Dj Elena Tanz distrugge il Covid-19 con la sua nuova Fast Track

E’ uscita in questo periodo la 26^ Fast Track 2020 della Dj dance Elena Tanz.

Se è vero che il Covid-19 ha quasi ucciso la musica dal vivo, è anche vero che la musica non solo ha vinto la sua battaglia aumentando la sua trasmissione radiofonica come non mai, ma riparte alla grande grazie ai cantanti che ora iniziano i loro live a distanza o a Dj come Elena Tanz, che oggi ci fa rinascere con la sua Tracklist.

E’ meraviglia unica ripartire con la dance dopo mesi di fermo. Energia pura, che rivitalizza la voglia di ripartire. I nostri mix preferiti, assieme ad un bel caffè virtuale o a un aperitivo online sono la cosa migliore che poteva succedere ora.

Qui non parliamo di musica dance, ma di emozione suonata e ballata, grazie anche all’intoduzione della voce della Dj.

Vivere oggi, ripartendo anche dalla spinta della migliore dance.

Elena Tanz, Dj, musicista, produttrice e CEO della Label Epoque, la sua etichetta indipendente che si occupa di musica, spettacoli e contenuti multimediali.

Nata a udine ha vissuto in mezzo alla musica fin da bambina. Come dice lei”…alla Musica” in maiuscolo.

Il padre, nella seconda metà degli anni 80, assieme ad un socio, aveva dato vita alla radio privata Rete Nord Est e proprio da lì Elena inizia a legarsi ai vinili.

Unica ragazza Dj in Friuli, in quei tempi, Elena diventa Dj resident della regione. Nel 2004 conosce Gigi D’Agostino con cui inizia a collaborare.

Nel 2017 Elena Tanz dà vita alla sua etichetta indipendente Label Epoque, con la quale produce la sua musica, gli spettacoli ed i contenuti multimediali che pubblica sui suoi canali.

“T’amerei uguale”, il nuovo singolo di Zoizi

Arriva “T’AMEREI UGUALE” (EVE), nuovo inedito del cantautore JODY ZOJZI, in arte ZOIZI.

Una canzone da ascoltare camminando a piedi nudi sulla spiaggia: “T’AMEREI UGUALE” è il titolo del nuovo singolo di ZOIZI, ed è una canzone che si fa fotografia di momenti di libertà e di gioia condivisa con la persona amata, attimi semplici e bellissimi come il mare.

Così Zoizi racconta la genesi decisamente romantica del suo nuovo brano:

«Durante un viaggio di ritorno da Milano verso Modena, ricordo che un tizio seduto vicino a me non ha smesso un secondo di urlare al telefono lamentandosi di non avere campo. Ho pensato “Metti giù, no?”. Io avrei fatto così. Pioveva forte e, non so perché, ho cominciato a scrivere una canzone che parlasse di mare. E poi durante il viaggio è uscito un sole pazzesco. Le cose semplici sono le più vere. Sono nostre. Sono quelle che raccontano di noi. Ecco, ho scritto “T’ amerei uguale” pensando alla semplicità di un momento che sa di mare».

Biografia

Jody Zojzi, in arte Zoizi, è un cantautore classe ‘90 che nasce a Tirana e viene adottato dopo un anno di vita da mamma Italia. Tanti traslochi con la sua famiglia in giro per il nord, per poi finire a Modena nel 2000. Lì nasce e cresce la sua passione musicale che culmina a 13 anni grazie alla chitarra di suo padre. A 15 anni studia batteria e suona in qualche rock band locale che portano l’ artista ad avvicinarsi alla scrittura dei suoi primi brani inediti. Nel 2019 pubblica il suo singolo d’ esordio: “PAZZO DI TE”. Nello stesso anno apre cinque concerti del tour di Francesco Renga. Lo scorso gennaio è uscito sulle piattaforme digitali il suo secondo inedito “ODORE” (EVE). Agli inizi di maggio pubblica il singolo “BENZINA AL CUORE” (EVE). Dal 26 giugno è disponibile sui digital stores e in rotazione radiofonica il nuovo brano di Zoizi dal titolo “T’ AMEREI UGUALE” (EVE).

NEK:”Sulle corde della chitarra”

Quest’estate, NEK Filippo Neviani torna a suonare dal vivo. Saranno poche date speciali, che lo vedranno sul palco da solo, chitarra e voce, per provare a lanciare un piccolo messaggio di ripartenza per il settore della musica in difficoltà a cui, anche grazie a questi concerti, arriveranno alcuni sostegni concreti.

“SOLO: CHITARRA E VOCE”: è questo il nome di questi concerti, in cui Nek sarà da solo con il suo pubblico e il suono delle corde del suo strumento, in una dimensione intima ed essenziale.

I compensi dell’Artista di queste date verranno infatti devoluti al fondo per i lavoratori dello spettacolo di MUSIC INNOVATION HUB, un’impresa Sociale che ha lo scopo di supportare musicisti e professionisti del settore musicale in questo momento di crisi globale.

Così Nek ha annunciato queste date attraverso un post sui social:

«Quest’estate dovevo fare un tour vero e proprio, ma abbiamo dovuto rimandare tutto, non c’era altra via.Mi sono poi arrivate alcune proposte per suonare, naturalmente in condizioni diverse, e mi sono detto: “perché no?”.

Ho voluto coinvolgere Music Innovation Hub, una realtà che sta dando sostegno ai professionisti del mondo della musica attraverso un fondo dedicato, a cui darò anch’io un mio contributo, con i miei compensi di queste date.Non sarà un tour, saranno poche occasioni speciali che mi faranno vivere il palcoscenico in una dimensione intima, semplice, essenziale.

Niente band, niente scenografie.Vi guarderò negli occhi solo io con la mia chitarra.Non a caso, questi appuntamenti, ho deciso di chiamarli “Solo: chitarra e voce”.Non è facile oggi mettere in piedi dei concerti, e infatti resteranno pochi eventi, ma dove c’è la possibilità, io vado.Oggi, poter dire di tornare a suonare sul palco per me è bellissimo. Ci vediamo in giro, se vorrete».

ph Andrea Brusa

Arriva in radio “SSSHH!!!”, il nuovo singolo di Nek estratto dal disco di inediti “IL MIO GIOCO PREFERITO – parte seconda” (distribuito da Warner Music Italy), scritto da Nek, Andrea Bonomo e Luca Chiaravalli, e prodotto da Nek e Float.

Sui suoi social Nek lo ha presentato così: «Ssshh!!! è una canzone che racconta del nostro tempo, quello delle parole, a volte troppe, a volte affilate come lame, che spesso dovrebbero lasciare spazio al silenzio e al contatto umano».

Covid-19: I potenti ci hanno ucciso? L’intervista shock

Si può morire di Coronavirus o si può essere uccisi per averlo contratto? E’ un virus o un contratto mondiale?Una domanda tremenda, difficile da fare, pericolosa nel farla, ma la pandemia scoppiata quest’anno ha aperto scenari specifici, di cui non si può far finta di non vedere.

Esperti di farmaci, ricercatori farmacologici, che con esperienze decennali studiano ed hanno studiato i farmaci di tutto il mondo e come combatterli, hanno capito da subito che il Covid-19 non provocava una particolare polmonite, ma che i sintomi erano più simili a una trombosi polmonare. Ma allora cosa è successo? Perchè si sono curati i malati come fosse una polmonite, causando cosi in moltissimi casi un peggioramento e la morte degli stessi ricoverati?

Ma come? Lo sanno gli esperti ricercatori farmacologici, qualunque medico specialista, come si sarebbe dovuto curare il Covid-19 da subito e non lo sapeva l’OMS? L’Organo Mondiale di sanità non lo sapeva? Non lo sa ancora?

I microtrombi si possono prevenire senza problemi. Basta un’iniezione di eparina nella pancia. Naturalmente detta cosi, in modo semplice, è facile, ma in effetti la cura della trombosi polmonare non è di certo traumatica. L’intervista a fine articolo precisa nel dettaglio questo elemento. ASCOLTATELA CON ATTENZIONE.

Un altro elemento che fa pensare, o confermare, che qualcosa di programmato ci sia stato nel provocare o sfruttare il Covid-19 è il fattore mascherine.

Parlare di far portare le mascherine ai bambini a scuola è grave, pericoloso. Danni gravi, acidosi, alta possibilità di ospitale alcune malattie, compreso il cancro. La semplice mascherina spinge a respirare anidride carbonica e un eccesso di anidride carbonica nel sangue vuol dire far ricevere alle cellule un loro rifiuto. Una contraddizione.

Questi principi sono principi assolutamente di base. Chiunque medico lo sa… l’OMS non lo sa? L’Organizzazione mondiale di sanità non sa queste cose? Cos’è tutto il business che è girato attorno alle forniture di mascherine?

La mascherina non evita di prendere il Covid-19. Dire il contrario è una falsità, cosi come detto dagli esperti ricercatori dei farmaci, eppure il decreto ministeriale obbligava all’uso della mascherina o di un semplice panno, come sostituto della stessa. Le mascherine, o un panno generale , sono una assurdità. Il virus è composto da particelle cosi minuscole che passano attraverso questo tipo di tessuti.

Già il 25 febbraio 2020, durante la sua prima uscita pubblica da consulente del ministro Speranza, il consigliere dell’Oms professor Walter Ricciardi spiegava: “Le mascherine per le persone sane non servono a niente”, ma poi non lo disse più.

https://www.youtube.com/watch?v=r0jEa7xjfGw

Perchè questo successivo silenzio e l’obbligo di portare la mascherina?

Poi arriva la bomba del vaccino., che, come conferma l’intervista seguente, non può essere che nocivo. Affermazione mai smentita dagli addetti ai lavori.

Chi studia i vaccini? Ricercatori farmacologici che studiano da più di 100 anni le micronanopolveri e le micronanoparticelle. Gli stessi studiosi possono confermare che i vaccini contengono tutti inquinanti in maniera diversa. Dipende cosa c’è nel vaccino e dal caso. Ci sono frammenti di piombo, titanio, acciaio, che vengono iniettati nel corpo delle persone. Queste cose se arrivano al cervello possono portare a enormi danni, come l’autismo che è comune nelle persone che sono state soggette ai vaccini. Le stesse ditte che fabricano i vaccini menzionano questo pericolo attraverso il bugiardino.

Ma come? Lo sanno i ricercatori esperti di farmaci che i vaccini sono più nocivi che utili e non lo sa l’OMS? Riparte cosi il grande business mondiale del vaccino?

Come mai questo silenzio assurdo dei grandi potenti? Ma davvero il Covid-19 è un uccisione di massa programmata?

Nell’intervista di seguito si sottolinea come, per esempio , molto spesso i banconi su cui si lavorano i vaccini sono sporchi. Ditte luride, sporchissime. L’OMS non lo sa? Lo sanno i dottori di tutto il mondo, ma l’OMS, l’organizzazione mondiale di sanità, non lo sa?

Perchè, se ogni dottore, ricercatore in merito, sa queste cose, le organizzazioni nate per il controllo dei medicinali tacciono su queste cose? Lo stesso Robert Kennedy Jr ha confermato che da più di 30 anni non si fanno controlli sulle ditte farmaceutiche. In pratica non si produce un farmaco, ma si producono malattie.

Le ditte produttrici di vaccini, producono cose inutili, spesso dannose, al cui interno ci sono residui pericolosissimi di metalli, e non vengono controllate. Perchè? Forse perchè il guadagno è cosi stratosferico che chiunque ci guadagna a stare zitto?

Sapete che la Formaldeide è una sostanza vietata dal 2004, nell’ambito farmacologico, ma è presente nei vaccini? L’OMS non lo sa?

L’alluminio ha dei dosaggi limitati,tanto che il Ministero della salute italiana scrive di vietarli anche nei semplici deodoranti…..ma viene iniettato direttamente nei bambini. Un bambino arriva a iniettarsi 30.000 volte il limite di alluminio fissato per un adulto. Un’assurdità. Un crimine nascosto.

Molti bambini sani arrivano distrutti dopo aver fatto il vaccino.

Perchè sapendo tutte queste cose viene imposta, o si vuole imporre, l’obbligatorietà del vaccino?

Col Coronavirus ci sono stati migliaia di morti, ma dallo studio effettuato dagli stessi ricercatori del farmaco viene evidenziato che i territori maggiormente copiti dal virus sono stati quelli con più inquinamento atmosferico e, ATTENZIONE, quelli dove si è effettuata una vaccinazione a tappeto contro l’influenza e la meningite.

Questo non lo si dice? Si sta facendo tutto per distruggere gli umani e viene nascosto da tutti i responsabili governativi?

Come mai il Ministero della salute manda una circolare in cui consiglia la cremazione dei cadaveri, se secondo i ricercatori non serve a nulla? Perchè si distruggono i cadaveri? Si distruggono le prove? L’OMS non sa queste cose?

L’Ente di statistica nazionale americano ed inglese hanno registrato la mortalità delle malattie infettive e si è visto chiaramente (dati alla mano) dai grafici che la mortalità scende ogni anno, questo perchè migliora l’igiene, il cibo, la qualità di vita. Poi arriva il vaccino per le malattie infettive e la curva non cambia affatto, anzi, alcuni sono deleteri, ad esempio la Mongolia ha il 98% di copertura vaccinale sul vaccino, ma c’è stata un epidemia di morbillo. L’india ha miliardi di abitanti ed aveva una quarantina di casi di polliomelite, poi Bill Gates porta i vaccini e i casi salgono a 400.000 l’anno. Da 40 a 400.000 dopo il vaccino.

Ci sono le ricerche che confermano queste cose, ma allora perchè si corre a produrre i vaccini?

Cos’è USV40? L’OMS non lo conosce?

Se vi siete fatti delle domande e volete delle risposte, guardate con calma la seguente intervista al ricercatore Stefano Montanari, dove si trovano affermazioni sconcertanti, mai smentite da altri, ma solo taciute.

Covid-19, Storie di coraggio e resistenza

L’emergenza coronavirus ha messo il luce la nostra totale mancanza di controllo, su noi stessi e su quello che accade, quel controllo che grazie al progresso pensavamo di aver acquisito, si trova drammaticamente messo in discussione. Abbiamo incentrato il nostro esistere attorno al concetto di lavoro, e una volta sospeso, bloccato, ci siamo trovati spaesati.

Cos’era la nostra vita se non lavoro e distrazione? Tolto il lavoro, tolte le distrazioni il mondo si è fermato, immobilizzato. Siamo esseri fragili e il virus lo ha messo in luce. Abbiamo perso il senso di essere all’altezza di queste grandi sfide, trincerati nel nostro egoismo. La salvezza, la soluzione, è la solidarietà, l’aiuto reciproco. Nasce cosi questa raccolta di racconti. Scrittori, medici, infermieri o semplici cittadini da tutta Italia hanno raccontato le loro esperienze e, tutti insieme, per un bene comune, fare del bene.Questa raccolta nasce con l’unico obiettivo di fare del bene, poiché l’intero incasso verrà dirottato in un fondo per aiutare gli Ospedali, le associazioni e i semplici cittadini in difficoltà.

Il libro “Covid-19, Storie di coraggio e resistenza” è cosi un pezzo di vita quotidiana di varie figure professionali della nostra nazione, fra cui anche la scrittrice Simona Poerio, conosciuta qualche anno fa grazie al suo libro “Dietro alle sbarre”.

Chiediamo proprio a Simona Poerio di spiegarci meglio il senso di questo nuovo libro dell’editore Jacopo Lupi.

Simona, com’è nato questo libro?

Durante i mesi traumatici che ci hanno visti obbligati a restare a casa mentre le persone intorno a noi o a noi care morivano da sole di questo virus apparso dal nulla e non compreso, il mio editore Jacopo Lupi della Lupieditore ha avuto questa iniziativa #iorestoacasaescrivo . Ci è stato chiesto a noi scrittori di scrivere un racconto riguardo il covid . Su come stavamo vivendo la situazione , si cosa provavamo e pensavamo . Non ci sono stati messi limiti , liberi di esprimerci e di esprimere in qualunque modo ciò che tenevamo dentro . Questa l’iniziativa dell’editore per poter dare un contributo .

“Storie di coraggio e resistenza” per combattere il Coronavirus e fare beneficenza!

Ci è stata inviata una mail chiedendoci di raccontare una storia, vera o di fantasia, sulla situazione che stavamo vivendo, su come sarebbe potuta cambiare l’Italia e il Mondo. Immaginando il futuro, o raccontando il presente, in poche parole :resta a casa e scrivi.

Ho deciso di partecipare per amore della scrittura , perché per me scrivere significa respirare . Ho deciso di farlo mentre molte persone a me care morivano sole , mentre io stessa non stavo bene ed ero stata a contatto con persone ricoverate , alcune delle quali non si sono salvate .

Ho dato sfogo a ciò che vivevo e provavo sperando di poter far parte di quegli autori che avrebbero contribuito a devolvere alle strutture ospedaliere sopratutto della mia regione , la Lombardia , la più colpita . Il mio racconto è passato e sono molto orgogliosa di aver partecipato e di essere stata pubblicata , sperando che chi mi segue acquisti il libro , certa che uniti riusciremo a raccogliere più fondi possibili , col timore che questo virus non solo non si fermi, ma torni ad attaccarci drasticamente. Se accadesse vorrei che ci trovasse più preparati , vorrei che coloro che rischiano le loro vite possano farlo senza ritrovarsi carenti di attrezzature per mancanza di fondi . Come ho scritto nel racconto :” Prevenire è meglio che morire “.

Ho partecipato come molti altri spontaneamente perché ho creduto subito all’iniziativa di Jacopo Lupi , editore di grande spessore intellettuale , culturale e con un cuore grande . Una persona che ama la vita e trasmette altruismo non a parole ma con i fatti ed oggi l’uscita di ” Covid-19 Storie di coraggio e resistenza “ ne è la prova . Invito tutti ad acquistare questo libro che vede il mio racconto in apertura , ricordando che il mare è fatto di tante piccole gocce e che insieme amando si sconfigge il male e si può andare un po’ più lontano. Si può con amore e coraggio resistere di più .

Sono stata definita molte volte la nuora di Franco Trovato definito in un passato lontano un boss , ma oggi, sebbene ancora detenuto in 41 bis , è dottore in legge ed è a lui che vorrei dedicare il mio racconto . Ricordando alla regione Lombardia che la moglie di Trovato Emiliano ha fatto la sua parte insieme ad altri autori per la sua regione , e continuo a farla dato che, per ogni copia del mio libro, devolvo dall’inizio di questa pandemia un euro in beneficenza.

Giudicare è molto semplice ma chi giudica non conosce . Oggi forse grazie al mio editore ho potuto dimostrare che aldilà degli articoli di cronaca che continuano a perseverare additandoci esiste una donna che ama le persone e che la vita delle persone è la cosa più preziosa del mondo e va difesa , ognuno di noi dovrebbe fare quel che può per aiutare il prossimo , con amore , amando .

“WASTED ON YOU” – Il ritorno degli Evanescence

Tornano gli Evanescence! Da oggi in digitale “WASTED ON YOU”, il primo singolo estratto da “THE BITTER TRUTH”, il nuovo album di inediti della band dopo 9 anni, in uscita nel 2020. UNICA DATA ITALIANA il 29 settembre al Mediolanum Forum di Assago.

A nove anni dall’ultimo omonimo disco di inediti, gli EVANESCENCE annunciano il loro nuovo album “THE BITTER TRUTH” (Sony Music/Columbia Germany), in uscita nel 2020.

Il video di “WASTED ON YOU” è stato girato durante il periodo di quarantena con gli iPhone dei componenti della band, la cantautrice e pianista Amy Lee, il bassista Tim McCord, il batterista Will Hunt, e i chitarristi Troy McLawhorn e Jen Majura.

Diretto da P.R. Brown in collaborazione con il gruppo, il video mostra lo scompiglio e l’intorpidimento emotivo di questo momento storico, rappresentando gli alti e i bassi che ognuno di noi sta vivendo quotidianamente. Rispecchiando alla perfezione gli stati d’animo di disconnessione dal mondo e di mancanza di controllo e di senso che molti di noi stanno vivendo, il video mostra i membri della band soli nelle proprie case e con le proprie famiglie, mentre passano il tempo e cercano di costruire qualcosa in un mondo e per un pubblico che appare più piccolo che mai.

Il ritornello, grazie alla straordinaria voce di Amy Lee e al sound rock da sempre firma della band, risulta incredibilmente attuale ed universale.

«Stavamo registrando questa canzone finché non siamo potuti più andare in studio, così l’abbiamo finita lavorando in remoto attraverso condivisione di file e chiamate – spiega Amy Lee – Stiamo ancora scrivendo e abbiamo ancora molto lavoro da fare per questo album, ma questa volta volevamo pubblicare le canzoni singolarmente, mentre le stiamo ancora creando, per vivere più intensamente il momento insieme ai nostri fan. “Wasted On You” non era la canzone che avevamo intenzione di pubblicare per prima, ma poi tutto è cambiato e il mondo è entrato in questo indefinito lockdown, e questo brano rendeva bene le sensazioni e il significato di ciò che volevamo dire adesso. Non ho scritto il testo in vista di quello che stiamo attraversando, ma in qualche modo le parole della canzone esprimono esattamente questo momento.

Questo è considerato un brutto momento per una release, ma crediamo che le persone abbiano bisogno di musica adesso più che mai. Quindi eccoci, non vediamo l’ora di condividere questa canzone, perché chissà che cosa ci riserverà il futuro. E chissà se ci sarà mai, un futuro?».

«Dopo aver visto il video – aggiunge il regista P.R. Brown – mi è stato chiaro che i membri della band stessero attraversando momenti simili. Ho iniziato a creare un montaggio vedendo quegli scenari che si ripetevano continuamente e li ho collegati per raccontare le loro storie».

A differenza del passato, la band farà uscire in progressione una serie di singoli, per arrivare infine alla pubblicazione dell’intero album.

Se le condizioni lo permetteranno, gli Evanescence saranno in concerto in Italia martedì 29 settembre al Mediolanum Forum di Milano.

Vincitori di due Grammy Award, gli Evanescence sono una band che ha avuto un grandissimo impatto sulla musica mondiale. Il famoso album di debutto “Fallen” (2003), con i popolari singoli “Bring me to life” e “My Immortal”, ha venduto oltre 17 milioni di copie in tutto il mondo. Dopo vari tour mondiali, il secondo album “The Open Door” ha registrato oltre 5 milioni di copie vendute, seguito dall’omonimo album “Evanescence”, che ha debuttato al primo posto nella classifica Billboard.

In seguito, la cantautrice e pianista Amy Lee, il bassista Tim McCord, il batterista Will Hunt, il chitarrista principale Troy McLawhorn, e il chitarrista Jen Majura, hanno intrapreso percorsi nuovi e familiari per il loro quarto e più ambizioso album “Synthesist”, a cui nell’ottobre del 2017 ha fatto seguito il tour mondiale “Synthesis Live”, che li ha visti esibirsi nelle loro intense performances live e nelle loro canzoni senza tempo accompagnati da un’incredibile orchestra dal vivo.

Mille ci scalda il cuore col suo singolo “Animali”

Il brano “Animali” della cantante Mille è una bellissima carezza, che riporta agli anni 80-90, quando c’erano meno pensieri di oggi e l’amore era, forse, più puro.

Una voce cantata dolcemente, con la calma che ha il più bello sguardo del tuo amore.

Guardarsi vicino e sorridere. Guardarsi lontani, sapendo che ci siamo.

“Animali” è un ballo lento in una stanza dove la televisione trasmette il nostro film d’amore preferito.

E’ un viaggio lungo, accompagnato da questa canzone in radio. Un viaggio lungo, come la strada dell’amore puro. Una vita intera.

Un ballo emozionante, come un bacio al buio. Bello.

” Animali”, perché questo siamo. Ci si annusa e ci si riconosce, a prescindere dal tempo e da quello che accade intorno, con l’augurio di ritrovare la meraviglia di un sentimento anche

dopo una vita. Attraverso il suo ultimo singolo Elisa Pucci, in arte Mille, mira a comprendere maggiormente se stessa, trovando il punto di connessione tra ciò che è e ciò che desidera.

Spiega Mille a proposito del suo nuovo singolo: «Più il futuro spaventa e più si avverte il bisogno di codificarlo, quantomeno prevederlo. Ma se penso alle canzoni, e a quello che scrivo, credo che abbiano a che fare con la scia dell’entusiasmo, con l’istinto e con la mia faccia. Non andrei mai in disaccordo con queste tre cose. Per questo ho scelto “Animali” come primo singolo e ho voluto che il videoclip fosse pubblicato in questo periodo in cui l’entusiasmo è fondamentale: i bar sono chiusi per adesso, pensiamo a questi luoghi con malinconia, ma riapriranno e torneremo alla vita di tutti i giorni governata dall’eterna lotta tra istinto e ragione; siamo animali abituali».

È proprio sulla scia di questa interpretazione che è stato strutturato il videoclip di “Animali”, nel quale la sequenza di immagini è ambientata ed incentrata su un bar che ha conservato intatta la bellezza del primo giorno in cui è stato aperto, negli anni Ottanta. Non è cambiato nulla, si sono solamente aggiunti gli anni nel tempo, come è successo all’amore raccontato nella canzone.

Mille, nome d’arte di Elisa Pucci, è una cantautrice nata nella provincia di Roma e milanese d’adozione. Eye-liner, frangetta e gonne a vita alta, le stesse che amava vedere indossate dalla mamma negli anni della sua giovinezza, quando con i suoi lunghi capelli rosso rame cantava Caruso di Lucio Dalla. Considerata da bambina la garibaldina di casa per il suo temperamento (alla spedizione dei Mille deve il suo nome) falsifica la firma del papà per iscriversi allo Zecchino d’Oro, partecipandovi con una canzone scritta da Memo Remigi. Qualche giorno dopo aver discusso la tesi di Laurea nelle aule di Economia de “La Sapienza” di Roma entra a far parte di una compagnia teatrale come attrice. Nello stesso periodo fonda la band Moseek di cui diventa autrice e manager per booking e comunicazione. Conquista il cuore di Skin partecipando con la band all’edizione numero 9 di xFactor; gira l’Italia facendo concerti, fa un minitour in Inghilterra e calca il palco dello Sziget Festival a Budapest. “ Animali”, suo singolo d’esordio, è già disponibile sulle piattaforme digitali. Il video ufficiale sarà online su YouTube dal prossimo 9 aprile.

Coronavirus: “Avvocato Luca Di Carlo, mi aiuti”

In tempo di Coronavirus c’è tanta gente che soffre, chi perché affetta dal virus chi invece non ha più nulla e chi muore di fame. Questo è l’appello all’Avvocato Luca Di Carlo, “l’Avvocato per i diritti umani”, pervenuto alla redazione da parte di Lisa Anichini del Comune di Greve in Chianti.

Avvocato Luca Di Carlo, mi appello a lei per aiutarmi perché sono in una situazione inverosimile, pur essendo cittadina italiana e vivendo in un paese civilizzato come è l’Italia. Non ho di che mangiare, provvedere alle mie più piccole necessità, pagare le bollette o medicine e tiket, nonostante abbia problemi di salute e senza nessun reddito, se non quello della mia prima casa che non riesco a vendere o affittare. Sono completamente sola e da 5 anni sto andando avanti grazie all’aiuto di amici, conoscenti e vendendo quello che avevo, ma essendo malata e senza neanche un piatto caldo, non sono più in grado di andare avanti. Ho vissuto senza riscaldamento ed acqua fredda e anche una settimana senza mangiare ed ora mi toglieranno anche la luce ed acqua se non pago le bollette. Avvocato per favore mi aiuti perché lo stato italiano mi ha completamente abbandonato, ho cercato aiuto anche in questo periodo di isolamento per il Coranavirus (perché almeno prima qualche conoscente mi portava qualcosa per vivere), ma senza nessuna risposta ed io sto morendo lentamente”.

E’ questo l’appello che la Sig.ra Anichini ha inviato all’Avvocato Di Carlo, perchè in difficoltà alimentari, di sopravvivenza, perchè un tetto non basta.

Il famoso Avvocato Luca Di Carlo, penalista, ha difeso per primo molte persone in difficoltà e le vittime contro gli errori di un governo italiano, che senza pietà voleva persino condonare con uno scudo penale anche le responsabilità dei dirigenti e del governo stesso a danno di medici, infermieri e dell’intero sistema connesso alle vittime.

“Il Governo è un “lobby” che vuole sottomettere i diritti umani e l’eguaglianza legislativa” ha dichiarato l’Avvocato Luca Di Carlo, il quale in questi giorni si è anche appellato al Capo dello Stato Sergio Mattarella perché esortasse i parlamentari a tagliarsi lo stipendio affinché tale importo diventasse un contributo di solidarietà per i poveri in questo momento di gravissima crisi economica.

Solo successivamente, all’Avvocato Luca Di Carlo, si sono uniti altri illustri avvocati.

L’Avvocato Luca Di Carlo adesso, dopo le azioni di responsabilità nazionali al governo italiano, fa denuncia internazionale di accertamento all’OMS e all’ONU per eventuali crimini di terrorismo.

Queste persone lasciate sole, senza mascherine, senza aiuti alimentari, senza alcun sostegno psicologico, è un problema di adesso. Persone che restano totalmente al muro.

Covid-19, Mascherine? Il gioco della politica

“Ogni qualvolta si esce di casa, vanno adottare tutte le misure precauzionali consentite e adeguate a proteggere sé stessi e gli altri dal contagio, utilizzando la mascherina o qualunque altro indumento per coprire naso e bocca (sciarpe, foulard,…), oltre alla disinfezione delle mani. Va sempre mantenuta la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.”

Questo è quello che hanno sempre detto i decreti o le ordinanze nazionali o regionali, ma chi non può seguire sempre in diretta le continue conferenze degli addetti al lavoro, si affida alle notizie che sente attraverso i telegiornali o articoli di giornale o via web, dove la copertura del viso viene quasi totalmente descritta come necessaria attraverso la mascherina.
Ma scusate, se una sciarpa o un foulard di norma ce l’ha ogni cittadino a casa, perchè si è dovuto spingerli, con notizie allarmanti sulla mancanza di mascherine chirurgiche, a comprare in farmacia le stesse mascherine?

Una mascherina chirurgica costava in media sui 2-3 euro, fino ad arrivare, nelle situazioni più allarmanti, sui 5-6 euro al pezzo. Questo per singola mascherina usa e getta, quindi se una persona deve comprare una mascherina al giorno per una settimana spende in media dai 14-21 euro. Se in casa sono in 2 spendono dai 28 ai 42 euro a settimana, il che mensilmente si traduce in una spesa di 112-168 euro per 2 persone.

Ma scusate, se basta la distanza di sicurezza e un foulard o una sciarpa per proteggersi dal Coronavirus, perchè non viene detto chiaramente, molto spesso e sottolineandolo in televisione?
Se il cittadino sa che basta un foulard a proteggerlo dal virus apre il cassetto ed è già in regola. Perchè c’è la ricerca affannata di mascherine chirurgiche per il mondo, quando viene scritto che basta un foulard?

Per non parlare della succulenta occasione per chi vuole speculare sulla produzione abusiva di mascherine.

Perchè si è spinti il cittadino a correre in farmacia a comprare mascherine chirurgiche, o quelle più specifiche contro i virus, se doveva utilizzarle solo per le uscite di casa?
Diciamo chiaramente:”Per tutelarsi la salute contro il covid-19, se si esce di casa è obbligatorio tenere la distanza di sicurezza, OBBLIGATORIO, e coprirsi il volto anche attraverso una sciarpa o un foulard.

Ora però il problema diventa molto più pesante e, forse, penalmente perseguibile.
Perchè se basta un foulard o una sciarpa a coprirsi il volto, si è proibito a molte ditte italiane di produrre mascherine chirurgiche in cotone, o comunque idonee all’uso tipo foulard, perchè ritenute dal Governo non conformi a quelle chirurgiche o alle ffp2 o Ffp3?

Perchè si è ricorso invece all’acquisto all’estero, specialmente dalla Cina, di milioni di mascherine?

Ma come? Basta un foulard a tutelarsi dal virus (ed il metro di distanza fra le persone) ma lo Stato italiano spende miliardi per comprare mascherine? In più, se ci sono ditte italiane che vogliono produrne gratuitamente per i propri cittadini, o per la nazione intera, non viene a loro permesso di farlo, perchè non conformi alle mascherine chirurgiche. Però le importiamo dall’estero.

Che contratti commerciali abbiamo con la Cina per permettere questa assurdità?

Ma ricordiamolo ancora:”Perchè tutto il correre dietro alle mascherine ed al caos descritto precedentemente, se basta dire al cittadino:”Hai un foulard, una sciarpa, un fazzoletto spesso in casa per coprirti il viso, facendoti tu una mascherina?”…..”Si”…..Problema risolto”

E tutti gli euro che si sono fatti spendere ai cittadini per le mascherine adesso chi glieli ritorna? Ah no scusate…..adesso ci saranno nuove tasse da pagare, per coprire il costo delle mascherine.

Covid-19, perchè la Destra sta perdendo consensi

In crisi pesante come quella procurata dall’emergenza Covid-19 si sono registrate delle variazioni nelle preferenze degli italiani verso i partiti politici, segnando una flessione negativa della destra. Perchè?


Basta guardare i continui attacchi alle decisioni del Governo Conte, da parte delle opposizioni, per capire che molte dichiarazioni erano fuori luogo, soprattutto quelle che lo attaccavano ed attaccano ancora oggi per un intervento lento all’inizio della pandemia.


Partiamo dalla Lombardia, proprio il fulcro del problema Covid-19. Le opposizioni attaccano continuamente il Governo Conte per non aver reso subito zona rossa i paesi di Nembro ed Alzano Lombardo, sostenendo che se ci fossero state loro al governo le cose sarebbero andate diversamente. Molto difficile questo, perchè le opposizioni sanno benissimo che non basta avere il pensiero diretto verso una direzione per poterlo mettere in pratica immediatamente, ma, quando si è al governo, bisogna ripararsi ed affrontare gli attacchi di sindacati, industrie, commercianti, e sono proprio questi che mettono i freni alle decisioni del governo stesso.


Perchè le opposizioni non dicono che i grandi industriali dei paesi della bergamasca, nell’avvicinarsi della decisione di chiudere i comuni di Alzano e Nembro, hanno da subito avvertito i sindaci e la regione che avrebbero fatto “CASINO”?

Che l’ospedale di Alzano ha iniziato ad essere chiuso per poi essere riaperto dopo poche ore per questi motivi? Quindi il ritardo nella chiusura dei comuni a rischio è colpa del Governo Conte o della Regione Lombardia di Fontana, che ha avuto paura delle ritorsioni dei sindacati e delle grandi industrie?


Troppi attacchi al governo da parte dei partiti di destra, che sono apparsi, alla lunga, antipatici anche ai loro iscritti.


Poi c’è la palese entrata in scena di Berlusconi, che usufruendo dei “suoi” canali Mediaset, si è presentato in tv come un leader dell’opposizione, come in un inizio di campagna elettorale. Berlusconi ha iniziato da subito a promettere che la sua battaglia sarà fatta per il risanamento delle industrie e il rilancio del commercio. Ma perchè queste uscite televisive proprio in questo momento?


L’opposizione paga cosi, con questi inutili e fastidiosi interventi di propaganda, l’allontanarsi dei propri elettori.