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Lettera di fine anno al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Dicembre 2014 di Claudio Raccagni

E’ sicuramente doveroso, Presidente Napolitano, che sia Lei sia tutto il suo organico ed il governo stesso ascoltiate il discorso popolare di fine anno, invece di lasciare a noi il Vostro ormai incoerente e lontano dalla gente discorso di fine anno.

Partiamo dalla richiesta principale che il cittadino ha sempre espresso con forza, battendo i pugni sui muri, ma che le vostre orecchie non hanno mai sentito.
Il cittadino ha sempre voluto la riduzione degli stipendi della politica in modo sostanzioso, richiesta che è sempre stata poi presa in carico dalla politica solo ed esclusivamente per le apparizion in Tv, per aumentare le discussioni televisive stesse e nulla più.

Se il cittadino esige, già da tempo, che la cosa numero uno da fare, da parte di un governo sia quella di tagliare gli stipendi parlamentari in modo sostanzioso:…perchè non è mai stata effettuata? Eppure è la richiesta del popolo!
Se il cittadino vuole che chi gestisce la Nazione debba essere l’elite(quasi) del cittadino stesso, ed esige cosi liste pulite…com’è possibile che si permettano liste contenenti ancora persone con un minimo di condanna? Ma soprattutto che i rabaltoni politici (i governi non votati) siano pieni di gente ambigua?

Com’è possibile che il potere di un Capo dello Stato permetta non solo l’instaurazione  di un governo non votato, ma addirittura di tre governi consecutivi, senza che siano passati dalla votazione popolare?

Se il cittadino esige la pulizia politica, e l’ha sempre detto, com’è possibile che il Capo dello Stato intervenga solo per dire:” Le parti litigiose facciano la pace e che ci sia più dialogo?”
Ma allora si evita apposta di ascoltare quello che dice il popolo?
Il popolo vive come una vergogna le liste sporche. Il Capo dello Stato, portavoce del popolo, invece no. I parlamentari no.
Sono tutti vecchi amici e non possono litigare.

Tenendo presente ancora la forte richiesta dei cittadini di eliminare le cariche di Senatore a Vita:… che senso ha che il Capo dello Stato non ascolti queste richieste e che rimandi le nuove richieste di nomina al suo successore o che addirittura ne nomini personalmente due consecutivamente?

Se il Presidente della Repubblica, è il portavoce dell’Italia, del suo popolo, che senso ha che mai abbia alzato la voce sulle puttanate della politica dei governi italiani? Evitiamo le frasi fatte, di cui poi sono stato diretto interlocutore della segreteria del Presidente della Repubblica, con cui, a risposta di una mia lettera in cui esponevo il malessere crescente del popolo italiano, mi si rispondeva che “…”l’elezione di un governo è dato dalla democratica azione dei cittadini, che votano lo stesso”. Si?E siamo già alla terza legislatura falsa sostenuta dal Capo dello Stato stesso?

Ma davvero non ci si rende conto che il cittadino vota una persona, la quale, poi, se cambia le alleanze di governo o se introduce un governo di tecnici, transitorio, non è proprio volontà popolare? Se più componenti di un Governo rubano, lo stesso Governo non è più, quasi, legittimato ad esistere. Ma la dura ripresa del Capo dello Stato a questi componenti…non è doverosa? Dov’è mai stata?

Ma davvero non ci si rende conto che il cittadino se vede che l’Italia diventa figura puttanesca nel mondo non chieda al suo portavoce primo, il Capo dello Stato, di intervenire con richiami netti, anche urlati, verso queste “puttanate”?
Verso i politici che abusano del loro potere per affari propri, screditando appunto una nazione intera?

Non è mio dovere parlare o scrivere, ora, in modo gentile, perchè è invece doveroso far capire come lo Stato, tutto, sia davvero fuori la realtà della nostra società.
Se il cittadino urla contro dei parlamentari che hanno rubato o fanno azioni immorali o indecenti, urla in modo doveroso, perchè il parlamentare influisce sulle decisioni che la politica approva, per dirigere il suo comune, la sua provincia, lo Stato stesso. Cioè il parlamentare influisce in modo netto sulle decisioni che…..decidono per il popolo.
Ma il Presidente della Repubblica e i Parlamentari vedono queste urla, il malessere popolare, come piccolo terrorismo anti-politica.

Parliamoci chiaro Presidente Napolitano, Parlamentari tutti:….la gente che è morta di depressione per la crisi o perchè schiacciata dai debiti e dalle diavolerie della concussione  politica, questa gente ha accanto ora altra gente a cui non è lontano il pensare che siate voi a dover morire. E se stiamo con i piedi per terra, sappiamo benissimo che non hanno torto.

Il Capo dello Stato non può smentire che il suo appoggio o mancato richiamo ai parlamentari, in modo netto e chiaro in questi anni sia stato un appoggio alla figura dei governi stessi e del loro operato. Non un minimo discorso alla pulizia morale. Non un minimo discorso al far rispettare le richieste prime del cittadino. Le richieste che già abbiamo elencato.

Concorso in reato. Ecco cosa vede il cittadino. Un Capo dello Stato che non ha fatto il suo lavoro, ma che è colpevole di “Silenzio assenso”.
L’Italiano ha visto negli ultimi vent’anni la Mafia napoletana diventare l’andrangheta milanese, tutto svelto, senza controllo.to in meno di 10 anni cadere il suo capitale; aumentare le spese; avendo come contropartita un aumento di abuso di potere politico; di agevolazioni politiche illegali, di regalerie e furti politici continui. Leggi ad-personam contrarie al volere popolare. Diminuzione delle forze dell’ordine e della moralità politica. Ma qui entriamo nello specifico e ci sarà tempo per un programma che sia molto diverso dal vostro.

Se chiediamo ad un italiano cosa pensa dei mafiosi, la maggior parte si spinge fino a chiederne la pena di morte.
Se chiediamo ad un italiano cosa pensa degli stupri di gruppo, alle violenze al limite delle torture, la maggior parte si spinge a chiederne la pena di morte.
Perchè un politico che supera il limite della legge guadagnando sulla morte della sua nazione non dovrebbe avere la stessa risposta popolare?

Se chiediamo alle famiglie italiane, cosa farebbero alla politica che ha rubato soldi alla cassa dello Stato, portando famiglie al lastrico o cittadini a togliersi la vita, mentre semplici politici continuavano successivamente a rubare, dietro la conoscenza di molti loro colleghi, ecco che il cittadino non è esente dalla volontà, anche provocatoria, di volerne la pena di morte.

Se però giriamo questa affermazione alla politica, la politica grida all’attacco terroristico, dell’azione criminale gratuita nei suoi confronti. Grida pubblicamente all’attacco allo Stato e usa le forze dell’ordine per zittire chi apre troppo la bocca. Il cittadino diventa terrorista.
Ecco che si evidenzia qui, in modo molto forte, il distacco tra la realtà popolare e la visione politica.

Il Capo dello Stato non può esimersi dalle sue responsabilità di non aver rappresentato il popolo, come lo stesso popolo chiedeva…CHIEDE… di fare.
Com’è possibile che tutta l’Italia sia diventata libertina e giocosa con l’abuso di potere al limite del surreale, senza che il Capo dello Stato abbia dato voce alle grida del suo popolo?

Decenni. Decenni in cui l’Italia è divenuta povera puttana, tra le puttane. Povera, senza soldi, costretta a prostituirsi quasi, mentre la sua figura mondiale è quella della Puttana e basta.
Da rinnegare ciò? Non è vero? I sorrisi all’estero erano solo un ridicolo momento di due politici malati?

Mai, mai si è vista una scena cosi nel mondo delle riunioni internazionali. Scena che evidenziava l’assurdità della figura italiana, che si andava sempre più alimentando. Ma anche in quel caso il politico italiano alzò gli scudi a favore nostro. Ma il Capo dello Stato interveni forse a tirare le orecchi a chi di noi doveroso tirarle?  Cioè ai politici che quella figura l’aveva costruita e la portavano avanti? No!
L’altezzosità dei governanti fu quella di pararsi il culo, ma nessuno di loro fece autocritica…….in fondo erano e sono tutti uguali.

Come può davvero vivere nella realtà la politica attuale e il suo Presidente primo, quando non è in loro nemmeno l’immagine reale di un ragazzo che regala 10 euro alla propria madre e lei piange, tanto ne ha bisogno?! Immagine lontana da chi vive la vita scortato dalla mattina alla sera.
Chiedetevi alcune cose, Presidente Napolitano, onorevoli tutti:  ma com’è che è anni che chiediamo di eliminare i senatori a vita, proprio per eliminare delle spese inutili, ed invece solo l’anno scorso ne sono stati nominati due addirittura?
Ma com’è che abbiamo sempre chiesto l’adeguamento delle pensioni parlamentari a quelle di un cittadino benestante, ed invece che diminuirle si adeguano anno con anno con l’inflazione?

Ma perché si sventola sempre la voglia di eliminare i privilegi ai parlamentari, per venire incontro alle casse dello Stato, quando invece sono  invariati da anni? Non solo, ma anche gli ex-parlamentari usufruiscono addirittura ancora della scorta.
Come mai il cittadino ha sempre chiesto di licenziare dalle cariche politiche gli assenteisti mentre voi lasciate ancora in essere il gettone di presenza? Cioè un parlamentare o un uomo politico ha uno stipendio anche se è assenteista, mentre se si presenta al lavoro aumenta pure lo stipendio? I cittadini mai e poi mai hanno votato questa cosa ed il cittadino stesso non ne usufruisce.

Com’è che sbandierate sempre la trasparenza degli appalti e un controllo sui costi, quando continuate a tenere allegramente a galla il cosiddetto “Appalto monopolizzato”? Cioè una volta che il cliente ha vinto l’appalto può far lievitare i costi come vuole, senza un tetto di spesa concordato.

Come mai continuate a dire che fate quello che vogliamo noi, quando è già il terzo Governo che si instaura senza essere stato votato da noi cittadini? E sottolineo che la Segreteria del Presidente della Repubblica mi ha informato delle parole del Presidente stesso e cioè che un Governo è regolarmente eletto dai cittadini. Strano però. Mi sfugge qualcosa.
Perché propagandate sempre la lotta all’abuso edilizio, per la tutela dell’ambiente, ma nella norma rincorrete invece il condono edilizio?
Cioè: invece che smantellare l’abuso è meglio guadagnare?
 
Onorevole Governo, capisco che ci giochiate molto sul problema immigrazione, ma com’è che che la maggior parte dei cittadini italiani, dopo anni di crisi economica, ha sempre chiesto di chiudere, in parte, le porte agli stranieri e voi invece avete aperto un “Mare ….Vostrum”?
 
Vostrum Vostrum, perchè è tutta cosa vostra. E non solo, ma addirittura esiste ancora la legge Amato 380 che elargisce pensioni anche ai familiari degli extracomunitari. E poi cos’è la vecchia storia che chi commetteva reato veniva rimpatriato? Tutte promesse, slogan.
Ma com’è che la canzoncina del sovraffollamento delle carceri la indirizzate a varie immunità o grazie, svuota carceri, quando basterebbe aumentare le carceri o instituire dei riformatori? Il cittadino ha sempre chiesto giustizia contro i delinquenti. Ha chiesto carceri per loro, non il contrario.
Perché sa, onorevole Governo, che se i delinquenti escono di prigione, sono i cittadini normali che si devono chiudere in casa.
Tante immagini irreali, per voi, ma realtà vera per noi.

L’immagine reale di chi per non chiedere soldi in casa,perchè soldi non ce ne sono, cerca di aiutare la famiglia stessa, mangiando pane e lenticchie per tre giorni di fila. Questa è la realtà.
Facciamo un piccolo piano di quelle cose che il cittadino chiede rispetto alle vostre grandi proposte delle “100 COSE DA FARE IN UN MESE” o “LE COSE URGENTI DA FARE ENTRO IL 2017”. Presidente Napolitano, la sua voce è zitta, come chi è colpevole e non può parlare, mentre il Governo è colpevole e gioca sui numeri.
Ecco cosa dovrebbe gridare un Capo dello Stato al Governo della nazione:…quello che lei non fa!!!

Adeguare le pensioni parlamentari alle normali pensioni cittadine in termini di anni di servizio. Retroattiva all’ultimo governo regolarmente eletto dai cittadini.
Eliminazione delle nomine a senatore a vita, retroattiva all’ultimo governo regolarmente eletto dai cittadini.
Eliminazione di tutti i privilegi dei parlamentari e degli ex-parlamentari.
Eliminazione del gettone di presenza
Eliminazione totale delle scorte agli ex parlamentari e diminuzione delle stesse per quelli in servizio.
Eliminazione degli straordinari, sostituiti invece , all’occorrenza, con doppi contratti part-time, cosi da avere un numero più elevato di operai.
Eliminare i contratti in essere con lo Stato, e sostituirli con contratti ad appalto dove non sia permesso uno sforo del 5-10% sui costi presentati. Garanzie selettive sui lavori.
Eliminazione delle pensioni per i parlamentari non eletti dai cittadini e loro reintegrazione nei conti dello stato, per il tempo della loro permanenza al governo senza essere stati eletti.
Eliminazione dei condoni edilizi. Sanzioni pesanti per chi non si regolarizza.
Eliminazione delle agevolazioni alle cooperative
Istituzione di una banca statale con costi ed interessi adeguati.
Eliminazione dei contributi verso le onlus o fondazioni associazioni varie.
Eliminazione dei finanziamenti all strutture private per la ricerca, ma indirizzarle alle Università italiane libere dalle case farmaceutiche.
Eliminazione art. 388 riguardo le pensioni che diamo ai familiari degli estracomunitari in italia, anche se i familiari sono all’estero e mai stati in italia.
Reimpatrio immediato dei detenuti stranieri.
Blocco immediato del flusso migratorio con l’ausilio delle marina militare ed addebito dei costi all’europa.
Valutazione dell’introduzione dei dazi doganali sui prodotti importati.
Aumento delle imposte del 20% per le ditte che assumono stranieri e non italiani.
Installazione di distributori di benzina Statali.
Aumento dei riformatori, carceri, istituiti come imprese statali in cui far lavorare i detenuti gratuitamente.
Blocco degli aiuti alle grandi imprese se non dopo presentazione di progetti evolutivi atti alla progressione dell’industria italiana.
Ergastolo e lavori obbligatori per i colpevoli di violenze di gruppo, sessuali o di grave efferatezza; per i reati di mafia, camorra e per sfruttamento della prostituzione minorile e riduzione in schiavitù.
Perquisizioni facilitate e senza richiesta autorizzazioni per le forze dell’ordine in quelle regioni in cui la mafia è presente
Vietato l’ingresso in politica, comunale e nazionale, per i cittadini condanati in qualche reato. Escluso per dolo.
Carceri: ogni comune deve avere il suo carcere.
Libere intercettazioni telefoniche a scopo di indagine.
Drastica riduzione dell’introduzione in Italia dei cittadini con religione ritenuta violenta.
Riduzione drastica dei permessi di soggiorno fino al recupero dell’economia italiana e aumento dell’occupazione italiana stessa.
Inserimento del reato contro la democrazia per i “pianisti” del parlamento e loro espulsione da tutte le cariche statali.
Annullamento del voto segreto in parlamento.
Espulsione dalle cariche statali per gli onorevoli o senatori che accumulino troppe assenze in parlamento.

Gli uomoni muoiono di dolore e povertà. Muoiono di disattenzione e menefreghismo da parte dello Stato. Muoiono nell’indifferenza. Muoiono…nello Stato.
E se un cittadino chiede la pena di morte per un politico è un terrorista e va arrestato?
Onorevoli, Presidente Napolitano: i sorrisi beffardi della politica, che mangia, che si trucca, che si mostra, che si atteggia, è quello che avete rappresentato voi fin’ora. Non è l’italiano questo  e voi ne siete colpevolmente colpevoli….quindi mi rendo portavoce di molti italiani e vi dico io:
“Presidente Napolitano, Onorevoli: dimettetevi. Il popolo italiano vi ha già condannati!

Raccomandata al Presidente Mattarella – Dimissioni

Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella
c/o Palazzo del Quirinale
Piazza del Quirinale
Castelli Calepio, 18 aprile 2016 00187 – Roma

Egregio Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,

questa purtroppo non è una lettera di gentili saluti o di ringraziamenti, ma la sottlineatura come l’Italia non abbia più tempo da aspettare perchè la moralità ed il controllo sul mondo politico torni a regolare la politica stessa cosi da rendere maturi gli uomini che la compongono e porti di conseguenza maturità e responsabilità anche a tutta la Nazione.

Scrivo oggi a Lei, come figura più alta nel mondo della politica italiana, la figura che rappresenta il popolo, la Nazione. Se è vero che il Governo rappresenta l’elemento principale che approva o meno delle leggi in modo che venga governata la nazione e di conseguenza tutti i cittadini, Lei è indubbiamente, e non lo può smentire, la figura di rappresentanza Nazionale principale, cioè colui che porta nel mondo la figura della nazione e del suo popolo. Lei dovrebbe cioè intervenire nel caso la maggioranza del popolo dimostri malessere in qualcosa, soprattutto verso i governi stessi. Questo non vuol dire intromettersi nell’attività di governo, ma fare il proprio dovere.

Dagli anni ’80 in poi le istituzioni ci hanno portato ad scambiare le cose che non vanno come un”Uso e consuetudine”, cioè una cosa che va male per molto tempo non va curata, ma assorbita, perchè quella cosa che non va è una consuetudine che va avanti per molto tempo e quindi fa parte di noi. Non credo che non riesca a capire che faccio chiaro riferimento al mondo politico e al suo fare senza approvazione del popolo. Governi tecnici, ribaltoni, cambio di campo politico senza moralità alcuna, la continua presenza ed impunità dei pianisti in parlamento. Lei sa Presidente Mattarella che un cittadino che non vota per tre anni perde il diritto di voto, ma allora mi spiega perchè nel Parlamento, non dico a casa propria, dico il Parlamento, chi si rifiuta di votare è regolare? E tornando ai pianisti…ci si rende conto che con un voto in più fasullo si fanno passare delle leggi che colpiscono tutta la nazione. Oggi poi assistiamo addirittura ad un ex-capo di Stato, Giorgio Napolitano, che ha pubblicamente dichiarato che l’astensionismo è una cosa accettabile. Perchè non lo è quando si tratta di elezioni amministrative?

Non voglio entrare nello specifico delle cose, perchè ho collaborato molte volte con le varie istituzioni, soprattutto forze dell’ordine e avvocati, per capire che se parlo di cose troppo specifiche e non ne conosco la legge, pur avendo ragione, mi si fa passare per uno qualsiasi che si lamenta e si straccia il documento.

Torno quindi a sottolinearLe ancora una volta come manchi la morale ed il controllo nel nostro Governo e sul territorio e Lei, Presidente, non è assolutamente in grado di raffigurare un buon genitore che rende responsabili i propri figli.

Lei ha il dovere di entrare in Parlamento ed urlare di smetterla di fare comiche pubbliche  invece di fare quello che chiede il popolo. Non è un’intrusione che un Capo di Stato inviti il Governo a velocizzare o approvare una legge d’urgenza che annulli più o meno agevolazioni ai politici, perchè non è un’intrusione, lo ripeto, ma un atto dovuto che il Presidente della Repubblica deve ai suoi cittadini, al suo popolo.

Ma davvero devo arrivare ancora io a chiedere queste cose? Ancora sarà cestinata questa lettera o ancora una volta mi invierete una raccomandata dove mi scriverete l’ennesima frase che “Tutti gli organi di governo sono eletti democraticamente dal popolo dietro regolarti votazioni”. Ha letto la lettera che le ho allegato del Quirinale? Io mi preoccuperei.

La morale, Presidente, la morale, la responsabilità, manca un uomo che sia un genitore per il popolo, non per le istituzioni. Lei non lo fa, non è adatto, è in colpevole silenzio da molto tempo e questo non va bene.

La morale, il controllo. Se un genitore non insegna e non alza la voce per queste cose, cresce in maniera sbagliata un’intera generazione ed in palese colpa.
Presidente Mattarella la invito a dimettersi e a presentarsi alle Camere e alla Tv nazionale per invitare il Parlamento ad instituire delle nuove elezioni nel più breve tempo possibile per l’insaturazione di un normale Governo di volontà popolare e che annulli cosi i ribaltoni vari della politica ed il governo in carica non democraticamente eletto. Ricordo che le varie attività del Governo Renzi, sono regolarmente votate in aula e non seguono quindi percorsi illegali, ma lei sa benissimo che sono sempre state queste le scuse che i Governi non eletti hanno puntato per far passare come regolare la loro messa in carica.

Le ricordo che le ho allegato la lettera raccomandata del suo predecessore Giorgio Napolitano in cui sottolineava chiaramente come sia il popolo il primo elettore del parlamento, tramite regolari elezioni.

Lo so, quello che le ho scritto ora la farà sorridere o ridere, ma si ricordi che quello che la fa ridere è la cosa più brutta che le sta succedendo.

Seguira denuncia nei suoi confronti per omissione d’atti d’ufficio, denuncia che comunque sarà archiviata.

Nonostante questo Le chiedo comunque di poterla incontrare.

Distintamente.

Claudio Raccagni

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