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Amara – “Pace”

La forza della voce che prende per mano l’ascoltatore e lo porta a visitare i sentimenti della propria mente in una sera silensiosa e scura dove risuona solo il suono della musica di Amara. E’ questa la bellezza della cantautrice, che con il suo tono vibrato riesce a coinvolgere il pubblico nel suo percorso musicale.

Preghiere, ringraziamenti, urla, o semplicemente meditazione interna per dare il senso della vita intera.

Che siano battiti di basso o del cuore nulla cambia, l’arte di Amara fa ballare un ballo interno di valore, con una base ben fatta che porta ognuno di noi a crescere il proprio modo di pensare.

L’artista riflette all’istante la sua maturita’ artistica e mentale grazie ai suoi testi cantati in solitaria o in duetti azzeccati come quelli in “Pace” con il cantante Paolo Vallesi o in “C’e’ tempo” con Simona Molinari.

Amara canta le sue canzoni come un professore insegna semplicemente e con semplici parole il valore ed il senso della Vita.

Bello dedicarsi un momento di relax ed ascoltare l’album “Pace” in silenzio, ascoltando la potenza delle proprie emozioni uscire allo scoperto e ringraziarci di averle fatte sognare con della bella musica.

C’e’ un tempo per tutto e questo e’ quello necessario a far crescere la bella musica di valore.

Francesca del Frate

Nelle opere di Francesca del Frate ogni dettaglio e’ un’opera a se’. Ogni piccolo inserimento esalta la figura principale dandole lo splendore di cui ha bisogno o la forza necessaria per entrare in contatto con il pubblico.

Colori mai fortissimi, ma inseriti come una piccola carezza di classe. I volti dipinti da Francesca emanano l’emozione giusta per cui sono stati creati, la dolcezza elegante e timida di una Geisha o la durezza di un corpo che si contorce nelle sue emozioni piu’ forti.

L’importante e’ far esplodere in maniera fine o piu’ marcata la sensazione di vivere l’opera da parte dello spettatore, perche’ il fine ultimo di un lavoro fatto con maestria e’ proprio quello di far portare lo spettatore stesso a dire:”Lo voglio, lo sento mio, perche’ fa parte di me”.

Matilda Sulpasso

Le movenze di chi cammina sempre mano nella mano con la sua migliore amica. La figura delle adolescenti che sorridono e giocano solo con l’amica speciale, ma qui parliamo di Matilda Sulpasso e la sua musica:…l’amica del cuore.
Se le note cantate da questa Artista raggiungono la pelle dello spettatore, la quale esige di “ballare” a modo suo, vibrazione, brividi, tensione……le movenze di Matilda nell’accompagnare la canzone stessa, raggiungono il culmine dell’emozione e
lasciano svelare l’invasione della bravura.

Quasi una forma di talento pieno, che s’impadronisce di questa giovane artista, per esplodere la sua voglia di giocare con le note.

“Think”:…un’interpretazione naturale, con cui,Matilda, gioca semplicemente.

Aurora Manfredi-Foschia

Nell’opera “Foschia” si richiama il periodo di smarrimento o difficoltà che ognuno può passare nella propria vita, ma una foschia che lascia intravedere il periodo migliore, pur essendo molto marcata. Ecco che quindi si intravede il carattere combattivo, maturo, fiducioso dell’artista stessa, che riesce ad esprimere la vita, dell’uomo, della natura, conglomerando il tutto in pochi “infiniti” colori.

Aurora Manfredi-Visioni

La variazione della vita: dal terrore degli accadimenti al sogno stesso della vita. Paura; illusione; smarrimento e poi tranquillità assoluta. L’opera dell’artista riesce in pochi centimetri a percorrere un’intera vita o, se si parla dei sogni stessi dell’artista, si percorre in un istante il passaggio tra sogno ed incubo.

Al centro l’essenza della vita, che può essere il “Dio” o la serenità e la bontà che ognuno sa esistere in una vita futura, oltre la vita stessa. Il valore delle opere si ha proprio nell’esprimere in pochi secondi emozioni diverse e concrete.

Aurora Manfredi

La normalità viene scombussolata dal tremore dell’ignoto o dall’avvicinarsi di una profezia, che ribalterà gli equilibri esistenti. La schematicità dei segni trema sotto l’effetto del’imprevisto, come una catastrofe naturale scuote la tranquillità terrena.

Aurora Manfredi dipinge sensazioni personali attuali, difficili da esprimere a parole, perché sensazioni di pensiero puro, istintivo . L’opera esprime una vibrazione di preoccupazione. Colori opachi, scuri, agitati, che portano tremore al pubblico, che percepisce all’istante questo disagio.

Uno spiraglio di salvezza, di ritorno alla normalità, dato dalla purezza dell’acqua versata, è la parte dell’opera, che porta sollievo.

Shari Noioso – Don’t you run

Meravigliosa colonna sonora dei migliori film da Oscar.

Shari ritorna ma questa volta con un inedito che ricopre il cuore del pubblico in maniera impressionante, con sonoritá ed emozioni meravigliose, che portano l ascoltatore a chiudere gli occhi e vivere per un momento solo questo attimo di vera potenza musicale.

Malinconia della grande musica, ballo delle emozioni, voglia di cantare assieme a Shari e sentirsi meravigliosamente grandi.

Torna questa giovane cantautrice con un brano che mette a tacere il mondo commerciale, lasciando invece intravedere la figura di una giovane cantante dalla base gia’ solida per essere una grande della musica italiana.

Opere di Aurora Manfredi

Aurora Manfredi è una delle poche artiste che ho avuto piacere di seguire e vedere il forte cambiamento artistico.
Dalle opere colorate, coperte da nebbie positive, ai colori più netti, ma con soggetti molto più spigolosi, come le sue figure geometriche, che riportano al mistero, alla scoperta dell’ignoto.
L’artista ha seguito una strada predefinita, per poi avere il coraggio di seguire il proprio inconscio, le proprie sensazioni prime.

Cosi Aurora Manfredi descrive il suo cambiamento nel tempo:”Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza: fulcro dell’umano vivere. Tali virtù si configurano nelle quattro influenze del sole ( Oriente, Occidente, Mezzogiorno, Settentrione), che passando per lo zodiaco dona e illumina la vita sulla terra; e nonostante che l’uomo possegga scienze e saperi, senza virtù non avrebbe quella luce morale che lo illumina nel proprio divenire.

La variazione della vita: dal terrore degli accadimenti al sogno stesso della vita. Paura; illusione; smarrimento e poi tranquillità assoluta. L’opera dell’artista riesce in pochi centimetri a percorrere un’intera vita o, se si parla dei sogni stessi dell’artista, si percorre in un istante il passaggio tra sogno ed incubo. Al centro l’essenza della vita, che può essere il “Dio” o la serenità e la bontà che ognuno sa esistere in una vita futura, oltre la vita stessa. Il valore delle opere si ha proprio nell’esprimere in pochi secondi emozioni diverse e concrete.

Opere diverse, di periodi definiti, ma che non mancano mai di evidenziare l’eleganza dell’artista stessa, nel comporle.
Aurora è cresciuta. Le sue opere sono la nascita di nuove creature, nuovi figli, che raccontano di lei. Opere femminili, che stringono la mano alla forza della parte maschile. Un unico lavoro completo.
Partita da lavori calmi, introspettivi, ora Aurora ha dato via libera alla ricerca, alla strada sensoriale del suo essere.


Le opere di Giancarlo Martelli

Le opere dei primi periodi di Giancarlo Martelli sono un enorme conglomerarsi di colori, di elementi, che costruiscono un’immagine viva, che respira in pieno.

Non immagini di natura pura, ma la natura stessa si muove nel suo dipinto.
I giardini verdi ,coperti dalle migliaia di foglie ,che resistono nell’attesa della primavera, che non soffocano l’erba sottostante, ma è un vivere unico.

Lo spettatore percepisce il respiro della natura ed il semplice venticello che l’accarezza senza disturbare, anzi, quasi fosse una carezza finalmente arrivata.

Pieni,gli alberi;fusti robusti,sani.Tutto è sano in queste opere.Nulla soffre. Anche nei dipinti invernali la natura fa il suo percorso senza sofferenza. Un letargo naturale ,che non porta malinconia,ma sempre un sorriso e calore interno.

Cambio di percoso, più introspetivo, si nota immediatamente in opere come “Viaggio inquietante”, in cui i colori spenti, cupi, la natura spezzata, monca, dichiarano espressione non di preoccupazione, ma vera ansia anticipatoria o certezza del dramma che verrà.

L’inquietudine resta nelle opere dell'”Uomo di carta” .L’ artista parla chiaramente con le sue opere. Si espone di più. Esce il suo pensiero ,il suo carattere, forse paure. Un piccolo sentore di panico.
L’Uomo in gabbia;l’uomo che,involontariamente,resta sfigurato. Figure che lasciano il segno,lasciando pensare al loro messaggio a cui lo spettatore non può esimersi dall’assorbire.

Ecco opere che inchiodano lo spettatore in modo assoluto. L’Uomo di carta è quasi un uomo dal passato naturale,che soffre,soffoca,si innervosisce,nel vedere la nuova realtà tecnologica,il pensiero moderno,la mancanza di controllo o valore del presente,che in fondo…..lo fanno morire.

Bravo Martelli nell’esprimersi con tecniche al di fuori della normalità.

Jenny Dj…torna il remix con passione

Se avevamo dimenticato i famosi piatti Technics e la musica mixata col valore di un tempo ci pensa la passione e la bravura della giovane Jenny Dj a riportarci a ballare alla grande con i capolavori dance ’80-’90 ed attuali.
Si accende l’impianto, ci si collega alla musica della giovane Dj di Pordenone e tutto torna con la bellezza ed il colore delle grandi discoteche a cui eravamo legati.

Jenny Dj (Jennifer Grizzo) interpreta il suo lavoro con la passione tramandata dai grandi dei migliori tempi dance, permettendole cosi di unire il tutto in nuovi esperimenti musicali che smuovono il corpo e la mente di chi ascolta e balla i suoi pezzi.

je

Grande Jenny Dj a rinvigorire la voglia delle piste piene di giovani intendi a ballare e saltare sotto i colpi della migliore dance internazionale.

Chiudere gli occhi, respirare il sapore del suono…..comincia la danza.