Archivi categoria: INTERVISTE

Simona Poerio: La vita la riprendo io

Simona Poerio: Le violenze su di me? Spero in una legge che uccida

Scritto da 

 

 Avevamo incontrato Simona Poerio alla presentazione del suo libro “Dietro le sbarre”, edito dalla Booksprintedizioni, un libro autobiografico, forte, intenso e scorrevole, ma non conoscevamo il buio profondo della sua infanzia, quel buio che le ha permesso di scrivere oggi tutte le sue sofferenze per salvarsi dall’incubo infinito delle violenze e aiutare a riflettere sul perchè, ancora oggi, la società nasconde alcune vergogne.

Simona incontra la nostra fiducia e la capacità di dialogo di entrambi e decide di regalare al pubblico, perchè di un vero regalo si tratta, un’intervista che può ferirla, ma al contempo può calmare e curare molte altre ferite più profonde. Una lunga intervista, ma scorrevole, intensa e interessantissima, che porterà il lettore ad un continuo chiedersi:…Perchè tutto ciò”

 

Simona ci eravamo lasciati parlando del tuo libro “Dietro le sbarre”, oggi ci ritroviamo per raccontare un’altra storia, sempre la tua, ma più nascosta…una storia brutta, che sottolinea ancora una volta, tutti questi anni di violenze da te subite, come le violenze sui bambini. Sei solita raccontare di te e comprendiamo che la violenza non sia mai da sminuire, ma questa cosa un po’ incuriosisce pensandoti e avendo dimostrato di essere una donna molto forte 

Io scrissi un giorno :“Scrivi ciò che pensi per non morir soffocato”, tu racconti quello che senti…perché?

 

 

In questo caso scrivo perché spero che attraverso il mio espormi qualcuno trovi il coraggio di dire BASTA a qualsiasi sopruso ,violenza o molestia stia subendo, che sia fisica o mentale o psicologica.                    Io scrivo ciò che penso e sento per non morire soffocata, per non morire. Scrivo e racconto ciò che provo, ovviamente basato sulle mie esperienze e, ammetto sono davvero tante. Scrivere è diventato ben presto, forse troppo presto, il mio rifugio e il mio unico modo per poter dire le mie verità, quelle che nessuno avrebbe potuto comprendere o peggio capire. In fondo, insegnanti a parte, a nessuno importava cosa scrivesse quella bimbetta troppo vivace. Di fatto non ho mai nascosto nessuno dei miei scritti ed oggi questo mi ferisce un po’, perché nessuno si è mai interessato a questo. Nessuno ha mai cercato quelle verità per le quali io oggi ancora combatto. Dopo questa intervista credo che brucerò e distruggerò diario dopo diario, pagina dopo pagina ogni diario scritto negli anni, e le mie lacrime su quelle pagine svaniranno per sempre ,un primo passo credo, pronta a farcela da sola ,ancora da sola.

Scrissi :“Se non ti è concesso parlare allora tu scrivi e il tuo pensiero un giorno darà vita alle tue parole ” ed eccoci qui !!!

 

«Crescendo mia madre mi prese per pazza perché secondo lei mi lavavo troppo»

 

Nel libro parli del tuo compagno Emilano descrivendolo come un uomo molto religioso ,addirittura praticante . E tu, sei credente ?

 

Alti e bassi ,sono cresciuta in una famiglia cattolica e non particolarmente praticante ma con degli assurdi tabù inculcatigli dai loro genitori o dai loro credo, o dalla parola del loro Dio ,e più crescevo e più vedevo ipocrisia. In quel Dio ho creduto per un po’ ,oggi non so ,mi domando se ci sia ancora qualcosa in cui credere. Vediamola cosi, credo nel bene e nel male, punto!!! Ho ricevuto tutti i sacramenti e da buona cristiana e figlia mi sono sposata in chiesa, ho anche fatto prendere tutti i sacramenti ai miei figli per permettergli di fare da adulti le loro scelte e poi  perché ci teneva molto il loro papà . In verità a quei tempi gli rivolgevo qualche preghiera anche io a quel suo Dio. Oggi mio figlio Sharon, al liceo, segue religione per sapere e conoscere e come suo padre prega molto ,nonostante gli innumerevoli dubbi ,mentre l’altro figlio Franco alle medie ha rifiutato l’ora di religione sin dal primo anno, lui ha le idee molto chiare a riguardo.

Qualcuno ha scritto che :”Se esiste un Dio ce ne sono due ,ed ognuno di loro pensa che l’altro si stia occupando di me.”  CREDO NON ESISTA AFFERMAZIONE PIU’ VERA PER QUANTO MI RIGUARDA .

 

 

Cosa non hai mai confessato neppure a Dio ?

A Dio non dovremmo confessare nulla, ci insegnano che vede tutto. La prima volta che gli ho parlato apertamente avevo 10-11 anni, credo, e gli ho chiesto di farmi morire perché finissero le molestie e le violenze ,ma non credo abbia ascoltato le mie preghiere né le mie suppliche, perché dopo anni di molestie sessuali tutto è cessato ,o almeno credevo . Ora ognuno di noi ha il suo percorso ,e la sua strada, ma da allora mi domando come posso credere in un Dio che ha permesso che mi accadesse qualcosa di così terribile da cambiare tutto di me e in me. Ha permesso che accadesse a quella bambina vivace e indifesa, una bambina che in quegli anni è morta senza che nessuno se ne accorgesse . E’ molto difficile scrivere di certe cose, ma è anche difficile saper leggere fra le righe. Dopo la pubblicazione del mio libro “Dietro le sbarre”, qualche domanda è arrivata e forse mi sono detta:” Se trovo il coraggio di parlarne dopo tutti questi anni forse i demoni li sconfiggo”, perché l’unico modo che abbiamo per liberarci è vivere come persone libere e normali e non rabbiose, ribelli e lunatiche, diverse (il più delle volte) ,troppo forti (quasi sempre) è affrontare le cose che più ci feriscono dentro .

Nel libro menziono spesso mia figlia e mia madre. L’una perché vederla crescere mi ha ricordato quanto sono stata piccola e indifesa, mentre qualcuno abusava di me e poi perché mi fa respirare a pieni polmoni guardarla e sapere di averla protetta, almeno da quell’inferno. Allo stesso tempo negli anni ha risvegliato la parte di me ferita e distrutta. Ogni giorno per anni ho guardato mia figlia domandandomi come abbia fatto mia madre ,come tante madri a non capire, a non proteggermi da quei mostri che non mi spaventavano di notte nel mio letto.

L’altra perché il mio essere stata una madre attenta mi ha ricordato che la mia non è stata attenta per niente, mia madre non mi ha protetta, non ha capito, non mi ha difesa e da quando sono diventata madre non riesco a perdonarla, mentre lei non sente il bisogno di essere perdonata . E oggi mi fa davvero INCAZZARE(posso dirlo ? Ride N.d.r.) ,quando trattando questi argomenti cosi dolorosi ,parlando al passato li  giustificano con: “Erano altri tempi “ e al presente con :”Sono persone malate”. No !!! Non lo accetto, o sei madre o non lo sei , o sei un padre o non lo sei . E ucciderei se toccassero mia figlia con un solo dito, perché non esiste giustificazione peggiore di Malato. Spero in una legge che uccida questi DEVIATI, perché una bambina o un bambino abusato muore e nessuno piange la sua morte . I bambini non si toccano !!!!

 

«Avrei voluto vivere la vita di tutti tranne che la mia»

 

Come ha inizio la tua storia di violenza?

 

Il mio incubo è iniziato fra la fine della scuola materna e l’inizio della prima elementare ed è durato qualche anno . Erano amici di famiglia, nessuno sospettava ed io ero così piccola da non capire e cosi spaventata da non riuscire a parlare, ma i segnali arrivarono presto . Ribellioni a scuola, tutte le notti mi svegliavo con il letto bagnato. Ricordo di aver sentito mia madre parlarne con amiche ridendo e di essermi sentita umiliata e ferita a morte .Avrei potuto parlare ,molte volte ho pensato di farlo, ma non mi avrebbero creduto, o avrebbero messo tutto a tacere per la vergogna ,cosi iniziai a scrivere i miei diari ,le mie preghiere. Come cito nel libro “Avrei voluto vivere la vita di tutti tranne che la mia”.

 

La mia famiglia si fidava di questa coppia e dei loro 4 figli ,3 più grandi di me di molti anni . Mentre crescevo quest’uomo non poteva più tenermi in braccio e toccarmi sotto il tavolo, toccarmi dove e come non volevo e fortunatamente le occasioni diventavano sempre più rare cosi fui finalmente libera da quest’uomo che ad ogni occasione si prendeva confidenze disumane. Un giorno mentre tutti erano distratti da giochi di carte, tombolate, abbuffate e altro mi si avvicinò e mi disse cose ripugnanti e sconce, c’era un coltello sul piano della cucina e senza pensarci glielo puntai; non dissi nulla, ma i miei occhi neri gridavano disperazione, avevo credo 9/10 anni . Sua moglie vide la scena e non disse nulla ed io capii che i mostri erano due, non uno. Quando fui abbastanza grande mi diedero l’accesso alla stanza per i ragazzi dove ricordo c’era un ping- pong . Ero felice, perché in quella stanza c’era mio fratello, mi sentivo al sicuro ,ma non lo ero.

Trovavano il modo di distrarlo, mangiavano a turni e intanto abusavano di me. Un giorno gridai e quando intervennero “gli adulti “, dissero tutti che ero caduta. Mia sorella era senza di me e mi sentivo cosi impotente. Mi ripetevano che se stavo zitta non l’avrebbero toccata e per lei avrei dato la mia stessa vita, che in quegli anni per me non valeva nulla. Ripetevano che nessuno mi avrebbe creduta, che nessuno mi avrebbe più voluto bene . Ed io pensavo che se mia madre avesse avuto una sola prova e mi avesse amata li avrebbe uccisi tutti con le sue mani ,ma non avevo prove e mia madre non sapeva amare una figlia ribelle . A volte ci provavo a farle capire, ma più tentavo più lei mi deludeva attaccandomi…era sempre colpa mia!! . Alle elementari ho preso una forbice e di notte da sola mi sono tagliata tutti i capelli, ero un cesso,volevo che tutti vedessero un maschiaccio e non sensualità, a quella età, se ci penso  …. è assurdo !!!

 

Portavo di nascosto nello zaino abiti da maschio per cambiarmi di nascosto appena fuori casa. In quegli anni mia madre mi picchiava ogni volta che rifiutavo di andare in quella casa ,ogni volta che fingevo di stare male per non andare dove c’erano loro, ogni volta che rifiutavo la gonna. Crescendo mi prese per pazza perché secondo lei mi lavavo troppo. I segnali c’erano e aumentavano; crescendo picchiavo chiunque se la prendesse con i più deboli, diventavo una furia e chi mi ha conosciuta lo può confermare. Per anni ho terrorizzato molte persone per difenderne altre e non me ne vergogno . Perfino a scuola non stavo alle regole, non eseguivo ordini, non riuscivo a stare ferma e gli insegnanti di educazione fisica impiegarono le loro e le mie forze per allenarmi, per farmi sfogare tutto.

 

Simona correva sempre, la notte leggeva e scriveva sotto le coperte e di giorno correva, ma correva così forte che le medaglie e le coppe aumentavano a dismisura. Simona non ha mai perso una gara, perché nessuno può correre più veloce di qualcuno che fugge da un demone o più . Simona è cresciuta ma non ha smesso di correre né di scrivere. Simona ha servito da bere nel suo bar ai suoi carnefici e poi è corsa in bagno a vomitare. Le colpe oggi Simona le dà ai genitori non ai figli. Per troppo tempo mi sono sentita colpevole, e né mai abbastanza forte né pulita . Non accadrà più, nessun uomo mi ferirà più, non mi farà sentire sporca né debole. La verità è che un figlio va protetto da tutto e tutti. Un figlio non lo metti da parte per un aperitivo o una partita a carte. Riflettete, perché io quando ci sono di mezzo i bimbi non mi fido di nessuno.

Che messaggio vorresti mandare a chi sta vivendo ciò che hai vissuto tu ? Come si sopravvive a tutto ciò?

I miei figli, non sono stati sfiorati mai, nonostante li abbia cresciuti da sola, senza il padre, nonostante in molti gli siano stati vicini . Nonostante io sia stata giudicata e calunniata come figlia, come donna e anche come madre .Direi che oggi guardando i miei figli posso sentirmi orgogliosa, oggi so che non ero sbagliata io, ma chi mi circondava e dentro di me questa è una vittoria pazzesca. Vorrei dire che per quanto sembra impossibile dobbiamo trovare il coraggio di ribellarci . Personalmente  non mi pento di aver mantenuto il segreto con tutti, per anni, eccetto che con mio marito Emiliano (al quale non ho mai detto i nomi dei miei molestatori ), non mi pento perché una volta diventata madre l’ho detto a mia madre e lei non mi ha creduta. Poi qualcuno coraggiosamente si è fatto avanti dando fondamenta e conferme sul mio passato e mia madre costretta a credere a questa persona, non ci ha abbracciate ,non si è scusata ma ha unito i pezzi e ha pensato di darmi la colpa davanti a mia figlia .Colpevole a 5 anni ? Da allora mia figlia mi abbraccia spesso senza ragione ed io so perché lo fa. Da allora mia figlia guarda mia madre con altri occhi . Lei mi crede e mi ringrazia per quell’inquietudine e per quel male di vivere che le ho evitato. Con mia madre ovviamente quel poco rapporto rimasto si è tramutato in un rancore insormontabile. Si sopravvive, la vita vera finisce in quei momenti, la tua vita se ne va e niente conta più; io sono sopravvissuta grazie ai miei figli, con l’arduo compito di crescerli bene e di proteggerli al meglio. Sono sopravvissuta grazie alla scrittura e allo sport e anche all’amore per gli animali. Se siete intrappolati parlatene con qualcuno che vi possa anche solo credere, per capire e piangere c’è tempo…per fermare questi mostri no . Mi hanno rubato tutto, non permettete loro di fare questo a voi o ad altri. Mi offro anche di ascoltarvi se vi può aiutare, se può servire mi trovate su Facebook, su you tube…….ma vi prego parlatene. E in conclusione spendo due parole per i genitori: non basta nutrire i figli e rimboccargli le coperte, quando gli raccontate le storie o le favole, sappiate usare l’immaginazione. Se in un racconto un bimbo ci vede qualcosa d’incredibilmente mostruoso o fantastico, raccontate a vostro figlio che quel bimbo è corso a dirlo a mamma e papà, e fate che nel racconto i genitori gli credano . Vostro figlio saprà che credete in lui sempre e comunque. Parlate con i vostri figli, proteggeteli, ascoltateli, e fate attenzione ai segnali, perchè ce ne sono molti. Sono una donna che da bambina è stata molestata e che dopo 30 anni ha deciso di dirlo, di liberarsi di quel peso per poter uscire da DIETRO QUELLE SBARRE, dove l’amore può tutto ma non basta

 

Adesso tu ti giri e vedi davanti a te Simona bambina. Cosa faresti? Cosa le diresti?

 

Non posso permettermi di guardarmi al passato, non un passato così lontano. Non saprei gestire né dolore ne rabbia, ero una bambina e oggi sono una donna, e la donna difenderebbe con la propria vita e a qualunque costo la bambina. Le direi di essere forte, di non smettere di sognare ne di amare le cose belle della vita , perché come ho scritto nel libro …’’Un giorno arriverà per lei ,solo per lei un drago amico o un principe dalla scintillante armatura”. Le direi che arriverà qualcuno che con un abbraccio la farà sentire al sicuro ,almeno per qualche attimo .Perché esistono uomini buoni ,uomini che meritano il nostro amore. Le direi di provarci ad amare se stessa prima di amare qualcun ‘altro, questo le direi. Le direi di essere determinata e coraggiosa, perché niente sarà più uguale, niente sarà come avrebbe dovuto essere né lei né la sua vita.

«Simona ha servito da bere nel suo bar ai suoi carnefici e poi è corsa in bagno a vomitare»

 

Ci sono parti di noi che vengono uccise, e ripeto la parte peggiore è che neanche chi dice di amarti se ne accorge, soffri, subisci, muori e rinasci più volte da sola, ma puoi imparare a curarti tutte le ferite . Per questo le direi di seppellirle tutte e tenere solo le cicatrici, quelle che ti ricordano che mai e poi mai permetterai che qualcuno ti faccia del male . E poi le direi di provarci e di provarci e di provarci ancora con tutta se stessa a vivere .Io lo sto facendo ancora ,c’è una speranza per tutti ,magari piccola, ma può bastarci per vedere un po’ di luce nel buio. Perché ho imparato che quando l’anima si ammala il corpo non sa vivere e a stento sopravvivere.

Nella tua vita dura e sofferta c è qualcuno a cui puoi dire…ti amo?

Oggi decisamente no !!! Il primo vero ti amo l’ho detto ad Emiliano e da 16 anni lo dico ai miei figli . Lo dico alla mia nipotina Arianna ,lo dico al mio bellissimo cane Akira,un pitbull di 8 mesi, che mi capisce più di molte persone; ai miei sei gatti, perché negli animali ho trovato anima e in alcuni uomini ho visto bestie. Lo posso dire agli amici di una vita, maschi e femmine senza distinzione . Ma so a cosa ti riferisci e credo di no, credo di averci tentato, provato, mi sono illusa e ho sperato con Emilano, a cui dico grazie, perchè è stato l’uomo più dolce e romantico e forte che io abbia conosciuto ad oggi .

Ma forse non ero pronta neanche allora, non avevo affrontato i miei demoni e il passato ,soprattutto quando è violento entra e non chiede permesso, sa che gli appartieni, sei imprigionato dalle sue sbarre.  Non credo di essere pronta neppure ora .Non fino a che non avrò rivisto Emiliano fuori dal carcere, non fino a quando i suoi occhi saranno nei miei e il mio cuore nel suo. Ho imparato ad amare la mia solitudine e la mia persona, ma forse un giorno qualcuno entrerà o farà ritorno nel mio cuore e sarà capace di sorprendermi e di abbracciarmi forte per sussurrarmi che è finita ,che ora penserà lui a me e a curare le mie ferite .Perché la persona alla quale dirò ti amo sarà quella che riuscirà a cancellare un brutto passato per un futuro migliore .

Vorresti essere bambina senza problemi?

Chi non lo vorrebbe??? Ho sofferto e sopportato l’insopportabile e poi ho visto i miei figli soffrire a loro volta . I bambini dovrebbero crescere sereni, protetti. I bambini vanno ascoltati, osservati, a loro non dovrebbe mancare nulla, non dovrebbero subire nulla .  Vorrei una legge più dura per chi tocca i bambini ,questo permetterebbe a molti bambini di crescere senza problemi. La mia vita ormai è questa e sono sopravvissuta perché l’ho accettata per amore di altri ,ma il primo amore ,lo dobbiamo a noi stessi, solo a noi stessi .

Moda e Make-up:i consigli della stilista Sonia Salvetti

Ottobre 2014 – di Claudio Raccagni

 

Ecco i suggerimenti per una giovane generazione sempre alla moda

Passata la stagione estiva, poco generosa, sotto l’aspetto metereologico, ma che ci ha dato comunque modo di svestirci per un pò, chiediamo ora consiglio a Sonia Salvetti, anno 1987, stilista ed estetista presso la Secret Estetica di San Giovanni Bianco, su come vestirci nei mesi freddi che sopraggiungono.
Come ogni anno la moda segue le sue stagioni e di norma sono le giovani ragazze a cercare e creare la moda commerciale, cercando fra i negozi il vestito serale più adatto per un posto al chiuso o una passeggiata all’aperto, ma seguendo sempre uno scopo: l’eleganza ed un pizzico di sensualità.Ecco che gli stilisti e gli estetisti sono la parte essenziale del crearsi un proprio modo di vestirsi, con un abito abbinato a diversi gioielli, oggetti, o semplicecemente dare luce alle proprie unghie, alla propria pelle. Insomma:…l’eleganza non ha fine.

Sonia, tu sei una giovane stilista e estetista, quindi una figura perfetta per consigliare le giovani ragazze nel come affrontare i mesi freddi che ci aspettano. Ci racconti come ti sei avvicinata a questo lavoro?

Alle giovani ragazze per affrontare i mesi  freddi  consiglierei un look schick ,semplice  e colorato, il nero  è elegantissimo e si adatta a molte occasioni, ma per le teeneger quel colore  lo trovo out. Il mio lavoro è l’estetista, lavoro da due anni nel mio centro estetico, tutto è iniziato circa 7 anni fa, quando dopo aver perso il lavoro, ho deciso di riprendere in mano i libri, ho studiato per  tre anni, conseguito l’attestato, lavorato, fatto stage e poi con l’aiuto dei miei genitori ho iniziato la mia attività.

salvett2

Creare vestiti invece è sempre stato il mio hobby, sin da piccola vedevo mia mamma cucire, adoro creare, inventare nuovi capi da un semplice pezzo di stoffa, mi affascina , con una minima spesa  riesco ad essere sempre alla moda, così il 19 giugno mi è stato regalato, un blog con wordpress, con il mio dominio www.soniasalvetti.it per mostrare le mie idee di moda, le mie unghie e make-up

Uomini e donne sono sempre più spesso ospiti dei centri di bellezza. Come sono cambiate nel tempo le loro richieste? Oggi cosa viene richiesto di più?

Le richieste dei clienti sono cambiate moltissimo, prima il pubblico maschile frequentava poco i centri di bellezza, se non per la presenza di lampade solari, negli ultimi anni anche ai maschietti piace prendersi  cura di loro stessi, prediligono soprattutto massaggi, gli sportivi e non solo, richiedono molto le depilazioni, le prime volte hanno timore, quasi vergogna a fissare l’appuntamento, ma il tabù sta svanendo e prendersi cura del proprio corpo è diventata una priorità! Il pubblico femminile, sebbene prima privilegiava la depilazione ,adesso preferisce  rilassarsi, concedersi tempo per staccare la spina, da lavoro, figli, famiglia con  trattamenti  viso, corpo, massaggi anticellulite e manicure con applicazione di smalto semipermanente.

Sia gli uomini che le donne sono molto attenti ed informati, leggono riviste, navigano in internet, insomma il cliente del 2014 è molto esigente!!

Cambiano le stagioni e……cambiano anche i colori della moda?

Con le stagioni cambiano moltissimo anche i colori, se in estate si prediligono toni accesi, nella stagione invernale ritornano di moda tinte scure, i colori neutri, fantasie colorate su basi nere e motivi geometrici.
Quest’anno di tendenza il blu, è stato il colore più amato nella stagione estiva 2014 e ci accompagnerà  per tutto l’inverno 2015, il rosso, molto sexy  e il verde che ha dominato la primavera 2013. Per le unghie non passa mai di moda, il bordeaux ed il nero!

Abbiamo visto una galleria delle tue creazioni, molto semplici e anche sensuali. Seguono il corpo in maniera perfetta. Cosa consiglieresti di indossare ad una ragazza per una serata con gli amici, in questo periodo?

Per le ragazze propongo 3 look diversi. Per le più semplici, giovani che non portano tacchi, suggerirei un miniabito con taglio liscio, una calza coprente, uno stivale , un cappottino , pochette, un bracciale bon ton trucco leggero.

Per quelle che adorano i tacchi:  una gonna a ruota must 2015, abbinata con una camicetta aderente, un giacchino corto, decolletè tacco altissimo, pochette,  cappottino  nero, collana lunga con ciondolo a medaglia. Trucco Smokey Eyes.

Per chi non ama i primi 2 tubino bordeaux, tronchetto nero con tacco alto, mini-bag nera, e eco pelliccia di gran moda per il 2015, orologio gioiello trucco occhi con eyeliner.

La scollatura non ha tempo?

La scollatura non ha tempo se portata con grazia! Gli abiti con scollo generoso sul seno sono molto sexy per la sera, ma indossati nel modo giusto, senza entrare nel volgare, con un “ petto” troppo abbondante o senza reggiseno sarebbero eccessivi, ogni abito può essere” calzato” solo se adatto al corpo che lo mostra.
Anche vestiti con apertura sulla schiena possono risultare out se portati in modo sbagliato.

E’ vero che l’umore cambia spesso il modo di vestirsi, di truccarsi, di farsi vedere. Vivi questo nel tuo lavoro, con i tuoi clienti?

salvetti

L’umore cambia sia il modo di vestirsi che quello di truccarsi io vivo tutti i giorni questo con i miei clienti, per fatti accaduti in famiglia, problemi, figli o semplicemente questione di  meteoropatia, quando vedo questo cerco però di consigliare il meglio, e convincere la persona a optare per tonalità diverse da quelle scelte.

Qual’è il tipo di vestito che prediligi indossare o creare? Completo di accessori e scarpe adeguate.

Il vestito che prediligo in assoluto  creare ed indossare è il tubino, un vero must , quello che non dovrebbe mai mancare nell’armadio di una donna!!
Molto camaleontico con il cambio degli accessori si adatta ad ogni situazione, in varie tinte, vari tessuti , abbinato sicuramente ad una scarpa tacco alto, per la sera, con pochette, un semplice ,intramontabile bracciale Tiffany e trucco smokey -eyes;
mentre per il giorno consiglio borsa a mano, make up leggero e bracciali tipo Cruciani.

I 9 mesi e 1 giorno di Melita Toniolo e Lorenzo Branchetti

Febbraio 20015 di Claudio Raccagni

A pochi giorni dal debutto in teatro della rappresentazione ” 9 mesi e 1 giorno” dalla regia di Olivia Manescalchi e Giancarlo Judica Cordiglia, la Diavolita ed il Folletto più famosi d’Italia ci raccontano qualcosa di questa loro esperienza.

Come dice la locandina dello spettacolo :“Avete mai pensato come può cambiare la vostra vita quando scoprite di aspettare un bambino?
Una commedia divertente che col pretesto della maternità tocca le nostre fobie comuni, i nostri irrisolti e il grande devastante, inevitabile rapporto “genitori-figli”…che da qualunque parte tu ti metta ad osservarlo, rimarrà sempre un dilemma.

Melita Toniolo e Lorenzo Branchetti sono i protagonisti di questa esperienza vissuta in modo divertente e che debutterà  il 5 marzo al teatro Excelsior di Reggello (Firenze).
Un’esperienza lavorativa interessante, anche perchè i protagonisti lavorano assieme per la prima volta, ma lo spettacolo rappresenta anche la realtà di tutti noi e sono i protagonisti stessi ad invitarci a vederlo.

melita1

Melita: il teatro rende divertente la vostra storia di futuri genitori. Ma alla fine dello spettacolo ti viene mai in mente come potrebbe essere nella realtà?

Alla fine dello spettacolo?… Ci penso sempre anche quando facciamo delle piccole pause: non solo perché mi aiuta ad entrare nel personaggio (visto che non sono una vera propria attrice teatrale) ma perché sono molto sensibile a questo tema, visto che ho quasi trent’anni. In più mi diverte moltissimo scherzare con foto e battute con tutto il team e con i miei amici. Ci pensavo già abbastanza prima all’esperienza della gravidanza e ora mi sento ancora più vicina a questo, avendo studiato anche le fissazioni di una donna incinta.


Il teatro aiuta in questo? Rappresenta cioè la realtà ma lo fa in modo da sdrammatizzare?

Diciamo che il teatro Riproduce abbastanza bene la realtà,  enfatizzandola nei punti più importanti, sia per sdrammatizzare ma anche per far riflettere.

Come cambia il palco della televisione rispetto a quello teatrale?

Cambia tantissimo. Con la televisione ho fatto un sacco di gavetta sull’improvvisazione,  nel teatro invece non puoi quasi sgarrare sia per una visione professionalmente diversa  sia perché l’altro attore si appoggia sulle tue precise battute. E’ una sfida per me, ma mi sento pronta!

L’essere mamma è un progetto, o comunque un sogno, che ultimamente hai anche rivelato pubblicamente. Tu attualmente non sei fidanzata , ma se lo fossi, credi che il tuo compagno, dopo aver visto lo spettacolo, scapperebbe?

Si, sono single, ma non penso comunque che un mio eventuale compagno  possa scappare per le argomentazioni dello spettacolo. Primo perché cerco di non avere uomini stupidi al mio fianco e secondo perchè capirebbe che è solo lavoro. Anzi magari potrebbe venir voglia anche al maschio, che ripudia la gravidanza, di vivere una storia cosi.

Melita: perchè guardare questo spettacolo?   

Per farmi passare la voglia di avere figli! Ahahahahahahaha…..Ovviamente scherzo!  Se si ha voglia di passare una serata diversa e farsi due risate…è il momento adatto! E poi perché io e Lorenzo siamo una coppia improbabile e quindi molto interessante. Credo faccia già ridere il fatto che Milo Cotogno faccia un figlio con l’ ex diavolita, no?

melita3
Ricordiamo infatti che Lorenzo Branchetti, attore e conduttore televisivo, ha condotto anche “Melevisione”, un programma per bambini di Rai 3, nel quale interpretava il personaggio del folletto “Milo Cotogno” nel suo Fantabosco. Sarà quindi davvero interessante vedere la vita affettiva del folletto Milo e di Melita la diavolita.

Lorenzo, la donna incinta diventa una cosa ingestibile, è vero questo? Nella vostra rappresentazione teatrale Melita ti fa impazzire?

Non ho figli ancora e non ho mai vissuto i famosi “9 mesi” anche se dopo questo spettacolo posso dire di essere pronto:…pronto a tutto!
Dubito che possa esistere un essere umano maschile in grado di non impazzire di fronte ad una Melita come quella che vedrete sul palco!

L’uomo è molto più preso dalle cose materiali e quindi più fragile nell’affrontare la maternità. Come vive il tuo personaggio questo avvenimento?

Il mio personaggio cercherà in tutti i modi di assecondare le richieste più o meno surreali della futura mamma, ma la pazienza ha un limite anche in quei mesi.
Ce la faranno i nostri eroi a ragionare e a trovare un sano equilibrio? Forse…

C’è una parte specifica dove si nota l’affetto dei protagonisti attorno a questo avvenimento? O la loro debolezza?

In questo spettacolo vengono fuori le numerosissime emozioni vissute dai protagonisti in quei 9 mesi, vissuti per la prima volta. Le domande, le incertezze, e le paure sono tante: dalla semplice scelta del nome del bambino, al dubbio se dare la mano o no alla compagna durante il parto. Probabilmente è normale che sia così, anche se talvolta sembra tutto così surreale.

Bisogna stare attenti a non sovrastare l’amore che fondamentalmente c’è tra i due. È l’amore che da il via a quest’avventura e questo i due personaggi, a modo loro, riescono a non dimenticarlo… ma che fatica!

Lorenzo: perchè guardare questo spettacolo?

Sorrido perché di motivi ce ne sono davvero tanti. Inutile dirvi che è molto divertente e perfetto anche per quei ragazzi che magari non hanno l’abitudine di andare a teatro.

Poi guardate la locandina:… vi siete mai chiesti perché Melita sorride felice e spensierata mentre Lorenzo è sconvolto e disperato? Lo spettacolo vi spiegherà il motivo e se non avete ancora vissuto l’esperienza di un parto, maschietti non spaventatevi, è del tutto normale!!

 melita2

Lorella Cuccarini: l’intervista

Lorella Cuccarini:Tutto il senso della Vita

mercoledì 17 aprile 2013 di Claudio Raccagni

Una lunga intervista, dove Lorella Cuccarini esprime semplicemente il senso di dare un valore a tutto, per dare il giusto valore alla propria esistenza…e non solo.

Nata a Roma il 10 Agosto 1965, inizia a frequentare corsi di danza a soli 9 anni. Dopo le medie, consegue il diploma di accompagnatrice turistica.

Nel 1985 Pippo Baudo le offre il ruolo di prima ballerina per la trasmissione di RAIUNO “Fantastico 6”. E’ subito successo, tanto che viene confermata anche per l’anno successivo.

Lorella continua la collaborazione con Baudo anche alla Fininvest, con il programma “Festival” (1987). Sempre nel 1987, Lorella inizia il sodalizio pubblicitario con Scavolini, che continuerà per oltre sedici anni.

Nel 1988, Antonio Ricci la chiama a “Odiens”. La “ballerina” dimostra anche una inaspettata vis-comica e si conferma star di prima grandezza nel panorama televisivo italiano.

Nel 1990, a fianco di Ezio Greggio, conduce “Paperissima”, programma che vanta il record d’ascolto di quella stagione televisiva e che diventerà un immancabile appuntamento negli anni successivi. Da allora, è a tutti gli effetti una delle più apprezzate conduttrici televisive e accumula successi su successi: nel 1991, con Marco Columbro, presenta la prima grande diretta di Canale 5, “Buona Domenica”, che “batte” “Domenica In”, da anni regina degli ascolti della domenica pomeriggio.

Nel 1993, conduce, al fianco di Pippo Baudo, il “Festival di Sanremo”. E poi, fiction “Piazza di Spagna” (con la regia di Florestano Vancini), musica (partecipazione nel 1995 al Festival di Sanremo con il brano “Un altro amore no”, tratto dal suo secondo album “Voglia di fare”) e grande impegno sociale con le diverse edizioni della maratona benefica “30 ore per la vita”, in onda a reti unificate su Canale 5, Italia 1 e Retequattro (1994, 1995, 1996, 1997 e 1998).

Ma Lorella ha ancora un grandissimo desiderio: prendere parte ad un musical. Il sogno si avvera con “Grease”, in scena con enorme successo per tre anni consecutivi (debutto 6 marzo 1997).

Nel 1998 è ancora la conduttrice, insieme a Marco Columbro, della trasmissione “Paperissima”. Nel 1999 conduce la trasmissione “Campioni di Ballo”.

Nel 2000 torna a condurre “30 ore per la vita” e “Paperissima”. Dopo il 2001, che la vede protagonista dello show “La notte vola”, Lorella torna in Rai al fianco di Gianni Morandi nello show del sabato sera “Uno di noi” (2002).

Nel 2003, è nuovamente accanto a Marco Columbro in “Scommettiamo che” e come protagonista della fiction “Amiche”. Nel 2004, la maratona benefica “30 ore per la vita” sbarca in Rai. Lorella continua ad esserne fedele testimonial.

Nel 2005, inizia a girare la fiction “Lo zio d’America 2”, accanto a Cristian De Sica. Nel 2006, Lorella torna al musical con il celebre spettacolo di Bob Fosse “Sweet Charity”.

Nel 2008, diventa la nuova testimonial del marchio Garnier. Nello stesso anno, affianca Massimo Boldi nella trasmissione televisiva “La sai l’ultima?”, in onda su Canale 5.

Il 2 Gennaio del 2009, esce nelle sale cinematografiche il film di animazione “Lissy ? Principessa alla riscossa”, in cui Lorella presta la voce alla protagonista.

Roma's Press Photo/LAPRESSE28-09-1987 Milano,ItaliaSpettacoloNella foto : LORELLA CUCCARINI.
Roma’s Press Photo/LAPRESSE28-09-1987 Milano,ItaliaSpettacoloNella foto : LORELLA CUCCARINI.

Nel 2009, conduce su Sky Uno il talent show “Vuoi ballare con me?”, mentre nel 2010 è la protagonista in teatro de “Il Pianeta Proibito”, rock musical diretto da Luca Tommassini, riscuotendo un grande successo anche oltreoceano; Lorella infatti, dopo la memorabile esibizione nella serata finale del Festival di Sanremo (che ottiene il picco d’ascolto assoluto), viene “imitata” dalla rockstar Beyonce’ per i Billboard Music Awards.

Nell’ ottobre 2010, Lorella torna in Rai alla conduzione di “Domenica In… Onda”.

Nel 2011, firma insieme alle dottoresse Pucci Romano e Gabriella Fabbricini il libro “A Tavola non s’invecchia”, edito dalla Giunti. Nello stesso anno, conduce per la seconda volta il programma domenicale, ma con una nuova formula. Il titolo è “Domenica in… Cosi’ e’ la vita”. Il programma riscuote un notevole successo e viene riconfermato per l’anno successivo.

Nel 2012, Lorella diventa anche il nuovo volto della campagna stampa di Diana Gallesi e debutta in radio con la conduzione, su RadioRai1, del programma “Citofonare Cuccarini”, in diretta tutti i giorni dall’11 settembre.


Lorella, il rispetto che il pubblico ha per te, come personaggio artistico, teatrale, televisivo, è una delle rare forme di purezza che lo spettacolo è riuscito a trattenere, nonostante la frivolezza abbia rovinato non poca credibilità al mondo televisivo italiano degli ultimi decenni.
Questo è il risultato di un carattere libero, serio, e di una strada personale altrettanto piena di lavoro e serietà.

Se tu dovessi guardarti da fuori, essere mamma di tè stessa, cosa penseresti di Lorella Cuccarini, pensando a tutto il suo percorso artistico fino ad oggi?

Anch’io avrei bisogno ancora di una mamma. Difficile sentirmi mamma di me stessa. Credo sia il tempo a parlare per noi. Quando ho cominciato ero giovane, alle prime esperienze e durante la mia vita professionale e personale ho fatto tanti errori.

Però, ho sempre avuto un forte senso di responsabilità. Il mio mestiere è meraviglioso, ma potenzialmente anche molto pericoloso. E grazie a questa responsabilità, in tanti anni si è creato un rapporto di affetto, stima e anche rispetto e fiducia: valori preziosissimi.

Forse, se fossi mamma di me stessa, voltandomi e guardando questi 27 anni, penso che sarei fiera di mia figlia…una donna che ha cercato di farsi strada, se pur con tanti ostacoli, mantenendo un contatto stretto con la sua anima, con i suoi valori, con le sue radici.
Come mamma sarei felice. Avrei la percezione di aver lavorato bene, di aver seminato bene.

Volevo sottolineare infatti la figura di Lorella Cuccarini, che resiste nel tempo, rispetto a tutte le prime donne e attori, che si presentano nel mondo dello spettacolo, solo per fare presenza, ma senza una base forte.

Non possiamo mai fare paragoni. Come dicevo prima, è sempre il tempo che parla per noi. Le persone che riescono a resistere e a fortificarsi negli anni, sono quelle che effettivamente hanno più cose da dire e che hanno creato un rapporto di empatia e fiducia con il pubblico.

Parlando di mamma, dobbiamo sottolineare come la figura artistica di Lorella Cuccarini abbia sempre avuto un posto meritato di “prima donna”, nello spettacolo italiano, che nessuno è mai riuscito a scalfire negli anni. Questo fa di te l’esempio iniziale di ballerina da imitare, per diventare poi l’amica della Tv, la presentatrice, fino all’esempio primo di artista: la maestra.

Non ti sei mai sentita dentro questa figura di mamma, come dire…popolare? L’artista che insegna qualcosa al suo pubblico?

Io non credo di dover insegnare a qualcuno, ma di trasmettere emozioni…Qui torna in gioco il senso di responsabilità. Dall’altra parte della telecamera c’è un pubblico eterogeneo. Ci sono bambini, persone più deboli, persone anziane: allora il mezzo televisivo deve essere usato con grande attenzione.
In tutti i temi che tratto, da quelli sociali a quelli più leggeri, fino al gossip, cerco sempre di rispettare la sensibilità delle persone che intervisto e naturalmente di chi è a casa a seguirle.

Nel 1997 porti a teatro il musical “Grease”. L’energia musicale per eccellenza. Fine anni ’70, inizio anni ’80. L’italia style; la vita spensierata della maturità.

Si, a dire il vero non sono stati tempi cosi spensierati. A cavallo fra la mia adolescenza e il periodo adulto, abbiamo vissuto gli “anni di piombo”, un periodo di grande tensione, nel nostro paese.

lorella

Diciamo che non c’era la crisi economica di oggi.

No, dal punto di vista economico. c’era più slancio.

Quindi “Grease”: un grande successo! John Travola ed Olivia Newton John: ciò che i ragazzi e le ragazze di allora volevano essere:…lo stile, il carattere, l’amore, la ribellione, se pur semplice.
Diciamo chiaramente che i ragazzi di allora volevano essere il ribelle romantico Danny Zuko ed amare la dolce Sandy, mentre le ragazze volevano adorare solo ed esclusivamente Danny, il fascinoso John Travolta.

E’ stato cosi anche per te?

Ho sempre avuto una grande attrazione per il musical, già prima dell’evento di Grease. Ho sognato con “La febbre del Sabato sera”, anche se il ruolo femminile mi piaceva molto meno…Quello di Sandy era certamente il ruolo per eccellenza: la ragazza per bene, dai sani valori, che si innamora di un ragazzo apparentemente superficiale, ma che mette una “maschera” solo per essere accettato dai suoi amici.

Il linguaggio è universale. Il racconto rappresenta tratti dell’adolescenza di ognuno di noi: il senso di appartenenza, l’insicurezza nell’affrontare gli altri; la paura di non essere accettati. Quando Saverio Marconi mi ha proposto di interpretare Sandy a teatro, ho toccato il cielo con un dito!

Poi c’è stato lo spettacolo teatrale “Il pianeta proibito”, di cui hai portato una parte forte, che tutti ricordiamo, alla finale del Festival di Sanremo del 2010, dove apparivi in una scena senza veli, coperta da una chitarra di cartone.

Hai avuto qualche timore prima di presentare quel ballo al Festival di Sanremo? Tenendo presente che c’era un vedo-non vedo e il pubblico poteva vedere l’esibizione in modo sbagliato?

No, quel momento era raccontato molto bene. Sapevo che era un momento molto delicato (anche se, in realtà, non c’era nessuna scena di nudo, perchè io ero assolutamente coperta).

Chiunque ha visto lo spettacolo, sa che quella scena arriva in un momento topico: Miranda, la protagonista, fa capire all’uomo che ama, che la volgarità è negli occhi di chi guarda. Il suo nudo è ciò che c’è di più puro.
Io, sinceramente, non ho avuto paura. Amo le sfide. Poi, in realtà, ero molto più coperta in quel numero che in tanti altri balletti che ho fatto in 25 anni di carriera. Quando si balla, spesso i costumi sono abbastanza ridotti. La danza è anche fisicità.

Quando ho visto Antonella Clerici e gli ideatori del Festival entusiasti, allora ci ho creduto…ed effettivamente quel numero andò benissimo. Fù il picco di ascolto della serata, cosi come lo spettacolo teatrale ha avuto un grande successo.

Volevo sottolineare infatti come, parlando con altri spettatori e colleghi di lavoro, dopo l’esibizione, l’aspetto “sbagliato” di cui abbiamo accennato poco fà, non si è affatto presentato, proprio per il fatto che Lorella Cuccarini ha questa energia che propone. Il personaggio, pulito, serio, che può fare questi spettacoli.

Certo, dobbiamo sperimentare! Quel numero era travolgente e geniale l’idea di utilizzare le proiezioni. C’era un sincronismo perfetto tra i miei movimenti e quelli del filmato dietro di me…il fatto di immaginarmi nuda dietro la chitarra francamente…è passato in secondo piano.

Il mondo culturale ha subito, in modo pesante, la crisi economica e le diverse mancanze politiche a riguardo. Ho avuto l’occasione di poter intervistare giovani talenti del mondo cinematografico e teatrale, come Lidia Malgieri, cantante attrice, che ha partecipato al musical “I Dieci Comandamenti” , assieme alla cantante Irene Fornaciari, e l’attrice Claudia Zanella, attualmente nelle sale cinematografiche con il film “Pazze di me”, insieme a Loretta Goggi.

Attrici, cantanti, che mi raccontavano di alcuni loro progetti che sono saltati proprio per mancanza di sovvenzioni, finanziamenti, comunque a causa di questa crisi. Volevo sapere se anche tu hai sentito, vissuto, questa crisi?

Dal punto di vista delle sovvenzioni in realtà, per noi, non è cambiato nulla. La commedia musicale e il musical, in Italia, non sono mai stati sovvenzionati, ma sono sempre stati realizzati da produttori indipendenti, da persone che hanno rischiato in proprio. Questo tipo di teatro non è mai stato supportato, protetto, come accade spesso nella prosa o nella lirica.

Il teatro musicale vive di produttori indipendenti e naturalmente in un momento di crisi come questo, è ancora più difficile trovare persone che investano, facciano un salto nel vuoto e rischino.
Per un musical l’investimento è molto importante. Il pubblico, oggi, è fortunatamente abituato a vedere grandi produzioni, quindi non si possono deludere le aspettative.

lorella2

Aspettavamo la fine del mondo alla fine del 2012, ma la cosiddetta grande energia sembra comunque arrivata……almeno da noi: un Papa vivente, che abdica e lascia la Chiesa nelle mani di un successore. Uno Stato che si ritrova in elezioni rivoluzionarie, che sicuramente hanno stravolto la politica normale. Sono due grandissimi cambiamenti, molto forti.

Tralasciando la parte politica…ti piace Papa Francesco?

Si, molto. Ho amato moltissimo anche Benedetto XVI, l’ho amato ancora di più per la scelta che ha fatto: ha dato una scossa a tutto il mondo, non solo a quello cattolico…Poi l’arrivo di questo nuovo Papa, con un carattere pastorale molto forte. Credo sia la persona giusta al momento giusto: c’è un senso di vuoto, da tutti i punti di vista…Per fortuna c’è il Papa.

Ha un carattere umile e forte. Ha la capacità di lanciare me
ssaggi semplici, ricchi di speranza. Predica il rispetto per i nostri fratelli, per il pianeta…Ogni frase che dice, tocca il cuore di tante persone e non solo cattoliche.
Io sono una cattolica. Avevamo bisogno di un punto di riferimento che fosse anche un modello: lui è sicuramente un modello straordinario.


E’ infatti una figura nuova, che, come sottolineavi tu prima, con poche parole e tanti gesti nuovi ha avvicinato persone che si erano dichiarate , fino a poco fà, lontane dalla chiesa.

I modelli sono fondamentali. Spesso, è molto più importante un gesto a tante parole. Ai nostri figli dobbiamo insegnare, prima di tutto, attraverso l’esempio.

Abbiamo avuto un cambiamento anche all’interno del Festival di Sanremo, che negli ultimi anni ha avuto un pò un decadimento.

No, non sono d’accordo. Non ha avuto un decadimento, anzi, in questi ultimi 4 anni il Festival ha ritrovato un nuovo splendore. Penso alle edizioni di Bonolis, della Clerici: sono state edizioni di grande successo.


Pensi che il Festival debba ritrovare qualcosa in più per ritrovare lo splendore di un tempo? Cioè canzoni adatte al Festival stesso e presentatori altrattanto adatti alla manifestazione?

Io non credo. Penso che quello che potrebbe fare la differenza in un Festival sia la scelta dei cantanti. Sappiamo che molti cantanti, soprattutto quelli più amati dal pubblico, spesso snobbano la manifestazione.

Secondo me, un vero cambiamento di marcia, il Festival potrebbe averlo in questo senso. Altrimenti, è chiaro che si cerca l’innovazione attraverso conduttori sempre diversi o formule alternative.

Il festival di Paolo Bonolis, di Antonella Clerici e di Littizzetto/Fazio sono stati Festival molto forti: ci sono state innovazioni importanti e bei cantanti. Per fare la differenza, dovrebbero ritornare al festival, in gara, quei cantanti che lo hanno snobbato per tanti anni.

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno avuto molto successo.

Sono stati meravigliosi, perchè sono una coppia ben armonizzata. Mi hanno ricordato molto, nell’approccio, Sandra e Raimondo Vianello: molto naturali, vicini alla gente e con dei tempi comici perfetti.


Pensi che mettere Fazio e la Littizzetto al Festival, sia stato un modo per cercare di recuperare qualcosa che è mancato al festival negli anni passati?

No, sappiamo che il Festival ha la sua ritualità. Si può cambiare un pò la gara: quest’anno, i cantanti presentavano due canzoni invece che una. Ma il meccanismo di gara, vero e proprio, non si può cambiare.
Quindi tutto il resto è in mano ai conduttori, al loro rapporto e all’interazione con gli ospiti. In maniera particolare, in un periodo di spending review, è chiaro che i conduttori siano ancora più importanti, perchè il Festival nasce con un budget limitato.

E’ stato vincente appoggiarsi ad una coppia armonica ed innovativa. Luciana era alla sua prima volta come conduttrice e devo dire che se l’è cavata egregiamente. Anche questo è stato un aspetto che ha portato molta curiosità da parte del pubblico.


Durante la manifestazione canora, il Comune di Sanremo è stato anche patrocinante di due-giorni finalizzati ad accrescere nei cittadini la capacità di agire in caso di emergenza, per salvare una Vita. Giorni in cui è stata presente anche l’Associazione “Trenta Ore per la Vita”, di cui tu sei socio fondatore e testimonial.

Cosi come il 21 Marzo 2013, primo giorno di Primavera, hai inaugurato un nuovo reparto di Pediatria dell’Ospedale Belcolle di Viterbo, sempre a nome dell’Associazione.

Si, me lo ricordo molto bene. Ho presentato anche la conferenza stampa. Inoltre, dal 15 al 21 Aprile c’è la settimana di “30 ore per la Vita” che torna per il terzo anno consecutivo, sempre sulla tematica del primo soccorso, con l’intento di donare defibrillatori a scuole e centri sportivi pubblici.

maxresdefault

“30 ore per la Vita” compie 20 anni quest’anno, giusto?

E’ stata fondata nel 1993, ma la prima edizione c’è stata nel 1994.


Ok, quindi raggiungiamo l’anno prossimo i 20 anni. Possiamo dire che “30 ore per la Vita” è una tua vita parallela?

Non c’è dubbio. Assolutamente si. E’ stata un’esperienza che mi ha dato moltissimo dal punto di vista umano. In questi 20 anni, ho incontrato tante persone: medici, volontari, malati, parenti…Tutte persone; tante storie toccanti che non ti lasciano più.

Abbiamo realizzato molti progetti. Credo sia una delle cose più belle che abbia mai fatto nella mia vita. Sfruttare la propria popolarità e fare qualcosa di più nobile, al servizio degli altri, credo sia una delle soddisfazioni più grandi.

Tu sei forte sotto questo aspetto, come carattere. La trasmissione “Domenica In…cosi è la Vita” ti permette di intervistare e vivere le emozioni di molti personaggi pubblici e storie di gente normale, che raccontano la loro Vita con tutti i suoi problemi e le sue soddisfazioni.
Le emozioni, durante le interviste, sono visibili. Tu riesci ad assorbire bene questi racconti o ognuno lascia il suo segno?

Io non riesco ad avere questo distacco, purtroppo o per fortuna, e vivo tutto in prima persona. Forse, proprio per questo si crea un rapporto speciale con le persone che intervisto, che le porta a raccontarsi in maniera diversa. Ci sono persone, famose e non, che hanno piacere a venire nel programma proprio perchè c’è un approccio umano, serio, sensibile.

Non mi pongo mai come una giornalista; non lo sono. Sono semplicemente una donna che vuole capire, che vuole approfondire, che vuole essere d’aiuto. Una donna che in quei momenti si fa tramite col pubblico; fa le domande che farebbero da casa.

L’importante è mantenere la calma. Non puoi piangere davanti all’interlocutore ma, nello stesso tempo, non puoi nemmeno essere insensibile. Io non riesco a mettere un muro tra me e l’ospite.

Tenendo conto delle trasmissioni: 30 ore per la Vita; i musical, le presenze televisive…effettivamente hai una strada emozionale abbastanza pesante.

Sono tutte esperienze che fortificano ed arricchiscono. Non possiamo far finta di nulla di fronte al dolore, alle difficoltà…Io sono stata molto fortunata nella mia vita…Credo sia giusto ricambiare, in qualche modo, questa fortuna ed essere di aiuto per gli altri.

Noi non facciamo una professione dove il senso del servizio è cosi forte: non operiamo a cuore aperto, non prendiamo decisioni che possono essere decisive per il nostro pianeta, ma chiunque, nel suo piccolo, può vivere il proprio lavoro al meglio, mettendosi al servizio dell’altro.


Ti è mai capitato di intervistare un personaggio dal quale invece avresti voluto essere intervistata?

Ce n’è uno che non ho mai intervistato direttamente, ma solo radiofonicamente, e mi piacerebbe mi intervistasse: Raffaella Carrà. E’ una donna di spettacolo che stimo ed apprezzo moltissimo, con la quale ho sognato di fare questo mestiere, quando ero bambina.

Raffaella Carrà: una base dello spettacolo italiano.

Un pilastro. Lei sicuramente è stata un faro e continua ad esserlo tutt’ora. Un faro molto luminoso.

Beh, anche Lorella Cuccarini è un pilastro dello spettacolo italiano.

Diciamo un pilastrino, dai! Di strada ne devo fare ancora tanta…


La televisione è cambiata enormemente dagli anni ’70 ad oggi. Allora la prima serata iniziava alle 19.30 e le famiglie vedevano i telefilm assieme, durante la cena. I cartoni animati li si guardava assieme ai propri figli. Oggi la prima serata rischia di partire anche verso le 21.30.
Come ricordi le tue serate legate alla televisione in famiglia? La Lorella Cuccarini adolescente.

Io appartengo alla generazione del:…”Si va a letto dopo il Carosello”. Se non sbaglio, il Carosello era intorno alle 20.30. Dopo si andava a dormire. Sono cresciuta con la televisione fatta di soli 2 canali.
Ho vissuto la nascita della tv a colori e delle tv private. Quando ero piccola, ricordo che la tv non si guardava mai, a parte il sabato sera, quando c’era il varieta.

Io ero un’appassionata del varietà ed era l’unica occasione per stare tutti assieme davanti alla televisione, perchè il giorno dopo non c’era la scuola. Oppure, ci ritrovavamo per i grandi eventi come le partite di calcio dell’Italia o le Olimpiadi.

Ricordo che la televisione era un momento di condivisione, ma anche un evento. Non c’era l’abitudine di stare tante ore davanti alla televisione anche perchè c’era poca scelta.

Hai accennato alla televisione pubblica e a quella privata. I pomeriggi domenicali ti hanno legata ancora di più al pubblico italiano, attraverso trasmissioni regine come “Buona Domenica” e “Domenica In”: due “prime donne” in assoluto.

Quanto cambia lavorare in una televisione pubblica e in una privata? Sono attese, tensioni, tempi diversi?

Dal punto di vista tecnico, se parliamo dei programmi della domenica, no, perchè eravamo in diretta anche sulle reti Mediaset. E’ stata la prima diretta di Canale 5: i tempi e le tensioni erano esattamente gli stessi.

Diversa invece era l’aria: la domenica di Canale 5 era un’esperienza innovativa. Fino ad allora la diretta c’era stata solo per i Tg. Prima della domenica, c’erano stati tanti programmi: le Paperissime, Odiens…tutti spettacoli registrati. In questo caso, i tempi e i ritmi erano molto diversi.

Io ho sempre amato più la diretta rispetto alla registrata: quando si registra, per ogni piccolo problema ci si ferma e si riparte. A volte, i tempi sono interminabili e rischiano di spegnere un pò quello che è l’entusiasmo, l’estemporaneità.

Volevo farti una domanda su un argomento che non vorremmo mai affrontare: le violenze domestiche. E’ giusto parlarne, come è giusto denunciare…ma le vittime sono troppo spesso lasciate sole, perchè la legge non è forte contro questi crimini. Parliamo di violenza maschili e femminili.

La legge, lo Stato, non è forte in questi casi. Cosa ne pensi di questo? Sei d’accordo con questa affermazione? Le vittime denunciano e restano ancora troppo sole? La legge c’è, ma mentalmente siamo noi non capaci di metterla in atto?

Guarda, proprio ieri a “Domenica In” abbiamo fatto una pagina sulla violenza alle donne. Riceviamo tante lettere di persone che vogliono venire a testimoniare, per essere d’aiuto alle donne che magari, chiuse in casa, non hanno il coraggio di parlare. Fra l’altro, le reazioni violente sono quasi esclusivamente presenti nei rapporti d’amore, fra fidanzati, fra marito e moglie.

Ed è sempre di ieri questa riflessioni: questi uomini, cosi violenti, hanno avuto anche loro delle mamme, quindi ci dobbiamo porre il problema di come cresciamo i nostri figli. Dobbiamo sentire la responsabilità di crescere dei figli che abbiano fin da piccoli un rispetto, un amore profondo per la figura femminile, a partire dalla famiglia.
La legge c’è e comincia a dare i suoi frutti, ma ci vuole del tempo.

Parlando con l’Avvocato Giulia Bongiorno, la fondatrice di Doppia Difesa, ma anche con la criminologa Roberta Bruzzone, è emerso che oggi in Italia ci sono una serie di persone molto preparate, che fanno le indagini e conoscono bene l’iter da seguire. Alcune invece, sotto questo punto di vista, sono ancora dei neofiti: tralasciano degli aspetti importanti, soprattutto dal punto di vista psicologico.

Prendiamo ad esempio una donna che ritira una denuncia:…se non si fa una verifica sull’esistenza o meno di una pressione psicologica, un condizionamento, quella donna, a quel punto sarà ancora più sola, e correrà grandi rischi.
Questa legge è giovane e ci vorrà ancora del tempo perchè diventi attiva a 360 gradi.

Noi cominciamo con la prevenzione. Cerchiamo di essere delle mamme più attente: tutti questi uomini violenti hanno avuto una madre che li ha amati. Li ha amati troppo? In modo sbagliato? Domandiamoci quali possono essere gli errori e cerchiamo di non ripeterli.

lorella4


L’argomento è molto ampio, in quanto ci sono molte valutazioni da fare. La legge, come hai sottolineato tu, esiste, ma è solo la mentalità umana che può far agire bene o male questa legge. Proprio stamattina hanno trasmesso un servizio al Tg su una donna che, come autodifesa, ha ucciso il proprio marito violento, ma precedentemente c’erano state 5 o 6 denunce poi ritirate. Quindi anche chi sta attorno a queste persone deve vedere queste cose.

C’è una grande omertà intorno: tutte queste persone sono sole, perché gli altri fanno finta di nulla…amici, parenti, di fronte alle difficoltà, alle volte preferiscono chiudere gli occhi, piuttosto che inserirsi in un attrito familiare.
Dobbiamo essere più attenti al mondo che ci circonda, in maniera particolare se siamo testimoni di episodi come questi. Se vediamo e non facciamo nulla, siamo colpevoli anche noi.

Per sdrammatizzare un pò ti faccio l’ultima domanda: “Ho visto che sei in copertina sul primo numero di “Benessere”. Possiamo dire che:…il primo numero; copertina numero uno….Lorella Cuccarini è sempre la numero uno?

Ahahah! Diciamo che spesso mi considerano un pò come un portafortuna, quindi quando c’è un giornale nuovo da lanciare mi chiamano…A me fa molto piacere!


Io ti ringrazio ancora moltissimo, per la tua semplicità e gentilezza. Ricordiamo ancora ai lettori che dal 15 al 21 Aprile ci sarà l’appuntamento con la manifestazione “30 ore per la Vita”.

Grazie a te! Vi mando un grandissimo saluto. A presto.

Romina Power: “La nebbia per apprezzare di più il sole”

Romina Power: Dietro l’ombra del destino.

mercoledì 5 settembre 2012 – di Claudio Raccagni

Con una biografia copiosa, Romina Power si dimostra energia pura e di sostanza. Caparbia e di capacità artistica studiata e provata. Animo ribelle, che si espande, per necessità, a varie attività artistiche, come ogni artista completo fà.

Un’impronta incancellabile dello spettacolo italiano ed internazionale, Romina Power resta l’icona di un periodo musicale e televisivo ben definito, ed intramontabile personaggio pubblico, a cui la gente si è legata con affetto.

Nata a Los Angeles nel 1951, conosce presto il territorio italiano, a cui regalerà la parte maggiore del suo repertorio artistico, segnandolo con canzoni quali: “Quando gli angeli cambiano le piume; La mia solitudine;Sharazan; Felicità; Ci sarà; Nostalgia canaglia; Libertà”e molti altri titoli.

Lo stesso con la filmografia ampia e diversificata, passando dal giallo “Nero Wolfe” ai romantici “Mezzanotte d’amore” e “Pensando a te (tenerissimo); ai più provocatori come “Justine……”.
Partecipa anche alla rivisitazione umoristica dei “Promessi sposi”, del 1985, con il Quartetto Cetra, interpretando Lucia.

Nel “Il ritorno di Sandokan”(1996) ha lavorato con attori quali: Kabir Bedi; Fabio Testi; Vittoria Belvedere; Franco Nero; Randi Ingerman. Cosa ricorda di quell’esperienza?

E’ stata la prima volta che sono andata in India. Quel paese mi ha catturata dal primo momento:….la sua gente, i suoi paesaggi , i suoi sapori. E’ come se li conoscessi da sempre.
Quel viaggio mi ha trasformata. Non tanto l’esperienza come attrice, quanto il fatto che incominciai a scrivere quello che sarebbe diventato il mio primo romanzo,”Ho sognato Don Chisciotte”(Bompiani 2000).
Prima non ero mai soddisfatta di ciò’ che scrivevo.Dopo l’India, non ho mai smesso di scrivere.

Anche sotto l’aspetto editoriale ha potuto esprimersi attraverso libri come “Cercando mio padre” o “Kalifornia”, ma il più recente “Upaya” non è solo la storia di Hans e del suo viaggio in India, per consegnare una lettera, ma una parte del libro è un vero e proprio diario personale, scritto durante la lavorazione del film, che riporta lo stesso titolo del libro.Cosa ricorda di quell’esperienza?

Bellissima! Non solo perché’ stavo trasportando una mia storia sullo schermo, ma perché’ lavoravo con mio figlio, Yari Carrisi-Power.
Con lui l’intesa era perfetta. Un ragazzo dolce e creativo. Esperto dei viaggi in India ed esperto sia dietro la cinepresa sia in fase di montaggio del film nonché’ perfetto anche per la colonna sonora del film.
La sua collaborazione e’ stata essenziale per la riuscita del film.

In “La mia solitudine” parte del testo recita: “Solitudine, sei scesa su di me come nebbia all’improvviso…”; senza entrare in situazioni precise, la vita è come le stagioni: c’è la nebbia, necessaria ad apprezzare di più il Sole. E’ d’accordo con questa espressione?

Certo, tutti attraversiamo dei periodo di nebbia nella nostra vita. Avendo perso mio padre all’eta’ di sette anni.Per me e’ arrivato presto. Non ho scritto quella canzone, pero’ la trovavo molto suggestiva.

Lei ha iniziato giovanissima a fare l’attrice. Negli ultimi anni si è dedicata anche allo yoga e alla meditazione. Come si è avvicinata a queste discipline?Naturalmente. Gia’ dagli anni ’60 ero attratta dalle filosofie orientali e leggevo Kahlil Gibran , Rabrindranath Tagore e Mahatma Gandhi. Quando mi sono separata non riuscivo più’ a fare vacanze “tradizionali” in alberghi dove vedevo coppie e famiglie, così’ ho scoperto gli Ashram di Shivananda con tavole comunali senza discriminazioni ne’ formalismi. Così’ ho iniziato a praticare Yoga e meditazione.

Ha praticato qualche sport da bambina?

Si, molti, palla a volo, softball, atletica leggera, nuoto, Judo, equitazione, scherma….

La sua figura di donna energica, allegra, vivace, scherzosa, l’ha avvicinata in fretta al nostro pubblico, cosi’ come il pubblico stesso, credo, le sia stato vicino nei momenti tristi della sua vita. Che rapporto ha con i suoi fan?

Ottimo! Nei tre anni e mezzo in cui ho accudito mia madre, loro mi hanno tenuto molta compagnia attraverso Facebook. Altrimenti mi sarei sentita molto più’ isolata!

Romina Power è anche pittrice, altra attività che permette di esprimere quello che non si riesce a parole o a gesti. L’arte pittorica è la parola dell’io: “Il pensiero si fa vivo”. La pittura la completa?

Si, la pittura mi da modo di esprimere il subconscio, I sogni, le mie visioni future. E’ una grande valvola di espressione!

Noi conosciamo l’artista Romina Power, ma meno, giustamente, la persona privata. Com’è Romina Power in compagnia dei suoi amici?

Simpatica! e anche presente nei momenti del bisogno.

Signora Power, lei ha la patente! “Donne al volante, pericolo costante?”

Anche uomo al volante! il pericolo sta nel volante , non nel sesso di chi guida!

In Italia il mondo musicale sta vivendo un suo risorgimento, attraverso nuovi giovani talenti come Francesca Michielin ; Alessandra Amoroso; Emma; Marco Mengoni; Jessica Brando e altri giovani artisti.
Qual’è la sua musica preferita? Ed il cantante (italiano od internazionale)?

La musica che ascolto, prevalentemente quando sono a casa, e’ la musica Brasiliana, sia quella tradizionale di Joao Gilberto, Gilberto Gil, sia quella più’ attuale di Bebel Gilberto .
Ascolto anche musica indiana e a volte Mozart e Bach .
In macchina mi può’ capitare di ascoltare successi contemporanei, Adele, Black eyed peas, Jack Johnson, oppure rock classico degli Eagles e successi degli anni 60-80,che qui suonano spesso .

romina1

Abbiamo già sottolineato come il suo curriculum artistico sia copioso proprio perchè vario e portato avanti, costantemente, per molti anni, cosi da lasciare il suo segno indelebile nella storia dello spettacolo. Cosa pensa delle attrici istantanee, le cosidette “stelle comete”? Il commercio televisivo la fa da padrone?

Io non etichetterei mai nessuno come “stella cometa” quella persona ha ancora fino alla fine della sua vita per redimere la sua carriera. A volte non dipende da lei. Non e’ sempre facile trovare il ruolo adatto ed il casting che ti sceglie.

L’11 settembre 2001: il giorno dell’attentato alle Torri gemelle. Come ha vissuto quegli attimi? Era in America?

Ero a Roma. Avevo il televisore acceso con il volume spento. Mi sembrava di vedere una scena di un film.
Penso che ci dovrebbe essere un processo contro chi ha architettato quello scempio e provocato tutte quelle morti.
Ci sono ancora oggi molte domande senza risposta e moltissime discrepanze su ciò’ che viene reso pubblico e ciò’ che non ci viene raccontato.

L’episodio è stato cosi’ traumatico che molta gente si ricorda esattamente cosa stava facendo in quei momenti di vita. Lei si ricorda dov’era e cosa stava facendo quando ha saputo dell’attacco terroristico?

Preferisco non parlare più’ di questo argomento. Dico solo che molta gente,qui in America vuole sapere la verità’. Troppe persone hanno perso la vita .Troppe domande sono rimaste senza risposta.
La testimonianza dei sopravvissuti non combacia con le notizie forniteci dai media. Ripeto; ci vorrebbe un processo .

Gli eventi tragici ci fanno anche rivalutare il passato buono, gli attimi di serenità che si ricercano per tutta la vita. Cosa ne pensa?

Quando gli eventi tragici sono naturali sono molto più’ accettabili di quando sono provocati dall’uomo .
E’ l’ingiustizia , la sopraffazione del potere e l’avidità’ che fanno rabbia. Come , per esempio le scie chimiche che ci inondano di virus ,malattie e veleni di ogni genere. Non e’ un caso il fatto che il cancro stia aumentando nel mondo .


Così’ come altre malattie strane ed inspiegabili. Ora hanno iniziato a spruzzarle anche in Italia, non più’ solo qui in America.
Un altro argomento che sta molto a cuore agli americani e’ la correlazione tra vaccini e autismo. Qui sono aumentati in egual misura e proporzione.
Qui, appena nasce un bambino, non fa in tempo a fare il primo vagito, che viene subito vaccinato. Non fa nemmeno in tempo a sviluppare le sue difese immunitarie.


E del danno che stanno provocando all’ambiente con le trivellazioni per il petrolio ? Ne vogliamo parlare di come stanno distruggendo popolazioni indigene e provocando danni irreversibili in mare? Cosi come e’ successo nel Golfo del Messico un paio di anni fa. Nessuno ne parla , ma il danno continua.

romina2

Non solo al mare ma anche alle persone che abitano lungo quelle coste. Hanno ancora delle malattie incurabili.Ora stanno per iniziare a trivellare nell’artico, mettendo a repentaglio specie di animali in via di estinzione. Se ci dovessero essere una fuoriuscita di petrolio , sarebbe difficilissimo fermarla a migliaia di chilometri dal porto più’ vicino.
Esistono tantissime soluzioni alternative di energia pulita , addirittura sono state progettate delle macchine ad acqua, ma torniamo al discorso di avidità’, arricchimento immediato a discapito dell’umanità’, della natura e di un futuro sano.

Ci sarebbero tante cose di cui parlare, gli allevamenti crudeli di bestiame, per vendere carne macinata……gli animali che vengono usati per esperimenti chimici ,per testare medicine, che comunque provocano danni all’uomo, le foreste che vengono eliminate a favore di scatole di cartone per vendere fast food, riducendo popolazioni indigene senza risorse naturali……che senso ha la guerra in Afghanistan?
E come se non bastasse già’ l’ingiusta guerra, la sparatoria si estende anche sui civili. Potrei andare avanti per parecchio su l’argomento dell’ingiustizia perpetuata contro l’umanità’ e contro la natura . E’ un argomento che mi tocca molto.

Faccio parte di Amnesty International, e nel mio piccolo cerco di fare ciò’ che posso. Ho aderito ad iniziative di Greenpeace e gli Animalisti Italiani contro gli animali usati come pellicce nella moda. Ho aderito a “Comix per Africa”, collaborando nella costruzione di un ospedale in Tanzania.
Mi batto per mantenere il mare del Salento pulito, scrivendo, recentemente una lettera aperta a Nichi Vendola,il presidente della regione Puglia per impedire la costruzione di un depuratore che dovrebbe scaricare in mare le acque nere “trattate” vicino a Porto Cesareo.
E’ bene che la popolarità’ non venga usata come fine a se stessa , ma sia al servizio di chi e’ stato meno fortunato in questa vita.

Si, è vero! La distruzione del pianeta o dell’essere umano è portata aventi dall’avidità di chi vuole gestire il tutto. Lei ha fatto riferimento alle scie chimiche ed è solo di pochi giorni fa un articolo uscito su Libero.it, in cui si sottolineano i continui e più assidui esperimenti climatici, per riuscire a gestire il clima terrestre. Nello specifico si legge:”… i primi test risalgono addirittura agli anni ’40, quando la United Fruit Company, oggi Chiquita, tentò di condizionare il clima dell’Honduras…”
Tutto questo per arrivare ad una guerra climatica.

Forse è anche per le cose cattive della Vita che un giorno scrissi:”Dio, fammi tornare come allora a giocar sull’altalena”. Cosa le ispira questa frase? Quali sono stati i suoi giochi da bambina?

Ero una bambina piuttosto solitaria. Ho passato gran parte della mia infanzia in collegio di suore. Questo ha fatto si che si esaltasse la mia natura contemplativa. Passavo molte ore da sola o con mia sorella,Taryn. Sia in giardino, in camera, o in piscina, e al mare quando potevo. Pregavo e parlavo con mio padre. A 9 anni volevo farmi suora.

Poi……piccole donne crescono.

Signora Power, io, la redazione, e il pubblico, la ringraziamo per questa intervista, che ci ha permesso, di conoscerla ancora di più. Una lettura, di Lei, che è sempre un insegnamento nuovo.

Grazie a Voi, gentilissimi.

romina

Io: Ilona Staller

La brezza infinita di Ilona Staller

L’adolescenza, i ricordi, la natura, l’amore. Ilona Staller si racconta in un’intervista evidenziando il suo essere donna.

Ilona Staller in arte Cicciolina, nata a Budapest.

Donna semplice e di carattere, protagonista indiscussa e principale del mondo dell’hard. Donna di classe, interrompe la sua professione cinematografica nel 1988 rincorrendo più volte l’impegno politico.

Ma la figura di Ilona Staller non può fermarsi a quello che conosciamo, che immaginiamo, ma necessita di un abbraccio amichevole, al di là del gossip o degli scandali, perchè lei è molto più di quello che sappiamo.
Camminiamo quindi virtualmente con Ilona, in riva al mare, chiacchierando come amici.

Ilona, la Vita ha una base indelebile fatta dai ricordi, soprattutto dell’adolescenza, della propria città, dei propri angoli personali. Cosa ricordi della tua città ai tempi in cui eri ragazzina rispetto ad oggi? Le vie; i bar; le passeggiate assieme ai genitori o gli amici.

Il mio vero nome è Ilona Staller, sono nata a Budapest in Ungheria e nel segno del Sagittario. Con i miei genitori abitavamo a Kobanya, la zona piu’ povera di Budapest, in una casa modesta di due stanze. Da ragazzina amavo usare i fiocchi nei miei cappelli lunghi,qualche volta erano talmente grandi, che sembrava volassi via.A cinque anni mi hanno regalato una bambola nera, gran parte dei miei ricordi tornano alla mia dolce bisnonna. Spesso le mie vacanze le ho passate da lei in un paesino: Miskolz, un paese corniciato di alberi, la strada impolverata di bianco, che passava a fianco di un lago profondo il Sio.

Photo(12)

Io e mia sorella Valeria spesso giocavamo insieme con le bambole di pannocchio. Nel 1956 sono arrivati i carrarmati Russi in Ungheria, io avevo appena cinque anni. Mi ricordo la faccia terrorizzata di mia madre che spingendoci e correndo ci nascondevamo nei bunker. Sentivamo i bombardamenti e il pianto della gente. Tre anni fa scrissi dettagliatamente tutto nel mio libro autobiografico “PER AMORE E PER FORZA”, edito da Mondadori

Io ero dolce e piena di vitalità da bambina. Mentre passeggiavo per le strade della capitale, gli uomini si giravano per guardarmi e facevano spesso degli aprezzamenti positivi. Allora ho capito che ero una ragazzina speciale.Mi ricordo che quando ero all’asilo dopo il pranzo facevamo il riposino pomeridiano. Si dormiva in due su piccoli letti. Io dormivo nel lettino di Roberto, figlio di un panettiere. Sembrava un porcellino rosa tanto era tondo e pieno di lentiggini dalla testa ai piedi. Nel lettino lui si muoveva e parlava sempre, percui non riuscivo mai ad addormentarmi. Allora abbiamo deciso di giocare al dottore e il paziente.Eravamo innocenti,alla scoperta del nostro corpo,e malgrado fossimo dei diavoletti , ho un bellissimo ricordo.

Mio patrigno lavorava al Ministero degli Interni e anche se era severo ed autoritario con noi,ci trattava come se fossimo i suoi veri figli. A scuola non ero un genio, ma ero sveglia e creativa. Detestavo fare i compiti a casa,preferivo fare la civetta con i miei compagni di scuola. Sono cattolica e credo in Dio, La mia adolescenza l’ho vissuta in piena armonia e da parte di mia madre ho ricevuto tanto amore. Da bambina giravo per casa nuda, per me era un fatto naturale.

Il mio maestro di violino era un uomo cicciottello con le gambe corte. Aveva delle braccie pelose che finivano con due manine dalle dite fine e lunghe.Diceva sempre, che per suonare bene il violino bisognava fare un vero e proprio matrimonio tra violino e sessualita. Diceva che bisognava accarezzarlo, riscaldarlo, abbracciarlo. Dopo il suo discorso prese tra le sue mani la mia testolina e con un movimento rapido mi baciò sulla bocca. Come risposta gli dissi,che non andavo matta per il matrimonio tra il violino e sesso e che mi faceva schifo sentire l’alcool della sua bocca.

Per cinque anni ho continuato i miei studi tra solfeggio, canto e violino.A diciotto anni gia’ suonavo bene. Studiavo con diligenza e facevo la danza classica e moderna. Ero molto bella cosi una grande agenzia di modelle mi scelse come modella e lavoravo per loro finche sono arrivata in Italia.

A fine settimana andavo spesso al METRO-CLUB, era una discoteca per noi giovani. Un locale dove si ballava e cantavamo insieme. MI ERO INNAMORATA DI 1 RAGAZZO UNGHERESE. Passavo il tempo a baciarmi con lui..mentre il tempo passava a suon di musica e baci; non avevo voglia di tornare a casa.Quando una di quelle sere sono tornata a mezzanotte, mio patrigno mi aspettava alla porta con un bello schiaffo.

Cosa c’è di diverso dai ragazzi di allora a quelli di oggi?

Sono arrivata in Italia nel 1972. Ho trovato la gente fantastica, era solare-cantava e ballava per strada. Mi sono fermata in Italia a vivere per questa gente.Un paese bello, libero, aperto, pensai. La gente era felice: spaghetti, pizza, sole e mare…mi piaceva tutto dell’ Italiae degli italiani. Oggi è tutto cosi cambiato radicalmente. Oggi quel tipo di gente non ce piu’.

C’è molta poverta’. Troppe tasse. Le piccole e medie imprese stanno chiudendo; alcune grandi imprese sono andate all’estero.I giovani sono senza lavoro; gli esodati e gli operai sono senza un euro e i pensionati devono vivere con 500 euro al mese, che tristezza.

Photo(11)

Come sono stati i tuoi primi passi in Italia?

Sono arrivata in Italia nel 1972 , in quel periodo lavoravo come fotomodella a Milano e poi mi trasferii a Roma. Non so come fu, incontrai Sergio Talia: un personaggio simpatico che stava aprendo una radio libera. Erano le prime radio libere a quei tempi. Era un’avventura da pioneri,qualcosa di inesplorato, inedito,che lasciava immaginare un futuro con tanta comunicazione, musiche e tantissime cose nuove si poteva inventare.Con Schicchi abbiamo deciso di lanciarla e di chiamarla RADIO LUNA. Lui era il regista, io parlavo ed intrattenevo i radioascoltatori.

Volevamo stravolgere le regole della comunicazione via etere.E presi un gran spazio per giocare con il sesso, con disinvoltura. Avevo la voce sensuale,ma nessuno ancora conosceva il mio volto e gli ascoltatori erano sempre piu curiosi,il pubblico continuava a immaginarmi. Chi poteva esserci dietro quella voce, che di notte chiamava con dolcezza e sensualita’ gli ascoltatori – CICCIOLINI ? .


Il titolo della mia trasmissione era:”VOULEZ VOUS COUCHER AVEC MOI?” (VUOI VENIRE A LETTO CON ME?) Molti si erano innamorati di me,ascoltando la mia voce, i miei sussurri maliziosi e la mia gran voglia di vivere e di amare. Poi il giornalista G.Pepe, di Repubblica, svelo’ chi ero veramente. In prima pagina pubblico’-A MEZZANOTTE VA LE ONDE DEL PIACERE: era il titolo.

Radio Luna fu per me un grandissimo successo. Alimentavo nel pubblico sogni, desideri e fantasie mai confessate. Avevo una vocina maliziosa da adolescente; raccontavo le mie esperienze, le mie fantasie e sogni. Diventai una ragazza immaginaria,diversa per ogni persona che mi ascoltava. Mi ricordo che i Pooh, abbandonati da Riccardo Fogli, mi volevano nel gruppo, ma non accettai.
Registrai una serie di cassette erotiche che provocarono la reazione della mia casa discografica RCA; con loro avevo un contratto di 5 anni.

Salvetti,il patron del Festivalbar, mi voleva portare in tournèe,ma a patto che rinnunciavo a farmi chiamare CICCIOLINA davanti il pubblico. RIFIUTAI.
Volevo stare tra la gente, con la mia spontaneità, innocenza e provocazione. In breve tempo diventai un aquilone, che volava in alto portata dal vento.

Il cinema mi ha sempre appassionata, volevo fare l’attrice.Quando mi trasferi a Roma avevo ricevuto delle proposte. All’inizio feci delle particine nei film importanti, poi mi telefono Alberto Lattuada, regista recentemente scomparso,e mi diede una bella parte nel suo film: “CUORE DI CANE”.
Ero cooprotagonista nel film “INCONTRO D’AMORE” con Laura Antonelli e Umberto Orsini, ma un occhiolino l’ho ricevuto anche da mamma Rai: ero protagonosta su Rai 2 della trasmissione tv “C’ERA DUE VOLTE” – 8 PUNTATE, regia di Enzo Trapani.

Poi la scelta di viaggiare all’interno della pornografia e per il sociale avevo deciso di fare politica, ma politica seria.

Nel 1976 portai per la prima volta il nudo integrale in ITALIA, nelle discoteche italiane, con spettacoli sempre diversi. Affrontai spazi riservati ad un pubblico sempre piu vasto; portavo nelle piazze e nelle discoteche da 5000 posti uno spettacolo erotico-popolare assolutamente inedito. Sul palco giocavo con me stessa e con il pubblico presente.
Io Non mi spogliavo, ma arrivavo gia’ nuda sul palco con dei veli trasparenti e coinvolgevo tutti i presenti. Cantavo sopra la testa della gente su un mini palco di plexiglass trasparente,cantavo sulla liberta sessuale, contornata dalle mie numerose colombe bianche, serpenti e pitoni.

Photo(1)

Tu hai sempre avuto un tuo modo particolare di vestirti, molto fatato, con le coroncine di fiori in testa, con vestiti molto colorati e curati.


Io ho sempre curato il mio look personalmente. Adoravo vestirmi da fiaba-erotica, mi ricordo che alle elementari mi dicevano che ero la piu’ bella della classe. Avevo capelli castani lunghi e molti mi ripetevano che ero molto bella. Mi guardavo allo spechio, si mi vedevo carina…..

Ricordo delle mie compagne di classe, erano cosi invidiose di me della mia bellezza, che un giorno mi buttarono per terra e mi trascinarono per i cappelli lungo il corridoio della scuola. Tre ragazze contro me.La scuola era accanto a casa mia e mia madre fu subito avvisata. Corse subito a scuola arrabbiata per parlare con le maestre.

Mamma spesso venne a trovarmi in Italia, la portai con me a vedere diversi spettacoli miei dal vivo. Spesso mi disse:” Ma i tuoi costumi li fa una sartoria?”; “No mamma” dissi,”sono io che me li invento per ogni nuovo spettacolo.”. Le mie canzoni le feci nascere insieme con dei cantautori curandole in prima persona. Adesso voglio fare dei nuovi spettacoli miei, BURLESQUE, lo trovo fantasioso ed erotico,e nelle prossime settimane incidero’ anche i miei nuovi cd musicali. Su facebook mi potete trovare come Ilona Staller Cicciolina official fans page e Staller Ilona, sono questi due i miei. Il resto è un abuso nei miei confronti.

Ilona parla mai con la natura?

Io adoro la natura, parlo con le mie piante, ho tanti animali, gatti persiani, cincilla e cani: la bellissima NINA (american bully) e la bella KUMA (staffordshirebull terrier). Pensa che, quando parto per qualche giorno, delego una signora di prenderne cura alle mie piante e ai miei animali. Le piante risentono communque la mia mancanza e possono ammalarsi. Ecco perche io curo personalmente i miei animali e le mie piante. Mi dicono che ho il pollice verde. Nel passato con una siringa prelevavo il succo, il liquido di una pianta e lo iniettavo nell’altra. Facevo delle sperimentazioni con successo.


Amo viaggiare, in passato sono stata alle Maldive con mio figlio Ludwig Koons. Nel 2011 di gennaio siamo andati a Santo Domingo. Cosa posso dirvi: il mare dei Caraibi è fantastico, trasparente e azzurro color cielo. Mi piace vedere il sole che tramonta e fotografo con la mia mente l’alba che colora la nostra giornata. Amo i paesaggi,ho viaggiato per il mio lavoro in tutto il mondo e trovo che dalla natura possiamo avere tutte le risposte per la nostra salute. Con la mia amica di sempre Ursula Davis stiamo preparando un viaggio per Africa,per aiutare le mamme e i bambini bisognosi.

Hai sempre avuto un modo personale di sedurre. Non basta spogliarsi, ma farsi desiderare. Il tuo eterno abbigliamento da principessa sbarazzina, ha stregato uomini e donne in modo profondo, accompagnato dal tuo corpo liscio, statuario. Una figura unica.

Non solo, ma una personalità che solo poche persone riescono ad imporre nel proprio lavoro. Il modo di presentarsi, di parlare, di muoversi, che ti rende eterna nei ricordi della gente. Come Moana Pozzi: anche lei aveva un suo carattere ed una personalità, che le hanno permesso di andare oltre i film e di presenziare a molti varietà televisivi. Non sono quindi figure, ma personalità vere e proprie, inimitabili.

In cosa ti senti diversa rispetto alle tue colleghe di lavoro? Cosa credi che ti abbia portato ad essere l’Ilona Staller che conosciamo?

Mia madre era una donna saggia. Mi disse sempre:” Ilona, figlia mia, tu sei una ragazza diversa dagli altri, tu sei un curiosum. Non esistono tante Ciccioline, se no..non avresti avuto il tuo grande successo interplanetare”.

Io sono del segno del Sagittario.Il Sagittario è un centauro governato da Giove. Giove è quella figura schietta, libera, serena, bella, pacifica, leale, sincera, insomma io adoro a essere di questo segno. I saggittari sono persone leali, generose, indipendenti, energiche, combattive.
Chi è nato sotto questo segno ha una personalita attraente, magnetica, dinamica con tanto fascino. Le stelle dicono che i sagittari amano essere ammirati e amano conoscere gente sempre nuova. Sono amabili. Si impongono al rispetto e all’ammirazione. Illoro carattere e’ sincero, onesto, degno di fiducia.

Photo(8)

Una curiosità comune è il chiedersi quanto possono durare le riprese per un film hard. Ci sono pause più o meno volute? Sbagli? Quanto passa tra l’inizio e la fine di un film?

Nel 1988 ho smesso con la pornografia. Non rinnego nulla del mio passato, ma adesso mi interessa un altro stile di vita….ahahah sono alla ricerca della vera felicita, da mesi sono felicemente single. e sinceramente mi piace per scelta questo mio nuovo stile di vita.

Quando giravamo dei film porno, si iniziava alle 10 del mattino e si finiva a girare alle 6 del pomeriggio. Tutti i film hanno le loro pause,o perche il regista cambia l’idea ed inventa un’altra scena, o perche alcuni attori hanno problema di erezione a causa dei rumori improvvisi o di stress che porta via la concentrazione.
Ritengo che l’erotismo-porno è cultura e una forma di arte che da secoli esiste,basta andare a POMPEI e vedere tutte le figure dipinte sui muri .

Hai iniziato ancora adolescente a seguire il mondo della moda. Ricordi il tuo primo servizio fotografico?

Il mio primo servizio fotorafico me lo ricordo benissimo…avevo 13 anni e posavo per una grande agenzia di moda a Budapest.

Tu ami la fotografia?

Io amo la fotografia e amo essere fotografata.

Nella tua Vita hai avuto più amici o nemici? O Falsi amici?

Nella mia vita ho avuto tanti amici e capita anche qualche nemico. In Facebook ho letto anche qualche lettera assurda, minacciosa, ma per fortuna è raro. Spesso sono legati alla vita politica. Io ero parlamentare dal 1987al 1992. Feci il mio lavoro onestamente, non ho mai rubato a nessuno, non sono stata corrotta.
Oggi la politica purtroppo non è trasparente, i politici devono darsi da fare verso la gente povera e fare delle leggi cosi che finalmente alla gente semplice ritorni il sorriso e la voglia di vivere.

Basterebbe eliminare il finanziamento pubblico ai partiti,o l’abolizione della carica di senatore a vita,o la riduzione degli stipendi dei senatori, ministri e deputati e delle scorte e privilegi vari.Tutte cose che i cittadini vorrebbero, ma ancora non e stato esaudito dai partiti. Perche?
Se il cittadino chiede ordine e sicurezza, perche si tolgono i soldi alle forza dell’ordine? Se il cittadino chiede il fermo o l’abolizione dell acquisto di caccia F35…Perchè invece sono stati acquistati? PERCHE’?

Quei soldi si potrebbe utilizzare per i disabili, per gli ospedali, per i terremotati che non hanno ancora casa.


La politica è sempre stato un argomento che fa discutere e litigare, chiudiamo quindi questa parentesi, che comunque potremo aprire nel fututo, in un contesto più specifico.
I sogni sono spesso desideri al di là di un fiume. Li si guarda con amore, desiderio appunto, accompagnati dal suono dell’acqua tranquilla che scorre. Cosa vede Ilona al di là del fiume?

Ho tantissimi desideri al di la del fiume…tanti sogni nel cassetto, ma non te lo racconto se no…questi segreti voglio che rimangano i miei segreti.

Com’è il tuo rapporto con i bambini?

Adoro i bambini, sono felicissima di essere mamma di mio figlio Ludwig Koons, 20’enne, bellissimo ragazzo giovane. Sicuramente ne avrei fatti cinque di figli se avessi iniziato da giovane la mia gravidanza. Mi ritengo un ottima mamma, una donna materna. Sento fortemente l’amore per i bambini.


Ilona, non voglio entrare nei particolari della tua vita familiare, che ti hanno portato a dover soffrire per riavere tuo figlio fra le braccia. Le violenze sulle donne sia fisiche sia psicologiche sono ancora una grande piaga in Italia. Come hai vissuto la tua vicenda? Credi che la legge sia in grado di affrontare questo problema?

Io ho vissuto nel 1993 un’esperienza terrificante..il mio bambino è stato portato via da me illegalmente per gli USA. Non entro nei particolari, ma mi stavo ammalando di anoressia per la perdita di Ludwig. Poi con l’aiuto di un carissimo amico, Bruno Poli, ascoltando i suoi consigli, con fatica abbiamo risolto il problema.

Per quanto riguarda le violenze sulle donne, io ho presentato una proposta di legge al Parlamento. Lo stato deve intervenire in aiuto alle donne: no al maltrattamento fisiologico e psicologico delle donne. La legge deve punire severamente chi maltratta le donne.

Ilona, sdrammatizziamo un pò il tutto e ti faccio l’ultima domanda: In casa è meglio tenere un uomo o un animale?

Ahahahaha, un animale di sicuro. Dillo ad alta voce e scrivilo in maiuscolo. Ahahah. Io in casa ho tanti animali: cani, gatti,bellissimi e dolcissimi. Non mi deludono mai, ci parlo, mi fanno le fusa,non mi fanno del male, sono dolcissimi.


Naturalmente stiamo scherzando in modo simpatico, perche’ io non ho assolutamente chiuso la porta agli uomini..aspetto solo d’incontrare l’uomo giusto per me….Se esiste?

Ilona Staller sito: www.cicciolinaonline.it

e-mail ilonastaller@hotmail.it

Photo(7)