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Valentino Rossi mette Ko la moto robot

Si chiama Motobot ed e’ la motocicletta tecnologica di Yamaha, ma contro Valentino Rossi ha fatto flop.

 

Motobot e’ la moto che si guida da sola realizzata dalla Yamaha. Un’invenzione tecnologica che viaggia alla velocita’ attuale di 200 chilometri all’ora.

La moto e’ stata costruita per studiare dei sistemi intelligenti che limitino i rischi in caso d’incidenti.

La Yamaha ha iniziato gli studi su Motobot gia’ nel 2015 e quest’anno ha voluto metterlo in pista per una sfida unica. La casa motociclistica ha infatti sfidato il pilota italiano Valentino Rossi, nove volte campione del mondo, per una gara sul circuito di Willows, una pista di tre chilometri.

La prova consisteva in un solo giro del circuito ed i risultati sono stati i seguenti: Valentino Rossi 85 secondi, Motobot 117.

Il distacco di 32 secondi fa sorridere Valentino Rossi, ma se pensiamo che la tecnologia si perfeziona sui suoi sbagli, possiamo essere sicuri che questa sfida non e’ finita, anzi e’ solo agli inizi.

Chi aspetta con ansia e chi…con paura.

 

Anna Falchi abbracciata dal sole di Ischia

L’attrice Anna Falchi diventa l’immagine di un’Ischia fresca, meravigliosa, attraverso uno scatto fotografico d’autore.

L’attrice Anna Falchi si abbraccia mano nella mano con il paesaggio e la natura incontaminata di una costa dell’isola di Ischia.

La freschezza arriva dritta al cuore grazie al sorriso dell’attrice rivolto al sole, al mare in sottofondo, alla natura circostante e alla brezza nei capelli dell’attrice.

La meraviglia dei dolci raggi solari che accarezzano il viso della Falchi sono una carezza stessa a chi osserva l’immagine.

Un tutt’uno, perche’ la meraviglia di Ischia e’ conosciuta e la bellezza di Anna Falchi pure, ma accompagnate mano nella mano sono una bellezza unica….come questo scatto.

Eccola qui la semplicita’ naturale, legata a nulla, solo alla bellezza di essere liberi di volare.

Dj4Enemy spacca con il brano Ninja-Return

Dj4Enemy gioca con un video, ma si porta a casa l’interesse di case discografiche.

 

Il misterioso Dj sembra rilassarsi nello sperimentare una base musicale su un video all’apparenza scherzoso, ma poi ne esce un suono potente, allucinogeno, che attira il divertimento del pubblico, ma ancor piu’ l’interesse da parte di una casa discografica di primo livello, ma resta il Top Secret.

Dj4Enemy, gia’ incontrato per aver scritto la colonna sonora del mio testo drammatico LINDA, si ripresenta ora con un pezzo musicale che ha letteralmente ipnotizzato l’ascoltatore.

A colpire nel segno e’ l’intero lavoro, che racconta l’influenza potente del destino sulla razionalita’ umana. La vita che ci accompagna con una potente scossa musicale.

Ballare, ballare, ma in fondo non siamo altro che accompagnati…dall’ombra del destino.

Pro Palazzolo, Vigilio Raccagni… IL PRESIDENTE

Vigilio Raccagni, Presidente storico della Pro Palazzolo, squadra calcistica bresciana, gestita dal suo lavoro professionale dalla fine degli anni ’70 al 1983, anno della sua morte.

Un uomo che ha costruito dal basso una squadra importante, ma che con la sua scomparsa si e’ visto rovinare molto del suo lavoro a causa di ambienti poco sportivi e molto di facciata.

Resta doveroso quindi inserire questo articolo ricordando la sua figura di riferimento per tutti gli sportivi di quegli anni e ricordare la figura negativa di chi invece ha volontariamente mancato di nominarlo e ricordarlo dopo la sua scomparsa.

Per la squadra palazzolese  Pro Palazzolo nel decennio 1970-80 si alternano momenti di grande prestigio ad altri di rilassamento, finche’ alla guida dei bianco celesti arriva un grande tifoso ed appassionato, il Sig. Vigilio Raccagni.

Egli riporta la squadra palazzolese ai limiti del professionismo, suscitando non solo nella popolazione cittadina un grande entusiasmo, ma anche estendendo l’interesse e la partecipazione ai paesi limitrofi, in cui numeroso diventa il seguito dei tifosi.

Nel 1982 la Pro Palazzolo arriva ad una finale di Coppa Italia dilettanti e contemporaneamente vince Campionato e spareggi contro Brembillese, Vigevano e Pro Sesto, accedendo cosi all’Interregionale.

Improvvisamente e prematuramente scompare pero’ il Presidente Vigilio Raccagni a soli 51 anni. E’ la perdita di una persona di levatura culturale e societaria non facilmente sostituibile.

La sua scomparsa suscita sgomento e tanta incredulita’ in chi stima ed apprezza le sue doti manageriali di appassionato e di composto tifoso. Il suo carisma non sara’ piu’ facilmente colmabile, soprattutto la sua moralita’ e purezza nel vivere lo sport.

La squadra della Pro Palazzolo percorrera’ successivamente percorsi instabili; la retrocessione in C2, la fusione col Telgate, Intim Helen. La nuova denominazione in Intim Helen Palazzolo e successivamente Grumellese Palazzolo sottolineano la difficolta’ nel rincorrere professionalmente obiettivi di purezza sportiva.

Anni in cui i tifosi palazzolesi hanno spesso criticato le azioni manageriuali della squadra.

Dal giugno 1992 inizia il ciclo piu’ negativo e meno glorioso della societa’. Dopo cinque campionati, alternativamente tra C1 e C2 inizia perentoriamente ed irreversibilmente la discesa catastrofica della squadra arrivando allo 0 assoluto in classifica.

Lascia perplessi che anche trofei della squadra siano poi spariti o venduti per saldare debiti personali dei dirigenti stessi della squadra. Trofei, che sono la vita ed il passato stesso di una squadra. Ricordi intoccabili. Memoria storica.

Il Presidente Vigilio Raccagni ha lasciato un vuoto incolmabile nella cittadinanza pulita di Palazzolo sull’Oglio e nei tifosi della sua Pro Palazzolo, mentre chi ha sfruttato il suo nome, dopo la sua morte, ha avuto forse troppa paura a portare avanti il suo ricordo e a nominare il suo nome.

Resta la sua famiglia, vera squadra di un padre meraviglioso, a chiamarlo sempre per nome:…Capitano mio Capitano!