Tutti gli articoli di Claudio Raccagni

Claudio Raccagni nasce nel 1969 a Palazzolo sull’Oglio, nel bresciano. Scrittore, articolista, opinionista d'arte contemporanea. L’autore inizia giovanissimo a scrivere i suoi diari, inserendo pensieri; poesie; scritti; dedicati al padre. Nel settembre del 2005 stampa 100 copie di “Ho detto…ho pensato” , una raccolta di poesie destinata a poche persone speciali: un libro da collezione. Nel 2005 partecipa al “Concorso internazionale Prader Willi” con la poesia, sul tema dell’Handicap, dal titolo “A occhi chiusi”, aggiudicandosi una menzione d’onore. Negli anni inizia anche a prendere contatto con le Istituzioni Italiane, dal Parlamento ai Presidenti della Repubblica che si avvicendano, iniziando un contatto con cui spesso lo scrittore-cittadino esprime le sue perplessità sull'operato degli stessi. Nel dicembre 2006 la poesia “Baci di neve” viene inserita nell’Agenda Poetica Artistica 2007, omaggio a Giovanni Paolo II, stampata dalla Nicola Calabria editore; poesia partecipante al concorso “Totus tuus”. Nel marzo 2007, con la poesia “Il rantolo del cuore”, riceve una medaglia come merito per lo scritto nel concorso “I giardini dell’Anima”- Roma. Nei mesi di settembre-ottobre 2007 vengono pubblicati due libri: “Io ballo da solo” e “Passo, dopo passo…”, il quale si presenta come il primo vero libro dell'autore, con testi impegnati, anche duri, ed una poesia scritta nell'arco di 12 anni: "Passo, dopo passo..." , che da titolo al libro. Nel mese di Dicembre 2007, si classifica al terzo posto con la poesia “Io sono la morte” al concorso nazionale ed internazionale “Le parole che nascono dall’anima” 2007, Roma. Nel mese di Marzo 2008 viene invitato, e premiato, come ospite alla esposizione di arte contemporanea di pittura e scultura di Mandelieu (Cannes), come unico scrittore. Nello stesso anno partecipa al 1° Premio internazionale "Artiste de Montmartre" con il quadro “Un film minore” aggiudicandosi una premiazione ed un’ottima critica. Nel Gennaio 2009 espone il testo “Lei, la mia onda” al Premio “Il Mare d’Inverno”, aggiudicandosi l’unica premiazione di un testo poetico tra gli altri presenti all’interno dell’esposizione d’arte contemporanea. Cesenatico. Il quadro con il testo “IL DANNO” viene inserito nel catalogo ARTE E COLLEZIONISMO 2009, d’arte contemporanea. Unico scrittore inserito in un catalogo d’arte. Il 2009 vede la nascita del libro denuncia "Io sono Linda", libro che è il conglomerarsi dell'impegno dell'autore contro le violenze fisiche e psicologiche a danno dei minori e delle donne. Torna Linda, con la sua tragica ed emozionante trilogia. Il libro è anche un omaggio alla scrittrice Oriana Fallaci e alle forze dell'ordine. Come dice la prefazione:"L'autore si fa leggere con un libro che non passa nel tempo: le sue poesie...oggi!" Nel Giugno 2009 viene invitato al convegno contro le violenze alle donne, ai minori ed in generale, presso l’Università Roma Tre, Roma. L’apertura del convegno avviene con la presentazione del suo libro “Io sono Linda”; altri testi hanno poi “accompagnato” il convegno stesso. Nel Dicembre 2009 vince il Primo premio ed il Premio speciale al Concorso “Wilde” con il testo “Io sono Linda”, col Patrocinio del Parlamento Europeo. Dal 2009 al 2011 collabora con la ICAA (INTERNATIONAL CRIME ANALYSIS ASSOCIATION) associazione di criminologia riguardo violenze in genere. A Gennaio 2010 riceve il Premio Grandi Firme dell’Arte Contemporanea. Nel Febbraio 2011 ha la sua prima personale di quadri poetici, con il patrocinio del Comune di Zanica (Bg) e nello stesso anno, sempre con il patrocinio del comune di Zanica, alcuni suoi testi vengono scelti per la rappresentazione di una recitazione teatrale. Suoi libri sono stati consegnati agli ex-Presidenti della Repubblica Ciampi e Napolitano e varie personalità artistiche nazionali. Ringraziamento con fotografia autografata sono stati espressi dall'ex Presidente rancese Sarkozy e Premiere Dame. Inizia a scrivere anche sul quotidiano on-line Agorà Magazine, dove il suo modo di scrivere semplice, senza rincorrere il gossip o la notizia bomba, gli permette di scrivere articoli molto seguiti, come:" Choc! La Chemioterapia aiuta il tumore e via libera al metodo Di Bella", articolo che riceve più di 30.000 visite. Inizia a scrivere recensioni e critiche per vari artisti contemporanei, quali cantanti, pittori, scrittori , personalità dello spettacolo ed incontra la loro fiducia incominciando anche a pubblicare interviste importanti quali quelle a Romina Power; Lorella Cuccarini; Ilona Straller; Nina Soldano; Claudia Zanella; Loriana Lana, Roberta Ferrari, Gabriella Deodato, l'artista mondiale Rabarama; Terry Schiavo; Stefania Visconti; Gabriella Di Luzio ed altri ancora. Gli articoli si fanno anche più duri, politicamente parlando: lettere aperte ai Capi di Stato. Lo sfruttamento della prostituzione, che porta l'autore a presentare anche varie denuncie, fino al Ministero di Giustizia. Molto sensibile ed istintivo riesce spesso ad immedesimarsi nelle opere d'arte contemporanea e incontrare l'interesse degli artisti stessi. Dal 2015 collabora come redattore nel giornale online Gente Vip Gossip New www.gentevip.it

Lorella Cuccarini: l’intervista

Lorella Cuccarini:Tutto il senso della Vita

mercoledì 17 aprile 2013 di Claudio Raccagni

Una lunga intervista, dove Lorella Cuccarini esprime semplicemente il senso di dare un valore a tutto, per dare il giusto valore alla propria esistenza…e non solo.

Nata a Roma il 10 Agosto 1965, inizia a frequentare corsi di danza a soli 9 anni. Dopo le medie, consegue il diploma di accompagnatrice turistica.

Nel 1985 Pippo Baudo le offre il ruolo di prima ballerina per la trasmissione di RAIUNO “Fantastico 6”. E’ subito successo, tanto che viene confermata anche per l’anno successivo.

Lorella continua la collaborazione con Baudo anche alla Fininvest, con il programma “Festival” (1987). Sempre nel 1987, Lorella inizia il sodalizio pubblicitario con Scavolini, che continuerà per oltre sedici anni.

Nel 1988, Antonio Ricci la chiama a “Odiens”. La “ballerina” dimostra anche una inaspettata vis-comica e si conferma star di prima grandezza nel panorama televisivo italiano.

Nel 1990, a fianco di Ezio Greggio, conduce “Paperissima”, programma che vanta il record d’ascolto di quella stagione televisiva e che diventerà un immancabile appuntamento negli anni successivi. Da allora, è a tutti gli effetti una delle più apprezzate conduttrici televisive e accumula successi su successi: nel 1991, con Marco Columbro, presenta la prima grande diretta di Canale 5, “Buona Domenica”, che “batte” “Domenica In”, da anni regina degli ascolti della domenica pomeriggio.

Nel 1993, conduce, al fianco di Pippo Baudo, il “Festival di Sanremo”. E poi, fiction “Piazza di Spagna” (con la regia di Florestano Vancini), musica (partecipazione nel 1995 al Festival di Sanremo con il brano “Un altro amore no”, tratto dal suo secondo album “Voglia di fare”) e grande impegno sociale con le diverse edizioni della maratona benefica “30 ore per la vita”, in onda a reti unificate su Canale 5, Italia 1 e Retequattro (1994, 1995, 1996, 1997 e 1998).

Ma Lorella ha ancora un grandissimo desiderio: prendere parte ad un musical. Il sogno si avvera con “Grease”, in scena con enorme successo per tre anni consecutivi (debutto 6 marzo 1997).

Nel 1998 è ancora la conduttrice, insieme a Marco Columbro, della trasmissione “Paperissima”. Nel 1999 conduce la trasmissione “Campioni di Ballo”.

Nel 2000 torna a condurre “30 ore per la vita” e “Paperissima”. Dopo il 2001, che la vede protagonista dello show “La notte vola”, Lorella torna in Rai al fianco di Gianni Morandi nello show del sabato sera “Uno di noi” (2002).

Nel 2003, è nuovamente accanto a Marco Columbro in “Scommettiamo che” e come protagonista della fiction “Amiche”. Nel 2004, la maratona benefica “30 ore per la vita” sbarca in Rai. Lorella continua ad esserne fedele testimonial.

Nel 2005, inizia a girare la fiction “Lo zio d’America 2”, accanto a Cristian De Sica. Nel 2006, Lorella torna al musical con il celebre spettacolo di Bob Fosse “Sweet Charity”.

Nel 2008, diventa la nuova testimonial del marchio Garnier. Nello stesso anno, affianca Massimo Boldi nella trasmissione televisiva “La sai l’ultima?”, in onda su Canale 5.

Il 2 Gennaio del 2009, esce nelle sale cinematografiche il film di animazione “Lissy ? Principessa alla riscossa”, in cui Lorella presta la voce alla protagonista.

Roma's Press Photo/LAPRESSE28-09-1987 Milano,ItaliaSpettacoloNella foto : LORELLA CUCCARINI.
Roma’s Press Photo/LAPRESSE28-09-1987 Milano,ItaliaSpettacoloNella foto : LORELLA CUCCARINI.

Nel 2009, conduce su Sky Uno il talent show “Vuoi ballare con me?”, mentre nel 2010 è la protagonista in teatro de “Il Pianeta Proibito”, rock musical diretto da Luca Tommassini, riscuotendo un grande successo anche oltreoceano; Lorella infatti, dopo la memorabile esibizione nella serata finale del Festival di Sanremo (che ottiene il picco d’ascolto assoluto), viene “imitata” dalla rockstar Beyonce’ per i Billboard Music Awards.

Nell’ ottobre 2010, Lorella torna in Rai alla conduzione di “Domenica In… Onda”.

Nel 2011, firma insieme alle dottoresse Pucci Romano e Gabriella Fabbricini il libro “A Tavola non s’invecchia”, edito dalla Giunti. Nello stesso anno, conduce per la seconda volta il programma domenicale, ma con una nuova formula. Il titolo è “Domenica in… Cosi’ e’ la vita”. Il programma riscuote un notevole successo e viene riconfermato per l’anno successivo.

Nel 2012, Lorella diventa anche il nuovo volto della campagna stampa di Diana Gallesi e debutta in radio con la conduzione, su RadioRai1, del programma “Citofonare Cuccarini”, in diretta tutti i giorni dall’11 settembre.


Lorella, il rispetto che il pubblico ha per te, come personaggio artistico, teatrale, televisivo, è una delle rare forme di purezza che lo spettacolo è riuscito a trattenere, nonostante la frivolezza abbia rovinato non poca credibilità al mondo televisivo italiano degli ultimi decenni.
Questo è il risultato di un carattere libero, serio, e di una strada personale altrettanto piena di lavoro e serietà.

Se tu dovessi guardarti da fuori, essere mamma di tè stessa, cosa penseresti di Lorella Cuccarini, pensando a tutto il suo percorso artistico fino ad oggi?

Anch’io avrei bisogno ancora di una mamma. Difficile sentirmi mamma di me stessa. Credo sia il tempo a parlare per noi. Quando ho cominciato ero giovane, alle prime esperienze e durante la mia vita professionale e personale ho fatto tanti errori.

Però, ho sempre avuto un forte senso di responsabilità. Il mio mestiere è meraviglioso, ma potenzialmente anche molto pericoloso. E grazie a questa responsabilità, in tanti anni si è creato un rapporto di affetto, stima e anche rispetto e fiducia: valori preziosissimi.

Forse, se fossi mamma di me stessa, voltandomi e guardando questi 27 anni, penso che sarei fiera di mia figlia…una donna che ha cercato di farsi strada, se pur con tanti ostacoli, mantenendo un contatto stretto con la sua anima, con i suoi valori, con le sue radici.
Come mamma sarei felice. Avrei la percezione di aver lavorato bene, di aver seminato bene.

Volevo sottolineare infatti la figura di Lorella Cuccarini, che resiste nel tempo, rispetto a tutte le prime donne e attori, che si presentano nel mondo dello spettacolo, solo per fare presenza, ma senza una base forte.

Non possiamo mai fare paragoni. Come dicevo prima, è sempre il tempo che parla per noi. Le persone che riescono a resistere e a fortificarsi negli anni, sono quelle che effettivamente hanno più cose da dire e che hanno creato un rapporto di empatia e fiducia con il pubblico.

Parlando di mamma, dobbiamo sottolineare come la figura artistica di Lorella Cuccarini abbia sempre avuto un posto meritato di “prima donna”, nello spettacolo italiano, che nessuno è mai riuscito a scalfire negli anni. Questo fa di te l’esempio iniziale di ballerina da imitare, per diventare poi l’amica della Tv, la presentatrice, fino all’esempio primo di artista: la maestra.

Non ti sei mai sentita dentro questa figura di mamma, come dire…popolare? L’artista che insegna qualcosa al suo pubblico?

Io non credo di dover insegnare a qualcuno, ma di trasmettere emozioni…Qui torna in gioco il senso di responsabilità. Dall’altra parte della telecamera c’è un pubblico eterogeneo. Ci sono bambini, persone più deboli, persone anziane: allora il mezzo televisivo deve essere usato con grande attenzione.
In tutti i temi che tratto, da quelli sociali a quelli più leggeri, fino al gossip, cerco sempre di rispettare la sensibilità delle persone che intervisto e naturalmente di chi è a casa a seguirle.

Nel 1997 porti a teatro il musical “Grease”. L’energia musicale per eccellenza. Fine anni ’70, inizio anni ’80. L’italia style; la vita spensierata della maturità.

Si, a dire il vero non sono stati tempi cosi spensierati. A cavallo fra la mia adolescenza e il periodo adulto, abbiamo vissuto gli “anni di piombo”, un periodo di grande tensione, nel nostro paese.

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Diciamo che non c’era la crisi economica di oggi.

No, dal punto di vista economico. c’era più slancio.

Quindi “Grease”: un grande successo! John Travola ed Olivia Newton John: ciò che i ragazzi e le ragazze di allora volevano essere:…lo stile, il carattere, l’amore, la ribellione, se pur semplice.
Diciamo chiaramente che i ragazzi di allora volevano essere il ribelle romantico Danny Zuko ed amare la dolce Sandy, mentre le ragazze volevano adorare solo ed esclusivamente Danny, il fascinoso John Travolta.

E’ stato cosi anche per te?

Ho sempre avuto una grande attrazione per il musical, già prima dell’evento di Grease. Ho sognato con “La febbre del Sabato sera”, anche se il ruolo femminile mi piaceva molto meno…Quello di Sandy era certamente il ruolo per eccellenza: la ragazza per bene, dai sani valori, che si innamora di un ragazzo apparentemente superficiale, ma che mette una “maschera” solo per essere accettato dai suoi amici.

Il linguaggio è universale. Il racconto rappresenta tratti dell’adolescenza di ognuno di noi: il senso di appartenenza, l’insicurezza nell’affrontare gli altri; la paura di non essere accettati. Quando Saverio Marconi mi ha proposto di interpretare Sandy a teatro, ho toccato il cielo con un dito!

Poi c’è stato lo spettacolo teatrale “Il pianeta proibito”, di cui hai portato una parte forte, che tutti ricordiamo, alla finale del Festival di Sanremo del 2010, dove apparivi in una scena senza veli, coperta da una chitarra di cartone.

Hai avuto qualche timore prima di presentare quel ballo al Festival di Sanremo? Tenendo presente che c’era un vedo-non vedo e il pubblico poteva vedere l’esibizione in modo sbagliato?

No, quel momento era raccontato molto bene. Sapevo che era un momento molto delicato (anche se, in realtà, non c’era nessuna scena di nudo, perchè io ero assolutamente coperta).

Chiunque ha visto lo spettacolo, sa che quella scena arriva in un momento topico: Miranda, la protagonista, fa capire all’uomo che ama, che la volgarità è negli occhi di chi guarda. Il suo nudo è ciò che c’è di più puro.
Io, sinceramente, non ho avuto paura. Amo le sfide. Poi, in realtà, ero molto più coperta in quel numero che in tanti altri balletti che ho fatto in 25 anni di carriera. Quando si balla, spesso i costumi sono abbastanza ridotti. La danza è anche fisicità.

Quando ho visto Antonella Clerici e gli ideatori del Festival entusiasti, allora ci ho creduto…ed effettivamente quel numero andò benissimo. Fù il picco di ascolto della serata, cosi come lo spettacolo teatrale ha avuto un grande successo.

Volevo sottolineare infatti come, parlando con altri spettatori e colleghi di lavoro, dopo l’esibizione, l’aspetto “sbagliato” di cui abbiamo accennato poco fà, non si è affatto presentato, proprio per il fatto che Lorella Cuccarini ha questa energia che propone. Il personaggio, pulito, serio, che può fare questi spettacoli.

Certo, dobbiamo sperimentare! Quel numero era travolgente e geniale l’idea di utilizzare le proiezioni. C’era un sincronismo perfetto tra i miei movimenti e quelli del filmato dietro di me…il fatto di immaginarmi nuda dietro la chitarra francamente…è passato in secondo piano.

Il mondo culturale ha subito, in modo pesante, la crisi economica e le diverse mancanze politiche a riguardo. Ho avuto l’occasione di poter intervistare giovani talenti del mondo cinematografico e teatrale, come Lidia Malgieri, cantante attrice, che ha partecipato al musical “I Dieci Comandamenti” , assieme alla cantante Irene Fornaciari, e l’attrice Claudia Zanella, attualmente nelle sale cinematografiche con il film “Pazze di me”, insieme a Loretta Goggi.

Attrici, cantanti, che mi raccontavano di alcuni loro progetti che sono saltati proprio per mancanza di sovvenzioni, finanziamenti, comunque a causa di questa crisi. Volevo sapere se anche tu hai sentito, vissuto, questa crisi?

Dal punto di vista delle sovvenzioni in realtà, per noi, non è cambiato nulla. La commedia musicale e il musical, in Italia, non sono mai stati sovvenzionati, ma sono sempre stati realizzati da produttori indipendenti, da persone che hanno rischiato in proprio. Questo tipo di teatro non è mai stato supportato, protetto, come accade spesso nella prosa o nella lirica.

Il teatro musicale vive di produttori indipendenti e naturalmente in un momento di crisi come questo, è ancora più difficile trovare persone che investano, facciano un salto nel vuoto e rischino.
Per un musical l’investimento è molto importante. Il pubblico, oggi, è fortunatamente abituato a vedere grandi produzioni, quindi non si possono deludere le aspettative.

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Aspettavamo la fine del mondo alla fine del 2012, ma la cosiddetta grande energia sembra comunque arrivata……almeno da noi: un Papa vivente, che abdica e lascia la Chiesa nelle mani di un successore. Uno Stato che si ritrova in elezioni rivoluzionarie, che sicuramente hanno stravolto la politica normale. Sono due grandissimi cambiamenti, molto forti.

Tralasciando la parte politica…ti piace Papa Francesco?

Si, molto. Ho amato moltissimo anche Benedetto XVI, l’ho amato ancora di più per la scelta che ha fatto: ha dato una scossa a tutto il mondo, non solo a quello cattolico…Poi l’arrivo di questo nuovo Papa, con un carattere pastorale molto forte. Credo sia la persona giusta al momento giusto: c’è un senso di vuoto, da tutti i punti di vista…Per fortuna c’è il Papa.

Ha un carattere umile e forte. Ha la capacità di lanciare me
ssaggi semplici, ricchi di speranza. Predica il rispetto per i nostri fratelli, per il pianeta…Ogni frase che dice, tocca il cuore di tante persone e non solo cattoliche.
Io sono una cattolica. Avevamo bisogno di un punto di riferimento che fosse anche un modello: lui è sicuramente un modello straordinario.


E’ infatti una figura nuova, che, come sottolineavi tu prima, con poche parole e tanti gesti nuovi ha avvicinato persone che si erano dichiarate , fino a poco fà, lontane dalla chiesa.

I modelli sono fondamentali. Spesso, è molto più importante un gesto a tante parole. Ai nostri figli dobbiamo insegnare, prima di tutto, attraverso l’esempio.

Abbiamo avuto un cambiamento anche all’interno del Festival di Sanremo, che negli ultimi anni ha avuto un pò un decadimento.

No, non sono d’accordo. Non ha avuto un decadimento, anzi, in questi ultimi 4 anni il Festival ha ritrovato un nuovo splendore. Penso alle edizioni di Bonolis, della Clerici: sono state edizioni di grande successo.


Pensi che il Festival debba ritrovare qualcosa in più per ritrovare lo splendore di un tempo? Cioè canzoni adatte al Festival stesso e presentatori altrattanto adatti alla manifestazione?

Io non credo. Penso che quello che potrebbe fare la differenza in un Festival sia la scelta dei cantanti. Sappiamo che molti cantanti, soprattutto quelli più amati dal pubblico, spesso snobbano la manifestazione.

Secondo me, un vero cambiamento di marcia, il Festival potrebbe averlo in questo senso. Altrimenti, è chiaro che si cerca l’innovazione attraverso conduttori sempre diversi o formule alternative.

Il festival di Paolo Bonolis, di Antonella Clerici e di Littizzetto/Fazio sono stati Festival molto forti: ci sono state innovazioni importanti e bei cantanti. Per fare la differenza, dovrebbero ritornare al festival, in gara, quei cantanti che lo hanno snobbato per tanti anni.

Fabio Fazio e Luciana Littizzetto hanno avuto molto successo.

Sono stati meravigliosi, perchè sono una coppia ben armonizzata. Mi hanno ricordato molto, nell’approccio, Sandra e Raimondo Vianello: molto naturali, vicini alla gente e con dei tempi comici perfetti.


Pensi che mettere Fazio e la Littizzetto al Festival, sia stato un modo per cercare di recuperare qualcosa che è mancato al festival negli anni passati?

No, sappiamo che il Festival ha la sua ritualità. Si può cambiare un pò la gara: quest’anno, i cantanti presentavano due canzoni invece che una. Ma il meccanismo di gara, vero e proprio, non si può cambiare.
Quindi tutto il resto è in mano ai conduttori, al loro rapporto e all’interazione con gli ospiti. In maniera particolare, in un periodo di spending review, è chiaro che i conduttori siano ancora più importanti, perchè il Festival nasce con un budget limitato.

E’ stato vincente appoggiarsi ad una coppia armonica ed innovativa. Luciana era alla sua prima volta come conduttrice e devo dire che se l’è cavata egregiamente. Anche questo è stato un aspetto che ha portato molta curiosità da parte del pubblico.


Durante la manifestazione canora, il Comune di Sanremo è stato anche patrocinante di due-giorni finalizzati ad accrescere nei cittadini la capacità di agire in caso di emergenza, per salvare una Vita. Giorni in cui è stata presente anche l’Associazione “Trenta Ore per la Vita”, di cui tu sei socio fondatore e testimonial.

Cosi come il 21 Marzo 2013, primo giorno di Primavera, hai inaugurato un nuovo reparto di Pediatria dell’Ospedale Belcolle di Viterbo, sempre a nome dell’Associazione.

Si, me lo ricordo molto bene. Ho presentato anche la conferenza stampa. Inoltre, dal 15 al 21 Aprile c’è la settimana di “30 ore per la Vita” che torna per il terzo anno consecutivo, sempre sulla tematica del primo soccorso, con l’intento di donare defibrillatori a scuole e centri sportivi pubblici.

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“30 ore per la Vita” compie 20 anni quest’anno, giusto?

E’ stata fondata nel 1993, ma la prima edizione c’è stata nel 1994.


Ok, quindi raggiungiamo l’anno prossimo i 20 anni. Possiamo dire che “30 ore per la Vita” è una tua vita parallela?

Non c’è dubbio. Assolutamente si. E’ stata un’esperienza che mi ha dato moltissimo dal punto di vista umano. In questi 20 anni, ho incontrato tante persone: medici, volontari, malati, parenti…Tutte persone; tante storie toccanti che non ti lasciano più.

Abbiamo realizzato molti progetti. Credo sia una delle cose più belle che abbia mai fatto nella mia vita. Sfruttare la propria popolarità e fare qualcosa di più nobile, al servizio degli altri, credo sia una delle soddisfazioni più grandi.

Tu sei forte sotto questo aspetto, come carattere. La trasmissione “Domenica In…cosi è la Vita” ti permette di intervistare e vivere le emozioni di molti personaggi pubblici e storie di gente normale, che raccontano la loro Vita con tutti i suoi problemi e le sue soddisfazioni.
Le emozioni, durante le interviste, sono visibili. Tu riesci ad assorbire bene questi racconti o ognuno lascia il suo segno?

Io non riesco ad avere questo distacco, purtroppo o per fortuna, e vivo tutto in prima persona. Forse, proprio per questo si crea un rapporto speciale con le persone che intervisto, che le porta a raccontarsi in maniera diversa. Ci sono persone, famose e non, che hanno piacere a venire nel programma proprio perchè c’è un approccio umano, serio, sensibile.

Non mi pongo mai come una giornalista; non lo sono. Sono semplicemente una donna che vuole capire, che vuole approfondire, che vuole essere d’aiuto. Una donna che in quei momenti si fa tramite col pubblico; fa le domande che farebbero da casa.

L’importante è mantenere la calma. Non puoi piangere davanti all’interlocutore ma, nello stesso tempo, non puoi nemmeno essere insensibile. Io non riesco a mettere un muro tra me e l’ospite.

Tenendo conto delle trasmissioni: 30 ore per la Vita; i musical, le presenze televisive…effettivamente hai una strada emozionale abbastanza pesante.

Sono tutte esperienze che fortificano ed arricchiscono. Non possiamo far finta di nulla di fronte al dolore, alle difficoltà…Io sono stata molto fortunata nella mia vita…Credo sia giusto ricambiare, in qualche modo, questa fortuna ed essere di aiuto per gli altri.

Noi non facciamo una professione dove il senso del servizio è cosi forte: non operiamo a cuore aperto, non prendiamo decisioni che possono essere decisive per il nostro pianeta, ma chiunque, nel suo piccolo, può vivere il proprio lavoro al meglio, mettendosi al servizio dell’altro.


Ti è mai capitato di intervistare un personaggio dal quale invece avresti voluto essere intervistata?

Ce n’è uno che non ho mai intervistato direttamente, ma solo radiofonicamente, e mi piacerebbe mi intervistasse: Raffaella Carrà. E’ una donna di spettacolo che stimo ed apprezzo moltissimo, con la quale ho sognato di fare questo mestiere, quando ero bambina.

Raffaella Carrà: una base dello spettacolo italiano.

Un pilastro. Lei sicuramente è stata un faro e continua ad esserlo tutt’ora. Un faro molto luminoso.

Beh, anche Lorella Cuccarini è un pilastro dello spettacolo italiano.

Diciamo un pilastrino, dai! Di strada ne devo fare ancora tanta…


La televisione è cambiata enormemente dagli anni ’70 ad oggi. Allora la prima serata iniziava alle 19.30 e le famiglie vedevano i telefilm assieme, durante la cena. I cartoni animati li si guardava assieme ai propri figli. Oggi la prima serata rischia di partire anche verso le 21.30.
Come ricordi le tue serate legate alla televisione in famiglia? La Lorella Cuccarini adolescente.

Io appartengo alla generazione del:…”Si va a letto dopo il Carosello”. Se non sbaglio, il Carosello era intorno alle 20.30. Dopo si andava a dormire. Sono cresciuta con la televisione fatta di soli 2 canali.
Ho vissuto la nascita della tv a colori e delle tv private. Quando ero piccola, ricordo che la tv non si guardava mai, a parte il sabato sera, quando c’era il varieta.

Io ero un’appassionata del varietà ed era l’unica occasione per stare tutti assieme davanti alla televisione, perchè il giorno dopo non c’era la scuola. Oppure, ci ritrovavamo per i grandi eventi come le partite di calcio dell’Italia o le Olimpiadi.

Ricordo che la televisione era un momento di condivisione, ma anche un evento. Non c’era l’abitudine di stare tante ore davanti alla televisione anche perchè c’era poca scelta.

Hai accennato alla televisione pubblica e a quella privata. I pomeriggi domenicali ti hanno legata ancora di più al pubblico italiano, attraverso trasmissioni regine come “Buona Domenica” e “Domenica In”: due “prime donne” in assoluto.

Quanto cambia lavorare in una televisione pubblica e in una privata? Sono attese, tensioni, tempi diversi?

Dal punto di vista tecnico, se parliamo dei programmi della domenica, no, perchè eravamo in diretta anche sulle reti Mediaset. E’ stata la prima diretta di Canale 5: i tempi e le tensioni erano esattamente gli stessi.

Diversa invece era l’aria: la domenica di Canale 5 era un’esperienza innovativa. Fino ad allora la diretta c’era stata solo per i Tg. Prima della domenica, c’erano stati tanti programmi: le Paperissime, Odiens…tutti spettacoli registrati. In questo caso, i tempi e i ritmi erano molto diversi.

Io ho sempre amato più la diretta rispetto alla registrata: quando si registra, per ogni piccolo problema ci si ferma e si riparte. A volte, i tempi sono interminabili e rischiano di spegnere un pò quello che è l’entusiasmo, l’estemporaneità.

Volevo farti una domanda su un argomento che non vorremmo mai affrontare: le violenze domestiche. E’ giusto parlarne, come è giusto denunciare…ma le vittime sono troppo spesso lasciate sole, perchè la legge non è forte contro questi crimini. Parliamo di violenza maschili e femminili.

La legge, lo Stato, non è forte in questi casi. Cosa ne pensi di questo? Sei d’accordo con questa affermazione? Le vittime denunciano e restano ancora troppo sole? La legge c’è, ma mentalmente siamo noi non capaci di metterla in atto?

Guarda, proprio ieri a “Domenica In” abbiamo fatto una pagina sulla violenza alle donne. Riceviamo tante lettere di persone che vogliono venire a testimoniare, per essere d’aiuto alle donne che magari, chiuse in casa, non hanno il coraggio di parlare. Fra l’altro, le reazioni violente sono quasi esclusivamente presenti nei rapporti d’amore, fra fidanzati, fra marito e moglie.

Ed è sempre di ieri questa riflessioni: questi uomini, cosi violenti, hanno avuto anche loro delle mamme, quindi ci dobbiamo porre il problema di come cresciamo i nostri figli. Dobbiamo sentire la responsabilità di crescere dei figli che abbiano fin da piccoli un rispetto, un amore profondo per la figura femminile, a partire dalla famiglia.
La legge c’è e comincia a dare i suoi frutti, ma ci vuole del tempo.

Parlando con l’Avvocato Giulia Bongiorno, la fondatrice di Doppia Difesa, ma anche con la criminologa Roberta Bruzzone, è emerso che oggi in Italia ci sono una serie di persone molto preparate, che fanno le indagini e conoscono bene l’iter da seguire. Alcune invece, sotto questo punto di vista, sono ancora dei neofiti: tralasciano degli aspetti importanti, soprattutto dal punto di vista psicologico.

Prendiamo ad esempio una donna che ritira una denuncia:…se non si fa una verifica sull’esistenza o meno di una pressione psicologica, un condizionamento, quella donna, a quel punto sarà ancora più sola, e correrà grandi rischi.
Questa legge è giovane e ci vorrà ancora del tempo perchè diventi attiva a 360 gradi.

Noi cominciamo con la prevenzione. Cerchiamo di essere delle mamme più attente: tutti questi uomini violenti hanno avuto una madre che li ha amati. Li ha amati troppo? In modo sbagliato? Domandiamoci quali possono essere gli errori e cerchiamo di non ripeterli.

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L’argomento è molto ampio, in quanto ci sono molte valutazioni da fare. La legge, come hai sottolineato tu, esiste, ma è solo la mentalità umana che può far agire bene o male questa legge. Proprio stamattina hanno trasmesso un servizio al Tg su una donna che, come autodifesa, ha ucciso il proprio marito violento, ma precedentemente c’erano state 5 o 6 denunce poi ritirate. Quindi anche chi sta attorno a queste persone deve vedere queste cose.

C’è una grande omertà intorno: tutte queste persone sono sole, perché gli altri fanno finta di nulla…amici, parenti, di fronte alle difficoltà, alle volte preferiscono chiudere gli occhi, piuttosto che inserirsi in un attrito familiare.
Dobbiamo essere più attenti al mondo che ci circonda, in maniera particolare se siamo testimoni di episodi come questi. Se vediamo e non facciamo nulla, siamo colpevoli anche noi.

Per sdrammatizzare un pò ti faccio l’ultima domanda: “Ho visto che sei in copertina sul primo numero di “Benessere”. Possiamo dire che:…il primo numero; copertina numero uno….Lorella Cuccarini è sempre la numero uno?

Ahahah! Diciamo che spesso mi considerano un pò come un portafortuna, quindi quando c’è un giornale nuovo da lanciare mi chiamano…A me fa molto piacere!


Io ti ringrazio ancora moltissimo, per la tua semplicità e gentilezza. Ricordiamo ancora ai lettori che dal 15 al 21 Aprile ci sarà l’appuntamento con la manifestazione “30 ore per la Vita”.

Grazie a te! Vi mando un grandissimo saluto. A presto.

Romina Power: “La nebbia per apprezzare di più il sole”

Romina Power: Dietro l’ombra del destino.

mercoledì 5 settembre 2012 – di Claudio Raccagni

Con una biografia copiosa, Romina Power si dimostra energia pura e di sostanza. Caparbia e di capacità artistica studiata e provata. Animo ribelle, che si espande, per necessità, a varie attività artistiche, come ogni artista completo fà.

Un’impronta incancellabile dello spettacolo italiano ed internazionale, Romina Power resta l’icona di un periodo musicale e televisivo ben definito, ed intramontabile personaggio pubblico, a cui la gente si è legata con affetto.

Nata a Los Angeles nel 1951, conosce presto il territorio italiano, a cui regalerà la parte maggiore del suo repertorio artistico, segnandolo con canzoni quali: “Quando gli angeli cambiano le piume; La mia solitudine;Sharazan; Felicità; Ci sarà; Nostalgia canaglia; Libertà”e molti altri titoli.

Lo stesso con la filmografia ampia e diversificata, passando dal giallo “Nero Wolfe” ai romantici “Mezzanotte d’amore” e “Pensando a te (tenerissimo); ai più provocatori come “Justine……”.
Partecipa anche alla rivisitazione umoristica dei “Promessi sposi”, del 1985, con il Quartetto Cetra, interpretando Lucia.

Nel “Il ritorno di Sandokan”(1996) ha lavorato con attori quali: Kabir Bedi; Fabio Testi; Vittoria Belvedere; Franco Nero; Randi Ingerman. Cosa ricorda di quell’esperienza?

E’ stata la prima volta che sono andata in India. Quel paese mi ha catturata dal primo momento:….la sua gente, i suoi paesaggi , i suoi sapori. E’ come se li conoscessi da sempre.
Quel viaggio mi ha trasformata. Non tanto l’esperienza come attrice, quanto il fatto che incominciai a scrivere quello che sarebbe diventato il mio primo romanzo,”Ho sognato Don Chisciotte”(Bompiani 2000).
Prima non ero mai soddisfatta di ciò’ che scrivevo.Dopo l’India, non ho mai smesso di scrivere.

Anche sotto l’aspetto editoriale ha potuto esprimersi attraverso libri come “Cercando mio padre” o “Kalifornia”, ma il più recente “Upaya” non è solo la storia di Hans e del suo viaggio in India, per consegnare una lettera, ma una parte del libro è un vero e proprio diario personale, scritto durante la lavorazione del film, che riporta lo stesso titolo del libro.Cosa ricorda di quell’esperienza?

Bellissima! Non solo perché’ stavo trasportando una mia storia sullo schermo, ma perché’ lavoravo con mio figlio, Yari Carrisi-Power.
Con lui l’intesa era perfetta. Un ragazzo dolce e creativo. Esperto dei viaggi in India ed esperto sia dietro la cinepresa sia in fase di montaggio del film nonché’ perfetto anche per la colonna sonora del film.
La sua collaborazione e’ stata essenziale per la riuscita del film.

In “La mia solitudine” parte del testo recita: “Solitudine, sei scesa su di me come nebbia all’improvviso…”; senza entrare in situazioni precise, la vita è come le stagioni: c’è la nebbia, necessaria ad apprezzare di più il Sole. E’ d’accordo con questa espressione?

Certo, tutti attraversiamo dei periodo di nebbia nella nostra vita. Avendo perso mio padre all’eta’ di sette anni.Per me e’ arrivato presto. Non ho scritto quella canzone, pero’ la trovavo molto suggestiva.

Lei ha iniziato giovanissima a fare l’attrice. Negli ultimi anni si è dedicata anche allo yoga e alla meditazione. Come si è avvicinata a queste discipline?Naturalmente. Gia’ dagli anni ’60 ero attratta dalle filosofie orientali e leggevo Kahlil Gibran , Rabrindranath Tagore e Mahatma Gandhi. Quando mi sono separata non riuscivo più’ a fare vacanze “tradizionali” in alberghi dove vedevo coppie e famiglie, così’ ho scoperto gli Ashram di Shivananda con tavole comunali senza discriminazioni ne’ formalismi. Così’ ho iniziato a praticare Yoga e meditazione.

Ha praticato qualche sport da bambina?

Si, molti, palla a volo, softball, atletica leggera, nuoto, Judo, equitazione, scherma….

La sua figura di donna energica, allegra, vivace, scherzosa, l’ha avvicinata in fretta al nostro pubblico, cosi’ come il pubblico stesso, credo, le sia stato vicino nei momenti tristi della sua vita. Che rapporto ha con i suoi fan?

Ottimo! Nei tre anni e mezzo in cui ho accudito mia madre, loro mi hanno tenuto molta compagnia attraverso Facebook. Altrimenti mi sarei sentita molto più’ isolata!

Romina Power è anche pittrice, altra attività che permette di esprimere quello che non si riesce a parole o a gesti. L’arte pittorica è la parola dell’io: “Il pensiero si fa vivo”. La pittura la completa?

Si, la pittura mi da modo di esprimere il subconscio, I sogni, le mie visioni future. E’ una grande valvola di espressione!

Noi conosciamo l’artista Romina Power, ma meno, giustamente, la persona privata. Com’è Romina Power in compagnia dei suoi amici?

Simpatica! e anche presente nei momenti del bisogno.

Signora Power, lei ha la patente! “Donne al volante, pericolo costante?”

Anche uomo al volante! il pericolo sta nel volante , non nel sesso di chi guida!

In Italia il mondo musicale sta vivendo un suo risorgimento, attraverso nuovi giovani talenti come Francesca Michielin ; Alessandra Amoroso; Emma; Marco Mengoni; Jessica Brando e altri giovani artisti.
Qual’è la sua musica preferita? Ed il cantante (italiano od internazionale)?

La musica che ascolto, prevalentemente quando sono a casa, e’ la musica Brasiliana, sia quella tradizionale di Joao Gilberto, Gilberto Gil, sia quella più’ attuale di Bebel Gilberto .
Ascolto anche musica indiana e a volte Mozart e Bach .
In macchina mi può’ capitare di ascoltare successi contemporanei, Adele, Black eyed peas, Jack Johnson, oppure rock classico degli Eagles e successi degli anni 60-80,che qui suonano spesso .

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Abbiamo già sottolineato come il suo curriculum artistico sia copioso proprio perchè vario e portato avanti, costantemente, per molti anni, cosi da lasciare il suo segno indelebile nella storia dello spettacolo. Cosa pensa delle attrici istantanee, le cosidette “stelle comete”? Il commercio televisivo la fa da padrone?

Io non etichetterei mai nessuno come “stella cometa” quella persona ha ancora fino alla fine della sua vita per redimere la sua carriera. A volte non dipende da lei. Non e’ sempre facile trovare il ruolo adatto ed il casting che ti sceglie.

L’11 settembre 2001: il giorno dell’attentato alle Torri gemelle. Come ha vissuto quegli attimi? Era in America?

Ero a Roma. Avevo il televisore acceso con il volume spento. Mi sembrava di vedere una scena di un film.
Penso che ci dovrebbe essere un processo contro chi ha architettato quello scempio e provocato tutte quelle morti.
Ci sono ancora oggi molte domande senza risposta e moltissime discrepanze su ciò’ che viene reso pubblico e ciò’ che non ci viene raccontato.

L’episodio è stato cosi’ traumatico che molta gente si ricorda esattamente cosa stava facendo in quei momenti di vita. Lei si ricorda dov’era e cosa stava facendo quando ha saputo dell’attacco terroristico?

Preferisco non parlare più’ di questo argomento. Dico solo che molta gente,qui in America vuole sapere la verità’. Troppe persone hanno perso la vita .Troppe domande sono rimaste senza risposta.
La testimonianza dei sopravvissuti non combacia con le notizie forniteci dai media. Ripeto; ci vorrebbe un processo .

Gli eventi tragici ci fanno anche rivalutare il passato buono, gli attimi di serenità che si ricercano per tutta la vita. Cosa ne pensa?

Quando gli eventi tragici sono naturali sono molto più’ accettabili di quando sono provocati dall’uomo .
E’ l’ingiustizia , la sopraffazione del potere e l’avidità’ che fanno rabbia. Come , per esempio le scie chimiche che ci inondano di virus ,malattie e veleni di ogni genere. Non e’ un caso il fatto che il cancro stia aumentando nel mondo .


Così’ come altre malattie strane ed inspiegabili. Ora hanno iniziato a spruzzarle anche in Italia, non più’ solo qui in America.
Un altro argomento che sta molto a cuore agli americani e’ la correlazione tra vaccini e autismo. Qui sono aumentati in egual misura e proporzione.
Qui, appena nasce un bambino, non fa in tempo a fare il primo vagito, che viene subito vaccinato. Non fa nemmeno in tempo a sviluppare le sue difese immunitarie.


E del danno che stanno provocando all’ambiente con le trivellazioni per il petrolio ? Ne vogliamo parlare di come stanno distruggendo popolazioni indigene e provocando danni irreversibili in mare? Cosi come e’ successo nel Golfo del Messico un paio di anni fa. Nessuno ne parla , ma il danno continua.

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Non solo al mare ma anche alle persone che abitano lungo quelle coste. Hanno ancora delle malattie incurabili.Ora stanno per iniziare a trivellare nell’artico, mettendo a repentaglio specie di animali in via di estinzione. Se ci dovessero essere una fuoriuscita di petrolio , sarebbe difficilissimo fermarla a migliaia di chilometri dal porto più’ vicino.
Esistono tantissime soluzioni alternative di energia pulita , addirittura sono state progettate delle macchine ad acqua, ma torniamo al discorso di avidità’, arricchimento immediato a discapito dell’umanità’, della natura e di un futuro sano.

Ci sarebbero tante cose di cui parlare, gli allevamenti crudeli di bestiame, per vendere carne macinata……gli animali che vengono usati per esperimenti chimici ,per testare medicine, che comunque provocano danni all’uomo, le foreste che vengono eliminate a favore di scatole di cartone per vendere fast food, riducendo popolazioni indigene senza risorse naturali……che senso ha la guerra in Afghanistan?
E come se non bastasse già’ l’ingiusta guerra, la sparatoria si estende anche sui civili. Potrei andare avanti per parecchio su l’argomento dell’ingiustizia perpetuata contro l’umanità’ e contro la natura . E’ un argomento che mi tocca molto.

Faccio parte di Amnesty International, e nel mio piccolo cerco di fare ciò’ che posso. Ho aderito ad iniziative di Greenpeace e gli Animalisti Italiani contro gli animali usati come pellicce nella moda. Ho aderito a “Comix per Africa”, collaborando nella costruzione di un ospedale in Tanzania.
Mi batto per mantenere il mare del Salento pulito, scrivendo, recentemente una lettera aperta a Nichi Vendola,il presidente della regione Puglia per impedire la costruzione di un depuratore che dovrebbe scaricare in mare le acque nere “trattate” vicino a Porto Cesareo.
E’ bene che la popolarità’ non venga usata come fine a se stessa , ma sia al servizio di chi e’ stato meno fortunato in questa vita.

Si, è vero! La distruzione del pianeta o dell’essere umano è portata aventi dall’avidità di chi vuole gestire il tutto. Lei ha fatto riferimento alle scie chimiche ed è solo di pochi giorni fa un articolo uscito su Libero.it, in cui si sottolineano i continui e più assidui esperimenti climatici, per riuscire a gestire il clima terrestre. Nello specifico si legge:”… i primi test risalgono addirittura agli anni ’40, quando la United Fruit Company, oggi Chiquita, tentò di condizionare il clima dell’Honduras…”
Tutto questo per arrivare ad una guerra climatica.

Forse è anche per le cose cattive della Vita che un giorno scrissi:”Dio, fammi tornare come allora a giocar sull’altalena”. Cosa le ispira questa frase? Quali sono stati i suoi giochi da bambina?

Ero una bambina piuttosto solitaria. Ho passato gran parte della mia infanzia in collegio di suore. Questo ha fatto si che si esaltasse la mia natura contemplativa. Passavo molte ore da sola o con mia sorella,Taryn. Sia in giardino, in camera, o in piscina, e al mare quando potevo. Pregavo e parlavo con mio padre. A 9 anni volevo farmi suora.

Poi……piccole donne crescono.

Signora Power, io, la redazione, e il pubblico, la ringraziamo per questa intervista, che ci ha permesso, di conoscerla ancora di più. Una lettura, di Lei, che è sempre un insegnamento nuovo.

Grazie a Voi, gentilissimi.

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Io: Ilona Staller

La brezza infinita di Ilona Staller

L’adolescenza, i ricordi, la natura, l’amore. Ilona Staller si racconta in un’intervista evidenziando il suo essere donna.

Ilona Staller in arte Cicciolina, nata a Budapest.

Donna semplice e di carattere, protagonista indiscussa e principale del mondo dell’hard. Donna di classe, interrompe la sua professione cinematografica nel 1988 rincorrendo più volte l’impegno politico.

Ma la figura di Ilona Staller non può fermarsi a quello che conosciamo, che immaginiamo, ma necessita di un abbraccio amichevole, al di là del gossip o degli scandali, perchè lei è molto più di quello che sappiamo.
Camminiamo quindi virtualmente con Ilona, in riva al mare, chiacchierando come amici.

Ilona, la Vita ha una base indelebile fatta dai ricordi, soprattutto dell’adolescenza, della propria città, dei propri angoli personali. Cosa ricordi della tua città ai tempi in cui eri ragazzina rispetto ad oggi? Le vie; i bar; le passeggiate assieme ai genitori o gli amici.

Il mio vero nome è Ilona Staller, sono nata a Budapest in Ungheria e nel segno del Sagittario. Con i miei genitori abitavamo a Kobanya, la zona piu’ povera di Budapest, in una casa modesta di due stanze. Da ragazzina amavo usare i fiocchi nei miei cappelli lunghi,qualche volta erano talmente grandi, che sembrava volassi via.A cinque anni mi hanno regalato una bambola nera, gran parte dei miei ricordi tornano alla mia dolce bisnonna. Spesso le mie vacanze le ho passate da lei in un paesino: Miskolz, un paese corniciato di alberi, la strada impolverata di bianco, che passava a fianco di un lago profondo il Sio.

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Io e mia sorella Valeria spesso giocavamo insieme con le bambole di pannocchio. Nel 1956 sono arrivati i carrarmati Russi in Ungheria, io avevo appena cinque anni. Mi ricordo la faccia terrorizzata di mia madre che spingendoci e correndo ci nascondevamo nei bunker. Sentivamo i bombardamenti e il pianto della gente. Tre anni fa scrissi dettagliatamente tutto nel mio libro autobiografico “PER AMORE E PER FORZA”, edito da Mondadori

Io ero dolce e piena di vitalità da bambina. Mentre passeggiavo per le strade della capitale, gli uomini si giravano per guardarmi e facevano spesso degli aprezzamenti positivi. Allora ho capito che ero una ragazzina speciale.Mi ricordo che quando ero all’asilo dopo il pranzo facevamo il riposino pomeridiano. Si dormiva in due su piccoli letti. Io dormivo nel lettino di Roberto, figlio di un panettiere. Sembrava un porcellino rosa tanto era tondo e pieno di lentiggini dalla testa ai piedi. Nel lettino lui si muoveva e parlava sempre, percui non riuscivo mai ad addormentarmi. Allora abbiamo deciso di giocare al dottore e il paziente.Eravamo innocenti,alla scoperta del nostro corpo,e malgrado fossimo dei diavoletti , ho un bellissimo ricordo.

Mio patrigno lavorava al Ministero degli Interni e anche se era severo ed autoritario con noi,ci trattava come se fossimo i suoi veri figli. A scuola non ero un genio, ma ero sveglia e creativa. Detestavo fare i compiti a casa,preferivo fare la civetta con i miei compagni di scuola. Sono cattolica e credo in Dio, La mia adolescenza l’ho vissuta in piena armonia e da parte di mia madre ho ricevuto tanto amore. Da bambina giravo per casa nuda, per me era un fatto naturale.

Il mio maestro di violino era un uomo cicciottello con le gambe corte. Aveva delle braccie pelose che finivano con due manine dalle dite fine e lunghe.Diceva sempre, che per suonare bene il violino bisognava fare un vero e proprio matrimonio tra violino e sessualita. Diceva che bisognava accarezzarlo, riscaldarlo, abbracciarlo. Dopo il suo discorso prese tra le sue mani la mia testolina e con un movimento rapido mi baciò sulla bocca. Come risposta gli dissi,che non andavo matta per il matrimonio tra il violino e sesso e che mi faceva schifo sentire l’alcool della sua bocca.

Per cinque anni ho continuato i miei studi tra solfeggio, canto e violino.A diciotto anni gia’ suonavo bene. Studiavo con diligenza e facevo la danza classica e moderna. Ero molto bella cosi una grande agenzia di modelle mi scelse come modella e lavoravo per loro finche sono arrivata in Italia.

A fine settimana andavo spesso al METRO-CLUB, era una discoteca per noi giovani. Un locale dove si ballava e cantavamo insieme. MI ERO INNAMORATA DI 1 RAGAZZO UNGHERESE. Passavo il tempo a baciarmi con lui..mentre il tempo passava a suon di musica e baci; non avevo voglia di tornare a casa.Quando una di quelle sere sono tornata a mezzanotte, mio patrigno mi aspettava alla porta con un bello schiaffo.

Cosa c’è di diverso dai ragazzi di allora a quelli di oggi?

Sono arrivata in Italia nel 1972. Ho trovato la gente fantastica, era solare-cantava e ballava per strada. Mi sono fermata in Italia a vivere per questa gente.Un paese bello, libero, aperto, pensai. La gente era felice: spaghetti, pizza, sole e mare…mi piaceva tutto dell’ Italiae degli italiani. Oggi è tutto cosi cambiato radicalmente. Oggi quel tipo di gente non ce piu’.

C’è molta poverta’. Troppe tasse. Le piccole e medie imprese stanno chiudendo; alcune grandi imprese sono andate all’estero.I giovani sono senza lavoro; gli esodati e gli operai sono senza un euro e i pensionati devono vivere con 500 euro al mese, che tristezza.

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Come sono stati i tuoi primi passi in Italia?

Sono arrivata in Italia nel 1972 , in quel periodo lavoravo come fotomodella a Milano e poi mi trasferii a Roma. Non so come fu, incontrai Sergio Talia: un personaggio simpatico che stava aprendo una radio libera. Erano le prime radio libere a quei tempi. Era un’avventura da pioneri,qualcosa di inesplorato, inedito,che lasciava immaginare un futuro con tanta comunicazione, musiche e tantissime cose nuove si poteva inventare.Con Schicchi abbiamo deciso di lanciarla e di chiamarla RADIO LUNA. Lui era il regista, io parlavo ed intrattenevo i radioascoltatori.

Volevamo stravolgere le regole della comunicazione via etere.E presi un gran spazio per giocare con il sesso, con disinvoltura. Avevo la voce sensuale,ma nessuno ancora conosceva il mio volto e gli ascoltatori erano sempre piu curiosi,il pubblico continuava a immaginarmi. Chi poteva esserci dietro quella voce, che di notte chiamava con dolcezza e sensualita’ gli ascoltatori – CICCIOLINI ? .


Il titolo della mia trasmissione era:”VOULEZ VOUS COUCHER AVEC MOI?” (VUOI VENIRE A LETTO CON ME?) Molti si erano innamorati di me,ascoltando la mia voce, i miei sussurri maliziosi e la mia gran voglia di vivere e di amare. Poi il giornalista G.Pepe, di Repubblica, svelo’ chi ero veramente. In prima pagina pubblico’-A MEZZANOTTE VA LE ONDE DEL PIACERE: era il titolo.

Radio Luna fu per me un grandissimo successo. Alimentavo nel pubblico sogni, desideri e fantasie mai confessate. Avevo una vocina maliziosa da adolescente; raccontavo le mie esperienze, le mie fantasie e sogni. Diventai una ragazza immaginaria,diversa per ogni persona che mi ascoltava. Mi ricordo che i Pooh, abbandonati da Riccardo Fogli, mi volevano nel gruppo, ma non accettai.
Registrai una serie di cassette erotiche che provocarono la reazione della mia casa discografica RCA; con loro avevo un contratto di 5 anni.

Salvetti,il patron del Festivalbar, mi voleva portare in tournèe,ma a patto che rinnunciavo a farmi chiamare CICCIOLINA davanti il pubblico. RIFIUTAI.
Volevo stare tra la gente, con la mia spontaneità, innocenza e provocazione. In breve tempo diventai un aquilone, che volava in alto portata dal vento.

Il cinema mi ha sempre appassionata, volevo fare l’attrice.Quando mi trasferi a Roma avevo ricevuto delle proposte. All’inizio feci delle particine nei film importanti, poi mi telefono Alberto Lattuada, regista recentemente scomparso,e mi diede una bella parte nel suo film: “CUORE DI CANE”.
Ero cooprotagonista nel film “INCONTRO D’AMORE” con Laura Antonelli e Umberto Orsini, ma un occhiolino l’ho ricevuto anche da mamma Rai: ero protagonosta su Rai 2 della trasmissione tv “C’ERA DUE VOLTE” – 8 PUNTATE, regia di Enzo Trapani.

Poi la scelta di viaggiare all’interno della pornografia e per il sociale avevo deciso di fare politica, ma politica seria.

Nel 1976 portai per la prima volta il nudo integrale in ITALIA, nelle discoteche italiane, con spettacoli sempre diversi. Affrontai spazi riservati ad un pubblico sempre piu vasto; portavo nelle piazze e nelle discoteche da 5000 posti uno spettacolo erotico-popolare assolutamente inedito. Sul palco giocavo con me stessa e con il pubblico presente.
Io Non mi spogliavo, ma arrivavo gia’ nuda sul palco con dei veli trasparenti e coinvolgevo tutti i presenti. Cantavo sopra la testa della gente su un mini palco di plexiglass trasparente,cantavo sulla liberta sessuale, contornata dalle mie numerose colombe bianche, serpenti e pitoni.

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Tu hai sempre avuto un tuo modo particolare di vestirti, molto fatato, con le coroncine di fiori in testa, con vestiti molto colorati e curati.


Io ho sempre curato il mio look personalmente. Adoravo vestirmi da fiaba-erotica, mi ricordo che alle elementari mi dicevano che ero la piu’ bella della classe. Avevo capelli castani lunghi e molti mi ripetevano che ero molto bella. Mi guardavo allo spechio, si mi vedevo carina…..

Ricordo delle mie compagne di classe, erano cosi invidiose di me della mia bellezza, che un giorno mi buttarono per terra e mi trascinarono per i cappelli lungo il corridoio della scuola. Tre ragazze contro me.La scuola era accanto a casa mia e mia madre fu subito avvisata. Corse subito a scuola arrabbiata per parlare con le maestre.

Mamma spesso venne a trovarmi in Italia, la portai con me a vedere diversi spettacoli miei dal vivo. Spesso mi disse:” Ma i tuoi costumi li fa una sartoria?”; “No mamma” dissi,”sono io che me li invento per ogni nuovo spettacolo.”. Le mie canzoni le feci nascere insieme con dei cantautori curandole in prima persona. Adesso voglio fare dei nuovi spettacoli miei, BURLESQUE, lo trovo fantasioso ed erotico,e nelle prossime settimane incidero’ anche i miei nuovi cd musicali. Su facebook mi potete trovare come Ilona Staller Cicciolina official fans page e Staller Ilona, sono questi due i miei. Il resto è un abuso nei miei confronti.

Ilona parla mai con la natura?

Io adoro la natura, parlo con le mie piante, ho tanti animali, gatti persiani, cincilla e cani: la bellissima NINA (american bully) e la bella KUMA (staffordshirebull terrier). Pensa che, quando parto per qualche giorno, delego una signora di prenderne cura alle mie piante e ai miei animali. Le piante risentono communque la mia mancanza e possono ammalarsi. Ecco perche io curo personalmente i miei animali e le mie piante. Mi dicono che ho il pollice verde. Nel passato con una siringa prelevavo il succo, il liquido di una pianta e lo iniettavo nell’altra. Facevo delle sperimentazioni con successo.


Amo viaggiare, in passato sono stata alle Maldive con mio figlio Ludwig Koons. Nel 2011 di gennaio siamo andati a Santo Domingo. Cosa posso dirvi: il mare dei Caraibi è fantastico, trasparente e azzurro color cielo. Mi piace vedere il sole che tramonta e fotografo con la mia mente l’alba che colora la nostra giornata. Amo i paesaggi,ho viaggiato per il mio lavoro in tutto il mondo e trovo che dalla natura possiamo avere tutte le risposte per la nostra salute. Con la mia amica di sempre Ursula Davis stiamo preparando un viaggio per Africa,per aiutare le mamme e i bambini bisognosi.

Hai sempre avuto un modo personale di sedurre. Non basta spogliarsi, ma farsi desiderare. Il tuo eterno abbigliamento da principessa sbarazzina, ha stregato uomini e donne in modo profondo, accompagnato dal tuo corpo liscio, statuario. Una figura unica.

Non solo, ma una personalità che solo poche persone riescono ad imporre nel proprio lavoro. Il modo di presentarsi, di parlare, di muoversi, che ti rende eterna nei ricordi della gente. Come Moana Pozzi: anche lei aveva un suo carattere ed una personalità, che le hanno permesso di andare oltre i film e di presenziare a molti varietà televisivi. Non sono quindi figure, ma personalità vere e proprie, inimitabili.

In cosa ti senti diversa rispetto alle tue colleghe di lavoro? Cosa credi che ti abbia portato ad essere l’Ilona Staller che conosciamo?

Mia madre era una donna saggia. Mi disse sempre:” Ilona, figlia mia, tu sei una ragazza diversa dagli altri, tu sei un curiosum. Non esistono tante Ciccioline, se no..non avresti avuto il tuo grande successo interplanetare”.

Io sono del segno del Sagittario.Il Sagittario è un centauro governato da Giove. Giove è quella figura schietta, libera, serena, bella, pacifica, leale, sincera, insomma io adoro a essere di questo segno. I saggittari sono persone leali, generose, indipendenti, energiche, combattive.
Chi è nato sotto questo segno ha una personalita attraente, magnetica, dinamica con tanto fascino. Le stelle dicono che i sagittari amano essere ammirati e amano conoscere gente sempre nuova. Sono amabili. Si impongono al rispetto e all’ammirazione. Illoro carattere e’ sincero, onesto, degno di fiducia.

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Una curiosità comune è il chiedersi quanto possono durare le riprese per un film hard. Ci sono pause più o meno volute? Sbagli? Quanto passa tra l’inizio e la fine di un film?

Nel 1988 ho smesso con la pornografia. Non rinnego nulla del mio passato, ma adesso mi interessa un altro stile di vita….ahahah sono alla ricerca della vera felicita, da mesi sono felicemente single. e sinceramente mi piace per scelta questo mio nuovo stile di vita.

Quando giravamo dei film porno, si iniziava alle 10 del mattino e si finiva a girare alle 6 del pomeriggio. Tutti i film hanno le loro pause,o perche il regista cambia l’idea ed inventa un’altra scena, o perche alcuni attori hanno problema di erezione a causa dei rumori improvvisi o di stress che porta via la concentrazione.
Ritengo che l’erotismo-porno è cultura e una forma di arte che da secoli esiste,basta andare a POMPEI e vedere tutte le figure dipinte sui muri .

Hai iniziato ancora adolescente a seguire il mondo della moda. Ricordi il tuo primo servizio fotografico?

Il mio primo servizio fotorafico me lo ricordo benissimo…avevo 13 anni e posavo per una grande agenzia di moda a Budapest.

Tu ami la fotografia?

Io amo la fotografia e amo essere fotografata.

Nella tua Vita hai avuto più amici o nemici? O Falsi amici?

Nella mia vita ho avuto tanti amici e capita anche qualche nemico. In Facebook ho letto anche qualche lettera assurda, minacciosa, ma per fortuna è raro. Spesso sono legati alla vita politica. Io ero parlamentare dal 1987al 1992. Feci il mio lavoro onestamente, non ho mai rubato a nessuno, non sono stata corrotta.
Oggi la politica purtroppo non è trasparente, i politici devono darsi da fare verso la gente povera e fare delle leggi cosi che finalmente alla gente semplice ritorni il sorriso e la voglia di vivere.

Basterebbe eliminare il finanziamento pubblico ai partiti,o l’abolizione della carica di senatore a vita,o la riduzione degli stipendi dei senatori, ministri e deputati e delle scorte e privilegi vari.Tutte cose che i cittadini vorrebbero, ma ancora non e stato esaudito dai partiti. Perche?
Se il cittadino chiede ordine e sicurezza, perche si tolgono i soldi alle forza dell’ordine? Se il cittadino chiede il fermo o l’abolizione dell acquisto di caccia F35…Perchè invece sono stati acquistati? PERCHE’?

Quei soldi si potrebbe utilizzare per i disabili, per gli ospedali, per i terremotati che non hanno ancora casa.


La politica è sempre stato un argomento che fa discutere e litigare, chiudiamo quindi questa parentesi, che comunque potremo aprire nel fututo, in un contesto più specifico.
I sogni sono spesso desideri al di là di un fiume. Li si guarda con amore, desiderio appunto, accompagnati dal suono dell’acqua tranquilla che scorre. Cosa vede Ilona al di là del fiume?

Ho tantissimi desideri al di la del fiume…tanti sogni nel cassetto, ma non te lo racconto se no…questi segreti voglio che rimangano i miei segreti.

Com’è il tuo rapporto con i bambini?

Adoro i bambini, sono felicissima di essere mamma di mio figlio Ludwig Koons, 20’enne, bellissimo ragazzo giovane. Sicuramente ne avrei fatti cinque di figli se avessi iniziato da giovane la mia gravidanza. Mi ritengo un ottima mamma, una donna materna. Sento fortemente l’amore per i bambini.


Ilona, non voglio entrare nei particolari della tua vita familiare, che ti hanno portato a dover soffrire per riavere tuo figlio fra le braccia. Le violenze sulle donne sia fisiche sia psicologiche sono ancora una grande piaga in Italia. Come hai vissuto la tua vicenda? Credi che la legge sia in grado di affrontare questo problema?

Io ho vissuto nel 1993 un’esperienza terrificante..il mio bambino è stato portato via da me illegalmente per gli USA. Non entro nei particolari, ma mi stavo ammalando di anoressia per la perdita di Ludwig. Poi con l’aiuto di un carissimo amico, Bruno Poli, ascoltando i suoi consigli, con fatica abbiamo risolto il problema.

Per quanto riguarda le violenze sulle donne, io ho presentato una proposta di legge al Parlamento. Lo stato deve intervenire in aiuto alle donne: no al maltrattamento fisiologico e psicologico delle donne. La legge deve punire severamente chi maltratta le donne.

Ilona, sdrammatizziamo un pò il tutto e ti faccio l’ultima domanda: In casa è meglio tenere un uomo o un animale?

Ahahahaha, un animale di sicuro. Dillo ad alta voce e scrivilo in maiuscolo. Ahahah. Io in casa ho tanti animali: cani, gatti,bellissimi e dolcissimi. Non mi deludono mai, ci parlo, mi fanno le fusa,non mi fanno del male, sono dolcissimi.


Naturalmente stiamo scherzando in modo simpatico, perche’ io non ho assolutamente chiuso la porta agli uomini..aspetto solo d’incontrare l’uomo giusto per me….Se esiste?

Ilona Staller sito: www.cicciolinaonline.it

e-mail ilonastaller@hotmail.it

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