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Valentino Rossi mette Ko la moto robot

Si chiama Motobot ed e’ la motocicletta tecnologica di Yamaha, ma contro Valentino Rossi ha fatto flop.

 

Motobot e’ la moto che si guida da sola realizzata dalla Yamaha. Un’invenzione tecnologica che viaggia alla velocita’ attuale di 200 chilometri all’ora.

La moto e’ stata costruita per studiare dei sistemi intelligenti che limitino i rischi in caso d’incidenti.

La Yamaha ha iniziato gli studi su Motobot gia’ nel 2015 e quest’anno ha voluto metterlo in pista per una sfida unica. La casa motociclistica ha infatti sfidato il pilota italiano Valentino Rossi, nove volte campione del mondo, per una gara sul circuito di Willows, una pista di tre chilometri.

La prova consisteva in un solo giro del circuito ed i risultati sono stati i seguenti: Valentino Rossi 85 secondi, Motobot 117.

Il distacco di 32 secondi fa sorridere Valentino Rossi, ma se pensiamo che la tecnologia si perfeziona sui suoi sbagli, possiamo essere sicuri che questa sfida non e’ finita, anzi e’ solo agli inizi.

Chi aspetta con ansia e chi…con paura.

 

Credevi diverso

Non è cosi che credevi
fosse camminare.

Non è cosi che credevi
fosse osservare.

Camminare, sentire, ascoltare…
…il cuore.

Sentire, gridare, piangere…
…il cuore.

Non è cosi che credevi
fosse aprire le porte.

Non è cosi che credevi
fosse vera la legge.

Non è cosi che credevi
fosse grande il potere.

Non è cosi che credevi
fosse il bacio…di Giuda.

Camminare, guardare, stringere…
…il cuore.

Non è cosi che credevi
fosse camminare.

Gli Abba Show: la grande musica che abbraccia il cuore

Gli Abba Show sono un gruppo nato nel 2005 come tributo agli Abba e che da allora porta avanti l’enorme emozione che la musica degli Abba ha sempre procurato nel pubblico mondiale.

Musica fine, dance, folk, rock, un’infinita di tonalita’ sonore che creano dall’inizio alla fine del concerto una favola infinita.

Richiesti a livello internazionale gli Abba Show sono un esempio di come la musica ben fatta sia un potente richiamo per il pubblico e senza tempo.

Gruppo formato daAlberto Bertapelle, Alessandro Viola, Andrea Ghion, Cristian Colusso, Deborah Conforti, Federica Basile, Giulio Mior

Un nuovo gruppo che si fa adorare anche dal pubblico che non seguiva molto gli Abba originali, proprio perche’ riesce a portare colori, vivacita’ e divertimento negli spettacoli.

Oggi la cantante Deborah Conforti ci racconta le difficolta’ iniziali, i cambiamenti, la caparbieta’ nel continuare a suonare e l’abbraccio costante del loro pubblico.

Partiamo dalla serata del 31 al Teatro Nuovo a Milano, dove festeggerete Halloween con uno spettacolo speciale. Ce ne parlate?

Il Teatro Nuovo è un teatro che ha una storia ed è meraviglioso ogni volta lavorarci! Abbiamo già avuto l’esperienza “Halloween” proprio in questa location ed è stato un successone. Secondo noi chi sceglie di andare a teatro il 31 ottobre e vivere uno spettacolo leggero, divertente, ma fatto professionalmente, fa benissimo.

Saranno due ore di musica, coreografie, cambi costume, tutto rigorosamente Abba, infatti noi AbbaShow riproponiamo la band svedese in maniera molto fedele, fin nei minimi dettagli! Il palco del teatro ci permette di svolgere al meglio il nostro lavoro, grazie alle quinte che rendono agevoli i cambi costume, al suo palco che ci ospita ampiamente! Insomma vederci in un teatro sicuramente è vederci al meglio delle nostre possibilità!

E non è detto che non si possa ballare, anzi ogni volta che ci esibiamo al “Nuovo” di Milano si crea una magia che prende tutto il nostro pubblico fino a coinvolgerlo ad alzarsi e saltare o tenere il tempo ballando con noi!

Ricordiamo che la musica degli Abba ci permette di spaziare in più generi, dal pop di “Mamma Mia”, alla dance di “Dancing Queen”, dal folk di “Fernando”, al rock di “Does your mother Know”

Il pubblico vi segue numeroso, perche’ e’ fantastico come ricreate un atmosfera di successo sia del passato sia attuale, nel senso che siete unici ed atmosfere del genere fanno bene anche oggi. Quando e’ nato il vostro gruppo?

Il gruppo nasce nel 2005 da una mia idea e dell’allora produttore discografico Alberto Bertapelle. Cantavamo già insieme ma in “ospitate” in due, e dopo l’esperienza discografica Alberto decide di mettere in scena uno spettacolo. Perché proprio quello voleva, non un semplice concerto di musica dal vivo, ma qualcosa che colpisse anche visivamente chi veniva a sentirci. Dalla sua esperienza all’estero e soprattutto con nomi importanti come ad es.  Kilye Minogue, Sined O’Connor, Boy George, il nostro fondatore voleva creare anche in Italia quel tipo di spettacolo che ancora non c’era, soprattutto basato sulle musiche degli Abba.

Insieme  abbiamo cercato i componenti e dopo un anno di prove e preparazione, nasce quello che oggi dopo 11 anni gira tutta Italia e non solo con il nome di AbbaShow the first italian abba tribute band

Il lavoro di preparazione è stato notevole, infatti sebbene chi pensa agli Abba ha in mente delle “canzonette”, a livello di suoni, di arrangiamenti, di voci, non è affatto semplice. I musicisti seguiti e diretti dal produttore hanno riprodotto fedelmente le sonorità attraverso tastiere, effetti per chitarra, effetti per basso, all’inizio addirittura ricordo un sinth tastiera che il bassista suonava con i piedi oltre che suonare il suo basso, naturalmente con le mani. Le cantanti hanno studiato, oltre che naturalmente le voci, anche le due cantanti della band originale nei minimi dettagli, dalle movenze fino al trucco del viso!

Si trattava di riprodurre in 6 e rigorosamente dal vivo, quello che gli Abba facevano in 20 sul palco, o ad esempio di scegliere tra le 6, 8, alle volte di più, melodie vocali registrate nei loro dischi che rendessero meglio il brano, in  2 o 4 voci dal vivo.

La fortuna di AbbaShow è stata di avere un fondatore, Alberto con la sua grande capacità artistica ed esperienza.

E’ stato difficile creare l’armonia giusta fra voi? Ci sono stati cambiamenti col passare del tempo?

Volenti o nolenti ci sono stati cambiamenti in questi quasi ormai 12 anni di attività. Nel 2006 siamo partiti con una formazione. Non eravamo amici, o meglio alcuni di noi sì, eravamo professionisti attirati da Alberto a fare qualcosa di nuovo in ambito musicale.

Quando nel 2008 siamo passati a farlo professionalmente, con una mole di concerti molto maggiore rispetto agli anni precedenti, il batterista che aveva iniziato questa esperienza lavorativa con noi ha dovuto abbandonare la band, per problemi di lavoro, avendo già una principale attività, e per lo stesso motivo anche il tastierista nel 2011.

Il cambiamento più grosso però lo abbiamo avuto l’anno scorso quando la voce femminile che ricopriva il ruolo di Frida, ha deciso di cambiare vita e lasciare la band dopo 10 anni, e il nostro fondatore Alberto è venuto a mancare il novembre dello stesso anno.

Ci siamo fermati per riflettere. E’ stato un duro colpo per noi. Alla fine ho deciso che non poteva finire qui. Alberto non lo avrebbe voluto, questo spettacolo era veramente tutta la sua vita! Ci siamo rimboccati le maniche, fedeli alle indicazioni che ci aveva lasciato, siamo ripartiti con quelli che adesso  scherzosamente chiamiamo “AbbaShow 2.0”.

Quando arrivi da esperienze diverse, ma sei un artista professionista e sai salire sul palco e divertirti l’armonia giusta la trovi sempre. Sono bastati un paio di concerti per riaffiatare la band ed ora siamo di nuovo richiesti sui migliori palchi d’Italia e non solo e ne siamo fieri e contenti.

 

Cosa ricordate delle prime serate?

In realtà non molto! E’ passato tanto tempo!! Ma spesso ci piace ricordare gli aneddoti. Ogni anno ha le sue esperienze stravaganti, i suoi tormentoni estivi. Essendo uno spettacolo live che trova spazio soprattutto nelle piazze, il tour che ci trova più impegnati è quello estivo, dove stiamo a contatto tra di noi quasi tutti i giorni nei mesi di giugno, luglio e agosto, e normale che nascano quelle piccole cose, scherzi, ecc… che poi si trasformano in un vero e proprio tormentone che ci accompagna per tutti i nostri viaggi! Uno di questi di qualche anno fa era chiamarci per nome e quando l’altro rispondeva dirgli “niente – niente”!! Sono cose che magari non fanno ridere, ma vi assicuro che alla lunga tra di noi creano quel feeling che anche solo pensarlo ci fa scendere le lacrime dalle risate!

Avete cantato anche all’estero. Come siete stati accolti?

Ci esibiamo spesso all’estero. Fuori dall’Italia c’è l’ “Abba-mania”. Una vera e propria malattia per gli Abba.

Germania, Austria, Svizzera, Inghilterra, in questi paesi la band svedese ha avuto un successo maggiore che nel nostro paese e lo riscontriamo ai nostri concerti. L’ultimo è stato a settembre in Svizzera canton tedesco. Vi faccio un esempio. C’è un brano che quest’anno noi suoniamo che si intitola “As good as new”. E’ una canzone un po’ funky che a noi piace moltissimo, ma purtroppo non è una delle più famose, quindi sfidando la sorte l’abbiamo suonata comunque al nostro pubblico italiano. Il brano piace perché è orecchiabile e bello, ma chi non è un forte appassionato di Abba, spesso non la conosce. Siamo rimasti sbalorditi quando il pubblico svizzero dopo aver ballato e cantato con noi “Mamma mia”, “Chiquitita”, insomma i brani più famosi, ha continuato a cantare anche “As good as new. E’ stata un emozione grande perché abbiamo potuto condividere quel qualcosa che in Italia purtroppo non eravamo ancora riusciti a fare.

Una delle esperienze più belle è stata suonare a Berlino durante il “Festival del Cinema Internazionale”, per la premiazione del noto attore e non solo Cristian De Sica. Abbiamo potuto visitare Berlino, vedere non solo come al città accoglie questo grande evento, ma anche le sue importanti “impronte” storiche, ad esempio dove passava il “muro”.

Artista De Sica che poi abbiamo ritrovato in altre occasioni, come alla Capannina di Forte dei Marmi, dove era presente durante un nostro concerto, per festeggiare il suo compleanno. Sembra quasi uno scherzo della sorte, ogni volta che ci chiamano a suonare per qualche nome noto, lui c’è!

Da italiani non ci fa onore, ma di solito i paesi esteri accolgono con un po’ più di rispetto chi fa il nostro mestiere. Prima di tutto capiscono ch’è un vero e proprio lavoro. Secondo, sono anche molto esigenti e premiano la qualità, cosa che purtroppo in Italia viene un po’ messa da parte. Dispiace dire questo, ma l’ambiente “live” qui da noi vive purtroppo un momento non troppo felice. Ci riferiamo soprattutto al troppo play back. Purtroppo finchè chi ascolta non fa distinzione, permette che questo accada. Noi siamo sostenitori sin dall’inizio, dal 2005, della musica suonata e cantata rigorosamente dal vivo, e lo sottolineiamo a tutti i nostri concerti. L’errore che suonando non con una base si può fare, ci stà, invece “fingere di suonare”, quando sotto c’è un supporto registrato… beh noi non ci crediamo.

 

Siete stati presenti al programma “Stella Gemella” condotto da Lorella Cuccarini su Canale 5. Cosa ricordate di quell’esperienza?

E’ stata sicuramente una delle esperienze più belle.

Prima di tutto ricordo che passava in televisione l’inserzione che diceva “se sei un cantante e vuoi interpretare il tuo idolo chiama…”, noi non abbiamo chiamato. Siamo invece stati chiamati dalla produzione per un provino e poi portati in trasmissione.

Prima di partire, le telecamere di canale 5 sono venute nel Veneto, la nostra sede, a fare un breve “reportage” su di noi, dalle nostre famiglie, alle nostre abitudini, fino a riprendere una parte del nostro concerto.

Siamo rimasti a Roma per 9 giorni, per varie riprese che la produzione voleva fare, fino alla diretta televisiva. Abbiamo avuto modo di conoscere e viere questa esperienza con altri artisti provenienti da tutta Italia, con i quali siamo ancora in contatto.

La giornata della diretta è stata impressionante, soprattutto per le cantanti! Trucco e parrucco hanno tempi e ritmi estenuanti a cui chi fa televisione è abituato. Diciamo che la frenesia di quella giornata, la stanchezza che poi ci ha lasciato ha fatto passare ogni dubbio di qualcuno di noi che pensava di voler lavorare in televisione.

E’ stato comunque molto bello e ricordo che nel viaggio di ritorno il giorno successivo, ricevevamo di continuo telefonate di lavoro, ci chiedevano di andarci ad esibire per loro! Da lì siamo partiti e non ci siamo più fermati

Parliamo degli spettacoli: come vi organizzate? Avete delle scalette prefissate?

Nei primi mesi invernali ogni anno modifichiamo lo show. Prepariamo nuovi brani, diamo un “tocco di novità” ai brani che naturalmente non si possono non eseguire. Entriamo in sala prove per circa un mese. La costumista nel frattempo ci prepara i nuovi costumi. Studiamo le nuove coreografie, e una volta pronto il nuovo spettacolo si va in scena! Abbiamo una scaletta prefissata quindi,  un vero e proprio show che riproponiamo nelle varie piazze.

Nel 2011 ci siamo anche cimentati in uno spettacolo creato apposta per i teatri “AbbaShow presenta Abba the Story”. Per un paio di anni lo abbiamo proposto con davvero molto successo.

Preferiamo avere uno show unico e non dover cambiare ad ogni serata perché questo ci permette di non dover pensare a cosa proporre quella sera, ma di concentrarci sul pubblico. Quando la “scaletta” dopo 4 o 5 concerti di rodaggio l’abbiamo fatta nostra, allora possiamo “dare”, di emozioni, sensazioni, ecc.. e soprattutto possiamo divertirci che è la chiave per far divertire chi viene ai nostri concerti.

 

Quali saranno le prossime date del tour?

Ci aspettano diversi teatri, dal Teatro Arcobaleno  di Torrebelvicino a novembre, al Teatro Super di Valdagno a marzo, ma poi anche locali come il “Re di Mezzo” a Due Carrare, al Fuori Orario di Reggio Emlia… e quest’estate ci aspettano le piazze!

Qual’e’ il miglior complimento che avete ricevuto?

Il miglior complimento non è come pensano tutti “avete suonato bene” o “avete cantato bene”, ma è “grazie per la bella serata, ci avete fatto proprio passare due ore di divertimento e allegria”, come ci hanno detto proprio ieri sera dopo la nostra esibizione al “Corallo” di Reggio Emilia. Perché cantare e suonare è il nostro lavoro e cerchiamo di dare sempre il meglio, ma quando quello che farlo ci da a noi, cioè divertimento e gioia, arriva anche al pubblico e lo condivide con noi divertendosi… ecco questo è il più bel complimento.

Ieri sera un ragazzo ci ha detto, non mi piace la musica degli Abba, ma mi sono talmente divertito con voi che tornerò a trovarvi!!

Avete mai pensato di proporvi per un film-documentario sugli Abba?

Sinceramente non ci avevamo mai pensato, grazie del suggerimento!

 

Ora non ci resta che seguirvi nel tour e ballare e cantare con voi.
Ragazzi, ragazze, ringraziamo tutti per la vostra gentilezza e meraviglioso gruppo. Vi salutiamo portandovi l’abbraccio di tutti i vostri fan.

 

Grazie a voi, vi aspettiamo numerosi.

Bar gelateria Billaba’……quando ci si distingue

Il bar gelateria Billaba’, situato in via Romanino  2 a Cavernago (Bg), ha una sua personalita’  gia’ a partire dal fatto che e’ gestito da un’intera famiglia e quindi la passione e la collaborazione sono forti.

Una sua personalita’ in quanto non e’ il solito locale a quattro mura, ma strutturato in maniera che il suo interno possa ospitare persone che vogliono compagnia attorno o voglia di piu’ riservatezza; spazi larghi o piu’ ristretti.

Colori e dipinti fatti dai titolari del locale stesso, cosi che il locale diventa anche una piccola opera d’arte.

Ottimo servizio. Gentilezza continua da parte delle sorelle Defendi: Marica, Sonia, Ambra, dalla madre Nadia e dallo zio Valter, che si dividono i vari turni lavorativi.

Le colazioni e le merende sono decisamente un piatto forte del locale, torte e biscotti fatti in casa, leggeri, saporiti, che fanno dimenticare all’istante le colazioni dei bar classici.

Uno dei rari, rarissimi bar dove si possono assaporare, una dopo l’altra, due fette di torta senza sentire lo stomaco pieno, ma gustandole fino alla fine. Esperienza fatta piu’ di una volta.

Torta al cioccolato e fragola, torta strudel di mele e cannella, la “Foresta nera”, crostata di ricotta e frutta fresca, cuoricini di ricotta.

Tutti dolci leggeri e appetitosi e fatti in casa, da gustare con una lieve musica di sottofondo.

Serate aperte agli aperitivi.

Ampio spazio all’aperto per chi vuole gustare le portate al fresco, durante i periodi piu’ caldi dell’anno e numerosi parcheggi sempre disponibili.

Decisamente un locale alternativo ai soliti bar.

Marica, Sonia, Nadia, Valter, Ambra

Intervista a Hoara Borselli, impegnata in radio con “Attualmente diverso”

Intervista alla sempre splendida Hoara Borselli, impegnata in Radio Incontro Donna con “Attualmente diverso” una trasmissione tutta sua, che la vede conduttrice ad affrontare molti temi attuali e coinvolgenti.

Hoara Borselli, eterna Top Model e personaggio televisivo e cinematografico di sostanza, resta sempre la simpatica, bella e completa artista che il pubblico vorrebbe sempre vedere, ma qui la incontriamo nei panni di speaker radiofonica, in un programma in cui, come dice lei…..:”Ho carta bianca sul mio format”.

 

Hoara, dal 4 settembre e’ partito il nuovo palinsesto di Radio Incontro Donna, che ti vede conduttrice il lunedi e il mercoledi dalle 10 alle 12 con la trasmissione “Attualmente diverso”. Di cosa ti occupi?

Attualmente diverso è un programma che tratta di attualità, informazione, news e per ogni puntata studio un tema sempre diverso, sempre attuale, che possa coinvolgere i radioascoltatori fornendo consigli pratici grazie all’intervento di esperti e rubriche dedicate.

Abbiamo toccato temi quale il clima correlato all’inquinamento e di conseguenza all’importanza della dfferenziata e dei comportamenti e iniziative relative a questo.

Lunedì 25 settembre abbiamo trattato il tema della “diversità”. Diversità a 360 gradi, spaziando dall’omosessualità all’omofobia, alla differenza uomo donna sul lavoro e via dicendo.


Come ti senti a condurre questa trasmissione?


Fare radio è difficile ed impegnativo. La cosa stimolante non è solo quella di rivestire il ruolo per me tutto nuovo di speaker, ma c’è uno studio giornaliero per portare ogni volta in diretta temi non banali e con un fondamento.

In radio non sono ammessi errori; hai un rapporto diretto con l’ascoltatore e concentrare un talk in due minuti, dando informazioni complete in quel lasso di tempo e’ impegnativo.

L’ascoltatore si fida e si affida ad una voce. Alla fine e’ per me un’sperienza meravigliosa e di crescita giornaliera.

Come hai iniziato a collaborare con Radio Incontro Donna?


Da molto tempo ho desiderato fare un’esperienza radiofonica, era un tassello mancante nel mio percorso artistico.

Quest’estate mi è arrivata la richiesta rivelatasi da subito entusiasmante, perché mi è stata data carta bianca sul format del mio programma.

Sei stata la prima vincitrice del talent “Ballando con le stelle”. Ti piacerebbe partecipare a qualche altro talent?


In questi anni mi sono stati proposti molti reality, non ho mai accettato perché sto facendo un percorso professionale forse di piu’ basso profilo, ma ho un obiettivo che si costruisce a piccoli step.

Tv, cinema, televisione, teatro, radio, sei una professionista completa. Un pensiero alla conduzione del Festival di Sanremo? Lo proporresti a Carlo Conti?


A Sanremo non direbbe nessuno di no, sarebbe un’esperienza meravigliosa, un sogno che sono certa rimarrà tale.

Hoara, stai camminando per strada e passi vicino ad uno specchio. Ti giri e ti accordi che l’immagine riflessa sei tu da bambina. Vi guardate, vi sorridete. Questa bambina ti guarda dolcemente…..dopo tutti questi anni, cosa le dici?


Se vedessi l’Hoara bambina riflessa nello specchio le direi:…”Guarda come sei diventata….e sopratutto l’età non ha cancellato quella morbosa curiosità e fame di conoscenza che hai anche tu. Sopratutto oggi come ieri non ho perso il vizio di fissare le persone cercando di carpirne le sfumature più nascoste.

Oggi sono mamma ma se mia figlia crescesse come te non mi dispiacerebbe poi molto”

Grazie Hoara per la tua gentile disponibilita’. Ti auguriamo un buon lavoro e ti portiamo l’abbraccio di tutti i tuoi fan.

Grazie a tutti Voi. Un abbraccio.

Intervista all’attrice e conduttrice Anna Falchi, presto a teatro

Anna Falchi, impegnata attualmente nel programma “Andar per cantine” di Ischia, ci racconta il suo vivere la bellezza di quel territorio, i suoi semplici selfie, il ritorno a teatro ed il parlarsi allo specchio…semplicemente.

Anna, sei stata la madrina alla presentazione della decima edizione “Andar per Cantine”, la manifestazione che racconta il rapporto ultrasecolare dell’isola di Ischia con il vino. Manifestazione che si svolge dal 10 al 20 settembre 2017. Ti piace presenziare a queste manifestazioni sul territorio?

Sono molto felice di partecipare ad iniziative legate all’isola di Ischia, che è una delle mie mete preferite da almeno vent’anni. Per la seconda volta “testimonial” di questa iniziativa ,ho accolto con entusiasmo questa riconferma.

Ho visitato tante cantine ed ho scoperto luoghi incantevoli davvero! Si assaporano gusti e profumi che esaltano la terra e la storia di queste cantine, scavate a mano nella roccia 200/300 anni fa. Panorami incredibili e location accoglienti.

Le persone che ti accolgono con calore e generosità, pronte a raccontarti la storia, le tecniche antiche e moderne nel fare le vendemmie e gustare quindi il nettare di tanto lavoro! Un’ esperienza unica e incredibile che non mi resta che consigliare a tutti. Italiani e stranieri

Ischia e’ un territorio ferito, a causa del sisma di poco tempo fa. “Andar per cantine” e’ una cordata di energia per il territorio?

Di comune accordo, abbiamo deciso infatti di presentare l’evento a ridosso della tragedia proprio per dare un segno di positività, di coraggio e voglia di sostenere l’isola, il turismo (danneggiato gravemente dai media) e stare vicino alle persone che vivono nell’isola e dell’isola.

Bisogna continuare a parlarne per non dimenticare e ricordare che Ischia non è solo mare, sole, terme, ma anche tanto altro. Un bel viaggio enogastronomico per esempio è una bella alternativa anche in periodi alternativi alla stagione estiva.

Ti abbiamo vista in relax, passeggiare nella natura, in riva al mare o a goderti un bel bagno nelle acque fresche. Immagini che hai postato nei tuoi social.
In una di queste foto, che poi ha suscitato il nostro interesse per fare una recensione, quasi fosse un’opera d’arte, sei serena, con il viso rivolto al cielo e i raggi solari che ti illuminano il viso. Una foto semplice, che sottolinea pero’ il tuo essere portata al mondo della fotografia. Ti piace fare la fotomodella?

Nell’epoca dei social mi diverte posare per me stessa (selfie) e condividere con i miei sostenitori le bellezze dell’Italia che continuano ad emozionarmi e sorprendermi.

Hai in programma qualche evento pubblico o lavoro televisivo?

Tornerò spesso a Ischia e il 26 ottobre, con Gianni Ferreri, debutteremo al Teatro Augusteo di Napoli con un omaggio al grande Toto’ con la commedia LA BANDA DEGLI ONESTI, e poi  tante altre iniziative in Campania.

Hai condotto assieme al make-up artist Ciro Florio “Wedding Fashion World 2”; come hai vissuto la sfida delle coppie che partecipavano? E’ stato divertente o in effetti c’era un po’ d’imbarazzo?

Mi sono molto divertita. Grazie al gruppo di lavoro della Big Bang Production, che sono giovani, professionali ed entusiasti ed anche le coppie che hanno partecipato sono state adorabili e complici delle nostre sfide.



Torneresti sul palco principale del Festival di Sanremo come coconduttrice?

Certo figurati. Chi non vorrebbe. Resta una delle più belle esperienze lavorative della mia carriera.


Ha fatto discutere, molti hanno detto in modo inutile, la nuova pubblicita’ del Buondi’ Motta, dove sia la madre sia il padre di una bambina vengono uccisi dalla caduta di due asteroidi. Hai visto la pubblicita’? Cosa pensi?

Non ci avevo fatto nemmeno caso, ma i media e le coscienze si sono mobilitati e penso che la pubblicità non è che debba essere per forza educativa o poltically correct .

E comunque sia w w w il Buondì Motta, così buona che mi riporta alla mia infanzia!!

Guardandoti dentro, coccolandoti da sola, qual’e’ il regalo che ti faresti ora?

Mi piacerebbe fare una settimana in un beauty farm per una remise en forme… dopo tutto il vino bevuto e le leccornie di Andar per Cantine…Capisci a me??? (Ride N.d.r.)

Stai camminando per strada e passi davanti a uno specchio. Ti accorgi che sei riflessa, ti giri, ti guardi e vedi che nel riflesso sei tu bambina. Quella bambina ti sorride e dopo tanto tempo ti parla….cosa ti dice?

Era più facile essere figlia che mamma no?

Grazie Anna per la tua disponibilita’ e cogliamo l’occasione per portarti l’abbraccio di tutti i tuoi fan.

Un bacio e a presto – Anna Falchi

I disegni di Ramy

I disegni di Ramy, come il titolo di un bel film, ma qui parliamo di arte, l’arte dell’artista e redattrice Ramona Allegri.

Conosciuta sul web per il suo blog “Il mondo di Ramy”, l’artista Ramona Allegri non nasconde  il suo lato artistico figurativo, esprimendo la sua arte anche attraverso disegni perfetti, al limite del cartone animato, tanto e’ forte l’emozione che procurano all’istante.

Figure mitologiche, guerriere o seducenti.  L’artista non manca di inserire ogni particolare che rende l’immagine perfettamente viva. L’arciera, con le sue dita tese e pronte a sferrare l’attacco ed il suo sguardo intento a prendere la mira.

Un bianco e nero che non toglie i particolari come la piccola brezza nei capelli, che porta ancor piu’ bellezza alla protagonista del disegno.

Ramona passa poi a giocare con la sensualita’ delle donne procaci dei cartoni manga. Figure disegnate col giusto atteggiamento provocante, seguendo gli schemi perfetti di chi le ha create, inserendo poi pochi colori che accendono l’immagine al punto giusto.

Ramona Allegri

Ramona Allegri si rivela cosi al pubblico sotto un’altro aspetto, da scrittrice, redattrice a disegnatrice perfetta, portando in un caso o nell’atro sempre l’energia e la carica interiore che contraddistingue sempre e solo gli artisti puri.