I giorni della farfalla

Io ti ho chiamato, questa sera.
Tienimi compagnia;
tieni compagnia alle urla che sono dentro me
e non voglio escano.

Tienigli compagnia e lasciale li…
…sarà compagnia anche mia
e sorriderò,
ma adesso che sono ancora sola…
…prendimi, sbattimi,
sei un amico che mi vuole bene.
Prendimi, sbattimi,
voglio solo godere,
ma poi sbattimi a terra
e fammi vedere com’è che si deve vivere.

Corre veloce
l’urlo di rabbia,
che non conosci essere tuo,
che da te esplode.

Corre veloce,
più delle parole
e del battito del cuore,
che sta morendo in un battito d’ali.

Salvami ora,
che ti urlo addosso di tutto,
perchè se mi freni, mi salvo.
Salvami; bloccami ora
in un freno lento e deciso,
che mi frena col sorriso,
che torna ad essere mio.

Salvami, bloccami,
fammi tornare nella quiete di parole dolci
e calme,
che sono le mie parole…
…parole, che di me fanno innamorare…
…parole mie.

Sorridi alle mie urla,
come solo una farfalla sa fare,
e loro se ne andranno,
perchè so che è cosi…
…cosi ti cerco…
…cosi ti ringrazio.

Vieni via con me,
vieni via con me;
portami via,
sopra a un raggio di sole
e fammi viaggiare lontano.
Se torneranno le mie urla nere:
prendimi, sbattimi,
e poi sbattimi a terra,
per poi farmi capire
come tornare a vivere.

Corre veloce il cuore di ragazza,
che sogna ancora di ritrovare la sua vita.

Adesso però……salvami ora.