzate”;”S.P.Q.R.”; “La più bella del Reame”.

Le partecipazioni televisive riguardo film e fiction, non sono meno numerose: “Nessuno Escluso”; “Senza Famiglia”; “Incantesimo”; “Il maresciallo Rocca”; “In nome della Famiglia 2”; “Morte di una Strega”; “Top Manager”; “La rossa del Roxy bar”“Pazza famiglia 2”; “Storia di Chiara”; “L’ispettore Sarti”; “Passioni”; “Felipe ha gli occhi azzurri“; “Mi manda Lubrano”(ricostruzione filmata caso); “Amico mio”;“Chi l’ha visto”(ricostruzione filmata caso); “Disperatamente Giulia”.

E’ sempre un piacere incontrare artisti di valore, di sostanza, che, attraverso le loro semplici parole, ci insegnano il valore dell’arte. Il valore di essere persone che dell’impegno e della costanza ne fanno la base fondamentale della loro Vita.

Lidia, un curriculm “di peso”, quasi spaventoso, se letto da molte giovani, false promesse, che rincorrono lo spettacolo, nelle sue varie forme, in modo molto, molto più facile. Un curriculum, che può mettere, a loro, non poca ansia.
Cosa pensi del tuo passato, rileggendo il tuo percorso artistico?

Bè che dire,mi auguro invece che la mia storia artistica possa stimolare all’impegno ed allo studio anzichè alle varie scorciatoie che poco durano in questo mestiere,se fatto bene……

Quando mi capita di rileggermi provo tanta soddisfazione e stupore,comprendo molto più oggi che ieri quanta passione ed abnegazione mi abbiano portato a fare così tante cose, così tanto diverse tra loro. Oggi è un pochino più difficile avere tante occasioni per misurarsi ed esprimersi ed è un vero peccato, per tutti noi, ma mi sento sempre di dire a chi si affaccia oggi a questo meraviglioso mestiere di studiare ed andare avanti, se è proprio questo ciò che si vuole fare!!!

lidia

Lidia, lo sport, il lavoro, l’impegno puro, costante, rende forte il carattere di una persona. Un carattere rispettoso, pulito, maturo. Concordi con questa affermazione?

Credo che il carattere nasca insieme ad ognuno di noi e con le scelte e le difficoltà si affini di più! Io vengo dalla danza classica,disciplina che mi ha formato, ma che senza un carattere preesistente avrebbe fallito.

La disciplina, a mio modesto parere, è alla base della vita. Ti insegna tanti valori fondamentali e soprattutto ti insegna le responsabilità ed il rispetto, insomma delinea il carattere, caratteristiche però che vedo quasi scomparse…….vedo fare molti errori ma non vedo il cercare di rimediare agli stessi o il chiedere scusa…….mi chiedo dove sia finita l’educazione civica!!! Solo l’arte ci salverà!!

I tuoi impegni hanno sicuramente impegnato molto del tuo tempo, anche famigliare.
Lidia Malgieri è “Casa e lavoro” o “In vacanza da una Vita?
“Vacanza” intesa come viaggio infinito, mano nella mano col lavoro.

Mi piace questa domanda,credo di poter affermare le due opzioni, ovvero: quando lavoro in Italia sono più casa e lavoro; quando invece lavoro all’estero sono senz’altro in vacanza da una vita!!!
La vacanza più bella è in assoluto quando sono in scena!!!

Come ti prepari prima di salire sul palco? La senti l’attesa del pubblico?

La tensione per l’esibizione insieme al batticuore e la voglia di fuggire ci sono sempre ma sono proprio queste emozioni che poi ti danno la possibilità di dare il meglio in scena e spesso di esserne soddisfatti,quando il pubblico ti applaude ed urla “brava”!!

La televisione è fortemente controllata dall’auditel, cosi da selezionare trasmissioni economiche o di basso impegno, che comunque attirano visibilità, a discapito del valore artistico.
Tu hai vissuto di persona questo meccanismo televisivo?

Aimè è vero il nemico/amico auditel che mozza teste a destra e manca. Posso dire di aver fatto televisione quando si cantava ancora dal vivo con le grandi orchestre Rai e mi ricordo di esserne uscita,per mia scelta,quando tutto questo cominciò a cambiare!!!

Hai un bagaglio artistico immenso. Con quale professione vai più d’accordo?

Il musical è senz’altro la dimensione che più mi appartiene perchè racchiude tutto.
Il raccontare una storia con la voce ed il corpo è la cosa che più mi realizza e mi completa!!

Nel mio primo libro di poesie, scritto da ragazzino, ho inserito queste riche:” Ti ringrazio Pà, perchè ti assomiglio. Ti ringrazio Mà, perchè sei la mia mamma”……Nel tuo sito personale c’è una sezione dedicata ai tuoi famigliari. E’ forte il tuo ringraziamento verso di loro?

Amo moltissimo mia Madre,è grazie a lei che sono diventata la donna che sono, lei ha sempre creduto in me e non mi ha mai fatta sentire sola nonostante io viva da sola da sempre e sia sempre in giro,lei è sempre con me!!!

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Lidia parla alla Natura?

Più che parlarci,la amo molto. Appena posso vado a sdraiarmi nel parco davanti casa e respiro il profumo dell’erba in assoluto silenzio. Talvolta leggo un libro ma la natura e la sua bellezza mi distraggono sempre!!

Quando l’arte è cosi forte in una persona, anche la sua sensibilità è accentuata, in positivo. Cosa pensa Lidia Malgieri della cattiveria umana? Questa cattiveria che giorno dopo giorno sembra sempre più gratuita, partendo dai ragazzini, che imparano dai genitori. E’ impegnarsi in qualcosa a salvare queste persone?

Purtroppo non amo molto la direzione verso cui noi tutti stiamo andando,credo però che questa cattiveria sia solo la risposta dell’individuo al terrorismo psicologico a cui siamo sottoposti ogni giorno!
Telegiornali,giornali e mezzi di comunicazione vari diffondono ed esaltano solo ed esclusivamente notizie negative sottoponendo tutti noi a livelli di paura e stress insopportabili che sfociano poi purtroppo nella “guerra” alla sopravvivenza quotidiana.
Come ho già scritto credo che solo l’arte ci salverà,perchè l’arte è cultura e la cultura avvicina e stimola l’interesse verso le diversità e le diversità accrescono…..evviva la cultura dell’arte!!!!!!

Cosa ricordi delle trasmissioni del passato? Della tua età adolescienziale o di bambina? Noi grandi bambini ricordiamo “Jeeg Robot”; “Dolce Remi”; il mitico “Carosello”. Cosa ricordi di quel periodo?

Si, mi ricordo di tutto questo ma solo perchè i miei fratelli più grandi di me erano davanti alla tv mentre io mi preparavo per andare a lezione di danza.
Mi ricordo un giorno in particolare quando durante un cartone che mi piaceva moltissimo dissi a mia madre: “Mamma oggi non vado a danza, voglio vedere il cartone…..”; mia madre mi rispose: “Amore mio, hai fatto una scelta che oltre al tuo sacrificio comporta anche il mio (intendeva l’accompagnarmi e riprendermi oltre al costo delle scarpette e della retta mensile) se vuoi cambiare idea sei libera di farlo, ma allora mamma spende quei soldi per altre cose……”, questa sua risposta mi responsabilizzò all’istante. Andai a danza senza mai più questionare.

Hai progetti in lavorazione?

Progetti sempre diversi, per fortuna, ma uno in particolare che ho scritto io,basandomi sul musical che più ho amato fare “I Dieci Comandamenti”: una versione Recital che spero di portare quanto prima in scena con il cast originale Italiano, appena troverò dei finanziatori!!! Qualcuno di serio e attendibile si faccia avanti please!!!

Che musica ascolti nel tuo tempo libero, quello personale, che il lavoro non osa toccare?

La musica che adoro è l’opera e la soul/r&b. Le mie opere preferite sono Tosca,Traviata e Rigoletto e appena posso le vado a vedere in Teatro.
Per ciò che riguarda la soul/r&b ascolto Eric Benèt,Take six,Babyface ed un milione di altri simili!!!Evviva la buona musica!!!!

Ti ringraziamo per la tua disponibilità a questo incontro, che apre una porta nuova al tuo pubblico. Una porta semplice, che svela una piccola parte più privata dell’Artista, più forte……che insegna.

Grazie mille per questa deliziosa intervista,un saluto a tutti e buona fortuna… sempre a tempo di musica!!!

La gang proibita di Gattina Cris.

La gang-bang girl ci apre le porte al mondo proibito per eccellenza. “Premio Moana Pozzi 2013”, Gattina Cris si concede al nostro pubblico, regalandogli su un vassoio d’argento tutta la sensualità ed il proibito dei suoi spettacoli e della sua vita “rosso fuoco”
Il gioco; il rispetto; il tabù. Tutto ciò che è nascosto, ma esiste….ed è più vicino di quanto pensiamo.

Cris, sicuramente parte calda degli spettacoli notturni è il fiore proibito dell’hard. Il fiore rincorso dalle sue api, che hanno necessità di lei per produrre il loro sensuale miele del desiderio. Ma la gang bang non è per tutti.
Cris, come ti sei avvicinata al mondo della gang bang? E’ la tua professione principale?
Prima di tutto ti deve piacere e io adoro giocare con tanti maschi. Tieni presente che nella maggior parte delle volte è sempre presente anche il mio compagno di vita. Non è la mia professione principale perchè oggi faccio anche video e incontri privati, ma rimane sempre la mia grande passione.
Ti ricordi la prima esperienza sotto questo profilo?
Si. Frequentavo vari club privè con il mio compagno e “giocavo” già con singoli. Una sera in un club una ragazza, che doveva fare un evento gang, ha dato buca e gli organizzatori, non sapendo cosa fare, hanno chiesto a me se volevo provare a sostituirla. Gli organizzatori sapevano che mi piaceva giocare con gli uomini e si sono rivolti a me decisi. Ho detto di si ed è stato tutto bello; ci siamo divertiti tutti. Nel mucchio dei ragazzi c’era anche il gestore di un altro club, che mi ha contattato successivamente per altre serate gang. Poi il tam tam delle voci ha iniziato a suonare e tanti club ora mi cercano.

Come nasce uno spettacolo od un incontro di gruppo? E’ un passaparola o è una vera e propria organizzazione di spettacolo?

Uno spettacolo nasce di solito dal desiderio di un gruppo di ragazzi di fare una esperienza del genere, che poi di norma viene fatta in un club privè perchè è il luogo ideale e perfetto per farla. Un club privè dal mio punto di vista ti dà sicurezza (quando entri devi fare una tessera e quindi sei schedato e se pensi di fare lo scemo è facile venire poi a prenderti). Di solito un club privè ha buona musica, bar, tutte cose che le feste private non hanno, eccezione fatta per i pochi che le sanno organizzare bene, selezionando i partecipanti ed investendo nel catering, nella musica e nella location.

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Si incontrano mai partecipanti maleducati?

Maleducati per fortuna non ne ho mai incontrati. Qualche ubriaco si, ma viene subito cacciato via dal resto del gruppo perchè disturba il gioco

Quanti uomini partecipano di solito ad uno spettacolo o una serata privata?

Nelle serata non cè un numero chiuso. Io arrivo tranquillamente a giocare con 10-12 maschi divertendomi.
Moana Pozzi ha sempre sostenuto che il suo lavoro di pornostar era bello anche perchè ha sempre amato il sesso e quindi era anche una sua soddisfazione. Anche una gang girl deve amare molto il sesso per portare avanti le sue serate? O è solo un aspetto lavorativo?

Io amo il sesso. E’ un divertimento allo stato puro ed anche una soddisfazione. Io adoro vedere il potere che esercito sul maschio. Nella vita ho un compagno il quale, come ti ho detto, partecipa quasi sempre ai miei giochi.
Sesso ed amore sono due cose diverse, ma devi avere grandi vedute per poterle mettere assieme e soprattutto per fare una gang.
Il mio compagno dice sempre che adora vedermi giocare con tanti maschi e partecipare anche lui al gioco. Pensa che nella quotidianità invece la maggior parte degli uomini sparano o fanno del male alla propria donna, o compagna, solo se viene fatta oggetto di avances da parte di un altro uomo.

Come vivi la tua intimità? Influisce questo lavoro sulle tue conoscenze private? Tanti amici o tanti colleghi?
Ho tanti amici in questo mondo, che è fatto di gente normalissima con la voglia di staccare dalla routine della vita quotidiana. Gente che è consumata da questa routine. Colleghe ce ne sono e le stimo tutte quante, anche se non le frequento molto. Per quanto riguarda gli amici:…sò cosa fanno loro e loro sanno cosa faccio io. Massimo rispetto.

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Nel mondo della gang ci sono aggettivi o soprannomi precisi, come ad esempio nel sado-maso dove esiste “lo schiavo e la padrona”?

No, non ci sono aggettivi o soprannomi precisi. Io sono stata soprannominata “Gattina” in forma affettuosa dai miei fans, perchè sono dolce, calma, coccolona, ma con gli artigli se servono. Alcuni hanno scelto “Gattina” perchè sono piccola, 165 x 44 kg con la 3-4 di seno, altri perchè gattina vuole dire un altra cosa. 🙂 :p

Se i bambini hanno i loro giochi preferiti, possiamo dire che Gattina Cris vive la gang come un gioco amato?

Si certo, io amo le gang, amo il sesso, amo i maschi.

Hai mai avuto dei gang-boys che si sono innamorati o “malati” di te?

Malati di me no, ma molti innamorati. Innamnorati per come vivo la vita; il sesso, e per la mia capacità di interagire con loro anche fuori dai giochi. In poche parole sono una donna normalissima con una testa, un cervello, e con tanta voglia di divertirsi, senza tabù.

Il tuo gioco proibito attira anche gelosie o cattiverie?

Non ti so’ rispondere a questa domanda. Posso dirti che io sono adorata dai maschi perchè non sono agressiva. Vedo piuttosto cattiverie e gelosie tra le altre coppie, non verso di me. I maschi di oggi non vedono di buon occhio le ragazze/donne di oggi perchè sono agressive. Nel letto il maschio domina e la donna subisce e tu, che sei l’ oggetto del loro desiderio, devi subire, usando il cervello e il rispetto……ma devi essere dominata come una femmina.

La tua riservatezza, la famosa maschera da gattina, credo sia data dal proteggersi dal tabù ancora forte verso la gang bang da parte della società. Il porno cinematografico è più libero. E’ cosi?

Piu’ che una forma di protezione verso chi mi guarda, la mascherina è una forma di vedo non ti vedo che gli uomini adorano. Un vedo non vedo che porto avanti per un pò di tempo, ancora prima della gang vera e propria. Infatti nei miei spettacoli prima ballo per 15-20 minuti su basi di canzioni fatte dal mio amico DJ Capaldi, per poi rimanere in reggiseno e mutandine e proseguire a farmi spogliare dai maschetti nel lettone. Spero e cerco di essere raffinata anche in questo mondo.

Uomini e donne:…….sono entrambi attirati dal mondo del sesso e del porno come spettacolo?
Direi più i maschi. Loro adorano il porno, anche se sono pieni di pregiudizi dati dalla loro educazione. Ma stà cambiando velocemente tutto…in positivo.
Come vive una gang-girl le sue serate di relax?

Come ti ho detto: ho un compagno, che ha una sua vita lavorativa indipendente e che mi segue in queste mie performances, forse perchè Lui è ancora piu’ innamorato delle gang di me. Il mio relax è l’ amore tra me e Lui, che ci porta a vivere praticamente isolati dal resto del mondo appena possiamo. Io completo Lui e Lui completa me e comunque siamo una coppia normale ma che fà poca vita diurna (Lui no perchè ha delle attività da seguire) e tanta notturna.

Spesso andiamo nei vari club per il semplice piacere del puro divertimento, proprio perchè ci piace questo mondo.

Per concludere: tu hai citato prima il nome della leggendaria Moana. Onore e Gloria a Lei:…ha sdoganato il mondo della pornografia rendendo il tutto normale. Il 5 Luglio 2013 sono stata insignita del premio Moana Pozzi edizione 2013. Non sono alla sua altezza; non lo saro’ mai, ma è per me orgoglio e soddisfazione averlo ricevuto. Grazie ragazzi.

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