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Miss Simpatia, “Moreno mi ha piacchiata e chiamato p……”

Duro scontro mediatico e fisico fra la rapper Sandra Piacentini (Miss Simpatia) ed il collega Moreno a causa di un violento litigio che la ragazza sotiene di aver avuto allo scalo aeroportuale di Madrid. Secondo Miss Simpatia i due, che erano di ritorno da un concerto a città del Messico, avrebbero avuto un diverbio sull’aereo che li stava portando a Madrid e ad un certo punto Moreno avrebbe alzato il tono di voce e pure le mani al punto da spingere la cantante a fare denuncia alle autorità spagnole.

Il tutto è esploso nel web dopo che la rapper ha portato a conoscenza del pubblico l’accaduto, postando una foto in cui appare con un occhio bendato e il suo racconto scioccante dell’accaduto:
“Qui non si tratta di RAP, di musica o gossip. Ma di V I O L E N Z A e tutela delle donne. È successo a me, ma poteva succedere a te. Poteva succedere a tua sorella, a tua moglie o alla tua ragazza. Ogni giorno succede a milioni di ragazze. E queste cose non devono succedere. Perché solo in Italia, se un personaggio pubblico aggredisce fisicamente una donna su un aereo, la minaccia di morte e di rapirle il figlio di 3 anni, vieni invitata a non denunciare il fatto. E se succede di nuovo? Se dovesse presentarsi sotto casa e picchiarmi? Se dovesse rapire mio figlio? Io devo denunciare. Devo. Devo perché a Madrid, se ho avuto il privilegio di essere protetta, ascoltata e tutelata, è perché altre donne prima di me hanno avuto il coraggio di denunciare, magari a rischio della propria vita. Devo perché è solo grazie a loro, che anche se uscivo terrorizzata dall’aereo, Moreno non abbia continuato ad offendermi, minacciarmi o picchiarmi, come aveva fatto sino a quel momento.
Ringrazio le autorità spagnole che mi hanno OBBLIGATA a denunciare l’accaduto in Spagna, perché solo ora riconosco che senza il loro aiuto, senza la legge, avrei ceduto alla paura che aveva pietrificato il mio senso civico, che è quella responsabilità che ognuno di noi ha nei confronti dell’altro, in questo sistema che chiamiamo società. Ma che società è un posto dove ti dicono che è inutile denunciare, che le autorità non possono fare niente, che i gli avvocati e i media metteranno tutto a tacere. Forse c’è qualcosa che non va.Ho accettato mio malgrado per placare l’ira di Moreno, convincendo il management e gli organizzatori dell’evento, che si erano subito mostrati contrari, visto l’atteggiamento inquietante da lui mostrato nei loro confronti fin dal suo arrivo. Moreno si è comportato in maniera poco professionale con tutti compresa Barbara Fava. Barbara è una ragazza italiana che lavora a Città del Messico (modella attrice e atleta professionista). Grazie a lei siamo riusciti a girare un videoclip con una famosa casa di produzione del Mexico. La lite tra me e Moreno è scoppiata perché Barbara, stanca dei comportamenti di Moreno, ha telefonato in Universal Italia dove ha un conoscente e ha raccontato cosa combinava in Mexico Moreno.

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Ogni paese ha i suoi usi, costumi e vanno rispettati. Non si può andare all’estero e pensare di trattare o prendere in giro tutti come accade in Italia. Ad ogni modo Moreno pretendeva di essere difeso da me con Barbara perché aveva paura forse di ripercussioni lavorative. Io mi sono rifiutata al che (questo succedeva in aereo dal ritorno del viaggio in mexico) Moreno ha iniziato a dirmi “sei una puttana” “tuo figlio è un figlio di puttana” , “appena scendiamo dall’aereo ti ammazzo”, “meriti di essere stuprata” , “porto via tuo figlio”…. e cose peggiori che non riesco a ripetere.
Dopo giorni e giorni di insulti da parte di Moreno quando mi ha detto Puttana io ho risposto “tua madre” ovviamente non perché pensavo che la madre sia una puttana ma perché mi ha presa per sfinimento e sono caduta in basso nel rispondere. Questo ha scatenato l’aggressione fisica. Moreno mi ha strappato i capelli, ha cercato di spezzarmi le dita e mi ha infilato in bocca le dita cercando di lesionarmi la bocca. Sono giorni che io ho l’ansia, non riesco ad uscire sola di casa e la notte non dormo. Rivivo ogni momento quelle scene di violenza. Ma non è stato il dolore fisico ha farmi male ma le sue parole contro mio figlio.

E in tutto questo sono stata fortunata fossero successe in Italia queste cose Moreno non finiva in carcere. Anche se per poche ore. Mi ha aggredita poco prima dell’atterraggio allo scalo di Madrid, minacciandomi di morte in presenza di altri passeggeri (a bordo c’era un italiano Giorgio lo ricordo perfettamente seduto davanti a me… avevo dialogato con questa persona 10 minuti prima. Ha visto Moreno aggredirmi e da buon italiano… è fuggito. Mi ha aiutato invece una ragazza che ha intimato Moreno di smettere.) Il personale di bordo ha chiamato le forze di Polizia spagnole, che lo hanno tradotto in carcere ed interrogato per alcune ore, prima di rilasciarlo. So che in Italia si è più abituati a soprassedere su episodi di violenza sulle donne, ma per fortuna a Madrid c’è una maggiore intolleranza su questi temi.

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Sono rimasta una notte a Madrid e Moreno dopo essere stato rilasciato dal carcere è piombato nell’albergo dove mi trovavo e ha continuato a molestarmi con chiamate e messaggi nonostante l’avvocato di Moreno lo aveva intimato di smettere. Al mio arrivo in Italia l’Avvocato di Moreno mi ha inviato le scuse da parte di Moreno per il suo comportamento. Ma le scuse non bastano.
Questa cosa mi ha aperto gli occhi su quanto le donne non siano realmente tutelate in Italia. Ogni giorno una donna in Italia subisce una violenza fisica o psichica ma nessuno denuncia perché tanto sappiamo come vanno le cose. Io però ho deciso di denunciare i fatti. Detto questo il mio ultimo pensiero va al mercato discografico. Mi rendo conto che allo star system discografico italiano non servano artisti ma manichini da programmare secondo necessità, ma almeno verificate che il manichino funzioni correttamente. Io chiedo solo giustizia. Anche in Italia. Nel mio paese. Dove dovrei essere tutelata di più”.

Successivamente il rapper Moreno non ha potuto che replicare e smentire a suo modo l’accaduto, proteggendosi cosi dagli attacchi mediatici del pubblico, soprattutto perchè il caso è grave.  Il cantante rapper, vincitore del talent di Maria De Filippi “Amici” 2013,  replica pubblicamente alla collega in questo modo:

A seguito della pubblicazione di alcune notizie false e gravemente lesive sia del mio onore di uomo che della mia immagine di artista, intendo chiarire questa assurda vicenda (avendo già demandato alle sedi opportune l’individuazione delle relative responsabilità). Si, è vero, io e la Signora Piacentini siamo partiti per il Messico insieme e, al ritorno, durante lo scalo a Madrid, abbiamo litigato. La discussione è nata perché non ci siamo trovati all’appuntamento per andare in aeroporto. Ho sbagliato perché mi sono innervosito e sono volate parole di troppo. Dopo avermi offeso pesantemente, la Signora Piacentini mi ha spinto, io mi sono aggrappato a lei e le ho afferrato una mano per non cadere.

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Era il giorno dell’attentato a Bruxelles, c’era molto nervosismo intorno a noi e i toni della discussione hanno attirato l’attenzione della polizia aeroportuale: siamo stati fermati e interrogati entrambi. Ho appreso solo dopo che era stata sporta una denuncia contro di me. Non sono mai stato portato in carcere e dopo un paio di ore eravamo in giro per l’aeroporto, cercando un volo che ci portasse a casa. Non avendolo trovato, ognuno di noi ha prenotato un diverso albergo.
Ciononostante, la Signora Piacentini mi ha chiesto di raggiungerla in camera, dandomi l’indirizzo del suo albergo (singolare che abbia invitato in camera il suo aggressore! Strano anche che, vedendomi arrivare, non abbia chiamato la polizia o che mi abbia aperto la porta della camera, no?). In albergo da lei abbiamo parlato e abbiamo fatto pace (almeno lo pensavo).

 

Non ci sono state aggressioni, né violenze né occhi neri (come confermato dalla stessa Piacentini che ha provato prima a far credere di avere un occhio incerottato dovendo poi ricorrere ad attribuire la benda ad una congiuntivite improvvisa). Purtroppo non è la prima volta che la Signora Piacentini tira in ballo persone che lavorano nel settore della musica per attirare l’attenzione. Non sto al suo gioco e chiarisco che – contrariamente da quanto da lei dichiarato nella copia del verbale del quale ho appena appreso l’esistenza – non è in corso con la Signora Piacentini alcuna relazione sentimentale, come la stessa ha persino dichiarato. Ho dato mandato ai miei legali di tutelarmi in seguito a questo grave episodio di strumentale e studiata denigrazione nei miei confronti.”

La denuncia risulta essere stata depositata, come conferma la foto della stessa pubblicata dalla Piacentini, si attende ora lo sviluppo del caso. Sicuramente una brutta storia nel mondo musicale italiano.

Il compositore Luciano D’Addetta e la sua Flammy Music

Nasce dalla grande musica di qualità il sound metiterraneo del compositore-musicista Luciano D’Addetta, già conosciuto al grande pubblico e agli esperti del settore grazie al suo primo album “Note Mediterranee”(Out recording studio) negli scaffali virtuali degli store; 10 tracce melodiche, mediterranee, profonde e capaci di farci vivere pensieri altrettando profondi. Musiche che ci riportano ai nostri ricordi del passato o a serie tv di qualità, stile Montalbano, Don Matteo. Musiche capaci di tenerci compagnia.

Il suo carattere semplice, pacato e diretto lo ha portato a comporre musiche dal sapore mediterraneo, che si tengono lontane dalla musica di massa, ma che invece sono caratterizzate proprio dalla loro alta qualità e valore musicale, con un loro stile personale. Con D’addetta nasce infatti la “Flammy Music”: è questo il nome con cui il compositore ha chiamato il suo stile musicale, molto mediterraneo, di stampo tutto italiano.

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Ma qual’è la base musicale di Luciano D’Addetta? Luciano ha studiato presso queste strutture di primo livello: Conservatorio Donizetti Bergamo; Cpm di milano; Accademmia di Biella e Bergamo, Conservatorio A.Corelli di Messina.Ha suonato con l’orchestra sinfonica di Sarajevo in Mondovisione. Ha aperto il concerto di Miriam Makeba e di Ronnie jones.Ha suonato con Ron, Tony Dallara. Ha fatto da spalla ad artisti di primo livello come Enrico Ruggeri, Gatto Panceri, Arisa.

A soli 43 anni D’Addetta si cataloga quindi nei nuovi autori musicali dell’era moderna, musicisti compositori capaci di entusiasmare il pubblico e i registi televisivi per eventuali colonne sonore di serie tv di qualità.
Presente come contorno musicale della trasmissione a puntate “Graffiti Selvaggi”, Milano sfregiata dalla street art: una video inchiesta di Claudio Bernieri , che vede protagonista in studio anche il critico Vittorio Sgarbi.

Luciano D’Addetta è compositore anche delle musiche che fanno da contorno alla presentazione del nuovo libro di vignette satiriche del grande Forattini, “C’era una volta un pezzo di legno”, ma ha partecipato anche alla stesura delle musiche per il film “La stirpe di Caino” di Nando De Maio. A ritmare questo thriller è stato Luciano D’Addetta, chiamato per l’occasione a scrivere tracce melodiche capaci di reggere il delicato tema del film: la violenza sulle donne.

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Fresco di pubblicazione anche il brano “Amore”, che si apre come la presentazione di un grande spettacolo, seguito da un testo di Madre Teresa di Calcutta. Questo è l’Amore di Luciano D’Addetta, la grandezza magnifica del musical. L’opera esplode letteralmente in una forte emozione che sottolinea la sua capacità professionale pronta al grande cinema. Un amore immenso portato all’altare mano nella mano con una musica orchestrale meravigliosa.

La gang proibita di Gattina Cris.

La gang-bang girl ci apre le porte al mondo proibito per eccellenza. “Premio Moana Pozzi 2013”, Gattina Cris si concede al nostro pubblico, regalandogli su un vassoio d’argento tutta la sensualità ed il proibito dei suoi spettacoli e della sua vita “rosso fuoco”
Il gioco; il rispetto; il tabù. Tutto ciò che è nascosto, ma esiste….ed è più vicino di quanto pensiamo.

Cris, sicuramente parte calda degli spettacoli notturni è il fiore proibito dell’hard. Il fiore rincorso dalle sue api, che hanno necessità di lei per produrre il loro sensuale miele del desiderio. Ma la gang bang non è per tutti.
Cris, come ti sei avvicinata al mondo della gang bang? E’ la tua professione principale?
Prima di tutto ti deve piacere e io adoro giocare con tanti maschi. Tieni presente che nella maggior parte delle volte è sempre presente anche il mio compagno di vita. Non è la mia professione principale perchè oggi faccio anche video e incontri privati, ma rimane sempre la mia grande passione.
Ti ricordi la prima esperienza sotto questo profilo?
Si. Frequentavo vari club privè con il mio compagno e “giocavo” già con singoli. Una sera in un club una ragazza, che doveva fare un evento gang, ha dato buca e gli organizzatori, non sapendo cosa fare, hanno chiesto a me se volevo provare a sostituirla. Gli organizzatori sapevano che mi piaceva giocare con gli uomini e si sono rivolti a me decisi. Ho detto di si ed è stato tutto bello; ci siamo divertiti tutti. Nel mucchio dei ragazzi c’era anche il gestore di un altro club, che mi ha contattato successivamente per altre serate gang. Poi il tam tam delle voci ha iniziato a suonare e tanti club ora mi cercano.

Come nasce uno spettacolo od un incontro di gruppo? E’ un passaparola o è una vera e propria organizzazione di spettacolo?

Uno spettacolo nasce di solito dal desiderio di un gruppo di ragazzi di fare una esperienza del genere, che poi di norma viene fatta in un club privè perchè è il luogo ideale e perfetto per farla. Un club privè dal mio punto di vista ti dà sicurezza (quando entri devi fare una tessera e quindi sei schedato e se pensi di fare lo scemo è facile venire poi a prenderti). Di solito un club privè ha buona musica, bar, tutte cose che le feste private non hanno, eccezione fatta per i pochi che le sanno organizzare bene, selezionando i partecipanti ed investendo nel catering, nella musica e nella location.

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Si incontrano mai partecipanti maleducati?

Maleducati per fortuna non ne ho mai incontrati. Qualche ubriaco si, ma viene subito cacciato via dal resto del gruppo perchè disturba il gioco

Quanti uomini partecipano di solito ad uno spettacolo o una serata privata?

Nelle serata non cè un numero chiuso. Io arrivo tranquillamente a giocare con 10-12 maschi divertendomi.
Moana Pozzi ha sempre sostenuto che il suo lavoro di pornostar era bello anche perchè ha sempre amato il sesso e quindi era anche una sua soddisfazione. Anche una gang girl deve amare molto il sesso per portare avanti le sue serate? O è solo un aspetto lavorativo?

Io amo il sesso. E’ un divertimento allo stato puro ed anche una soddisfazione. Io adoro vedere il potere che esercito sul maschio. Nella vita ho un compagno il quale, come ti ho detto, partecipa quasi sempre ai miei giochi.
Sesso ed amore sono due cose diverse, ma devi avere grandi vedute per poterle mettere assieme e soprattutto per fare una gang.
Il mio compagno dice sempre che adora vedermi giocare con tanti maschi e partecipare anche lui al gioco. Pensa che nella quotidianità invece la maggior parte degli uomini sparano o fanno del male alla propria donna, o compagna, solo se viene fatta oggetto di avances da parte di un altro uomo.

Come vivi la tua intimità? Influisce questo lavoro sulle tue conoscenze private? Tanti amici o tanti colleghi?
Ho tanti amici in questo mondo, che è fatto di gente normalissima con la voglia di staccare dalla routine della vita quotidiana. Gente che è consumata da questa routine. Colleghe ce ne sono e le stimo tutte quante, anche se non le frequento molto. Per quanto riguarda gli amici:…sò cosa fanno loro e loro sanno cosa faccio io. Massimo rispetto.

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Nel mondo della gang ci sono aggettivi o soprannomi precisi, come ad esempio nel sado-maso dove esiste “lo schiavo e la padrona”?

No, non ci sono aggettivi o soprannomi precisi. Io sono stata soprannominata “Gattina” in forma affettuosa dai miei fans, perchè sono dolce, calma, coccolona, ma con gli artigli se servono. Alcuni hanno scelto “Gattina” perchè sono piccola, 165 x 44 kg con la 3-4 di seno, altri perchè gattina vuole dire un altra cosa. 🙂 :p

Se i bambini hanno i loro giochi preferiti, possiamo dire che Gattina Cris vive la gang come un gioco amato?

Si certo, io amo le gang, amo il sesso, amo i maschi.

Hai mai avuto dei gang-boys che si sono innamorati o “malati” di te?

Malati di me no, ma molti innamorati. Innamnorati per come vivo la vita; il sesso, e per la mia capacità di interagire con loro anche fuori dai giochi. In poche parole sono una donna normalissima con una testa, un cervello, e con tanta voglia di divertirsi, senza tabù.

Il tuo gioco proibito attira anche gelosie o cattiverie?

Non ti so’ rispondere a questa domanda. Posso dirti che io sono adorata dai maschi perchè non sono agressiva. Vedo piuttosto cattiverie e gelosie tra le altre coppie, non verso di me. I maschi di oggi non vedono di buon occhio le ragazze/donne di oggi perchè sono agressive. Nel letto il maschio domina e la donna subisce e tu, che sei l’ oggetto del loro desiderio, devi subire, usando il cervello e il rispetto……ma devi essere dominata come una femmina.

La tua riservatezza, la famosa maschera da gattina, credo sia data dal proteggersi dal tabù ancora forte verso la gang bang da parte della società. Il porno cinematografico è più libero. E’ cosi?

Piu’ che una forma di protezione verso chi mi guarda, la mascherina è una forma di vedo non ti vedo che gli uomini adorano. Un vedo non vedo che porto avanti per un pò di tempo, ancora prima della gang vera e propria. Infatti nei miei spettacoli prima ballo per 15-20 minuti su basi di canzioni fatte dal mio amico DJ Capaldi, per poi rimanere in reggiseno e mutandine e proseguire a farmi spogliare dai maschetti nel lettone. Spero e cerco di essere raffinata anche in questo mondo.

Uomini e donne:…….sono entrambi attirati dal mondo del sesso e del porno come spettacolo?
Direi più i maschi. Loro adorano il porno, anche se sono pieni di pregiudizi dati dalla loro educazione. Ma stà cambiando velocemente tutto…in positivo.
Come vive una gang-girl le sue serate di relax?

Come ti ho detto: ho un compagno, che ha una sua vita lavorativa indipendente e che mi segue in queste mie performances, forse perchè Lui è ancora piu’ innamorato delle gang di me. Il mio relax è l’ amore tra me e Lui, che ci porta a vivere praticamente isolati dal resto del mondo appena possiamo. Io completo Lui e Lui completa me e comunque siamo una coppia normale ma che fà poca vita diurna (Lui no perchè ha delle attività da seguire) e tanta notturna.

Spesso andiamo nei vari club per il semplice piacere del puro divertimento, proprio perchè ci piace questo mondo.

Per concludere: tu hai citato prima il nome della leggendaria Moana. Onore e Gloria a Lei:…ha sdoganato il mondo della pornografia rendendo il tutto normale. Il 5 Luglio 2013 sono stata insignita del premio Moana Pozzi edizione 2013. Non sono alla sua altezza; non lo saro’ mai, ma è per me orgoglio e soddisfazione averlo ricevuto. Grazie ragazzi.

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