“L’altro me” di Sergio Friscia

“L’altro me” , il primo album di Sergio Friscia.

Un album che riporta immediatamente alla grande musica italiana e di cabaret. Un Sergio Friscia che ascoltiamo lasciando da parte la sua professione di attore e, chiudendo gli occhi, assaporiamo la sua voce lasciandoci trasportare dalle immagini del pensiero. Un pensiero che ci porta subito alle sensazioni nell’ascoltare i grandi nomi della musica italiana: Renato Zero,  Ron, un’immagine più dolce di un Mario Biondi. Un viaggio meraviglioso come nei migliori film di Pieraccioni o di “Scusa ma ti chiamo amore” o dei migliori musical nazionali, ma qui parliamo di un nuovo aspetto dell’artista Sergio Friscia, che da subito scalda l’animo.

Friscia canta testi che si impongono sulla musica e non il contrario, cosi da dare valore ai testi stessi. La canzone italiana pura, semplice, quella non commerciale, ma profonda e duratura.
Il cantante si fa immaginare in una veste da cabaret mentre recita la sua parte e canta a mani libere, senza microfono in mano, ma come in un grande lavoro teatrale. E’ questa la grandezza di questo album: suonare nell’aria e riempire il pensiero di chi lo ascolta con un susseguirsi di emozioni ed immagini di qualità.

Sergio Friscia non assomiglia a nessuno, ha un suo tono e modo di cantare personale, che racchiude però il meglio della nostra musica semplice e profonda.

“Oggi è cosi, la guerra è cosi, chi la vincerà?…L’ultimo di oggi domani il primo sarà….” poche frasi che già si fanno cantare nell’immediato e già hanno solcato la nostra memoria.

“Un giorno ti rincontrerò, ci puoi scommettere, io piccolino e tu che mi insegnavi a vivere. Grazie di esser stato sempre come sei…Papà.”

La musica dei cantautori migliori…..Benvenuto Friscia.