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Loriana Lana tra le firme di “Le migliori” il nuovo disco di Mina-Celentano

E’ uscito il nuovo disco della Regina ed il Re della musica italiana Mina-Celentano dal titolo “Le migliori” e brucia anche l’emozione della paroliera Loriana Lana, che ne firma un brano: “Quando la smetterò”,  cantato da Mina
La stretta vocale di Mina torna a stringerci il cuore con un brano breve ed intenso e la potenza dei sentimenti che vibrano nel cuore e nell’anima come una carezza improvvisa ed infinita.

Amore, sorriso, pianto, malinconia e speranza: Mina ci fa volare nel nostro pensiero infinito, spesso dimenticato nelle giornate pesanti del vivere, eppure la realtà più vera che c’è…..l’Amore.

“Quando la smetterò” è il brano scritto da Loriana Lana, che entra a far parte del nuovo disco della coppia Mina-Celentano e ci dona ancora la sua bravura, facendosi cantare dalla Regina della canzone italiana.

Un brano che ci fa cantare quello che pensiamo nel silenzio del nostro amore. Le frasi sentite e nascoste per paura di rovinare tutto o perchè è la vita stessa ad insegnarci che non tutto è possibile…..nascono cosi le frasi d’amore scritte e mai dette, che fanno nascere poi le migliori canzoni.

lana

“Quando succederà persino il sole, che aveva congelato le mie ossa, ritornerà per darmi la sua scossa, che da quel giorno non ho sentito più”: piccole frasi che ci fanno chiudere gli occhi per sentirle in pieno dentro di noi e riaccendere la passione gentile del semplice amore.

“Allora sì che tornerò a sentire con gli occhi della mente il tuo sapore, percorrerò ogni istante del tuo amore, per vocazione, per necessità”: altra verità inevitabile “…per vocazione, per necessità

……in fondo non finisce qui.

“La ragazza che inseguiva le stelle” di Arianna Frattini

Un discorso diretto, semplice, come un dialogo tra la scrittrice e il lettore stesso.
Il racconto diventa quindi più snello, concreto; raccontato con semplice trasparenza; comprensibile all’istante, proprio perchè l’autrice ha la capacità di illustrare l’essenziale già dalle prime righe.
Il lettore si trova quindi a vivere la lettura in modo leggero, interessante; spinto a continuare questo lungo dialogo solo ed esclusivamente per soddisfazione personale. Ecco la bravura dell’autrice……parlare al pubblico in modo semplice, come una loro amica; facendo partecipe il pubblico del libro stesso.

“La ragazza che inseguiva le stelle” dà il titolo al romanzo di Arianna Frattini, e racchiude in sè tutta la storia di Anna, la protagonista. Inseguire le stelle:…rincorrere i propri sogni; la bellezza naturale; le proprie idee pulite, ma è anche il lato più commerciale del suo significato, cioè l’inseguire le “Stelle” della televisione, i Vip, il bello della vita commerciale, che ha un suo prezzo. Le stelle dello spettacolo, della moda; la bellezza delle sfilate: tutto quel mondo che in un modo o nell’altro può sporcare la vita, se rincorso senza freni e con le amicizie “sbagliate”. Il libro è realtà pura, quotidianamente nascosta, ma che illustra la debolezza della nostra giovane società.

La scrittrice Arianna Frattini
La scrittrice
Arianna Frattini

La protagonista parla in modo semplice, comportandosi seguendo sempre il proprio istinto e volere. Ecco che l’autrice ha il merito di rendere cosi uguale a noi il suo personaggio, che il lettore gode nel vivere la vita della protagonista e continua la lettura per seguirla nel suo percorso. Le si affianca come un amico timoroso per il viaggio verso i suoi sogni.

Viaggio che ha come scopo l’arrivare a “brillare”, ma verrà presto accompagnato dalla realtà sporca, spregiudicata, che tiene per mano molte giovani sognatrici.

Un libro dove il dubbio se il sesso sia sporco o un’attrazione fatale giustificata è sempre in primo piano. Un dubbio non semplice da risolvere e che porta il lettore a cercare continuamente delle risposte, perchè in effetti è facile giudicare, ma se ci pensiamo bene e ci immedesimiamo nella giovane Anna, ci rendiamo conto che se fossimo al suo posto forse faremmo lo stesso: situazioni istantanee, decisioni improvvise, amicizie sporche, solitudine reale, sbando totale e……..impegno reale per raggiungere il proprio traguardo.

Il romanzo infatti non racconta un’invenzione, ma racconta chiaramente la nostra realtà, senza nascondersi in vie di fughe, incontrando cosi la morbosità del pubblico che, nel leggersi, si ritrova quasi co-protagonista del romanzo stesso.

L’autrice sottolinea l’elemento costante e puro che è presente nella vita della protagonista….il ricordo della famiglia. Il suo insegnamento; la relazione semplice o complicata con i propri genitori, che restano la base del proprio carattere, anche se il dubbio dell’abbandono attanaglia sempre la protagonista stessa.
Arianna Frattini scrive in modo scorrevole, intrigante, essenziale; riesce cioè ha catturare il lettore all’istante, il quale si lascia coinvolgere in pieno da questa avventura e cresce insieme alla protagonista; rimane ferito da questo suo faticoso viaggio verso le stelle. Vive la storia di Anna come fosse la storia della propria sorella e ne soffre il finale in prima persona….in modo profondo e personale.

Il rap duro di MinaSeven Magdala

Adriana Perziano, in arte MinaSeven Magdala, è lei la rapper italiana che spopola sul web e che forse è la più nitida e pulita del mondo musicale italiano. Cantautrice, scrive e si propone al pubblico senza costume commerciale, ma con la lingua tagliente dei veri rapper cattivi e senza secondi fini.

 

MinaSeven Magdala è sicuramente un buon gettone per le case discografiche che dovrebbero investire su un tale valore musicale che non ha scadenza, perchè puro, geneticamente nato cosi. Artista autodidatta con un potenziale già dimostrato. Carattere tosto e donna con le palle. Fantastico ascoltare la melodia delle sue parole, che senza musica suonano da sole una perfetta guerra al mondo dei colletti bianchi anche musicalmente parlando. Se in italia esiste il rap si chiama MinaSeven e nulla più; lasciamo in disparte chi il rap lo usa come confusione mentale e facile guadagno. L’arte, la purezza del saper far musica, la cattiveria pura, quella è dei campioni. Minaseven indossa i guantoni, play e…ti stende.

In Wonderland 2012 e il nuovo Pin Rap, gli album da non mancare.

 

“Briciole sul mare”, l’album

La purezza della musica, la bellezza del suono della fisarmonica, la finezza della tromba, l’immancabile chitarra, la bellezza e l’allegria della musica partenopea, il ricordo dei balli serali in riva al mare. Il caldo sud torna al cinema nel film “Briciole sul mare” di Walter Nestola, attraverso le musiche e le canzoni di Loriana Lana inserite nell’omonimo album “Briciole sul mare”.

 

Se il film riporta in vita le emozioni pure di un tempo, la sua musica si tiene per mano, passato, presente, con le musiche classiche o la nuova dance dello stesso Nestola con la sua “Latido Bandido” o le immancabili canzoni d’amore e di ricordi malinconici. “Briciole sul mare” porta un frammento di musica che si stacca dalla solita musica attuale, ma riprende un suo spazio, quello puro, quello che non passa nel tempo, anzi….ci fa sorridere o lacrimare nel farci rivivere emozioni spesso dimenticate.

 

Brava Loriana Lana nel concentrare il tutto in questo album dal profumo dolce amaro, dall’immagine di due persone che si guardano e tornano a sorridere.

Un album particolare che la stessa paroliera Loriana Lana sottolinea con un ringraziamento speciale a Nino Chirco dello Studio Chirco Edizioni Musicali:” Ringrazio Nino Chirco perchè per il cinema avevo già scritto canzoni, ma lui mi ha dato l’opportunità di scrivere la mia prima colonna sonora.”

Loriana Lana - Foto by Gabriella Deodato
Loriana Lana – Foto by Gabriella Deodato

“Briciole sul Mare”, il film caldo di Walter Nestola

Uscito il 6 aprile il film ha già riempito le sale cinematografiche.

Il film nasce dalla regia di Walter Nestola, attore e cantante, conosciuto  anche attraverso il tormentone estivo di qualche anno fa, ma ancora potente, “L’amore bastardo” cantato assieme a Paola Gruppuso, una delle voci del talent “The voice”.

Accompagnano il film le musiche della paroliera-musicista e cantante Loriana Lana.

“Briciole sul mare”, attraverso queste musiche, racchiude la tradizione meridionale legata al mare e la canzone napoletana profonda e danzatrice. La passione, la sofferenza del vivere, la fatica, ma anche l’allegria e l’accoglienza che solo il popolo del mare sa dare. Sudore, sorrisi e risa. Tutto conglomerato da infinite note musicali.

La colonna sonora principale scalda subito l’animo. La carezza del pianoforte che aumenta d’intensità fa tornare a galla la musica di qualità di cui l’Italia ha sempre bisogno.
Una musica che ha una sua indipendenza musicale. Nessun riferimento ad altre grandi musiche cinematografiche e questo dà un suo carattere al film stesso.

Una musica fragile, che rischia con la sua semplicità di commuovere fino alle lacrime, perchè capace di smuovere i ricordi dell’ascoltatore e di fagli rivivere il passato nella realtà attuale. Una carezza sempre voluta ed ora avverata tramite queste melodie bellissime. “Briciole sul mare” si vuole rivelare come una bellissima storia, che lascerà il segno.

Un’altra musica che il pubblico potrà ascoltare nel film sarà “Bedda Sicilia”, una musica che racchiude il calore dei balli intorno al fuoco, nelle serate del ritorno dei pescatori o delle famiglie con i loro racconti della giornata. Solarità e fatica mescolate dalla musica infinita di Loriana lana.

 
“Briciole sul mare” vedrà come protagonisti del film Walter Nestola, Lorena Noce, Guido Cerniglia, Enrico Chirico, Teruccia Zerilli, Giovanni Gerardi, Marcello Rimi, Pierpaolo Saraceno, Jonata Arata, Elena Pistillo, Giacomino La Vela, Stefano Martinelli, Alessandro Palermo, Giampiero Anastasi, Antonella Lusseri, Francesco Nannini, Vito Marchese, Giancarlo Tumbarello, Elisabetta Inguscio, Aurelio e Ilario Nestola, Dora Solini e tanti altri. Il film vede la presenza anche dell’attore produttore Nino Chirco, che ha prodotto il film attraverso lo Studio Chirco Crema.

Il film vede la partecipazione anche del simpaticissimo Sergio Friscia.

“L’altro me” di Sergio Friscia

“L’altro me” , il primo album di Sergio Friscia.

Un album che riporta immediatamente alla grande musica italiana e di cabaret. Un Sergio Friscia che ascoltiamo lasciando da parte la sua professione di attore e, chiudendo gli occhi, assaporiamo la sua voce lasciandoci trasportare dalle immagini del pensiero. Un pensiero che ci porta subito alle sensazioni nell’ascoltare i grandi nomi della musica italiana: Renato Zero,  Ron, un’immagine più dolce di un Mario Biondi. Un viaggio meraviglioso come nei migliori film di Pieraccioni o di “Scusa ma ti chiamo amore” o dei migliori musical nazionali, ma qui parliamo di un nuovo aspetto dell’artista Sergio Friscia, che da subito scalda l’animo.

Friscia canta testi che si impongono sulla musica e non il contrario, cosi da dare valore ai testi stessi. La canzone italiana pura, semplice, quella non commerciale, ma profonda e duratura.
Il cantante si fa immaginare in una veste da cabaret mentre recita la sua parte e canta a mani libere, senza microfono in mano, ma come in un grande lavoro teatrale. E’ questa la grandezza di questo album: suonare nell’aria e riempire il pensiero di chi lo ascolta con un susseguirsi di emozioni ed immagini di qualità.

Sergio Friscia non assomiglia a nessuno, ha un suo tono e modo di cantare personale, che racchiude però il meglio della nostra musica semplice e profonda.

“Oggi è cosi, la guerra è cosi, chi la vincerà?…L’ultimo di oggi domani il primo sarà….” poche frasi che già si fanno cantare nell’immediato e già hanno solcato la nostra memoria.

“Un giorno ti rincontrerò, ci puoi scommettere, io piccolino e tu che mi insegnavi a vivere. Grazie di esser stato sempre come sei…Papà.”

La musica dei cantautori migliori…..Benvenuto Friscia.

I “Pandora” aprono il vaso del Rap……inizia il bello

I “Pandora”, la musica strana, quella che ti segue come un’ombra scura, che ti fa vibrare, ma non ti fa paura.

Onde sonore che spesso sembrano arrivare dal passato e farci fermare un attimo a pensare……”ma io vi conosco”.
Ecco il rap che serve, quello che ti si presenta come una figura conosciuta, ma che tiene giustamente le distanze perchè il rap vero è solitario, non è commerciale.

Giovani parole che aprono le bocche anche dei più grandi, accompagnate da bassi giusti e melodie armoniche.
Poche volte abbiamo incontrato un mix-rap multilingue ben riuscito….qui possiamo dire:…suona bene, mi prende bene.

Ascolta il Mixtape “M.d.P” gratuito:

Muti, seduti, ma raramente fermi, perchè le canzoni dei Pandora , i tre giovani ragazzi di Bologna, sono scariche elettriche che vogliamo addosso.

Conosciuti timidamente un anno fa i Pandora hanno lavorato bene danno al mondo la loro rivincita. Un anno esatto da quell’Ottobre 2013 e oggi ci arriva la loro rabbia, la loro cattiveria di parole, i loro amori cantati, il loro senso o dissenso verso i problemi della vita.

Comincia adesso la grande guerra nel mondo della musica. La vita non sarà diversa da adesso, comunque……sarà un successo.

https://www.youtube.com/watch?v=f-mXHg96OMY

“Ma che spettacolo” di Umberto Tozzi

Un ritorno del cantante al grande pubblico, ma sotto un nuovo volto musicale. Nuove emozioni che non ritornano dal passato, ma sono note musicali nuove, di un nuovo Umberto Tozzi.

Molte storie d’amore vissute in maniera diversa, cosi che ogni canzone ha un suo timbro specifico: l’amore vissuto come pensiero infinito verso la propria amata; necessità dell’aiuto della propria amata, per completarsi; la necessità dell’amore per vivere la vita quotidiana, difficile; la sofferenza non nascosta nell’essersi detti addio. Umberto Tozzi torna con il suo carattere e voce dolcemente ribelli, presentando un nuovo album che permette al pubblico di vivere appieno la propria storia d’amore con la propria metà.

“Sei tu l’immenso amore mio, non so spiegarmelo neanche io”….”Intorno a me da quando ti ho incontrata non ti ho più lasciata, mi bastavi tu…mi hai colorato il cuore già pieno di dolore”. Sorridimi, perdonami, un uomo non sa mai quanto ti meriti”

Canzoni da ascoltare, vivere internamente, dedicare…un bellissimo album…nuovo.

Andrea Celeste…La cantante torna con il suo inconfondibile calore.

La musica e la voce unica di Andrea Celeste ci abbracciano ancora una volta con le loro infinite emozioni. Sensazioni uniche, come una sera sul mare, mano nella mano con i propri sogni o con il proprio amore vicino, ascoltando insieme le onde musicali di queste canzoni indimenticabili.

Calore, che copre il pubblico con il suo grande piumone di note lasciandolo nudo e coccolato, come un grande bambino coperto di coccole.

L’affetto del pianoforte, insostituibile amore degli amori e sempre presente nel mondo di Andrea Celeste.

Rivitazioni uniche, come solo l’artista sa fare. Brani come :“Che cosa c’è; Noi due; Se stasera sono qui; La ballata dell’amore cieco” e molti altri…suoni e parole leggeri come un aquilone colorato. E’ insomma inconfondibile il talento dell’artista e la sua capacità di legare a sè il calore del pubblico.
Unico il suo Swing and Blues; sempre moderno e personale.

Silenzio:…..Accendiamo la Radio……Accendiamo l’emozione.

Torna ET grazie a Cosimo Allera

ET, la creatura di Carlo Rambaldi, torna a noi tramite una scultura dell’Artista Cosimo Allera, inaugurata 19/10/2012 accanto al Municipio del comune di Zagarise, in ricordo del Maestro Rambaldi, mito internazionale.

L’emozione più grande, per un genitore, è vedere lo sguardo del proprio figlio sorridegli e ringraziarlo per la Vita che gli si è data e l’emozione di questi giorni è vedere gli sguardi della famiglia Rambaldi abbracciare quello del “nostro” ET, piccolo tesoro internazionale, e vedere in questo….l’abbraccio allo sguardo di Carlo Rambaldi.

La semplicità dell’Amore riunisce in modo forte un’unica famiglia ed il ricordo stesso di tutto un popolo.Impressionante la sottile linea tra realtà e fantasia, che l’opera di Allera riesce a trasmettere.

ET non risulta scultura, ma essere vivente, con la forza interna di portare subito un’emozione forte al pubblico.

Se la scomparsa
di Carlo Rambaldi, avvenuta il 10 Agosto 2012, doveva portare il suo ricordo più forte, gli sguardi abbracciati della moglie di Rambaldi, Bruna, della figlia Daniela, e del loro “piccolo figlio” ET, è stato il regalo più grande che abbiamo potuto vedere.

E tutti assieme, alziamo gli occhi al cielo…….indicando l’infinito.