Archivi tag: claudio raccagni

“Torna a casa” dei Maneskin…Recensione

Un colpo al cuore immediato già dalle prime parole.” Torna a casa” dei Maneskin si presenta subito come un lavoro di valore professionale importante.

Un brano fatto dalla nuova generazione di cantanti, ma che colpisce e lascia il segno anche all’adulto e questo è un elemento da non trascurare, anzi è il segno che la grande musica di successo è viva in questo gruppo e sarà la musica di oggi e di domani.

Torna finalmente un gruppo puro, lontano dalle idee di mercato delle case discografiche o dei manager sporchi e legati solo ai soldi e non alla qualità, ma un gruppo geneticamente capace di fare musica.

“Torna a casa” colpisce duro. I Maneskin con questo brano fanno urlare le emozioni dell’ascoltatore giovane o maturo che sia, con vibrazioni del cuore altrettanto forte.

Il pubblico ricorda in fretta il brano e lo assorbe come qualcosa di personale, una storia propria e questo non è poco. Un richiamo all’amore, un urlo vero e proprio o tenuto al proprio interno. Marlena è il nostro amore, la nostra mancanza, le nostre lacrime; tutto ciò che ci manca ed il testo di questa canzone lo sottolinea con forza ed il colore della musica.

Un brano di qualità, di valore, potente, bello….una soddisfazione meravigliosa nell’ascoltarlo.

Bravi, bravi davvero.

“La parte migliore” di Peligro – Recensione

Arriva “La parte migliore” del rapper Peligro; finalmente il risalto ad un rap italiano fluido e con contenuti di valore. Il singolo del rapper sottolinea l’evoluzione del cantante come uomo di fronte alla vita, raccontata con parole con un senso compiuto molto lontano dai rapper odierni lanciati sul mercato solo per fare…mercato.

Peligro con “La parte migliore” porta l’ascoltatore ai rap dei tempi migliori, quelli in cui tutti accendevano la radio e come iniziava la canzone si mettevano a cantare e ballare all’istante, imitando i gesti dei rap, tutto questo senza doversi sforzare di capire il senso del testo. Peligro prende per mano l’ascoltatore e lo porta semplicemente a ballare e cantare la sua lotta col vivere, con parole chiare, semplici e…forti.

Una canzone giovane, bella, di sostanza, che porta un sospiro di sollievo in questa estate calda.

Foto: Fabio Oriani

Caparezza, Ti fa stare bene – Recensione

Caparezza è senza dubbio un cantautore in prima linea, a volte nascosto, ma puro e senza la necessità di commerciare i primi posti in classifica.

Quando torna è una botta in pieno petto e nel cuore del pubblico.

“Ti fa stare bene” è un’introspezione difficile, ma resa facile e cantabile da tutto il pubblico, che capisce il messaggio e si rende conto di come il cantante abbia fatto un lavoro al Top, non facile e forse…con un pò di sofferenza interna.

Sicuramente una liberazione per tutti quelli che ascolteranno il suo messaggio.

Il brano è meraviglioso, mischiando il rap ed il ritornello adolescienziale, perchè lega l’uomo grande alla sua parte bambina.

Il tutto……ti fa stare bene.

Caparezza – Recensione “Una chiave”

Una Chiave è quasi una lotta interna dove la sofferenza della vita, che ci ha modellato il carattere, ci continua a segnare, ma la chiave per ribellarsi alla schiavitù della vita esiste ed è dentro di noi.

La vita esterna vista dai nostri genitori, fratelli, sorelle, “amici e nemici” ciechi di fronte alla vita vera dentro di noi. Ridi e vedono che ridi, mentre stai “piangendo”.

“No, non è vero che non sei capace, che non c’è una chiave” ecco un altro importantissimo messaggio, una lettera che Caparezza manda a tutto il mondo degli uomini che soffrono uno schiacciamento emotivo, psicologico.

Caparezza è umile, forte, in gamba ai massimi livelli.

Anche con questo brano sottolinea ancora che è una star libera, autonoma, e che per essere in classifica usa la sua arte e non compra la sua immagine come molti artisti fanno.

Una chiave è potente, un urlo che fa male a sentirlo cosi forte, ma che in effetti…smuove emozioni ferme da tempo. Bravo.

Valentino Rossi mette Ko la moto robot

Si chiama Motobot ed e’ la motocicletta tecnologica di Yamaha, ma contro Valentino Rossi ha fatto flop.

 

Motobot e’ la moto che si guida da sola realizzata dalla Yamaha. Un’invenzione tecnologica che viaggia alla velocita’ attuale di 200 chilometri all’ora.

La moto e’ stata costruita per studiare dei sistemi intelligenti che limitino i rischi in caso d’incidenti.

La Yamaha ha iniziato gli studi su Motobot gia’ nel 2015 e quest’anno ha voluto metterlo in pista per una sfida unica. La casa motociclistica ha infatti sfidato il pilota italiano Valentino Rossi, nove volte campione del mondo, per una gara sul circuito di Willows, una pista di tre chilometri.

La prova consisteva in un solo giro del circuito ed i risultati sono stati i seguenti: Valentino Rossi 85 secondi, Motobot 117.

Il distacco di 32 secondi fa sorridere Valentino Rossi, ma se pensiamo che la tecnologia si perfeziona sui suoi sbagli, possiamo essere sicuri che questa sfida non e’ finita, anzi e’ solo agli inizi.

Chi aspetta con ansia e chi…con paura.