Opere di Aurora Manfredi

Aurora Manfredi è una delle poche artiste che ho avuto piacere di seguire e vedere il forte cambiamento artistico.
Dalle opere colorate, coperte da nebbie positive, ai colori più netti, ma con soggetti molto più spigolosi, come le sue figure geometriche, che riportano al mistero, alla scoperta dell’ignoto.
L’artista ha seguito una strada predefinita, per poi avere il coraggio di seguire il proprio inconscio, le proprie sensazioni prime.

Cosi Aurora Manfredi descrive il suo cambiamento nel tempo:”Prudenza, Giustizia, Fortezza, Temperanza: fulcro dell’umano vivere. Tali virtù si configurano nelle quattro influenze del sole ( Oriente, Occidente, Mezzogiorno, Settentrione), che passando per lo zodiaco dona e illumina la vita sulla terra; e nonostante che l’uomo possegga scienze e saperi, senza virtù non avrebbe quella luce morale che lo illumina nel proprio divenire.

La variazione della vita: dal terrore degli accadimenti al sogno stesso della vita. Paura; illusione; smarrimento e poi tranquillità assoluta. L’opera dell’artista riesce in pochi centimetri a percorrere un’intera vita o, se si parla dei sogni stessi dell’artista, si percorre in un istante il passaggio tra sogno ed incubo. Al centro l’essenza della vita, che può essere il “Dio” o la serenità e la bontà che ognuno sa esistere in una vita futura, oltre la vita stessa. Il valore delle opere si ha proprio nell’esprimere in pochi secondi emozioni diverse e concrete.

Opere diverse, di periodi definiti, ma che non mancano mai di evidenziare l’eleganza dell’artista stessa, nel comporle.
Aurora è cresciuta. Le sue opere sono la nascita di nuove creature, nuovi figli, che raccontano di lei. Opere femminili, che stringono la mano alla forza della parte maschile. Un unico lavoro completo.
Partita da lavori calmi, introspettivi, ora Aurora ha dato via libera alla ricerca, alla strada sensoriale del suo essere.


Le opere di Giancarlo Martelli

Le opere dei primi periodi di Giancarlo Martelli sono un enorme conglomerarsi di colori, di elementi, che costruiscono un’immagine viva, che respira in pieno.

Non immagini di natura pura, ma la natura stessa si muove nel suo dipinto.
I giardini verdi ,coperti dalle migliaia di foglie ,che resistono nell’attesa della primavera, che non soffocano l’erba sottostante, ma è un vivere unico.

Lo spettatore percepisce il respiro della natura ed il semplice venticello che l’accarezza senza disturbare, anzi, quasi fosse una carezza finalmente arrivata.

Pieni,gli alberi;fusti robusti,sani.Tutto è sano in queste opere.Nulla soffre. Anche nei dipinti invernali la natura fa il suo percorso senza sofferenza. Un letargo naturale ,che non porta malinconia,ma sempre un sorriso e calore interno.

Cambio di percoso, più introspetivo, si nota immediatamente in opere come “Viaggio inquietante”, in cui i colori spenti, cupi, la natura spezzata, monca, dichiarano espressione non di preoccupazione, ma vera ansia anticipatoria o certezza del dramma che verrà.

L’inquietudine resta nelle opere dell'”Uomo di carta” .L’ artista parla chiaramente con le sue opere. Si espone di più. Esce il suo pensiero ,il suo carattere, forse paure. Un piccolo sentore di panico.
L’Uomo in gabbia;l’uomo che,involontariamente,resta sfigurato. Figure che lasciano il segno,lasciando pensare al loro messaggio a cui lo spettatore non può esimersi dall’assorbire.

Ecco opere che inchiodano lo spettatore in modo assoluto. L’Uomo di carta è quasi un uomo dal passato naturale,che soffre,soffoca,si innervosisce,nel vedere la nuova realtà tecnologica,il pensiero moderno,la mancanza di controllo o valore del presente,che in fondo…..lo fanno morire.

Bravo Martelli nell’esprimersi con tecniche al di fuori della normalità.